L’educazione emotiva. Il caso di Giulia Tramontano è molto simile alla storia dell’amica di figlia. La follia di voler impedire atti di pazzia con l’educazione.

Chi mi segue si ricorderà ( forse ) dell’amica di figlia che al settimo mese di gravidanza il compagno aveva detto che non era più certo di voler diventare padre.

La storia era andata avanti tra bassi e bassi.

Lui aveva un’altra già prima della gravidanza.

L’amica di figlia ha partorito e dopo le minacce ricevute dall’amante ha preferito tornare da sua madre.

L’amante sposata ora si divide tra marito e figlio ed ex compagno dell’amica di figlia a cui sta facendo accollare un mutuo per comprarle casa a prova del suo amore.

C’è stato un momento che tutti abbiamo temuto che la storia potesse degenerare. L’amica di figlia era convinta che l’ex compagno si potesse suicidare, era dimagrito non dormiva più, beveva e farneticava.

Noi che la zoccola che si era trovato lo convincesse a fare qualche pazzia.

La famiglia di lui era ed è tutta dalla parte dell’amica di figlia senza se e senza ma e sono loro ad aiutarla nel crescere la bambina.

Nel caso di Giulia abbiamo un uomo che scopa a destra e sinistra e riesce a mettere incinte due donne nello stesso periodo. Una abortisce volontariamente e poi pensa bene di dire a Giulia quale stronzo si è preso. Giulia al settimo mese di gravidanza prende male la notizia.

Non risulta che Alessandro l’assassino fosse mai stato un violento. Ma secondo voi qualcuno gli ha mai detto che il miglior modo di risolvere i suoi problemi era quello di ammazzare Giulia ?

Sulla follia umana non c’è prevenzione che tenga.

Quindi tutta questa retorica sugli uomini e cosa fare per impedire questi crimini mi sembra come ormai accade spesso fuori da ogni logica.

Ora la responsabilità è personale fino a prova contraria ed io sono esente anche dal peccato originale che ho rimandato al mittente.

Quindi come uomo non mi sento colpevole di un bel niente e non devo chiedere scusa di nulla come vorrebbero delle dementi principalmente viste in TV.

Io chiedo scusa solo per le mie di cazzate non certo per l’omicidio di un puttaniere che le due hanno scopato volontariamente senza nessuna precauzione e senza essere obbligate.

EDUCAZIONE MOTIVA.

Si può insegnare l’educazione motiva ?

Secondo figlia no e anche secondo me.

Imparare a parlarsi e a risolvere civilmente i problemi sarebbe auspicabile ma pare non sia così semplice.

Quante coppie stanno insieme odiandosi e non sopportandosi più e cosa volete che imparino i figli ? Quale esempio danno questi genitori riversandosi addosso tutta la rabbia e il rancore per la loro infelicità?

Giulia poteva essere l’amica di figlia ma anche figlia che nella sua vita di psicopatici ne ha incontrati parecchi.

Tutti provenienti da famiglie disagiate dove il dialogo non era certo il loro forte.

Contro la follia umana evidentemente c’è ben poco da fare e non basta un braccialetto o un divieto di avvicinamento per risolvere il problema e considerando che in questo caso ad Alessandro non era mai stata mossa nessuna accusa di violenza.

39 pensieri riguardo “L’educazione emotiva. Il caso di Giulia Tramontano è molto simile alla storia dell’amica di figlia. La follia di voler impedire atti di pazzia con l’educazione.

  1. Scusa, ma che programmi guardi in tv? Chi diavolo ti ha chiesto di prenderti la responsabilità di quello che è successo? A parte questo, forse l’educazione emotiva non si può insegnare, ma il rispetto sì. Se i figli maschi fossero educati a rispettare prima di tutto madri e sorelle, e poi le donne in generale, forse queste cose non succederebbero.

    Piace a 1 persona

  2. Ma infatti chi ti dice di prenderti responsabilità in quanto uomo….la follia esiste, è stata studiata ma ops….non v’è rimedio. L’educazione e il rispetto sì e valgono per tutti, uomini e donne.

    Piace a 1 persona

  3. L’educazione emotiva si può insegnare, si tratta di insegnare a gestire le proprie emozioni evitando di perdere il controllo, e magari chiedere aiuto quando ci si rende conto di essere sul punto di impazzire. Per il resto non è una panacea e non è detto da nessuna parte che sia al 100% efficace.

    Il resto son solo i soliti mantra di veterofemministe completamente aliene dalla realtà convinte che un mondo senza maschietti sia la nuova utopia…

    Piace a 1 persona

  4. La nostra fortuna è quella di vivere ai margini dell’impero USA, e la decadenza e la follia arrivano da noi con mesi, e a volte anni di ritardo. Comunque confermo che presto anche da noi i maschi bianchi ed etero saranno considerati colpevoli a prescindere, e dovranno chiedere scusa per qualunque cosa.
    😁

    Piace a 1 persona

  5. Il problema è che non si tratta di “follia umana”, ma di “follia maschile”.
    Sono sempre i maschi a compiere queste atrocità, di ammazzare la compagna o riempirla di botte.
    E dato che la cosa è assai frequente, stento a credere che si tratti di follia.

    Piace a 1 persona

      1. Capisco quello che vuoi dire ma è uguale per gli uomini che hanno subito minacce e violenza(non sessuale) da altri uomini. Il 100%
        Ma questa è la natura umana. Guarda quante guerre per il mondo
        Poi queste statistiche valgono quello che valgono.

        "Mi piace"

      2. Io so solo che di queste storie non solo ne leggo (e vabbè) ma ne sento anche molte . Sarà che mi ha coinvolto in prima persona e magari ci faccio caso io…

        "Mi piace"

      3. Scusa All, ma non vorrai mica mettere sulla stessa bilancia i femminicidi (all’ordine del giorno in tutto il mondo, non solo in Italia) con le decine di casi all’anno di mariti fatti fuori…
        In percentuale saremo 99,5% contro 0,5%.

        "Mi piace"

  6. Non ti nascondo che stavolta ho fatto un po’ fatica a cogliere il senso del post. Anzi non è che ho fatto fatica, non l’ho ancora capito. Probabilmente sono distratto io.
    Comunque.
    A me questi sanguinolenti e coinvolgenti fatti di cronaca con tutto ciò che consegue a livello mediatico (compresi in via esemplificativa ma non esclusiva i plastici di Bruno Vespa) mi hanno decisamente fracassato le palle.
    Succede. Da che mondo è mondo succede che per i più svariati motivi (o anche “non motivi”) gli esseri umani si accaniscano sui loro simili in modo più o meno cruento. Ci sono modalità e situazioni che fanno più notizia, altre che ne fanno meno, ma ne fanno comunque.
    E noi lì a riflettere (nel migliore dei casi) o a fare il tifo per questo o quello (nel peggiore), con tutte le sfumature che ci sono nel mezzo.
    Chi si immedesima, chi pensa “e se fosse successo a me”, chi si strugge per il destino dei superstiti, chi si innamora degli assassini e anche chi (come ormai faccio io) se ne fotte beatamente. Non da sempre, perchè prima in certi casi (vedi Erba) mi sono anche “appassionato” alla storia, è successo, non sono immune. Però ormai non ce la faccio più. Sai che c’è ? Cazzi loro. Loro e delle guardie e dei magistrati e dei secondini e dei becchini.
    Io ormai ringrazio me stesso per il fatto di non avere una figlia (che è una cosa brutta da dire, lo so, ma è verità) perchè temo che le avrei reso la vita impossibile. Il solo pensiero che potesse capitare fra le mani di un uomo di merda avrebbe innalzato il mio naturale spirito di protezione a livelli insostenibili per lei. Al primo rientro a casa con un livido inspiegabile sarei andato a cercare il fidanzatino in capo al mondo e gli avrei spezzato le braccia. Tutte e due per non sbagliare. Certe cose vanno fermate sul nascere. Chiamiamola educazione emotiva, se vogliamo. 😉

    "Mi piace"

      1. Mi è capitato di vedere varie trasmissioni in questi giorni dove venivano colpevolizzati tutti gli uomini come genere. La Russa proponeva una sfilata di solo uomini contro questi gesti cosa cretina chiaramente. Come se una sfilata servisse a qualcosa. Come le sfilate contro la mafia

        "Mi piace"

  7. L’omicida/feticida è semplicemente un cocco di mamma.
    Con le sue qualifiche professionali avrebbe potuto sparire, andando a lavorare in Spagna (isole comprese), Portogallo o Regno Unito.
    Di lui non si sarebbe saputo più nulla. La ex avrebbe partorito un bel bambino e si sarebbe rifatta una vita. Ma lui no. Voleva restare a vivere a pochi metri dalla mamma. Un mammone val bene un massacro.,

    Piace a 1 persona

  8. Gli uomini non sono tutti uguali per fortuna, certo ricordo benissimo il caso dell’amica di figlia, mi è dispiaciuto tantissimo per lei. Sembra che fossero almeno tre le donne che frequentava e Giulia era vicina al parto. Lui si è detto stressato, stava già pensando al Battesimo del figlio non ancora nato.
    Ma come si fa solo a concepire certe cose? Pensare che c’è chi un figlio lo vorrebbe tanto e non può averlo, ma non è questo il punto. Ormai non esistono più freni alla follia umana, che tristezza.

    Piace a 1 persona

  9. A volte mi viene da pensare che alcune persone (come l’amica di figlia) siano state solo più fortunate di altre. Hai perfettamente ragione, poteva finire nello stesso modo, invece per fortuna così non è stato. Di gente fuori di testa purtroppo è pieno il mondo. 😦

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Kikkakonekka Cancella risposta