Feste patronali, processioni,e mangiate tra gli amici.

Ormai sono tradizioni che vanno scomparendo…

Dalla prima di domenica di ottobre qui nella mia zona inizia il festival delle feste patronali, con messe solenni, (vescovi) bande, processioni per le strade cittadine e fuochi artificiali a conclusione della festa.

Le parrocchie sono una vicina all’altra, quindi inevitabilmente c’è competizione.

Quando sono arrivato un trentennio di anni fa, la prima domenica di ottobre era sacra, voleva dire tutti a messa, pranzo delle grandi occasioni con tutta la famiglia. Pomeriggio arrivo amici di suocero con ulteriore spuntino, solo uomini, le donne solo a servire, quindi(quasi) tutti alla processione che bloccava il traffico per quasi un ora tra le imprecazioni e bestemmie dei malcapitati automobilisti ignari della celebrazioni, impossibilitati a proseguire la loro strada e costretti a guardarsi la processione, allietati dalla banda e dai canti religiosi dei fedeli,dal santo o Madonna portata in giro a spalla dai fedeli preposti, una volta si pagava per avere questo previlegio e dai portatori di cristi, tradizione di questi posti, straordinario spettacolo da vedere. Cristi enormi tenuti su senza mani ( vi rimando al filmato ) Quindi tutti si tornava sul piazzale della chiesa, dove la banda dava il meglio di se, i sacerdoti davano le ultime benedizioni, mentre le persone s’incontravano , era un modo di rivedersi d’incontrarsi, di riallacciare amicizie. Di solito c’era la vendita dei biglietti della lotteria , con la grande estrazione finale, fino al gran finale dei fuochi di artificio. Poi tutti a casa fino alla domenica successiva dove si contraccambiava la visita degli amici della parrocchia vicina.

Oggi tutto è stato ridimensionato, le processioni bloccano solo un lato della strada, i vecchi anziani sono morti e il pomeriggio con gli amici ormai è fisso al cimitero, gli uomini di oggi hanno perso la tradizione d’invitare gli amici . Il pranzo è fatto tutto di cibo già preparato,pochissimi fanno tutto in casa come una volta. E’ rimasta solo la tradizione e man mano che muoiono i nuovi anziani sparisce anche quella. Le parrocchie ormai sono deserte.

Il filmato merita di essere guardato tutto. Vedere portare i Cristi di presenza è straordinario.

23 pensieri riguardo “Feste patronali, processioni,e mangiate tra gli amici.

  1. le festività, specie quelle locali, hanno da sempre avuto lo scopo primo di rinsaldare i legami sociali e di ribadire l’identità individuale nell’appartenenza ad una specifica comunità umana. Purtroppo, il termine “cultura” è stato con dolo vilipeso e distorto dal suo significato originario di identità di gruppo. Se ne è persino smarrita l’etimologia da “culto”, facendone un concetto vago e astratto. Evviva la globalizzazione che ha polverizzato l’umanità tagliandone le radici

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  2. io invece sono contento di non aver mai partecipato a processioni religiose … (non sono neanche battezzato). Proprio non capisco le processioni ed in generale la devozione religiosa … In ogni caso ognuno per me è libero di fare quel che vuole, sino a che non impone agli altri il proprio credo.

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