La sottile differenza tra lo scherzare e prendere per il culo. Apoteosi è convinto che tutti al delirio(lavoro) lo prendano (giustamente) per il culo e non parla più con nessuno.

Ora che io sono un menabelino ( uno che prende in giro e rompe le scatole) è nei fatti, dicessi che non è vero mentirei spudoratamente.

Ma sapere dal capo che Apoteosi era andato a lamentarsi come i bambini delle elementari dalla maestra che lo prendo per il culo, giuro sono rimasto sorpreso.

Vai dal capo per motivi di lavoro, non perché pensi di essere preso in giro soprattutto se hai 40 anni e sei grande grosso. Se vai dal capo per questi motivi sei un pirla o un demente. Non vai a dirgli che ti ho detto che hai delle pinne al posto dei piedi o che se ti vergogni di essere calvo di metterti il passamontagna. Erano chiaramente battute e dette a lui personalmente e mi avrebbe potuto tranquillamente mandare a quel paese.

Ho confermato al capo che era tutto vero. Ho pregato di chiamarlo e chiarire bene la faccenda-

Il capo che è un amico e mi conosce bene e sapeva che avrei rincarato la dose e dopo aver riso per le cose che gli avevo raccontato, confermava che Apoteosi ha dei problemi non solo fisici ma soprattutto mentali e che ci avrebbe parlato lui….

Il risultato è che Apoteosi non parla più con nessuno, tolto il fidanzatino , che si è legato al dito le sue lamentele al capo e lo tratta da coglione, quello che è e lo comanda a bacchetta e continua a fargli fare tutti i lavori più pesanti.

Il collega balordo mi ha detto che non saluta più nemmeno lui dall’altra settimana in cui ero in ferie. Lui si che è cattivissimo nelle cattiverie che dice.

Ora tutti lo ignoriamo e facciamo finta che non esista.

Ieri sera quando è stato il momento di andare via, è arrivato a testa bassa con il berrettino con visiera messo al contrario ( serve a nascondere il fatto che è calvo ) vestiti larghi non sembrano i suoi , camminata stramba (oltre il 46 47 di piede pare che abbia avuto anche un incidente, alla testa sicuro) ha timbrato e senza salutare nessuno e sempre a testa bassa è andato via, tra lo sguardo divertito di tutti.

Dura ancora poco

26 pensieri riguardo “La sottile differenza tra lo scherzare e prendere per il culo. Apoteosi è convinto che tutti al delirio(lavoro) lo prendano (giustamente) per il culo e non parla più con nessuno.

  1. Sono sincero: non amo le prese in giro, verso me od altri.
    Le battute sì, la derisione no.

    Io ho tolto il saluto al mio capo, ormai da lungo tempo, perché lui manca di rispetto a tutti (ed anche a me), e non merita nemmeno il mio saluto. Vedo che si arrabbia, ma io faccio il mio lavoro e non può dirmi assolutamente nulla. Se un giorno dovesse chiedermi perché non lo saluto, potrei (forse) anche rispondergli. Ma anche no. Dovrebbe capirlo da solo.

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  2. [Elettrona] – discorso su scherzo/scherno fatto mille volte, anche con l’altro possessore di questo profilo pertanto non mi va più di affrontare la faccenda sensibilità diversa, inclusione, e “menate”.

    Sta di fatto che se tu vai a “piangere” dal capo sperando che lui risolva le divergenze fra te e i tuoi pari, è chiaro che questi ultimi poi tenderanno a escluderti! Mi pare il minimo sindacabile e qua c’entra poco disabilità presunte o cazzi e mazzi. Risulti, e risulterai, antipatico e a lungo andare ti trasformi in zavorra anche nel lavoro.

    Anzi: più uno si arrabbia e più gli altri lo prendono in giro è palese!

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      1. [Elettrona] – è successo anche a me di fraintendere alcuni scherzi ma mi arrabbiavo coi colleghi mai sarei andata dal capo; ora alcuni scherzano comunque, altri hanno un po’ più dubbi nel lasciarsi andare, ma credo che la questione “sensibilità diverse” si risolva con il dialogo. Anche acceso ma che rimanga solo tra le parti coinvolte.

        Quella persona nel tuo ufficio si è comportata davvero in modo immaturo e indecente quindi è il minimo sindacabile lasciarla perdere.

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  3. Secondo me, è vero è fragile e probabilmente conoscendovi poco, non riesce a capire le ‘Innocenti battute’. Andando dal capo però, non ha fatto altro che peggiorare le cose, forse una bella sfuriata avrebbe sortito miglio effetto..a mio parer

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  4. Son cose soggettive… c’è chi ha la presenza di spirito di reagire a battuta con battuta, c’è chi ti spacca direttamente la faccia, c’è chi si adombra e sopporta tutta la vita, c’è chi se ne fotte e tira avanti, c’è chi cerca (spesso inutilmente) aiuto nei “superiori”. Diciamo che questa ultima categoria è la più “penosa” in un certo senso, e Apoteosi la prende in pieno. Diciamo che non vorrei essere al suo posto, ecco.

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  5. A una mia collega davvero str.za (infatti, dopo un paio d’anni, si scoprì che rubava… e faceva pure la catechista…) una volta chiesi se gli ovetti di cioccolata (che stipava da mesi nell’armadio invece di regalarli ad altri) se li metteva nel c… (l’ho fatta in fretta, era più lunga la storia). Ma lo dissi ridendo. Andò a lamentarsi dalla capa che mi convocò e per fortuna, sapendo con chi aveva a che fare, mi chiese solamente (ridendo) se avevo parlato di ovetti o di un intero Toblerone 🙂

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  6. nei rapporto a due occorre sempre misurare il livello di comprendonio di chi ci sta di fronte e poi comportarsi di consequenza per evitare spiacevoli situazioni, specialmente se con certe persone ci dobbiamo passare assieme larga parte della nostra misera esistenza di mortidifame

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  7. Quello che non capisco è perché sia andato dal capo. Non poteva parlarne direttamente con te? Ti diceva: “Guarda Allegro, non mi piace che scherzi su queste cose. Se puoi smetterla, mi fai un piacere” poi se ti avessi continuato, allora aveva senso segnalare la cosa.
    Detto questo: togliergli il saluto non penso sia giusto. Non devi farci amicizia, trattalo da collega e basta.

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