Convinzioni errate.

Spesso siamo convinti di cose che poi si rilevano sbagliate.

Il Dalai Lama ero sicurissimo ci avrei anche scommesso che fosse per lo meno vegetariano, uno che crede nella reincarnazione dai quasi per scontato che non mangi animali.

Errato il Dalai Lama mangia la carne, per la precisione ho letto che adora gli straccetti di funghi con vitello.

Se credi nella reincarnazione e mangi carne il rischio di mangiarti qualche amico o parente morto obbiettivamente c’è, se mangi vitello, anche parenti e amici morti da poco, la possibilità esiste, e comunque anche se non è un conoscente la cosa a me disturberebbe . ” Come era buono Giulio ” ” Certo anche adesso non è male ” ” Ho sempre pensato che Daniela fosse un porca” ” ” anch’io, passami ancora due fette di salame , chi sa in cosa si è reincarnata ? “

Chiedo scusa sono quasi anziano e un po ( tanto) scemo.

Io non credo né nella resurrezione, e neanche nella reincarnazione, sono agnostico tra l’altro vegetariano, ma giuro rispetto le convinzioni altrui.

16 pensieri riguardo “Convinzioni errate.

  1. Io buddista e mangio di gusto poiché il buddismo non insegna restrizioni, insegna la via della propria felicità e gratificazione in vita. Credo nella reincarnazione fermamente.

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    1. Tutto è partito da te, in una tua risposta ho scoperto che mangiavi carne, ti avevo visto bazzicare su Chef V ed ero convinto che fossi vegetariana.
      Dovremmo entrare in argomentazioni complicate, ho letto moltissimo sul buddismo come ti ho già detto. Per coerenza la nostra felicità non può passare sul dolore e la sofferenza di altri esseri viventi, ma questa è la mia idea.

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      1. Dipende dal buddismo io non sono Lamaiana…fra le altre cose è singolare una cosa perdonami ma sono solita dire cosa penso…uno che dice :”adoro cosa scrive paola” e poi non lascia mai mezzo commento ma dice di essere sincero….qualcosa non mi torna…come mai? Com’è che io il tempo per leggerti lo trovo e per commentarti pure? Scusa se mi sono permessa ma….ci tenevo a chiedertelo. Buffoni qui ne ho visti troppi ora vivo nel riserbo di fare un’attenta selezione

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      2. Leggo tutto quello che scrivi, adoro i tuoi racconti, spesso commento quello che scrivi, se vuoi fammi pure qualsiasi domanda non ho problemi, non condivido come ti ho già detto alcune tue posizioni.
        Capisco che sei rimasta scottata, ma quale vantaggio avrei, scusa?
        Commento se ho qualcosa da dire, comunque da domani commenterò ogni tuo pezzo se questo ti può tranquillizzare nei miei confronti.

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  2. Nel buddismo la reincarnazione non ha il significato generale che gli si da. Per il buddismo la reincarnazione è più una “purificazione”, una sorta di rinascita spirituale, il discorso sarebbe lungo, comunque tutto si basa sul Karma, se alla fine della sua vita una persona conserva un Karma positivo, la sua prossima vita sarà ad un livello più alto e avrà una vita più serena, se al contrario il Karma alla fine è negativo, la vita in cui rinascerà sarà peggiore di quella che ha avuto e soffrirà di più….non so se sono riuscita a spiegarmi a grandi linee.

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  3. La reincarnazione in animali o i setti è una favoletta raccontata per spaventare i bambini maleducati, e cavalcata da qualche buddista con un ego tronfio. I buddisti seri, quelli che praticano con umiltà, dovrebbe sapere che la chiave della creazione (cioè della materia) è il numero aureo, e questo non mi risulta torni indietro, ma viaggia in evoluzione costante.
    Un anima che muore se dovesse reincarnarsi, lo farà di nuovo come uomo, non di certo come lucertola o bisonte.
    La mente degli animali e meno del 1% rispetto a quella umana… Quale atto creativo prevede la regressione?

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    1. Ciao , grazie per la risposta.
      Io sono agnostico, e proprio non ce la faccio a credere alla reincarnazione, ne alla resurrezione.
      Ho letto molto sul buddismo, e so di cosa parli.
      Personalmente non credo che l’uomo sia l’apice dell’evoluzione.
      Il mio approccio è tendenzialmente umoristico. ( almeno spero )
      buona giornata.

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      1. L’uomo nelle religuoni monoteiste è “the breath of God”, cioè a sua somiglianza, ma ovviamente non è tutto quello che vedi di fronte a te ogni dí l’uomo peffetto, ma solo una bassa porzione di se stesso e senza pieno controllo, quindi lo confondiamo con gli animali.
        Comunque il punto di partenza del “non credere” è il punto più corretto, solo chi non crede si pone domande… Il credo poi arriva, ma non come forma di conoscenza, ma di energia interiore. Senza quella siamo tutti miscredenti.
        Un saluto a te.

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