Mi accompagni ?

5 del mattino ” mi accompagni a Genova ? ” chiede dolce consorte.

Come già raccontato dolce consorte da sempre per scontato che io sia sveglio, a qualsiasi ora della notte e del giorno.

Rispondo” ma non è po un presto, cosa devi fare ? ”

Dolce consorte ” non adesso , alle nove devo andare per lavoro “

” Va bene” rispondo e cerco di tornare a dormire.

Dolce consorte quando è particolarmente stanca, e questo è un momento difficile lavorativamente parlando, non ama guidare in autostrada.

Alle dieci la lascio nell’ufficio, e comincio a girare per Genova. Io non amo le grandi città, se uno si vuole sentire solo è il posto migliore, ma per solo, intendo quel solo triste. Non amo neanche guardare le vetrine, ormai tutte uguali, i grandi marchi hanno ormai soppiantato i vecchi negozi di una volta, ora ovunque sei, trovi la stessa identica merce allo stesso identico prezzo. Non mi resta che guardare la fauna umana che gira per le grandi città, quella si varia e particolare.

Anche in provincia girano persone strane, ma non c’è paragone per numero, qualità e per imbecillità, infatti quasi tutti quelli della provincia amano vivere nelle grandi città, la provincia gli sta stretta.

Partiamo dall’abbigliamento, ho capito che se si rompe uno specchio porta sette anni di disgrazia, ma uno ben fissato per guardarvi prima di uscire per alcune persone sarebbe necessario, alcuni secondo me per fare gli abbinamenti usano il sistema del sorteggio. Per passare a quelli che invece a ogni vetrina si specchiano ” Si sei sempre tu, strano vero? sei sempre il pirla di prima, oppure, si sei gnocca , prova a chiedere allo specchio ” chi è la più gnocca della via? “

I semafori valgono anche per i pedoni? Genova via 20 settembre, il semaforo questo sconosciuto, tutti passano qualunque sia il colore, e se provi a dirgli qualcosa come ha fatto un automobilista ad un pirla col cellulare che è passato col rosso, si è sentito dire di tutto.

Parliamo della varietà di gente che chiede l’elemosina, di tutte l’età e di tutti i colori, con cartelli con le scritte più strane. Seguendo Salvini ” sono italiano ho 50 anni e non trovo lavoro”

Dolce consorte si è sbrigata velocemente, ” che ne dici un giro per vetrine ” mi dice ” “perché ? ” rispondo.

E così mano nella mano diventiamo fauna umana da guardare.

11 pensieri riguardo “Mi accompagni ?

      1. Non è la stessa cosa, E’ bello al mattino, aprire il blog e leggere per prima cosa i tuoi insulti ( battuta)
        Mettiamola così, sei diventata una buona abitudine , esagero una persona cara da sentire ogni giorno con piacere.

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      2. Ti ringrazio mi fa piacere questo, anche perché la cosa è reciproca altrimenti non passarei sempre, anche se a volte ti insulto perché te lo meriti, ma penso che spesso tu lo faccia appositamente…

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  1. Hai ragione. Praticamente la crisi ha spazzato via la varietà dei negozi e ci si sente un po’ soli nelle grandi città.
    A me non dispiace sentirmi solo, ma, di fatto, qua ti squadrano appena fai ogni passo, quindi non ti senti mai solo.

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