Tutti gli italiani ma proprio tutti vogliono sapere se sei anni fa i russi hanno dato dei soldi a dei partiti italiani per influenzare la nostra politica. Se Si possono darci qualche rublo anche a noi per pagare le bollette.

Ora che gli statunitensi che per 40 anni hanno finanziato la DC e preparato un colpo di stato in caso i comunisti italiani avessero vinto le elezioni cioè in maniera democratica, loro che hanno organizzato colpi di stato in tutto il mondo, finanziato si tutti i partiti che potevano essergli di aiuto, ad una settimana dal voto in Italia arrivano con una non notizia ” In Italia nessun partito è stato finanziato dai russi ” Cazzo che notizia.

Chiaramente il PD ha preso la palla al balzo ed ha chiesto chiarimenti ” la lega deve dirci se è vero che non ha preso soldi dai russi ?” Tutta la stampa che scrivono con la lingua i grandi lecchini altro che grande firme ( Pro Draghi pro PD )a fare la stessa domanda idiota.

L’importante è insinuare i dubbi.

Peccato che la cosa non freghi veramente a nessuno, un conto se questi manigoldi ci rubano i soldi a noi cittadini come con la porcata del finanziamento pubblico dei partiti, che ricordo era stato abolito nel 1993 con un referendum e che questi infami hanno rintrodotto chiamandolo rimborso spese , basta cambiare la parola e si risolve tutto. Se i russi e gli statunitensi ci vogliono dare un aiuto a mantenere questi farabutti per me facciano pure. Tanto l’inaffidabilità di questi pagliacci è proverbiale

Ultima ora dei servizi segreti americani : i russi non mi hanno mai dato un rublo all’Allegro pessimista” Confermo purtroppo, comunque sono sempre in tempo aspetto fiducioso.

L’Europa nascerà il giorno che non starà nei con i russi né con gli statunitensi questa è la vera svolta.

17 pensieri riguardo “Tutti gli italiani ma proprio tutti vogliono sapere se sei anni fa i russi hanno dato dei soldi a dei partiti italiani per influenzare la nostra politica. Se Si possono darci qualche rublo anche a noi per pagare le bollette.

  1. La vera notizia è che i sondaggi riservati, non quelli pubblicati dai media, danno il centrodestra a valanga sopra il centro sinistra, in proporzioni maggiori di quelle rese pubbliche.
    Del resto si sa che chi vota a destra non lo dichiara sempre ai sondaggisti, a causa del dominio sinistro dei mezzi di informazione. Alcuni istituti applicano le correzioni del caso, altri no.
    In caso contrario non sarebbe stata necessaria questa pagliacciata di dossieraggio senza dossier. Basta poi vedere da quale riempitore di cartelle è iniziato ed è proseguito il dossieraggio per capire che si tratta di un puro e semplice atto di servitù.
    Lo stesso “professionista dell’informazione” ha ammorbato i suoi lettori con “libri ed inchieste”, in stile “Le mie ricerche” (lo ricordate?), contro i cinque stelle. Quando i cinque stelle sono andati al governo con il PD, improvvisamente tutto si è fermato.
    Se domani Salvini, Berlusconi e Renzi andassero al governo con Letta, lo stesso “professionista” magnificherebbe questi statisti di altissimo livello.
    Ma gente così va capita. Adesso gli hanno chiuso l’ INPGI, che tanto ha dato a chi poco aveva versato. Ora anche i giornalisti devono sottostare all’INPS, come i comuni mortali.

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    1. Ah lei ovviamente ha accesso ai sondaggi riservati, cosa non possibile per noi comuni mortali. Dove ha saputo dei sondaggi riservati? Su Topolino? Guardi che anche quelli che lei pensa siano fatti per noi comuni mortali danno la destra in grande vantaggio. E basta con questo complottismo su tutto.

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      1. Nessun complottismo.
        I sondaggi riservati sono quelli commissionati dai partiti, ad uso interno.
        I criteri sono dettati dal committente e vanno dalla migliore alla peggiore ipotesi possibile.
        Servono a decidere come distribuire risorse e candidati nei vari collegi.
        Senza questi sondaggi, molti istituti sarebbero già chiusi.
        Prima di sparare critiche un minimo di conoscenza della materia non guasterebbe.

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      2. Credo che non abbia idea di come campino gli istituti che fanno sondaggi. Crede che il
        loro lavoro principale sia fare sondaggi politici? Ma la domanda rimane, dove ha visto questi sondaggi riservati. (che un partito X commissioni un sondaggio privato è coda normale, che lei conosca il
        contenuto di questi sondaggi molto meno).

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      3. Per quanto ne so è vietato pubblicare i risultati dei sondaggi ma vengono continuamente fatti. Da quello che risulta da tutte le fonti detto tra le righe, la Meloni dovrebbe avere molti più voti di quelli che gli vengono accreditati nei sondaggi , tipo i 5 stelle la volta precedente, c’è un effetto domino. Al delirio quasi tutti la votano, e siamo operai.
        Nel sud c’è una rimonta incredibile dei 5 stelle siamo oltre il 20% e continuano a salire.

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      4. I sondaggi vengono fatto anche ora, non sono vietati. È vietata solo la diffusione pubblica, ma ai giornalisti ed ai responsabili dei partiti vengono dati i risultati. Così come ovviamente i giornali stranieri possono tranquillamente pubblicarli. Quindi se uno è curioso può andare a spulciare i giornali stranieri per vedere gli ultimi sondaggi.
        Comunque va certo che tante volte i sondaggi hanno sbagliato. Però anche gli ultimi sono concordi nel fare la meloni in netto vantaggio ed i 5S in grande rimonta, con un mezzo crollo di salvini. Ma il dato di fondo rimane, ovvero i fascioleghisti controlleranno il parlamento.

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  2. ca_cumme, diche ie, invece de esse cuntenti si quarche benefattore fa rientrare quarche sordino da spenne qul sur sacro suolo patrio, questi ce chiacchiereno pure sopra????
    Ma nnate a votà e rieleggete puro quello che comprò le auto blu maserati, miserabili senza memoria

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  3. @ Andrea.
    Ho mai scritto di conoscere gli esiti dei sondaggi riservati?
    Dove? Di grazia.
    Ho solo messo insieme i pezzi e dedotto la logica conclusione.
    Da almeno un mese, un giornalista organico ad un partito non di destra preme con una campagna di dossieraggio contro l’avversario politico, indicando fonti di fantasia.
    Ora il partito democratico USA, che ha gli stessi referenti finanziari di quello italiano si fa sfuggire qualche indiscrezione generica, sempre non documentata.
    Non occorre essere un’analista per concludere che i dati dei sondaggi commissionati da quel partito, collegio per collegio, sono infausti.
    Se aggiungiamo che, dopo lo scandalo delle nomine del CSM i magistrati sono depotenziati a livello di influenza e credibilità. L’unica via rimasta al partito non di destra è quella di diffamare l’avversario.
    Quanto alla fonte di reddito delle società di rilevazione demoscopica, che non sono enti pubblici e possono fare quello che vogliono, sono consapevole che la maggior parte sia formata da società commerciali. Anche perch

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