Visualizzazioni e talento

Qualche giorno fa con mia figlia abbiamo visto un film sul p c – concerto-

Film divertente per tutti, originale la storia, anche irreale il finale, ma molto piacevole.

Il finale si chiude con un assolo di violino. Tchaikovsky è l’autore del brano.

A fine film siamo andati a vedere chi avesse suonato veramente in quel modo straordinario il violino ,una certa Mischa Maisky , la sua interpretazione straordinaria non superava le ventimila visualizzazioni.

Il giorno prima mia figlia che mi tiene informato sulla musica moderna mi ha fatto vedere il video di un certo Yaung Signorino mmh ha ha ha il titolo del brano 27 milioni di visualizzazioni.

I gusti sono gusti, ed ognuno ascolta quello che vuole, ma ultimamente mi pare si confonda il talento con il numero di visualizzazioni. Ora se io vado nella piazza principale del mio paese nell’ora di punta, e mi metto a cagare davanti a tutti e qualcuno mi filma e mi posta, avrò sicuramente molte visualizzazioni ma non certo talento, almeno che non ci voglia talento anche in quello.

7 pensieri riguardo “Visualizzazioni e talento

  1. Ciao. Conosco bene il film di Mihăileanu: ti chiedo scusa, devo correggerti. Non è possibile che la persona che suona davvero il violino sia Mischa Maisky, celebre violoncellista – e, incidentalmente, di comprovato sesso maschile (Mischa è un diminutivo/vezzeggiativo di Michail, Michele). La violinista che ha realmente eseguito il Concerto ciajkovskiano nel film è Sarah Nemtanu, francese di origine romena (come il regista), non molto famosa in Italia; all’epoca in cui fu girato il film aveva circa 25 anni.
    Per il resto, ovviamente, non posso che darti ragione 🙂

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    1. Hai ragione nello scrivere nomi a me (riconosco) sconosciuti devo aver fatto confusione,
      Subito dopo il film ho visto l’esibizione su Youtube e la violinista è bravissima.
      Il finale del film non era credibile, ma la storia è molto divertente. è le musiche stupende.
      Chiedo scusa per l’errore.

      Piace a 1 persona

      1. Non è necessario scusarsi 🙂
        Il finale del film non è credibile, ma in fondo il regista voleva solo raccontare una bella favola, come aveva fatto in una sua opera precedente, Train de vie, che tutto sommato risulta ancor meno credibile. A ben vedere, Il concerto ha come tesi di fondo che la musica riesce a fare miracoli: cosa nota già agli antichi greci, che avevano creato il mito di Orfeo.
        Il Concerto op. 35 di Čajkovskij è oggi considerato un capolavoro nel suo genere, ma pensa che dopo la prima esecuzione il severissimo critico austriaco Eduard Hanslick in una recensione scrisse che si trattava di “musica puzzolente”. Il povero Čajkovskij ci rimase malissimo, com’è ovvio.
        Ciao!

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