Dichiarare di avere il diritto di girare col culo fuori, ubriaca in via Prè o zone simili e pretendere che lo stato ti difenda dagli stupratori è una cazzata senza fine.

Qualche anno fa ricordo di un militare statunitense che uscito di notte da un locale un po’ brillo nella zona malfamata di via Prè si era trovato al mattino derubato e questo è niente ma senza braghe e il culo dolorante. Questo è quello che ha dichiarato alle forze dell’ordine.

Anche gli uomini vengono violentati da altri uomini.

L’ho già scritto sul blog di un conoscente che ha passato molti anni in carcere, sosteneva che lui in galera ci stava bene, tanto che aveva commesso un reato per tornarci, si lamentava solo che era spesso vittima di violenze sessuali. Piaceva parecchio.

Ora dire che è un diritto non essere violentate o violentati è un ovvietà, che tu sia ubriaco o meno.

Lo stato non può essere ovunque nel momento del bisogno. Non si può pensare che ci sia un poliziotto ad ogni anglo della strada o in casa di finti amici, quindi…….

Invece d’incazzarsi all’ovvietà che bisogna stare attenti, proverei a riflettere.

E’ vietato anche mettere sotto le persone sulle strisce pedonali, anche fuori dalle strisce sarebbe bene non metterle sotto, ma sulle strisce è più grave, ma non ho mai sentito di nessun pedone lamentarsi se gli raccomandi di guardare se arriva qualcuno che lo possa mettere sotto.

Nonostante sia vietato mettere sotto le persone sulle strisce la cosa succede spesso lo stesso a quanto pare per gli stupri.

Quindi se dico che è meglio non ubriacarsi, invece di darmi del coglione e dire che è un tuo diritto di ubriacarti, cosa vera, per me ti puoi anche drogare e fare tutti i cazzi che vuoi basta che non dai del danno in giro, tipo guidare un auto e mettermi sotto dalle strisce tanto per fare un esempio.

Ma se poi uno stronzo arrapato ti violenta e lo stato, un carabiniere, un poliziotto o anche un forestale (se non sa che cazzo fare) ad ogni festa in casa, discoteca o locali vari non ce l’ha da mettere a salvaguardia del diritto di non essere stuprate, ecco dire di stare attente non è un consiglio così demente.

Un amica di figlia amava ubriacarsi, lo fa ancora, ma alle feste andava con le amiche che dovevano controllare che oltre spappolarsi il fegato e bruciarsi il cervello non le succedesse che qualcuno si approfittasse del suo momentaneo stato demenziale. Premesso che per me è demente anche senza bere.

Figlia ha iniziato a frequentare locali da ballo da ragazzina a 14 anni era già un talento nei caraibici, e alla sera la mandavo a ballare, ma la rete di protezione nei suoi confronti era fortissima, c’erano persone della scuola di ballo che la controllavano e se qualcuno esagerava con gli approcci intervenivano immediatamente-

Lo so è vietato stuprare le ragazzine di 14 anni ma nel dubbio che qualcuno se ne freghi del divieto è meglio stare attenti con buona pace di dichiara il suo diritto a non essere stuprata anche se col culo di fuori e ubriaca.

La vera vergogna invece solo le sentenze, in questo lo stato dovrebbe essere inflessibile e severo cosa che purtroppo non lo è mai, tra sconti e cazzate varie nessuno paga mai veramente per la sua colpa.

Vi ricordate il processo al figlio di Grillo successo nell’estate del 2019 bene siamo a fine estate 2023 e non c’è stato neanche una sentenza di primo grado. Colpevoli o innocenti che siamo.

Di questo ci dovremmo tutti indignare che la giustizia non funziona e tra riti abbreviati, sconti, e cazzate varie alla fine nessuno paga mai la sua colpa esclusa la vittima che pagherà per tutta la vita la violenza subita.

Per questo mi associo al state attente per quanto possibile.

39 pensieri riguardo “Dichiarare di avere il diritto di girare col culo fuori, ubriaca in via Prè o zone simili e pretendere che lo stato ti difenda dagli stupratori è una cazzata senza fine.

  1. Purtroppo hai ragione, come ha ragione Giambruno e tutti i genitori che insegnano alle figlie (e perché no, anche ai figli) di non bere e di non drogarsi, neanche in casa di amici, per mantenere sempre la lucidità necessaria ad avere il controllo di sé. Sarà perché appartengo a una generazione che non aveva bisogno nè di bere nè di fumare schifezze per divertirsi, ma quando vedo dei ventenni tracannare superalcolici come fossero gazzosa, mi assale una gran tristezza. Queste avvertenze, che credo qualunque genitore di buon senso rivolga ai figli, non vogliono però essere in nessun modo un alibi, una scusante né tanto meno un’attenuante per gli stupratori: il loro crimine è uno dei più odiosi, vigliacchi e bestiali (chiedendo scusa agli animali) che si possano commettere, e niente può giustificarlo. Il presupposto incontrovertibile è che la colpa è sempre dell’aggressore, mai della vittima. E che nessuna donna se l’è cercata. Mai.
    Ma proprio perché questo crimine è sempre più diffuso e colpisce purtroppo anche chi non beve e non gira con minigonne inguinali, a maggior ragione noi donne dobbiamo fare attenzione, e difenderci usando la testa e un po’ di prudenza.

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  2. Credo ci sia davvero da stare attente sempre, anche da grandi. Pensa che molti anni fa hanno investito mio padre che attraversava sulle strisce pedonali con il verde per i pedoni, in una strada a senso unico. Precisamente in Viale Pico della Mirandola, il genio ingranò la retromarcia. Fu una vicenda incredibilmente lunga e dolorosa. Quel giorno papà sembrava avesse un appuntamento, usciva di rado di pomeriggio e decise di andare alla Posta. Non c’entra nulla con il tuo articolo, ma mi è venuto subito in mente. È davvero triste 💔 che lo Stato non intervenga, triste a dire poco.

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      1. Lui lo fece di proposito, non fu un errore e papà se l’è passata male per un sacco di tempo.
        Per fortuna non lo ha ucciso.
        Ai tempi lavoravo con mio fratello, un vero delirio e quando mi dissero quello che era successo cominciai a piangere disperatamente. Mi dissero che non c’era da preoccuparsi, ma niente, non riuscivo a smettere di piangere.
        Buona giornata a te

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  3. Io la questione la vedo al contrario: invece di insegnare a proteggersi e stare attenti (cosa comunque auspicabile in subordine), bisognerebbe insegnare a non rompere i coglioni al prossimo.
    La cosa va oltre il sesso specifico ed oltre le circostanze. Sarebbe il sistema più semplice ed efficace in assoluto.

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    1. …anche se la cosa è di difficile realizzazione, dato che vale sempre – purtroppo – il vecchio adagio che recita:
      “Muore la pecora, muore l’agnello,
      muoiono il bue e l’ asinello,
      muore la gente piena di guai,
      ma i rompicoglioni non muoiono mai” !

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  4. parole, parole, parole
    er bobbolo le ama
    ai matematici, come NOI del partito degli under 70.000, occorrono i fatti e la soluzione ad ogni problema.
    Nessuno dai vari pulpiti vi dice che un detenuto costa A NOI contribenti dalle 250 alle 400 eurine al giorno e siccome i soldi son finiti da tempo ed abbiamo già più di 22.000 detenuti sul gobbo, occorre rivedere e correggere le tante leggi.
    NOI del partito degli under 70.000 abbiamo i campi lavoro e se non lavori nun magni e te levi dai cojoni.
    Però ormai occorrerà aggiungere altre soluzioni visto l’aumentare dei delitti e per gli stupri io sarei del parere di prendere il colpevole o i colpevoli e portarli in un’arena, tipo colosseo e far subire lo stesso reato per una decina di volte e son sicuro che ci ssrebbe un folto pubblico pagante il biglietto d’ingresso con il cui ricavato pagare tutte le spese e magari risarcire le vittime

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  5. Concordo assolutamente, lo dico sempre anch’io se capita l’argomento: ovviamente deve essere punito, e molto, chi delinque, ma quando vedo certe ragazzine in giro praticamente nude penso: ma i genitori dove sono? La consapevolezza è tutto, e non credo siano consapevoli, ma seguano solo la moda – di cattivissimo gusto tra l’altro! A Milano ormai è la normalità.
    Ultimamente vedo spesso anche il trend dei pantaloni slacciati e rigirati in vita… mah
    Io una figlia la dissuaderei già solo per non essere ridicola 😂
    Ps: mi ha colpito la storia del tuo conoscente che sta meglio in carcere 🤯🤯

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  6. Bisogna insegnare a essere prudenti, maschi e femmine, chi beve o si droga perde il controllo e può ritrovarsi a essere vittima o a fare cose. che magari da sobrio, non faresti mai. Se si è in gruppo, poi viene fuori il coraggio ai conigli.

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  7. Certo che bisogna stare attente, ma non è questo il punto. Qualche giorno fa hanno rubato un orologio da 500mila euro al pilota Carlo Sainz, che ha rincorso i ladri ecc, (avrai sentito nei tg). Ecco, io non ho sentito proprio nessuno dire che non è stato attento e che non si gira con un orologio così costoso al posto. Tuti concordi che non si ruba, punto. Ecco, non sarebbe male se si pensasse lo stesso nel caso di violenza sulle donne, che la ragazza di Roma e le bambine di Caivano non mi sembravano così discinte …

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