Non è vero che per litigare bisogna essere almeno in due. Apoteosi collega più che pirla fa tutto da solo e alla fine sbatte la porta.

Vado avanti col racconto di ieri.

Mi ero ripromesso di non aver più che a fare con Apoteosi è sono stato ligio alla mia promessa ho fatto finta che non esistesse. Neanche ciao.( bravo bis)

Collega balordo che è permaloso invece è andato a chiedere un chiarimento. La discussione è durata due minuti. ( secondo i testimoni) ha fatto tutto Apoteosi mettendosi a gridare. Collega balordo l’ha lasciato lì a gridare da solo.

Dopo mezz’ora il collega balordo è stato chiamato in un ufficio. Secondo Apoteosi l’aveva minacciato. Ora il capo è dalla nostra parte ci conosciamo da oltre trenta anni. Questo in 15 giorni si è già lamentato di 5 persone.

L’ordine è di ignorarlo cosa che stavo già facendo.

In orario di chiusura ero davanti al tabellone dell’ orario ogni giorno ho un’entrata diversa e guardavo a che ora sarei entrato oggi, per la festa repubblica deliriamo (lavoriamo) infatti non c’è un cazzo da festeggiare.

Apoteosi mi passa davanti e mi dice ” ciao” lo ignoro. Va avanti qualche metro avanti e si ferma.

Si gira ” neanche ciao? Mi chiede ” neanche ciao ” rispondo ” sei pregato di non rivolgermi più la parola se non per motivi di lavoro non voglio più niente a che a fare con te.” ho finito di dire e mi sono rimesso a leggere l’orario

” Ora il cattivo sono io? ” mi ha domandato. Nessuna risposta da parte mia. Quindi ha iniziato il suo spettacolo.

Ha cominciato ad urlare e a sostenere che l’avevo preso per il culo. E’ andato avanti 5 minuti a gridare da solo.

Visto che continuava ” bastava dirlo e non andare dal capo. Comunque da ora non c’è più il rischio che ti prenda in giro. Adesso se per favore ti togli dai coglioni e te ne vai mi fai un favore”

Non ci crederete si è incazzato.

Ha cominciato a dire cosa senso, va bè quello sempre, ancora più senza senso.

La cosa più scema era riferita alla mia domanda perché si mettesse il berrettino con la visiera? Domanda che gli avevo chiesto il primo giorno. ” Saranno cazzi miei perché mi voglio mettere il berretto?” Al ” certo che sono cazzi tuoi, bastava dirlo ” è impazzito ” Così saremmo finiti alle mani ” mi ha risposto. ” Ma perché non te ne vai ? ” gli ho detto ” per quanto mi riguarda non esisti più” Speravo che se ne andasse, niente….

E’ passato al vittimismo ” Lo sai che sono depresso e che è morto mio padre ?” Che fosse scemo lo sapevo che fosse depresso no e che fosse morto il padre è almeno un anno. ” Io sono orfano” gli ho detto” sono morti mio padre, mia madre” e tanto che c’ero mia cognata.” cazzo vuol dire?

“Se ti prendessi in giro io per i tuoi difetti ?(fisici, per il resto sono perfetto)” Me ne sbatterei i coglioni di quello che dici di certo non vado dal capo a lamentarmi”

La discussione è andata avanti con toni accessi solo da parte sua, io lo pregavo solo di levarsi dai piedi e di sparire dalla mia vista. Alla fine è andato via incazzatissimo sbattendo la porta.

Ora è un suo diritto essersi incazzato se si è sentito preso in giro. Andando dal capo ha ottenuto il suo scopo nessuno lo importunerà più . Detto questo è un mio diritto non voler più a fare con lui.

Vero che ognuno ha la sua sensibilità e lui è fragile ma io non faccio l’assistente sociale e visto che di problemi miei ne ho già abbastanza spero che da oggi faccia quello che gli ho consigliato starmi lontano.

secondo me continua…

35 pensieri riguardo “Non è vero che per litigare bisogna essere almeno in due. Apoteosi collega più che pirla fa tutto da solo e alla fine sbatte la porta.

  1. Ho ripreso il post di ieri e relativi commenti, e mi accodo al pensiero comune “ognuno ha la propria sensibilità”. Sono una persona che sa stare allo scherzo, ma lo trovo più difficile se lo scherzo è ripetuto o se va a toccare tasti specifici della mia persona.. Detto ciò, posto che bisognerebbe rispettare la sensibilità altrui, il tutto avrebbe potuto risolversi in un confronto civile se invece che andare dal capo vi avesse detto con sincerità che le prese in giro gli davano fastidio. E’ qualcosa che si impara da ben più giovani

    Piace a 2 people

  2. e te credo che continua, ce prova gusto a favve ncazzà.
    hA visto che er dialogo se protrae, nonostante i boni propositi di non andare oltre il sì o il nò nelle vostre risposte

    "Mi piace"

    1. Il problema è se non ce l’ha, il porto d’armi 😉
      In linea generale (salvo pochi veri psicopatici) chi ce l’ha tende a tenerselo stretto, e sta molto ma molto calmo.
      A prescindere se fai uso delle armi che detieni, alla prima querela per minacce, aggressione, violenza privata o lesioni (fondata o no che sia), la prima cosa che succede è che ti telefona l’ Ispettore del commissariato di zona e ti chiede gentilmente di consegnare “spontaneamente” tutte le armi in tuo possesso o di venderle velocemente. E poi ti strappa il porto d’armi.
      E’ un mondo difficile…

      Piace a 1 persona

      1. E’ a quello che mi riferisco… 😉
        Non temo le armi dichiarate, per i motivi di cui sopra. Il problema sono quelle prese nei vicoli (anche se devo dire che spesso ti mollano certi catenacci che usarle è un rischio per chi le usa)

        "Mi piace"

  3. Si sente accerchiato. Se i pochi che saluta cominciano a non salutarlo più questo sbrocca sul serio. Non tutti sono equilibrati. Non tutti sono in forma. Delle volte le persone attraversano crisi profonde e in quei momenti potrebbero davvero andare fuori di testa e vanno aiutati.
    Trattalo come fosse un malato, con un occhio di riguardo in più.

    "Mi piace"

  4. Splendida lezione di Vita.
    Quanto al rispetto della sensibilità, penso chil riferimento debba essere generale e non particolare. Se di fronte ad una determinata situazione si offendono 10 persone su 100, sono quelle dieci ad avere problemi. Se li risolvessero da soli, senza disturbare il prossimo.

    Piace a 1 persona

  5. Conosco il tipo. Quelli così sono incurabili. Non c’è verso di ragionarci, l’escalation è sempre dietro l’angolo. Unica cosa da fare è come ha fatto alla fine Collega balordo (però da farlo all’inizio). Giri sui tacchi e te ne vai a fare qualcos’ altro. E’ bene pertanto assicurarsi di avere sempre una via di uscita vicina. Il problema è che puoi anche portarla agli schiaffi (e qualcosa mi dice che in caso di confronto diretto lo lasceresti sdraiato a terra), però non va bene, perchè poi gli dai un motivo in più per continuare a lamentarsi.
    Ne ho incontrati parecchi e con qualcuno ci ho anche lavorato: ho perso il conto delle volte che ho voltato le spalle alzando un mano e me ne sono andato. In un solo caso uno ha fatto l’errore di scattare avanti ed afferrarmi per una spalla. Ha avuto un motivo in più per continuare a lamentarsi. 😉

    Piace a 2 people

  6. Nulla di più deleterio del “giustificare azioni estemporanee perché la persona è fragile”.

    Una volta può succedere ma se è continuativo diventa incompatibile con l’ambiente di lavoro, inutile far finta di nulla.

    Per carità meglio perderlo che trovarlo!

    "Mi piace"

  7. Ho avuto anche io un collega così, uno che si lamentava di tutti e andava dal capo a dire che gli altri “non gli portavano rispetto”. Ma è durato poco… il tuo “amico” non sembra uno tutto rifinito. Più che ignorarlo stacci alla larga, ti direi

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a fracatz Cancella risposta