Storia vera verissima. Quando si è un professionista….

Oggi vi vorrei raccontare un episodio che riguarda un giocatore di calcio, un campione che pochi ricordano.

Liam Brady, a molti, soprattutto ai giovani o ai non appassionati di calcio risulterà un nome sconosciuto.

Il calcio con quello che voglio raccontare conta poco….

Lian Brady aveva scelto di giocare alla Juventus e pur di giocare con il club bianconero aveva rifiutato contratti più vantaggiosi.

Lian Brady è un gran giocatore , un regista, ma non è il fenomeno, il campione su quale sognare, ma un gran giocatore affidabile e bravissimo nel suo ruolo, amato dal suo allenatore Trapattoni e dal presidente della Juventus di quei tempi Boniperti.

Due anni alla Juventus e due scudetti.

Ma arriviamo all’episodio.

Tre giornate alla fine del campionato, la Juventus si sta giocando lo scudetto con la Fiorentina, sono a pari punti, quando un sabato Trapattoni lo chiama e gli dice che non fa più parte dei piani della juventus, al suo posto arriverà Michel Platini, voluto da Agnelli e comprato con un blitz personalmente. A quei tempi potevano giocare solo due stranieri per squadra. Liam è stato ceduto alla Sampdoria senza nemmeno chiedere un suo parere.

Ultima giornata di campionato, mancano 15 minuti alla fine della partita col Catanzaro il risultato è zero a zero, la Fiorentina ha gli stessi punti della Juventus e sta giocando a Cagliari e sta a sua volta pareggiando, quando viene assegnato un rigore alla Juventus.

Liam è il rigorista della Juventus, da quel rigore possono dipendere tutte le sorti di un intero campionato, Liam ha tre scelte : decidere di tirare quel rigore, decidere di non tirare quel rigore, decidere di tirare quel rigore e sbagliarlo volontariamente…..

Ora vi prego di mettervi nei suoi panni per quanto potete, e scegliere cosa fare, ricordandovi che siete appena stati scaricati malamente dalla vostra squadra e mandati a giocare in una squadra di rango inferiore senza chiedervi nulla.

Liam decide così

Prenderà il pallone e prendendosi tutti i rischi, anche quello di sbagliare, tirerà quel rigore e sarà scudetto per la Juventus.

Michel Platini è un fenomeno è il campione per eccellenza quello che fa sognare, e gli Juventini scorderanno subito Liam, questa è la vita.

Ma io mi vedo molto in Liam, ogni giorno al delirio, (lavoro) nonostante che non condivida più niente con la mia azienda, be’ ogni santo giorno vado e batto il mio rigore con la massima professionalità.

Ci si può riuscire solo se lo fai per te, per la tua dignità, perché tu sei così e non c’entra il dovere, è un modo di essere, finché ci sono faccio bene il mio lavoro, a prescindere da tutto e soprattutto da quello che fanno gli altri.

La differenza tra me e Liam non sta solo nello stipendio, ma da quanti rigori mi tocca battere , io nei suoi confronti sono quasi un eroe.

14 pensieri riguardo “Storia vera verissima. Quando si è un professionista….

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