Delirio che delirio.

Ho fatto un calcolo, solo l’anno scorso hanno lavorato con me oltre 30 persone diverse, alcuni qualche giorno, alcuni qualche settimana, alcuni qualche mese, solo due avevano superato un anno, poi il coronavirus ci ha pensato lui a farli rimanere a casa. Nell’azienda in totale in un anno hanno girato almeno una 50 di dipendenti tutti a contratti a termine.

Questa estate siamo già a 6 sottoposti , chiaramente tutti nuovi, di scricciolo ho già parlato, ora il mio sottoposto di ordinanza è uno con due nomi, uno per la faccende comuni, il secondo per insultarlo.

Diciamo che il secondo nome è molto usato. Il collega balordo si è preso il sottoposto più bravo, che mia aveva detto esplicitamente che preferiva lavorare con me, poi gli altri ce li scambiamo.

Al come ti chiami il mio sottoposto di ordinanza aveva risposto in maniera strana” tutti mi chiamano ……. ma a casa mi chiamano…….all’infuori di mia madre che mi chiama …….la sua fortuna che sono nomi così balordi che ce ne sono così pochi che è difficile che si possa confondere, premesso che lui è già confuso di suo ”

Niente da vedere col mio sottoposto preferito o scricciolo. Brav’uomo, si io spesso li chiamo ragazzi ma a volte sono uomini belli e fatti, qui siamo vicino ai 40 anni.

E’ inutile protestare perché non ci capiscono il verso, hanno contratti ad un mese, poi forse altri 20 giorni e poi a casa . Ormai è così.

Il sottoposto di ordinanza lavorare lavora,ed è anche puntuale,non fuma, non beve e non sporca nemmeno e che non ci capisce proprio il verso, alla centesima volta che gli dici la stessa cosa e lui ti guarda come se fosse la prima volta che la dici ” Ma dai? Ma davvero? Non l’avevi ancora detto ” Il secondo nome e l’insulto partono in automatico.

Insulti benevoli chiaramente….

Spesso vengo fermato per strada ” Ciao ti ricordi ?” Vuoto assoluto. ” Ho lavorato con te qualche anno fa ” Mi dicono. Sarei tentato di rispondere “sicuro ? ” Ma poi ti chiedono dei vari colleghi e capisci che sei tu che non ricordi non il nome ma neanche la persona.

Il lavoro è ormai diventato questo, certo poi capita che qualcuno dei vecchi muoia o vada in pensione e allora si aprono grandi spiragli, un contratto a tre anni……..che delirio.

6 pensieri riguardo “Delirio che delirio.

  1. Difficile lavorare così, spesso a dover insegnare si perde più tempo che a fare le cose da soli, ma è anche vero che alcune cose da soli non si possono fare. Buon pomeriggio e buon lavoro.

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