Quando a essere preso per il culo è il sottoscritto. L’amico testa di cazzo che mette il dito nella piaga e ride anche l’infame.

Ieri Paolo è arrivato al delirio (lavoro) abbronzatissimo nero pece, mi guarda e dice ” ma non sei ancora andato in pensione ” e ride.

Ora l’infame sa benissimo la mia situazione ci conosciamo da una vita. Ma da quando lui è andato in pensione si diverte a rompermi le balle. Sa che ci patisco e gli piace vedermi soffrire. Gli amici se no a cosa servono?

Ora io sono uno che prende in giro e la regola numero numero uno è saper incassare senza reagire per non dare ulteriore soddisfazione.

” Da dove arrivi così nero?” Chiedo. Lo so da dove arriva, fratello me l’ha detto domenica.

Due mesi in barca, ora è appena tornato dal sud della Sardegna ” Non sai che spiagge stupende e che mare fantastico” mi dice sorridendo. ” Tra una settimana ripartiamo ” finisce di dire.

Lui è la moglie, coppia senza figli, ma non se ne sono mai fatto un cruccio, la vita ha voluto così e loro sono rimasti attaccatissimi e tutto il tempo libero prima e anche adesso lo passano a viaggiare o a fare qualcosa insieme.

Io non sopporterei mai nessuno così tanto tempo attaccato. Sono sempre insieme mattina, sera e notte un incubo.

Mentre penso questo, la vedo arrivare anche lei, bella e sorridente. Togliamo il bella, arriva sorridente e mi dice ” ma non ti mandano in pensione?” Dio li fa e poi li accoppia. Due menabelini.

Ma era giornata è arrivato un altro amico d’infanzia due anni più di me. Mi guarda mentre deliro (lavoro) e sorridendo mi dice ” sono in pensione dal primo di settembre”

Avevo voglia di piangere ma ho sorriso.

Roma, 1 marzo 2023 – Un mercato del lavoro mobile e con sempre meno giovani. I lavoratori giovani in Italia sono diventati una rarità. Nel decennio 2012-2022 gli occupati 15-34enni sono diminuiti del 7,6% e quelli con 35-49 anni del 14,8%, mentre i 50-64enni sono aumentati del 40,8% e quelli con 65 anni e oltre del 68,9%.

La soluzione è facile facilissima, fare accordi con le aziende che per ogni neo assunto a tempo indeterminato al posto di un pensionato ci siano dei vantaggi e non come adesso che per ogni anziano che va in pensione si ha vantaggi ad assumere persone di sei mesi in sei mesi incentivando il precariato, teste di cazzo che non siete altro.

19 pensieri riguardo “Quando a essere preso per il culo è il sottoscritto. L’amico testa di cazzo che mette il dito nella piaga e ride anche l’infame.

  1. Sostengo da sempre che i pensionati, una volta raggiunto quello status, dovrebbero levarsi dalle palle e fare tutto quello che desiderano tranne rompere le scatole a chi ancora lavora. Purtroppo devo notare come questa pratica sia enormemente diffusa: ma non ci riescono proprio a tenersi lontano da dove lavoravano ? A me non toccherà mai, l’ unica pensione che vedrò sarà la minima, se mai la vedrò. Ricordo quando mio padre smise di lavorare, non solo tagliò drasticamente i ponti col passato, ma per non sbagliare e non rischiare di vedere qualche ex collega si trasferì nell’ unico posto dove non aveva mai lavorato: il suo paese natale.

    Quanto al mondo del lavoro e a come funziona stiamo inguaiati. Però posso dire una cosa che so già ti trova d’ accordo ? Calci in culo ai sindacati e basta: o imparano a fare il loro lavoro (e cominciano a stare dalla parte giusta) o se no fuori dai coglioni. Che un lavoratore secondo me se la caverebbe meglio se non ci fossero e se potesse vedersela da solo…

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  2. Sono veramente delle gran teste di rapa, senza offesa per la rapa. Mi hai fatto ridere a proposito della moglie, sì, ci sono quelli appiccicati sempre h 24, non è il mio caso, chissà come mai. Buona serata, lasciali ridere. Ride bene chi ride ultimo.

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  3. Io invece li compatisco. Senza figli e con il destino segnato di una grande, grandissima solitudine quando non ci sarà più uno dei due. La vita dà e toglie. Ma la somma, purtroppo, è sempre abbastanza negativa. E I viaggi, il divertimento effimero, lo spreco o il lusso, altro non sono che un voler dare senso a un esistenza limitata e ridicola come quella umana.

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    1. E che deve fare una coppia senza figli? Mettersi a piangere tutto il giorno? Tutto l’anno? Non tirar fuori la questione dell’adozione. Non è semplice, non è come andare al supermercato.

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      1. La “questione dell’adozione” come la chiami tu è una scelta difficile certo, ma sicuramente anche generosa, buona e altruista. Conosco molte coppie (e purtroppo saranno sempre di più per i tempi che stiamo vivendo) che alla loro sterilità, preferiscono scegliersi un cane o un gatto, piuttosto che rinunciare alla vita da sposini e sobbarcarsi il sacrificio (perché i figli oltre alla gioia sono anche questo) di una nuova vita aggiunta alla loro.
        Una vita che dà tanto (come il Pet), ma che soprattutto chiede !!!

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  4. Mi associo al tuo pensiero finale: i contratti di assunzione andrebbero completamente rivisti, per sconfiggere davvero il precariato.

    Riguardo le prese in giro tra amici/conoscenti/colleghi: sono un po’ il sale della vita. Una volta prendiamo in giro, un’altra veniamo derisi. Finché si scherza, va sempre bene.

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