Nuove malattie professionali.

Nel delirio (lavoro) dove passo del tempo per guadagnarmi il pane , le cose come già detto sono peggiorate sensibilmente, non finanziariamente per fortuna, quelle sembrano ancora reggere ( non so per quanto), ma per come viene trattato il personale, da uomini siamo passati a numeri, ed ora ci valutano solo secondo i costi.

Ora molti si vendicano sull’azienda mettendosi spesso in malattia, e lasciando i fessi come me nella massima difficoltà, per fare torto all’azienda mettono nei guai i colleghi, costretti volenti o no a sopperire alla loro assenza.

Un mio collega a luglio ha fatto un mese di malattia, per tachicardia da stress lavorativo. E’ arrivato qualche giorno fa abbronzatissimo e riposato, durante la malattia nessun attacco. l’azienda ha pensato bene di fargliela pagare, facendogli fare dei turni punitivi, la cosa è andata avanti una settimana, poi il fattaccio, il capo ( se uno così è capo, ho speranze di diventare premio nobel per la letteratura) lo ha ripreso più volte, non che non avesse le sue ragioni, il collega lo ha beatamente mandato……

Ufficio del capo, lite, ad un certo momento il collega ha accusato un attacco di tachicardia, è uscito dall’ufficio ed è andato dal dottore, arrivato nuovo certificato medico, chi sa quando lo rivedremo.

Qualche tempo fa un mio collega e caro amico, ha fatto quello che si vede ogni tanto nei film. Entrato in ufficio dal capo senza chiedere permesso, e davanti a vari testimoni gli ha detto ” lei è un cretino, ed io non ho più nessuna intenzione di prendere ordini da un coglione come lei, mi licenzio” ha preso e se n’è andato.

Spinge perché lo faccia anch’io, ma io tengo famiglia, lui per sua fortuna ha trovato una donna che lo mantiene.

In realtà bisogna fare come dice il detto : l’asino va dove vuole il padrone. Se poi sono ordini scemi, pace, basta che nessuno venga a prendersela con me, e a dire il vero per ora nessuno mi è mai venuto a cercare. Contenti loro contenti tutti.

20 pensieri riguardo “Nuove malattie professionali.

      1. ma…..scusa è ma a proposito del tuo amico, si licenzia per orgoglio perché non vuole più prendere ordini da un coglione….e poi si fa mantenere da una donna????? Un orgoglio abbastanza opportunista direi 😉

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      2. C’è orgoglio e orgoglio, lui è stato sempre un opportunista, ma non l’ha mai negato, le donne ne sono consapevoli, questa non è la prima. Se ti dovessi raccontare cosa ha fatto questa per averlo non ci crederesti.
        A suo merito vanno doti amatorie notevoli, una grande cultura, su alcuni argomenti è afferratissimo, inoltre è un artista.

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      3. Pieno…. ai tempi d’oro anche due o tre per volta. Ora perché sta invecchiando…..
        Hai un idea delle donne che non è reale.
        Ci sono donne come te e dolce consorte, ma in giro ci sono donne da far paura.

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      4. a questo lo so, sceme da far paura per dirla meglio….come se la vita fosse fatta solo di sesso, le cose importanti sono altre.

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  1. Un post che rattrista. Una realtà diffusa. Tante sono le imprese che sviliscono il lavoro e i lavoratori creando ambienti dove si lavora malvolentieri, alimentando ed in fondo premiando i dipendenti scaltri e scorretti verso i colleghi da un lato e pure quelli verso l’azienda stessa dall’altro. Infatti mi arrabbio quando sento fare certi discorsi dai reclutatori di personale che si lamentano dei candidati quando sono i primi loro a creare gli ambienti di quel tipo. Da noi una volta c’era l’orgoglio di lavorare per la nostra azienda, ora non ce ne frega più nulla… quanta amarezza.

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