Riflessione serissima(si fa per dire) sull’utilità dell’andare a votare.

Quando sento dire: l’onda nera avanza, grande successo della destra sinceramente mi viene da incazzarmi.

La realtà è ben visibile a tutti, alle amministrative di qualche giorno fa è andato a votare poco più del 50% degli aventi diritto, tra schede bianche e nulle chiunque ha vinto non avrebbe diritto di cantar vittoria, ma questi come quelli di prima (per onestà intellettuale) hanno la faccia come il culo e se ne fottono e si gloriano del grande successo ottenuto nonostante nei dati di fatto sempre meno persone li hanno votati.

Il sunto di chi non vota: almeno non siamo complici di queste merdacce. Tanto fanno quello che vogliono e non mantengono mai le promesse.

Il sunto di chi vota sempre: il voto è una conquista e non andare a votare è sbagliato.

Nella sostanza non cambia una benemerita mazza, continuano a fare i cazzi che vogliono e a gridar vittoria sia che ci va al voto il 90% o il 40% a loro basta avere un voto in più.

Lo riconosco non ho detto niente di nuovo e particolarmente intelligente, ma a me questa cosa che il mio voto non conti niente sarò sincero mi fa imbestialire.

E’ palese che se non c’è nessuno che ti rappresenti la voglia di andare a votare ti passa del tutto.

Nella mia zona in una località abbastanza nota dopo 70 anni di governo di sinistra, escluso un anno, dove aveva vinto la lega e dopo pochi mesi alcuni assessori erano stati arrestati per mazzette, il PD con i suoi alleati hanno perso. Ma è andato a votare poco più del 50%. Cosa incredibile per questa località-

Se crollano queste roccaforti dove gli elettori di sinistra hanno votato l’invotabile pur di non far vincere mai la destra, 70 anni vuol dire da sempre, ma una domanda questi coglioni che dovrebbero stare a sinistra non se la dovrebbero fare ?

Onda nera in arrivo e come si vede non c’è nulla di buono.

31 pensieri riguardo “Riflessione serissima(si fa per dire) sull’utilità dell’andare a votare.

  1. tutta colpa del consumismo, d’altronde perchè recarsi al seggio se tutti j caporioni quatambiano la stessa cifra è chiaro che so tutti uguali.
    Che poi er bobbolo te voterebbe più volentieri se tu je promettessi un ber tajo delle tasse in cammio de triplucà le prebende solo ai caporioni ar governo

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  2. Il punto è proprio questo!

    Non vado a votare, significa “accetto passivamente ciò che dicono gli altri”. Ci vado, “voto il male minore”.

    Tra noi due blogger demmerda prima delle elezioni politiche abbiamo discusso molto in merito a questo e abbiamo passato le ore a leggerci i programmi elettorali dei singoli partiti. Quelli maggiori ma anche alcuni fra quelli minori che più si avvicinavano ai nostri ideali. Destra, sinistra, centro, facciamo una gran fatica a definirci perché abbiamo idee più vicine a destra su alcuni punti, a sinistra su altri, allora cosa voti? Sempre il meno peggio!

    E se voti uno dei partiti minori che prende lo zero e zero percento, è comunque un voto che si va a perdere perché alla fine dai un quarto di centesimo allo zero. Siamo davvero abbattuti dal modo in cui si fa politica, a sentire quello che urla più forte; non ci piace sentire da una parte “io sono donna sono madre sono cristiana” e dall’altra “sono donna amo un’altra donna ma non sono meno donna” ma chi cazzo te l’ha chiesto urla meno e proponi di più se no quegli altri ti pestano i piedi!

    Anche questa storia delle roccaforti poi, se sempre più gente (tra chi vorrebbe che le cose cambiassero) non va a votare, chi diavolo cambia? Anche dire “bisognerebbe che a votare non andasse nessuno” abbiamo i nostri seri dubbi che sia una scelta saggia.

    Elettrona e Gifter demoralizzati dalla politica, che parla sempre più alla pancia -e al culo- di un elettorato sempre meno critico.

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  3. Su un paese di 100 abitanti, gli aventi diritto al voto (maggiorenni) potrebbero essere circa 80.
    Se di questi va a votare il 50%, significa che vanno a votare in 40.
    Se chi vince porta a casa il 40% dei voti (a farla grande), significa che hanno ottenuto 16 voti.

    In pratica, 16 voti valgono 100.

    Lo stesso vale su scala nazionale.
    Il 16% decide per tutti.
    Democrazia fino ad un certo punto.

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      1. Guarda.
        Io sono favorevole agli autovelox, laddove servono per limitare incidenti e situazioni pericolose.
        Ma a tutto c’è un limite, dalle mie parti ce n’è uno in tangenziale che porta alle casse del comune oltre 2 milioni di Euro alle casse comunali ogni anno, e mi pare ovvio che sia solo un modo per spillare soldi alla gente.

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  4. La derecha lo tiene claro. No creo que se quede uno sin votar. Sacan a las monjas, a los mayores de los asilos , que por supuesto tienen derecho al voto. Pero ni uno no voy. A mucha parte de la izquierda la perde la utupía, el idealismo. En un mundo en el que manda el dinero , la izquierda se siente ya consada y defraudada por la política.

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  5. Una volta l’astensionismo favoriva la sinistra.
    Il PCI, poi DS, Quercia, Asinello etc., organizzava un’atività di raccolta degli elettori, che venivano accompagnati ai seggi.
    Ai seggi, peraltro, presidenti e scrutatori erano militanti, che dedicavano tre giorni ad assicurarsi che il voto andasse dalla parte “giusta”, magari ritoccando qualche scheda bianca con la punta di una matita.
    Anche la DC aveva strutture del genere, ma non altrettanto valide.
    Considerato che il PD (Padron Debenedetti) nasce dalla fusione di PCI e DC, uno si sarebbe aspettato una fila di torpedoni pieni di elettori PD.
    Esattamente il contrario.
    Ora sono gli ex elettori PD a non approcciarsi alle urne elettorali. Il motivo è semplice: hanno mangiato la foglia.
    Il PD non è un vero partito di sinistra, perchè non ha minimamente a cuore i diritti dei lavoratori (lato PCI) e se ne infischia delle famiglie con figli (lato DC).
    Quando il PD ha governato,e lo ha fatto per ben più tempo della destra, se ne è infischiato delle esigenze dei cittadini.
    Quando oggi vediamo qualche esponente del PD, dal peone alla segretaria (quante parole al minuto, peraltro?), dolersi di qualche legge non approvata, gli elettori sanno benissimo che i primi ad affossarla sono stati proprio quelli del PD, quando godevano di maggiornaze parlamentari locupletiche.
    Il DL Zan (quello che equipara i LGBTQ+ a dei disabili gravemente malati), ad esempio, è stato bocciato quando a comandare c’era il PD. Ed ora qualche faccia di tolla targata PD ha il coraggio di dire che il DL sarebbe stato bocciato per colpa della Meloni. Quando FdI era l’unico partito di opposizione ed aveva un numero risibile di parlamentari.
    Non è un caso che molti ceffi tendenti al nero tenebra si siano vantati ed abbiano documentato di avere votato 4/5 volte per la Schlein ai gazebo del PD. Questi tizi hanno dimostrato una capacità di analisi politica che da tempo non sfiora le redazioni dei giornaloni filo PD.
    Con una che va in Emilia, con molta calma a dire il vero, e si chiede “voglio sapere cosa è successo”, come fai a non scoppiare a ridere? L’Emilia è stata continuativamente governata dal PD sin da quando esistono le regioni che, per costiutizione, sono le responsabili della tutela del territorio.
    Come si fa a prendere sul seria una segretaria del genere. Io non le farei neanche fare le fotocopie.
    Mettetevi nei panni di un vero elettore del PD. Alle primarie riservate agli iscritti, il segretario era risultato Bonacini; poi alle inspiegabili elezioni supplementari ai gazebo ha vinto una signorina nessuna, anzi “poco” (traduzione di Schlein).
    Con queste premesse, un elettore del PD si rifiuta di votare per mantenere la propria dignità.

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  6. Io comunque voto. Sempre. Sarò scemo ma voto. Non foss’ altro che per dare qualcosa da fare a quei poveracci (con rispetto parlando) che prestano servizio nei seggi. Quei due spicci che prendono se li devono guadagnare.
    Quanto all’ onda nera, onestamente, non vedo onde e non le vedo “nere”. Ripeto, sarò scemo, ma io questo pericolo non lo rilevo. Sta avanzando la destra ? Beh. Che sarà mai ? Non è la prima volta, non sarà l’ ultima. E’ la naturale alternanza dovuta al fatto che la sinistra fa ridere. Poi farà ridere la destra e allora riavanzerà la sinistra, e avanti così, nei secoli dei secoli. Voglio dire, potrebbe anche accadere che un giorno un “leader” si monti la testa e tenti la sortita, ma fino ad oggi non ne ho visti di leader capaci di tanto. La Meloni ? Ma per favore…

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  7. Non andare a votare è inaccettabile, piuttosto scheda bianca (leggere Il saggio sulla lucidità di Saramago). Pensa se avessero votato tutti e la maggioranza fosse stata di schede bianche? Poi chissà se ce lo avrebbero detto … Mi dispiace per la Elly, donna e giovane, ma anch’io avevo più fiducia in Bonaccini. Le non è capace

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