Il pesco e la percezione del c’è, ma non lo vedo ma lo sento.

Stamattina mi sono alzato alle sei ” Dove vai? ” dice dolce consorte ” a bagnare le piante ” rispondo. ” Ma è ancora buio” ” Prima che mi faccio il caffè, ed accendo il motore si è fatto chiaro”

Infatti oggi ci vuole tempo, devo bagnare anche gli alberi da frutta, è tornato il caldo estivo, sono già 15 giorni che superiamo i 30 gradi.

La prima parte scorre senza imprevisti, quando arrivo nella zona maledetta……

La zona maledetta è una serie di peschi messi in riga vicino al filare dell’uva, lo spazio per passare è stretto. Ora perché certi rami che ci sono e sono anche ben visibili, diventino invisibili mentre ci si passa sotto, e la testa ci prende delle craniate di notevole intensità è un mistero.

Il ramo non l’ho visto, ma l’ho sentito e come se l’ho sentito.

Stamattina mi sono superato, sullo stesso ramo, sia all’andata che al ritorno ho preso una craniata, la seconda volta con una notevole fuoriuscita di sangue.

Dicono che bisogna sempre ringraziare il signore nel bene e nel male per tutto quello che ci succede, diciamo che alla seconda craniata non l’ho proprio ringraziato.(ammesso che ci sia)

Ora perché quel ramo che era ben visibile quando ci sono passato sotto non l’ ho visto? E’ stato motivo di dolore e di riflessione.

Tutto dipende dalla percezione… spesso ci frega.

Quante volte sappiamo che c’è un pericolo, e ne siamo consapevoli, ma quando ci arriviamo vicino ce ne dimentichiamo, con gravi conseguenze.

Spesso andiamo in automatico, persi nei nostri pensieri e lì che succedono i disastri.

Lo so che la colpa non era del ramo, ma in qualche modo dovevo vendicarmi, il sangue sulla testa ha chiesto la sua vendetta, l’ho tagliato quel ramo, la prossima volta, percezione o no, automatico o no, lì non ci sbatto più.

37 pensieri riguardo “Il pesco e la percezione del c’è, ma non lo vedo ma lo sento.

      1. Ci credo…poi due di fila, oltretutto. L’importante è che adesso tu stia bene.
        Comunque, in generale, succede sempre proprio come hai scritto tu raccontando del pesco.
        Che poi, mi hai fatto sorridere perché anch’io, l’altro giorno, ho battuto una schienata nel ripiano del bagno che mi è mancato il respiro per un bel po’.
        Eppure sono vent’anni che il ripiano è lì e lo so. Come so che devo stare attenta se mi chino a raccogliere qualcosa sotto di esso. Eppure… Madonna che male, ho dormito senza dovermi girare per il dolore solo ieri sera (dopo tre giorni dalla botta)

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  1. Troppo divertente anche se porto rispetto al tuo dolore!
    … ed io da pedante quale sono, ritornerei al concetto del ‘qui ed ora’ cioè bisognerebbe pensare a quello che si fa al momento e non volgere la propria testa altrove

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  2. ti capisco! io spesso mi perdo nei miei pensieri, devi sapere che io mi muovo in bicicletta anche per distanze ababstanza lunghe e mi capitasovente di oltrepassarecasa mia hahahaah perchè sono nei miei pensieri avvolta! bravissimo e mi spaice per la tua craniata!

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