Sabato giorni di addii, qualche lacrima, tanti sorrisi e qualche va a fanculo.

Sabato per molti sottoposti è stato giorno di addii, finito il contratto sono stati lasciati a casa, come avrebbe detto Cocciante ” Era già tutto previsto” Anche se molti si sono comportati in maniera impeccabile il loro destino era segnato, ormai il mondo del lavoro funziona così. Se sento un altro coglione che dice che non si trova personale per via del reddito di cittadinanza gli tiro una randellata in testa. Ci sono milioni di persone disoccupate a casa che non hanno nessun reddito di cittadinanza, forse con la disoccupazione visto che dopo uno ,due, tre, sei mesi al massimo vengono lasciati a casa nonostante si siano comportati bene.

Il sottoposto tonno finalmente è sparito dalla mia vista, l’ultima settimana mi è toccato sopportarlo, alla fine è tornato da dove era partito, e non c’era neanche il collega balordo per sopportarlo in due, tutto mio.

E’ andato via senza salutarmi……. lo vorrei ringraziare pubblicamente per avermi evitato l’imbarazzo di un saluto di circostanza. Comunque imbecille fino in fondo, d’altronde quello è.

Per la sottoposta dal pianto facile è stata anche per lei l’ultimo giorno, ora non dirò le cose carine che mi ha detto…… Ma racconterò quello che ha fatto scricciolo con le altre ragazze.

Scricciolo è una bella persona e non solo fisicamente.
Chi mi segue sa delle difficoltà della sottoposta del pianto ad integrarsi, poi grazie a me e a scricciolo le cose sono migliorate, tanto che alla fine con molte era diventata un amicona, sorrisi, risate, e disponibilità nell’aiutarsi a vicenda.

Visto che per la sottoposta del pianto facile era l’ultimo giorno, sabato scricciolo le ha comprato una pianta di rosa ancora con i boccioli, come una metafora della vita . La sottoposto dal pianto facile era quello, una rosa che deve anche sbocciare, ma lo sbocciare dipendeva da lei.

Come al solito ha pianto ma questa volta era di commozione, tutte le ragazze hanno partecipato al regalo.

Certo la svolta è dipesa da quando le ho detto che non mi piaceva il suo atteggiamento con le altre colleghe,soprattutto con scricciolo e un’altra sottoposta che si erano mostrate sempre gentili nei suoi confronti.

La prossima settimana sarà la fine del contratto per altri, altri addii altre lacrime … ogni volta è così, il tempo di affezionarti a qualcuno che devi dirgli addio. Questo è il mondo del lavoro oggi.

10 pensieri riguardo “Sabato giorni di addii, qualche lacrima, tanti sorrisi e qualche va a fanculo.

  1. Ricordo che nell’azienda dove una volta lavoravo c’era uno più anziano di me che aveva la faccia tosta di sostenere che di lì non “avevano mandato via mai nessuno”. Dimenticava le centinaia del call center, fra le altre cose, che per lui non contavano evidentemente nulla. Ma dimenticava anche molti altri. Di lì a poco anche io fui defenestrato…

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      1. L’azienda di cui parlo io non faceva che creare nuove aziende controllate-cuscinetto, che poi faceva sistematicamente fallire per liberarsi di tutta la gente che ci lavorava (per non doverli assumere). Poi apriva un’altra azienda-cuscinetto…

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