Qualche anno fa quando avevo una vita sociale, eravamo al ristorante con più amici, e c’era una donna che chiameremo Laura molto carina ( nome di fantasia ) che io non conoscevo, Laura aveva sicuramente più di trent’anni, era venuta insieme a dei nostri conoscenti, eravamo già seduti al tavolo quando per ultimo è arrivato Giulio ( nome di fantasia) anche lui più di trent’anni, molto simpatico e intelligente, certo non bello, brutto nemmeno, ma bello non di certo. Alla presentazione di Laura, Giulio faceva presente di conoscerla già, e quindi sedutosi partiva col racconto.
Giulio è comico, ha i tempi, la voce, la faccia, è molto più bravo di me.
La storia è questa, va premesso che entrambi erano single. Giulio tramite amici aveva conosciuto Laura e si erano visti solo qualche volta sempre in compagnia. Lui aveva detto a qualcuno di questi amici che Laura gli piaceva, lo stesso lo aveva riferito a Laura , che se ne era uscita con una battuta ” Sono disperata, ma non così tanto disperata da uscire con lui ” La battuta come avrete capito era stata riferita a Giulio.
Al racconto di Giulio abbiamo tutti cominciato a ridere, tutti meno che Laura, che se avesse potuto sarebbe sprofondata sotto un metro di terra. Giulio è andato avanti, dicendo che in realtà Laura aveva detto una cosa vera, cioè: dopo una certa età , la scelta del compagno o compagna non va in grado all’amore, ma alla disperazione di rimanere soli, più disperato sei e più la scelta va al ribasso.
La discussione divenne goliardica, basata sul grado di disperazione in generale delle varie coppie.
La storia come detto è a lieto fine, Laura e Giulio sono usciti insieme, non solo, si sono sposati, non solo, hanno avuto un figlio.
Il motivo sicuramente non è stata la disperazione di Laura.
Quando meno te l’aspetti Cupido fa il suo lavoro
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