La pastura in mare, e la politica.

La pastura è un sistema per invitare i pesci ad abboccare, ma anche a mantenerli sul luogo di pesca.

Dalle mie parti ci sono i pescatori che hanno scelto dei posti adatti, non tutti i posti sono adatti, ci vogliono determinate caratteristiche, quindi si getta la pastura che attira i pesci.

Se tutti i giorni getti la pastura in un posto i pesci arrivano numerosi, io che vado con la maschera sott’acqua, dove viene usata questa tecnica vi posso garantire che le varietà e le specie che ci sono sono numerose.

Ora si può essere di destra, di sinistra, di centro fate voi, ma quello dei barconi delle ong è esattamente quello che si fa con la pastura.

Ora paragonare i pesci a gli uomini non è bello lo riconosco, ma anche tutti questi coglioni che ce la raccontano come vogliono, ci trattano come se fossimo dei tonni.

5 pensieri riguardo “La pastura in mare, e la politica.

    1. Al di là delle loro buone intenzioni, incentivano le persone a salire sui barconi, è palese. non credo che ci voglia un genio a capirlo. Poi mi si dirà che questo non ferma l’immigrazione, d’accordo, sceglieranno altre vie. Il problema reale e che nessuno ha intenzione di risolvere, che tra meno di vent’anni saremo 10 miliardi di persone e la quasi totalità proveniente da paesi poveri.
      Ieri hanno fatto scendere una donna incinta all’ottavo mese, due figli e il marito.
      Ora mi dirai quanto erano disperati per salire su un barcone ? Per fare tre figli invece?

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      1. I poveri hanno sempre fatto tanti figli, molti più dei ricchi. Ti sei mai chiesto che cosa vuol dire la parola proletario? Le ong, qualunque cosa se ne dica, oggi sono le uniche a darsi da fare per i poveracci che tentano di attraversare il Mediterraneo. Capisco che per molti sia più comodo e facile ignorarlo, ma non tutti la pensiamo così.

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      2. Come già detto provengo da una famiglia numerosa, e la mia famiglia in generale è sparsa in quasi tutti i continenti, ma erano tempi diversi, e la popolazione mondiale era sotto i tre miliardi.
        Ora siamo sette miliardi, e tra vent’anni 10 miliardi, provenienti quasi tutti dalle zone più povere. Questo è il problema, se non si affronta questo scriviamo solo parole a vuoto.
        Il voler fare del bene non vuol dire necessariamente fare del bene.
        Da quando ero bambino ed ora sono quasi anziano, ho sentito la frase aiutiamoli a casa loro, ma la politica e soprattutto il denaro segue altre traiettorie.
        E’ chiaro che se le cose andranno avanti così non servirà nulla costruire muri o affondare barconi.
        Mi pare chiaro che sta per scoppiare la prossima guerra planetaria.

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