L’amica di figlia dopo varie esperienze fallimentari maschili ha deciso di provare la gnocca.

La notizia secondo figlia era nell’aria, ma l’altro giorno l’amica le ha confidato che il dado è tratto.

Ora l’amica di figlia ha quasi trent’anni e di esperienze con uomini ne ha avuta qualcuna ma tutte finite abbastanza male. Ora si capisce anche perché. Tre semi serie da quando si sono conosciute all’università.

In casa mia come si capisce da quello che scrivo siamo dei liberali convinti ognuno a letto è libero di fare quello che vuole chiaramente sempre nel rispetto dell’altro a. Figlia è esattamente come me. Dolce consorte è più tradizionalista ma alla fine basta che non riguardi lei e figlia ognuno può fare quello che vuole.

La notizia di per se non è eccezionale e neanche clamorosa ma come si sta sviluppando la storia si.

Si sono incontrate per caso a un convegno di lavoro, sono di regioni diverse ed è scattata subito l’attrazione. Colpo di fulmine si sarebbe detto una volta.

Le due hanno passato la giornata insieme filtrando come due innamoratine ma senza mai andare oltre a sorrisi e complimenti.

Solo alla fine prima di salutarsi per tornare a casa ognuna nella sua regione, le due hanno trovato il coraggio di baciarsi. ( primo bacio lesbico per l’amica di figlia)

Ora vuoi la novità vuoi le circostanze, l’amica di figlia è rimasta estasiata e non vede l’ora di dare seguito alla storia.

La difficoltà che vivendo in regioni diverse e con lavori particolari non sono ancora riuscite a incontrarsi.

Ma pare che questa sia la settimana giusta, le ha detto tutta felice.

Ora io capisco l’amica di figlia, anche a me piacciono le donne, dolce consorte chiaramente è più dubbiosa a lei piacciono gli uomini.

Figlia è contenta per l’amica ma lei è come sua madre sul fatto che le piacciano i maschi non ci sono dubbi.

Se ci sono novità vi faccio sapere….

27 pensieri riguardo “L’amica di figlia dopo varie esperienze fallimentari maschili ha deciso di provare la gnocca.

    1. La vita è un mozzico, Vittò… credo che la gente abbia veramente diritto di fare ciò che gli piace (o che le piace, o che “piace loro”… cazzo come si accorda il pronome ? Boh, vabbè).
      L’ unica cosa da chiedersi è se sia veramente per “piacere” oppure per altro, ma saperlo non ci è dato.

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  1. Non credo che la “felicità” si trovi nella trasgressione:penso invece che la trasgressività possa significare una delle tante spiagge prima di spiaggiarsi – sono duro in questo caso ma è necessario anche essere duri quando occorre. L’ amore che nasce tra due soggetti di uguale genere deve essere compendiato,incluso (non serve capirlo,perché esso può risultare come una lettura in sanscrito…)e tanto rispetto merita quell’amore quanto esso ne da,come vero sentimento e non spettacolo. 😁😇

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  2. “con gli uomini le è andata male” povera ragazza chissà quanto avrà sofferto per diventare consapevole della propria sessualità! Altro che “””provare la gnocca””” di certo non è stato come dire “sto male con le gonne mi voglio mettere i jeans”.

    Lo dico tranquillamente e con cognizione di causa: essere omosessuali NON è “una moda” NON è “un divertimento” come certi omofobi pensano; si fa una grandissima fatica ad accettare chi sei, a prendere coscienza che quella è la tua natura e lo è sempre stata fin da piccolo, soprattutto quando sai che diverse persone farebbero carte false per trasformarti a propria immagine e somiglianza e che in molte parti del mondo quelli come te vengono messi in prigione o perfino a morte.

    Adesso a 50 anni, anzi no sono 48, a chi si azzarda a dirmi “voi gay brucerete all’inferno” rispondo “certo, non fa una piega! All’inferno Dio si manifesta sotto forma DI PENE” ma a 12, 13 anni, fossero anche 15? Io posso parlare solo per la mia esperienza e cioè che sperando di “prendere la sponda giusta” come diceva mio padre biologico, abbiamo sofferto in tre: io, il ragazzo che amavo, e la povera Arianna portata a pranzo e cena dai miei come fosse una fidanzatina salvo dopo limitarci in intimità a sentirci la stessa musica con gli auricolari a filo guancia a guancia perché lei voleva limonare io però non provavo alcuna attrazione fisica per lei; mi sento ancora in colpa se penso a quanto l’ho fatta soffrire! La tradivo coi maschi? No, neanche mi azzardavo perché all’epoca (primi anni 90) i posti di incontro per omosessuali erano relativamente pochi né c’erano i servizi di incontri; anche con Fabio, il mio primo amore, per non fare figure poco piacevoli mi sono avvalso del passa parola. “Fabietto non ha mai avuto una ragazza” “Fabietto è timido” “se siete inseparabili un motivo ci sarà”…

    Se eri gay a quel tempo dovevi fidarti degli stramaledetti pregiudizi inculcati dalla cultura maschilista sull’aspetto fisico o atteggiamento del gay stereotipato, e per come sono stato educato io, né a 16 anni né più avanti avrei mai fatto l’occhiolino a un uomo soltanto perché fisicamente mi piaceva; l’approccio non richiesto è disgustoso fatto da un etero o da un gay da un chiunque!

    Ecco perché proprio da gay mi ha dato fastidio Rosa Chemical. Quello non è invitare i giovani a vivere una sessualità più libera e serena, quello è sdoganare la molestia!

    Spero e mi auguro che per l’amica di tua figlia sia stato un po’ diverso.

    Gifter

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      1. bisessuale – sì è vero esiste anche questo e non è l’unico tra gli orientamenti, di tutto ciò si conosce pochissimo difatti a suo tempo rimasi scandalizzato come il peggiore dei bacchettoni quando seppi che una conoscente dichiaratamente monogama e sposata a un uomo, si fosse definita bsx.

        La solita cultura del “o con me o contro di me” ci induce a torto a pensare che se una persona ha un orientamento diverso dall’etero, debba essere per forza una che va in giro a caccia di sesso.

        Errore madornale ma dimostrazione che usciamo tutti dallo stesso buco. Quello della cultura maschilista e fatichiamo a liberarcene.

        Gifter

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  3. Tanta è la confusione sotto al cielo. Contente loro, contenti tutti, comunque. Io ogni tanto mi chiedo che avrei fatto se mio figlio avesse portato a casa un fidanzato invece che una fidanzata, penso che per qualsiasi genitore per quanto aperto sia un trauma. Ma io sono antico, la sensibilità su questi temi sicuramente è evoluta, anche se rimangono sacche di beceritudine.

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