Televisore e radio particolari

Nella mia azienda non assumono più nessuno, anzi quando uno se ne va fanno salti di gioia. Ormai come molte aziende usano le cooperative, persone sottopagate, con zero tutele. Ma questi sono argomenti tristi, e seri, lasciamo quindi perdere.

Nel mio lavoro c’è anche di gestire alcuni di questi ragazzi.

Avrete capito che sono diventati tutti amici nel termine largo della parola.

I patti sono chiari , fate il vostro ed io non rompo. Se mi prendete per il culo sono cazzi vostri. ( scusate i termini, ma sono quelli che si usano sul lavoro )

Riconosco che nella quasi totalità delle persone il sistema funziona.

Il rapporto è improntato sull’allegria, se ridi e ti diverti il lavoro ti pesa di meno.

Abbiamo diritto ad una pausa di dieci minuti per un caffè, loro i miei sottoposti no, avrete capito loro che vengono con me a prendere il caffè.

Questo è diventato un momento di vero divertimento visto che ormai altri ragazzi di un altra cooperativa si aggregano.

Alfio ( nome di fantasia ) è folle e divertente, di un ignoranza mostruosa, dice cose che non si capisce nemmeno dove le possa averle sentite.

Ieri notte si parlava della tav , ed è uscito ” si quella strada fatta per fare passare i carri armati, in caso di guerra”

Le risate sono state molte ” l’ ho sentito al telegiornale ” ha detto.

Ho chiesto se mi imprestava il suo televisore per vedere che tipo di telegiornale passava, e che notizie dava.

Questo mi ha ricordato mia madre che era stata in Argentina a trovare la sorella, e mi aveva portato una radio in regalo, quando l’ho accesa e passavano chiaramente le nostre canzoni ” strano ” ha detto mia madre ” là si sentivano delle belle canzoni ”

Ho riso non so quanto, ( perdono mamma) era convinta che comprando la radio in argentina avremmo sentito le loro canzoni.

A scusante della mia povera mamma, terza elementare, non ha mai detto una parola corretta in italiano, ma a sei anni lavorava già nei campi, ed ha sempre lavorato per dare il benessere a me e ai mie fratelli. Grazie mamma, tengo ancora gelosamente la radio regalata.

11 pensieri riguardo “Televisore e radio particolari

  1. Abbiamo almeno una cosa in comune: parenti in Argentina 😀
    Il padre di mia madre era un Invernizzi, gli industriali caseari. Per ragioni che non sono mai riuscito a chiarire del tutto, a metà degli anni 1930 lasciò l’Italia e si stabilì in Cile, dove con un fratello e altri fondò le Lecherías del Sur. La cosa strana è che sua moglie e le sue due figlie (cioè mia madre e sua sorella) non lo raggiunsero mai: non sono riuscito a capire per quale motivo finirono per non partire – mia madre aveva 6 anni e non era in grado di capire quel che stava succedendo; la nonna non parlava mai volentieri della faccenda, limitandosi a dire che non aveva seguito il marito per non abbandonare i propri genitori (!); morì nel ’98 – fatto sta che rimanendo in Italia rinunciarono a una vita abbastanza agiata e, soprattutto, dovettero poi patire la guerra.
    Dopo una serie di problemi economico-finanziari culminati con la nazionalizzazione delle industrie cilene all’epoca di Allende, all’inizio degli anni ’70, mio nonno e suo fratello si trasferirono in Argentina, dove altri membri della famiglia si erano stabiliti negli anni precedenti.
    Del nonno ho un ricordo abbastanza netto, che risale all’epoca del suo ultimo viaggio in Italia, nel 1964. Era molto affettuoso con me e mia sorella, e capivo che voleva molto bene a mia madre e anche a mio padre, al quale portò in regalo, fra l’altro, un’ampia scelta di vini cileni dell’inizio del secolo – conservo ancora una bottiglia di Rioja Santiago del 1905, ovviamente non l’aprirò mai 🙂
    Mia madre si recò in Argentina nel 1978, approfittando di un viaggio organizzato per seguire la Nazionale di calcio ai Campionati mondiali: superfluo dire che non entrò mai in uno stadio, ma si mise alla ricerca del proprio genitore. Non riuscì a incontrarlo – penso che il nonno si fosse fatto un’altra famiglia e che, negandosi, volesse evitare a mia madre una vana sofferenza. In compenso la mamma poté rivedere uno zio cui era molto affezionata, cosa che attenuò in lei tristezza e delusione.
    A volte mi viene da pensare che da questa storia si potrebbe ricavare una saga letteraria 🙂

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    1. una storia bella e interessante. Ho zii anche in Australia, e mio nonno invece era andato negli stati uniti, dove dovrei avere dei cugini, altri in Francia, Austria, e Germania,
      Abbiamo fatto come Dio ha comandato ” andate e moltiplicatevi ”
      La storia del matrimonio di mio zio in Argentina la scrivo, prima o poi.

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