Grande scoperta scientifica grazie a dolce consorte. Come per la vista vale per l’udito. Ci sono persone chi ci sentono poco da vicino ma ci sentono benissimo da lontano.

Ieri sera ho avuto l’illuminazione .

Come tutti sanno ieri sera c’era Renato Zero su canale 5. Lo so anche la dipartita dell’Italia sulla RAI. Il problema non è l’allenatore, rivalutiamo il buon Ventura e che se giocatori son quelli quello riesci a fare.

Mentre guardavamo il buon Renato sicuramente meglio della nazionale, dolce consorte metteva il volume a 20 perché sosteneva che non si sentiva bene, era a meno di tre metri.

Quando si è stufata e il sonno è stato più forte è andata a letto, dopo poco è ritornata ed ha abbassato il volume a 10 dicendo che in camera da letto il rumore era fortissimo. Cioè a 10 metri il rumore era più forte che a 3.

Da qui l’intuizione, l’udito come la vista.

Ci sono persone che non vedono niente da vicino ma benissimo da lontano ecco a dolce consorte capita così con l’udito, da vicino non sente, ma appena si allontana l’udito diventa finissimo e sente qualsiasi rumore che riguarda quello che faccio io. Se apro o chiudo una porta, se cambio canale o ascolto una canzone lei da lontano sente tutto e chiaramente si lamenta che faccio rumore.

Da vicino le cose cambiano e quello che le dico non lo sente proprio, ma ora ho capito non è cattiveria è solo colpa dell’udito.

4 pensieri riguardo “Grande scoperta scientifica grazie a dolce consorte. Come per la vista vale per l’udito. Ci sono persone chi ci sentono poco da vicino ma ci sentono benissimo da lontano.

  1. èh, lu dito, lu dito si affievolisce con l’età e l’accumulo di cerume, portala ar mare o in piscina e faje fa quarche immersione a 2 o 3 metri, vedrai che se stappa.
    Io orimai nun me posso più immerge ed uso l’ojo de mandorla pe’ scoje er cerume, capirai mia nonna ce buttava dentro l’ojo d’oliva ariscallato

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