Libri abbandonati

Nella passeggiata con Nontirare, passiamo sotto un cavalcavia dell’autostrada, e a volte lì sotto le persone abbandonano le cose più strane, una volta ricordo un intero guardaroba per bambina, tutto perfettamente inscatolato anno per anno fino al sesto anno, con vestiti tenuti benissimo, il perché li avessero abbandonati in quel posto resta un mistero.

Qualche giorno fa l’ennesime scatole…. libri, tutti perfettamente inscatolati, io sono curioso e sono andato a vedere che libri erano. Libri di un certo valore, non erano romanzi, ma una raccolta di libri d’arte 12 volumi praticamente nuovi e un’enciclopedia completa del 1934 composta da 10 volumi tutti ben tenuti. Sono andato a vedere in rete nei siti che vendono libri usati, il valore dei libri supera i 250 euro.

La domanda perché abbandonarli sotto un cavalcavia ? Regalali, portali alla biblioteca, vendili, ma perché abbandonarli sotto un cavalcavia ? Le persone sono strane, veramente strane.

Conservi i vestiti in maniera perfetta per sei anni e poi li abbandoni sotto un cavalcavia ? Ma cos’è successo ? Forse la moglie è andata via con la bambina , e il marito abbandonato per vendetta ha abbandonato i vestiti ? Chi sa quale storia strana c’è ? Forse il marito pensava di tornare a prenderli se la moglie fosse tornata. La moglie non è tornata comunque…..

Ho già raccontato della volta che sono andato a buttare la plastica ed ho trovato una raccolta intera di cd di musica classica, molti ancora sigillati. Ma quanto scemo deve essere uno per buttarli via ?

Ora devo decidere cosa fare, la casa è piena di libri, quelli dell’arte sono bellissimi e pieni di foto e penso di tenerli, alla biblioteca finirà l’enciclopedia, forse…. potrei eliminare, no i libri non si eliminano, potrei…… va be’ ci penso.

Non si abbandonano i cani , e neanche i libri, e se potete donne non abbandonate neanche i mariti.

26 pensieri riguardo “Libri abbandonati

  1. Ipotizzo una risposta: forse qualcuno che ha dovuto sgomberare in fretta la casa dei genitori o dei suoceri, abbastanza anafettivo da non volerli conservare e abbastanza ignorante da non comprenderne il valore. Una mia amica ha dovuto liberare in fretta la casa della madre, morta all’improvviso, che era in affitto, e tra le altre cose ha buttato via delle statuine di porcellana di Capodimonte, preziose oltre che molto belle: buttate come cocci nella spazzatura. Purtroppo l’ho saputo tardi…

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  2. Credo che il consumismo sia il responsabile di tali atti: compriamo compiamo e poi neanche ci rendiamo conto di ciò che abbiamo. E preferiamo far posto alla tv 1000 pollici buttando via un’enciclopedia che ormai nessuno sfrutterà più. Comunque non credere: le biblioteche non vogliono i nostri libri usati ed è difficile venderli. Ci ho provato io stessa e poi ho deciso di tenermeli tutti. Anche le associazioni di beneficienza sono stucchine (come si dice qui). E per la musica classica non c’è mercato neanche in vinile, figurati in cd. I vestiti invece è uno schiaffo: quelli non solo li rivendi, ma ci sono millemila cassonetti per raccoglierli e sfido chiunque a dirmi che non conosce qualcuno che ha dei figli per poterli regalare. Io quelli di Little li ho regalati tutti a un egiziano con tre figlie. Detto ciò, abbandonare sotto a un ponte no. Se proprio vuoi buttare almeno ricicla!

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