Nella parabola dei talenti c’è tutto il significato della vita.
Il padrone alla fine premia il servo a cui aveva dato più talenti perché aveva raddoppiato i suoi averi, e punisce il servo a cui aveva dato meno talenti perché li restituisce pari, pari.
Premesso che fin dall’inizio il padrone distribuisce i talenti secondo le capacità, dieci al primo, cinque al secondo, uno al terzo, e già qui la si dice tutta sulla disparità di trattamento.
Secondo la parabola , nonostante le tue capacità avresti dovuto adoperarti per aumentare il valore.
Il problema chiaramente non sono i talenti ma le capacità. La disparità di capacità è determinante.
Infatti le variabili sono tantissime, ricco e incapace, povero ma capace, ma è vero che si può nascere ricchi , belli, e capaci, oppure poveri, brutti, e incapaci e su quest’ultimo esempio lascio a voi ogni considerazione sulla giustizia divina.