Copia di merda d’artista a solo 400 euro. Affrettatevi ultimi barattoli.

Solo per voi amici del blog, guardo i programmi dopo il 60….

Ieri mentre cercavo cose interessanti, ecco spuntare un canale di vendita di opere d’arte.

Il barattolo era lì in bella mostra. Il venditore in TV mostrava la meraviglia che aveva lì davanti a lui. ” Solo 400 euro ” proponeva entusiasta “un opera che può solo aumentare di valore ” dichiarava convinto ” certo non potrà raggiungere il valore dell’originale, 400 mila euro” continuava l’imbonitore ” ma di sicuro tra qualche anno questa copia di merda d’autore avrà aumentato il suo valore ”

Merda di Piero Manzoni battuta all’asta a 275 mila euro.

Ora io non sono un artista e neanche un critico d’arte e di queste cose non me ne capisco.

Ma il coglione che ha comprato all’asta a 275 mila euro la merda dell’artista, di certo non ha guardato la bellezza dell’opera ma si è solo basato sul fatto che il mondo è pieno di deficienti più di lui e quindi l’opera aumenterà di valore, infatti oggi varrebbe 400 mila euro secondo l’imbonitore alla TV.

Certo che so di alcuni che fanno le copie di opere di grandi artisti e so anche che al mondo ci sono molte persone che copiano le cagate fatte da altri , ma questo in veridicità li ha superati tutti. Pare che abbia fatto un grande sforzo per fare tirare fuori una copia uguale all’originale.

34 pensieri riguardo “Copia di merda d’artista a solo 400 euro. Affrettatevi ultimi barattoli.

  1. E’ un classico dei classici, una provocazione intellettuale storica! E in fondo chi se ne frega, ognuno spenda i suoi soldini come vuole, male non ne fa nè a me nè ad altri…. Poi se volesse anche fare eguale beneficienza meglio ancora, ma non tocca a me redarguire gli altri. Certo è che se ne produco io non la vuole nessuno, ahimé 🙂

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  2. Si può dire con certezza che l’abito faccia il monaco (o lo stronzo).
    Il bello di questa cosa – tanto l’ originale quanto la copia – è che ci si basa sull’ etichetta: chi avrebbe infatti il fegato di aprire la scatoletta per verificare che dentro ci sia effettivamente della merda ? E pure fosse, come avere la certezza che sia proprio dell’ Artista ? Geniale. Io ho sempre pensato che all’ epoca abbiano preso delle scatolette di tonno (quando ancora avevano l’etichetta di carta ed erano senza linguetta per aprire), ne abbiano sostituito l’etichetta e via. Manco lo sforzo di fare una cacata.

    Tanto ormai, anche chi compra (ammesso che ancora si possano comprare privatamente) un quadro d’autore si baserà solo ed esclusivamente sull “expertise” allegato, quindi si pagano fior di quattrini solo per un certificato, autorevole o meno, ma è il foglietto appiccicato dietro alla tela che conta.

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  3. Ho la logorrea del lunedì… Allegro mi scatena gli aneddoti con una sola parola.

    Io non ho mai capito le “copie”: un mio amico possiede un orologio subacqueo di arcinota marca svizzera che gli costò una discreta somma all’ epoca dell’ acquisto e che oggi (come accade misteriosamente con alcuni orologi) vale dieci volte quello che l’ ha pagato. Qualche anno fa mi ha “confessato” di aver speso all’ incirca 1.500 Euro per acquistarne una copia identica (l’ ho esaminata, fatta molto molto molto bene, non cinese, praticamente indistinguibile dall’ originale a meno di aprirla) che indossa tutti i giorni mentre l’orologio vero è al sicuro in banca.

    Dice che ha paura che glielo rapinino.

    Ha senso una cosa del genere ?

    E’ un caro amico, mi dispiace coglionarlo, ma mi sono sentito in dovere di farlo riflettere: hai speso 1.500 Euro: con poco più della metà ti compravi un “diver” originale da collezione della Seiko, stesse caratteristiche meccaniche e anche più robusto. Questo che porti è fatto talmente bene che come ha ingannato me inganna anche il rapinatore, quindi il rischio che ti buttino per terra e/o ti sloghino un polso rimane lo stesso.

    Risposta: “e si, però la gente si è abituata a vedermi con il Rolex… se mi metto una cosa da meno pensano che le cose mi vanno male e ci perdo la faccia”.

    E’ un caro amico, però è un po’ coglione. Ma gliel’ ho perdonata.

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  4. L’opera di Piero Manzoni aveva un profondo significato, così come le opere di Duchamp e tanti altri grandi artisti. Non è che si può spargere merda su ciò che non si conosce (o meglio si può, ma la cosa non fa ridere). Comunque consiglierei di leggere la biografia di Piero Manzoni (morto a soli 29 anni).

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    1. Ho detto che non capisco d’arte, ma un barattolo di merda per quanti significati possa avere sempre un barattolo di merda resta. Io sono un semplice e le cose le vedo per quello che sono.
      Comunque il pezzo era soprattutto sulla copia…. 400 euro.
      Se non ti fa ridere mi dispiace, a me invece ha fatto ridere tantissimo.
      400 mila euro per un barattolo di merda ti fa capire dove stiamo andando, altro che indignarsi.

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      1. Vedi il fatto è che uno dovrebbe sapere perché Piero Manzoni fece il suddetto barattolo. Ribellione verso un vero modo di concepire l’arte. Ti riporto cosa dice wikipedia:

        l’opera in senso ironico, allude all’idea che un artista già affermato troverebbe mercato e consenso della critica per qualsiasi opera produca, al di là della sua qualità specifica;
        in particolare si riferisce al fatto che il mercato dell’arte contemporanea è pronto ad accettare letteralmente della merda, purché in edizione numerata e garantita nella sua autenticità ed esclusività;

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      2. Lo sapevo, avevo già letto la notizia. Ma il fatto che il mercato abbia preso la sua merda e qualcuno l’ha pagata 230 mila euro ti dovrebbe far capire molte cose.
        Infatti non ha senso quel valore e Manzoni lo sapeva

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