La patente smarrita. Racconto assolutamente vero, da monito e di insegnamento per tutti. Pezzo da leggere almeno una volta nella vita.

Il mondo si divide principalmente in due categorie: chi è disordinato e chi è ordinato.

Quando delle persone delle due categorie convivono iniziano i guai.

Chi è ordinato è più forte di lui deve mettere ordine e sposta inevitabilmente le cose messe in disordine dall’altro che non riesce più a trovare la sua roba con inevitabili liti.

Dolce consorte seguendo la sua logica che non è la mia mi mette in ordine le mie cose, secondo la mia logica me le mette alla cazzo e mi costringe a faticose ricerche con inevitabili discussioni.

Ma non è di me che parlerò ma di una mia amica a cui è successo un fatto che va assolutamente raccontato e insegnato anche nelle scuole soprattutto alle superiori dove i ragazzi diventano presumini.

La figlia dell’amica è disordinata mentre la madre è maniacale ed ordinata. E’ natura non c’entra l’insegnamento.

Ora che la figlia è grandicella le discussioni sull’ordine sono all’ordine del giorno.

La figlia accusa la madre di spostarle gli oggetti, la madre accusa la figlia di lasciare tutto in disordine.

La figlia deve andare via all’estero e la patente non le serve e pensa che è meglio non portarsela dietro non si sa mai in caso di furto e quindi pensa che è meglio lasciarla a casa, cosa che dice a sua madre che le da ragione.

Al ritorno della vacanza il giorno dopo la figlia deve andare al lavoro e cerca la patente dove è assolutamente certa certissima di averla lasciata prima di partire, ma chiaramente non c’è.

Assolutamente certa che la madre l’abbia spostata o meglio messa a posto le chiede dove sia.

La madre la guarda smarrita non sa nulla della sua patente.

Inevitabilmente nasce la discussione tra le due.

La figlia è convintissima che la madre l’abbia spostata e adesso non si ricordi dove, la madre che la figlia l’abbia cacciata in chi sa quale posto disordinata com’è ed essendo sottile quelle di plastica magari sia finita sotto qualche mobile.

Le ricerche sono infruttuose ed ognuna accusa l’altra, una di essere disordinata e l’altra di spostarle le sue cose.

La figlia deve andare e la madre che resta sola a casa prova a cercarla ma senza nessun risultato. La patente si è volatilizzata.

Ora la madre si mette in dubbio magari senza volerlo l’ha spostata senza nemmeno accorgersene, chi mette in ordine spesso fa così.

Pensa e ripensa con colpa ma non riesce a ricordare nessuna patente.

Quando la figlia ritorna è tutta sorridente, di più ,ride la ragazza.

La patente è stata ritrovata ” Non ci crederai mai dov’era ? ” dice alla madre ” “dov’era ?” chiede curiosa la madre . La figlia ride ” Nel portafoglio, ho pensato di toglierla ma si vede che l’ho solo pensato” dice la figlia. ridendo.

La madre la guarda con sguardo truce, ha passato ore a cercare la patente è stata accusata ingiustamente e soprattutto si è sentita in colpa ingiustamente e ora la figlia è li che ride.

Meglio così che dover rifare la patente diranno tutti. Questo assolutamente vero.

Questo accadimento serva di monito a tutti i disordinati.

Mai confessare una cazzata così, per tutto il resto della vostra vita vi sarà ricordato e fatto pesare.

Meglio era mettere la patente dalle parti della madre e far ricadere la colpa su di lei. Ma si sa in gioventù si fanno cazzate.

14 pensieri riguardo “La patente smarrita. Racconto assolutamente vero, da monito e di insegnamento per tutti. Pezzo da leggere almeno una volta nella vita.

  1. Io non tocco mai le cose di Little. Chiudo semplicemente la porta della sua stanza e cerco di dimenticare il mostro che vive tra quelle mura…

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