Il viaggio in treno con due avvocati penalisti.

Qualche giorno fa con tutta la sacra famiglia eravamo in viaggio verso Roma.

Dolce consorte, figlia, e sorella, proprio a fianco a noi si sono seduti un uomo e una donna, erano saliti in una delle prime stazioni della toscana.

Lui un uomo sui 50 anni, tenuto bene, e vestito in maniera giovanile, ma elegante, con fede al dito. Lei bellissima, come piacciono a me, senza un filo di trucco, bella solo di suo, capelli corti e scuri, occhi piccoli e scuri, pieni di vita, vestita anche lei sportivamente, pantaloni e sotto la giacca solo una maglia, fisico da applausi. Le dita lunghe e affusolate, senza fede.

Niente di torbido, sono due avvocati penalisti, lui è il capo, lei la sua assistente stanno andando a Grosseto per una causa.

Riconosco che all’inizio la mia attenzione è stata attratta soprattutto dalla donna, ma poi……

Dopo un po che viaggiavamo, lei ha tirato fuori il pc, e sotto dettatura dell’uomo ha cominciato a riscrivere una difesa da presentare in tribunale, ora io sono curioso, ma lui che detta e fa nomi e cognomi, ma…..

La storia è questa: La ragazza incolpata, sostiene di essere stata vittima di un errore, in buona fede, ma sempre un errore, cioè la testimone che l’ha riconosciuta ha sbagliato di persona, non per cattiveria o altro, ma solo perché molto somigliante all’altra ragazza, quindi facili da confondere, la differenza sta nell’altezza, che però visto che l’altra usa scarpe che l’alzano di parecchio anche questa differenza viene a mancare. Comunque l’avvocato come detto fa nomi e cognomi, e spiega come fare a dissipare la matassa, anche qui facendo nomi e cognomi, e richiede che un esperto incaricato dal tribunale faccia chiarezza, un esperto di fisiognomica, il mio mestiere, cavolo non sapevo che i tribunali avessero esperti di questo genere.

Lui detta e lei scrive sul pc, lui la corregge più volte, in Italiano è bravissimo, lei si scusa per gli errori.

L’avvocato poi gira e rigira la minestra, certo a me sarebbero bastate quattro righe per esprimere lo stesso concetto, lui si fa pagare ci vogliono almeno una ventina di pagine.

Deficiente sbaglia persona, e io ci guadagno.

Poco prima di Grosseto si alzano e si mettono le giacche, lei si rimostra in tutta la sua bellezza, soprattutto quando si allunga a prendere la giacca, giuro da applausi.

Mentre stanno andando via lei si gira e mi saluta……

Avevo fatto cambio di posto con sorella per permettere a dolce consorte di dormire sulla mia spalla, mentre io leggevo il libro, poco a dire il vero, ero più attento a quello che diceva l’avvocato, e nostri occhi si erano incrociati più volte, aveva apprezzato il mio gesto nei confronti di dolce consorte.

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