Economisti, maghi del lotto, giornalisti sportivi e commentatori sportivi, categorie praticamente inutili.

Gli economisti sono quelli che vi spiegano esattamente cos’è successo sei mesi dopo l’evento, ma non sono in grado di dirvi cosa succederà nulla nel breve termine, ma sono gli stessi che hanno le ricette per far funzionare in maniera magnifica tutta l’economia mondiale, peccato che gli economisti sono esattamente come i fedeli di religioni diverse, hanno idee diverse su tutto. I vari premi nobel di economia hanno detto tutto e il contrario di tutto, basta vedere i vari esperti di economia se di destra o di sinistra non andare d’accordo su nulla, con ricette incompatibili.

Guardate quando i vari istituti danno le stime di crescita, sei mesi prima il PIL sarebbe cresciuto del 1,6 dopo sei mesi i PIL invece presumibilmente crescerà solo dello 0,8, per poi scoprire dopo sei mesi che il risultato è diverso, sono come i meteorologici di un tempo antico che sparavano previsione alla cazzo.

In televisione spesso ci sono personaggi che in base ai numeri usciti al lotto vi diranno quali numeri giocare, e promettono vincite sicure, da un giorno all’altro mi aspetto qualche economista di fama condurre queste trasmissioni.

I giornalisti sportivi quelli del calcio,categoria utile come le cimici, e commentatori sportivi di calcio, quelli che vi spiegano in maniera dotta cosa succede e cosa dovrebbero fare gli allenatori, di solito allenatori esonerati in cerca di altra sistemazione. ( unico commentatore che ho adorato era Giacomo Bulgarelli, e l’unico giornalista Beppe Viola, ma erano proprio un altra cosa.

Cosa c’entra questa categoria con gli economisti, i giornalisti sportivi esattamente come gli economisti sanno spiegarvi a ritroso cos’è successo e cosa fare esattamente per rimettere tutto a posto, strano che nessun giornalista sportivo di calcio, sia mai diventato un allenatore di fama, eppure si guadagna di più.

 

2 pensieri riguardo “Economisti, maghi del lotto, giornalisti sportivi e commentatori sportivi, categorie praticamente inutili.

  1. Di giornalisti sportivi non m’intendo, ma sugli economisti sono più che d’accordo. Non ne conosco uno che sia stato capace di azzeccare una previsione, mai. Nella scala dell’attendibilità, per me stanno qualche gradino sotto i meteorologi e forse – forse – uno sopra gli astrologi.
    Il problema è che oggi grazie a internet gli economisti da due centesimi al barile imperversano sui social, propalando teorie bislacche e, quel ch’è peggio, fasulle. Prendi il caso dei minibot: non c’è assolutamente nessuna prova che quello che sostengono al proposito sia realizzabile; temo piuttosto che si tratti dell’ennesimo espediente per far pagare una crisi economica ai meno abbienti.
    Inoltre, quando si parla di cose diverse dalla loro materia riescono sempre a fare figure barbine, manifestando tutta la propria ignoranza. Se cerchi su YouTube troverai un video di alcuni anni fa: durante una trasmissione tv un economista abbastanza famoso, credendo di essere fuori onda, minaccia il geologo Mario Tozzi, che l’aveva confutato a proposito dell’energia nucleare, dicendogli “ti spacco la faccia”.
    Fra i più sfrontati (e ignoranti) ce n’è uno che sostiene cose palesemente infondate, tipo “dopo l’ultima guerra l’Italia ha saputo risollevarsi con le sole proprie forze” (grazie tante, mai sentito parlare del Piano Marshall?) e poi “l’inflazione fa paura solo ai ricchi” – e questa è una cosa che veramente non sta né in cielo né in terra: è vero il contrario, chi ha tanti soldi se ne frega, invece l’inflazione colpisce duro chi ne ha pochi.
    Per cui, ribadisco, o sono davvero ignoranti o sono imbroglioni che vogliono scaricare sulle spalle dei poveri le sicure perdite derivanti dall’attuazione di manovre insensate tipo l’uscita dell’Italia dall’Unione europea e simili.

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    1. Condivido tutto quello che scrivi.
      Beppe Viola era un giornalista, ma in realtà un cabarettista, le sue telecronache erano uno spasso, con battute strepitose.
      Bulgarelli era stato un grande giocatore, e poi è stato se non il primo commentatore, uno dei primi a commentare insieme al telecronista. Umorismo, intelligenza, pacatezza, fantastico.
      Morti entrambi abbastanza giovani,.

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