Arrestato in India per spionaggio piccione pakistano. Dopo tre anni liberato, il reato non sussiste. Lo hanno anche processato.

La notizia sembra vera , figlia dice così. In rete la trovate.

Tra India e Pakistan c’è una guerra in corso per dei territori contesi, e dei cittadini indiani hanno catturato la pericolosa spia, il piccione 007.

Il proprietario del piccione un pescatore pakistano di nome Habibulla lo voleva indietro.

Ora qui le domande sarebbero troppe da fare al giornalista che pubblica il pezzo, come faceva a sapere il pescatore chi gli aveva catturato il piccione, una di queste ?

Sta di fatto che i cittadini invece di restituirgli il piccione l’hanno consegnato alle autorità che l’hanno messo in gabbia.

Tutto nasceva che sulle gambette il piccione aveva una serie di numeri , per i cittadini un messaggio cifrato per i combattenti islamisti pro pakistani.Il proprietario udite udite il suo numero di telefono, il piccione faceva le gare, e quello era il numero in caso di smarrimento.

Dopo tre anni il piccione dopo processo è stato prosciolto e liberato.

Immagino il processo col traduttore piccionesco. Il pubblico ministero ” lei è una spia dica la verità” ” Ma che spia e spia, mi sono perso” ” Guardi che la mettiamo in arrosto” ” Mi sono perso giuro, non in arrosto no, e neanche in umido, vi prego credetemi”

Dopo tre anni si vede che durante il processo, qualcuno ha fatto il numero, ed ha risposto il pescatore. Il piccione assolto con formula piena e liberato immediatamente.

La giustizia italiana fa schifo, ma quella indiana deve essere da incubo, a proposito qualcuno sa com’è finita la storia dei nostri, meglio, vostri soldati che avevano sparato ed ucciso dei pescatori scambiandoli per dei terroristi ?

Al piccione scambiato per una spia e dopo tre anni liberato alla fine è andata bene , ai pescatori scambiati per terroristi è andata peggio, e se non fosse che normalmente si piangono solo i nostri morti , o i morti famosi, ci sarebbe non da ridere ma da piangere anche per quei poveretti.

21 pensieri riguardo “Arrestato in India per spionaggio piccione pakistano. Dopo tre anni liberato, il reato non sussiste. Lo hanno anche processato.

  1. Da quanto emerse per i due marò accusati, non capisco perché sottolinei i nostri, perché tu non sei Italiano?
    Comunque questo è quello che emerse dall’esame dell’istruttoria:
    Il proiettile
    Non è tutto. Perché il più interessante dei documenti consegnati dai legali indiani ai giudici di Amburgo è l’autopsia che l’anatomo patologo K. S. Sasika fece sui due pescatori uccisi. Nella seconda pagina dell’allegato 4, infatti, si legge che il proiettile estratto dal cervello di Jalestine è troppo grande per essere uscito dalle armi dei fucilieri di marina. Quello misurato dal medico aveva un’ogiva di 31 millimetri, una circonferenza di 20 millimetri alla base e di 24 nella zona più larga. Le munizioni in dotazione ai Marò, invece, sono dei calibro 5 e 56 Nato. Il proiettile italiano misura solo 23 centimetri, quindi è evidente che quello estratto dalla testa del pescatore non possa essere stato esploso dai mitra Minimi e Beretta Ar 70/90 di Latorre e Girone.

    Infine, dalle carte si evince che il Gps del Saint Antony dove hanno trovato la morte i pescatori venne fatto recapitare dal capitano dell’imbarcazione non il giorno in cui attraccò al porto, ma solo 8 giorni dopo. Conservando tutto il tempo necessario a manometterne i dati.
    Non è certo poi che fossero solo “Pescatori” , certo sono sempre morti e dispiace, ma come muore tantissima altra gente ogni giorno.

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    1. Sui militari in generale non ho una buona idea, ne conosco parecchi, e ii mio servizio militare mi ha dato un idea esatta di quali pazzi furiosi siano al comando.
      Nel caso dei marò non entro nel merito, credo che nessuno saprà mai la verità.
      Ad un certo punto non si è più saputo più niente, li hanno assolti ?
      Buona serata.

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