Battuta del giorno responsabile

Non facciamo quello che vogliamo e tuttavia siamo responsabili di quel che siamo.(Jean Paul Sartre)

L’azione non nasce dal pensiero, ma dalla disponibilità alla responsabilità.(Dietrich Bonhoeffer)

L’uomo è condannato a essere libero: condannato perché non si è creato da sé stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.(Jean-Paul Sartre)

Non facciamo quello che vogliamo e tuttavia siamo responsabili di quel che siamo.(Jean Paul Sartre)

Non siamo responsabili solo di ciò che facciamo, ma anche di ciò che non facciamo.(Molière)

La ragazza con la pancia. ( incinta) La scomparsa della pancia ma nessuna traccia del bambino. Mistero da vallata.

Qualche giorno fa è venuto al delirio (lavoro) il marito di una collega.

Ne ho già raccontato.

Famoso puttaniere di vallata

Lo era prima di mettersi con la collega, lo è rimasto dopo nonostante due figli.

Ma già prima di mettersi con la collega stava con una da cui aveva appena avuto un bambino.

La donna aveva molti anni più di lui. Si vociferava che lo avesse usato per farsi inseminare.

Si sa di certo che con quel bambino non ha mai fatto il padre.

Ora perché la collega si sia infatuata di lui è un mistero, l’ unica spiegazione plausibile che scopi da Dio.

Visto tutte le donne che scopa la cosa è plausibile, si sa che in queste cose il passaparola fa tanto.

Ora la collega fa finta che non sia vero e che siamo tutte dicerie di vallata.

L’uomo non è bello e negli anni si è lasciato andare. Pancia da fine gravidanza.

L’ altra collega che abita nella stessa vallata, mi raccontava, che negli ultimi tempi il puttaniere di vallata aveva una storia con una molto più giovane di lui.

Voce di vallata voce di Dio.

Tutti lo sapevano , meno che la collega moglie.

Secondo la collega di vallata è una fortuna che la collega moglie è bassa, perché con tutte le corna che ha non passerebbe dalle porte.

La giovane con cui aveva una relazione è apparsa una pancia sospetta. Passato del tempo la gravidanza era data per certa. Anche il possibile padre. Il marito della collega

La collega continuava e raccontava che la ragazza è sparita per qualche tempo è quando è tornata la pancia era sparita, ma non era apparso nessun bambino.

Ho pensato all’ aborto. Ma la collega mi ha detto che era troppo avanti, la cosa più probabile che abbia partorito e lasciato i bambino in adozione.

La collega ha finito di dire che lei a uno così non gliela darebbe mai. Che le fa anche un po’ schifo. Sa di sucido…

Certo paragonato al suo compagno in quanto bellezza non c’è confronto.

Ma se prende tanta gnocca un motivo ci sarà.

Lascio a voi indovinare

Battuta del giorno da pettegolo

La gente mette il becco dappertutto. L’uomo non discende dalla scimmia bensì dalla gallina.
(Carlos Ruiz Zafón)

I fatti miei mi annoiano sempre a morte; preferisco quelli degli altri.
(Oscar Wilde)

Hai mai notato che quando qualcuno dice che gli dispiace dire qualcosa, in realtà non vede l’ora di dirla?
(Alice Munro)

I pettegolezzi, per quanto sporchi siano, passano di bocca in bocca.
(Turhan Rasiev)

Il pettegolezzo è l’arte del non dir nulla in un modo che non si lasci praticamente nulla non detto.
(Walter Winchell)

Il pettegolezzo soddisfa il voyeurismo latente in ciascuno di noi per cui, sia pure per interposta maldicenza, cerchiamo di spiare quello che accade in camera da letto del macellaio o nella cucina dove costui litiga con la moglie. Le comunità di una volta vivevano sul sussurro quotidiano circa le marachelle o le disgrazie altrui, e di bocca in bocca le comari si passavano la notizia che il farmacista era cornuto, che la figlia del droghiere non era sparita in campagna per curare la zia malata bensì per celare il fatto che era gravida del figlio della colpa o che il sindaco non lo diceva ma aveva un brutto male. Talora queste mormorazioni potevano rovinare la vita di una persona (si pensi a “La patente” di Pirandello) ma in genere rispondevano anche a un interesse quasi benevolo per la vita del nostro prossimo e in definitiva costituivano una forma di cemento sociale – anche quando il pettegolezzo da partecipazione dolente si trasformava in pubblica sanzione
(Umberto Eco)

L’ ex collega andato in pensione da qualche anno e il tumore appena scoperto. Lacrime e paura.

La notizia girava già da qualche giorno, un parente dell’ ex collega ci aveva informato che era stato sottoposto ad una biopsia e si aspettava il risultato.

Ieri mattina l’ ex collega è venuto al delirio, ed ha confermato che gli è stato diagnosticato un tumore maligno e che verrà operato.

I colleghi mi hanno riferito che è scoppiato in un pianto.

Tutti i presenti hanno provato a incoraggiarlo e a consolarlo, con le solite frasi di circostanza. Che la medicina ha fatto passi da gigante. Che oggi si vive anni con un tumore e frasi del genere.

Lo so che è vero ma la mia esperienza è stata diversa.

In meno di un anno mia madre è morta, e cognata qualche mese di più.

Le frasi dette erano le stesse.

L’ ex collega fa parte di quei colleghi con cui ho diviso una vita lavorativa. 40 anni di delirio.

Ricordo le sue lacrime l’ ultimo giorno di delirio, aveva lavorato come se il giorno dopo fosse tornato.

Non voleva andare in pensione, ma visto quello che stavamo diventando, un’ azienda delirante,alla fine aveva deciso di andarsene. Qualsiasi ditta seria avrebbe fatto carte false per farlo restare, ma questi avevano festeggiato. Livello, alto e scatti di anzianità costava troppo per questi dementi .

Oggi in tre non fanno quello che lui faceva da solo. Coglioni che non sono altro.

Una testa di cazzo capace.

Ora gli auguro che tutto vada bene.

Ma la sua vita non sarà mai più la stessa.

La vita media si è alzata per chi non muore prima e quelli che muoiono prima sono tanti.

Poi certo c’è gente come suocero muore dopo i 90 anni anche se era già praticamente morto da quasi due anni, ma le cure lo tenevano in vita.

Si campa di più stando di merda, ma questo non viene sempre detto.

Quello che e’ successo al ex collega può capitare a tutti noi ed è quello che ci spaventa di più.

Non c’ è di difesa.

Ps scoperto dopo dei controlli del sangue c’erano valori sballati.

Basta una volta all’anno quelli facciamoli .

Oggi sono solo pessimista …

Battuta del giorno tumorale

Dopo l’operazione chiesi di vederlo. A colpo d’occhio sembrava una pallina di marmo, innocua, quasi graziosa. Dopo alcuni giorni lo esaminai al microscopio, e mi resi conto di che cosa fosse capace riproducendosi.
Capii che avevo un nemico dentro di me: un alieno, che ha invaso il mio corpo per distruggerlo. Ora abbiamo un rapporto di guerra: lui vuole ammazzarmi, io voglio ammazzare lui.
(Oriana Fallaci)

Il cancro è una parola, non una sentenza.
(John Diamond)

Contro che cosa sono in guerra? Col mio cancro. E che cos’è il mio cancro? Il mio cancro sono io. I miei tumori sono fatti di me. Sono fatti di me tanto quanto il mio cervello e il mio cuore. E’ una guerra civile.
(John Green, Colpa delle stelle)

Il cancro… un processo di creazione impazzito, pensai.
(Philip K. Dick)

Glioma, fibroma, blastoma. Qualunque sia il tumore le persone pensano che il tuo approccio sia lo stesso: trovi il punto del corpo in cui si nasconde, poi apri il paziente e tagli via tutto. Ma non stai combattendo soltanto contro un tumore, in realtà sei in guerra contro un miliardo di cellule.
(Dal film Grey’s Anatomy)

Quando muore qualcuno di cancro, mi chiedo sempre dove aveva il tumore, chissà quale cellula lo ha determinato, quale cellula malata ha raggruppato segretamente attorno a sé altre cellule, se c’è stato un giorno preciso in cui è iniziato il golpe cellulare mentre il corpo ignaro era in un ufficio postale o al tavolo di un self-service o sul vagone di un treno o stringeva la mano a un aperitivo.
(Giorgio Falco)

Serata in pizzeria per fare conoscere un’ amica di dolce consorte a fratello. Non c’ è speranza. Appello cercasi donna basica con tette disposta ad ascoltare monologhi di fratello.

L’ amica di dolce consorte ha quasi 70 e non è gnocca va precisato.

Ma fratello ha anche lui ha quasi 70 anni e non è certo un adone.

Alti o meglio bassi uguali era l’ unica cosa che li accomunava.

Dolce consorte non potrebbe mai gestire un’ agenzia matrimoniale. Fallirebbe subito.

Inadatti l’ uno all’ altro.

Ora io voglio bene a fratello, ma come casanova vale meno di zero. Fossi una donna non gliela darei neanche per sbaglio.

Intanto che ti piaccia o no ci sono delle regole basi che devi seguire.

Fare domande su di lei e la sua vita. Va be’ ci ho pensato io. ( Anche troppe secondo dolce consorte) Metterla a suo agio e dirottare la conversazione su argomenti a lei graditi. Non monologhi sulla politica, su Dio e religione, su quanto fa schifo la giustizia e argomenti similari.

L’ amica di dolce consorte si è raccontata con piacere.

Apro parentesi .

Dolce consorte ha saputo più cose private della sua amica ieri sera che in tutti gli anni che si conoscono.

Dolce consorte per fortuna non fa monologhi, ma neanche domande.

Ora fratello non potendo fare monologhi ha parlato pochissimo, ma la cosa grave pareva completamente disinteressato a quello che diceva l’amica di dolce consorte.

Precisiamo persona squisita e piena d’ interessi.

Io mi ci sono trovato benissimo., ma non ero io che doveva tirare la camola all’ amica di dolce consorte , ma quei pirone di fratello.

Riaccompagnati a casa i due che evidentemente non si vedranno più. Mentre tornavamo a casa con dolce consorte e le chiedevo come le era venuto in mente che quei due potessero mettersi insieme? Mi ha risposto che non dovevamo necessariamente insieme, ma poter diventare amici e andare a farsi qualche giro insieme alla domenica, così fratello non sarebbe arrivato tutte le domeniche pomeriggio da noi.

L’intenzione era buona la donna era sbagliata.

Cercasi donna basica con tette disposta ad ascoltare monologhi di fratello. Telefonare al 321 432 567

PS Mentre eravamo in auto è arrivato un messaggio sul cellulare di dolce consorte ” grazie per la bella serata”. Chiaramente era rivolto a me era l’ amica di dolce consorte.

Battuta del giorno su appuntamento

– Che fa sabato sera?
– Occupata. Devo suicidarmi.
– Allora venerdì sera?
(Woody Allen)

Certi appuntamenti con il destino che era meglio il dentista
(schivami, Twitter)

Non solo non me l’hanno mai data al primo appuntamento, ma non mi hanno mai dato nemmeno il secondo appuntamento.
(postofisso2012, Twitter)

Non per vantarmi ma la segretaria dello studio medico mi ha appena dato un appuntamento.
(ilmarziano1, Twitter)

Il loro primo appuntamento avvenne sotto a un albero. Infuriò il temporale. Fu un vero colpo di fulmine.
(Guido Rojetti)

Non posso morire! C’ho un appuntamento.
(Totò in Totò all’inferno)

Al delirio ( lavoro) l’ esterno col braccialetto elettronico per molestie alla sua ex ragazza. Tutta la sua verità. Sostiene che la ex l’ ha denunciato solo per spillargli soldi. Dice che non è vero nulla ed ha le prove che è tutto falso.Per ora ha il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento a lei e al nuovo fidanzato.

Conoscendolo abbastanza bene la verità sta nel mezzo.

I fatti certi

Prima dell’ estate la ragazza l’ aveva lasciato.

Lui sosteneva perché scoperto a tradirla con una delle tante donne che sostiene di scoparsi.

Ora se non avesse disponibilità economica la cosa potrebbe anche sembrare strana.

Non è brutto , ma neanche bello, la prima cosa che si nota che è fuori di testa.

Di carattere socievole ,ti racconta tutti i cazzi suoi anche se non gli chiedi nulla.
Escluderei il violento fisico, al massimo grida,ma lo fa già normalmente.

Ora lui sostiene di essere ricchissimo di famiglia.

Lavora solo per passare il tempo. Fa un lavoro che la sua famiglia disapprova.

Sempre secondo lui, hanno provato anche a farlo licenziare minacciando il suo datore di lavoro.

Di fatto ha una vita che non si potrebbe permettere con quello che guadagna.

Per tutta l’ estate non ha fatto che raccontare di scopate favolose con bellissime ragazze.

Se hai soldi e frequenti certi ambienti la cosa può succedere.

Ma il braccialettato continuava a dire che era ancora innamorato della ex.

Sembrava la canzone di Battisti Mogol dieci ragazze per me

Dieci ragazze per me
Posson bastare
Dieci ragazze per me
Io voglio dimenticare
Capelli biondi d’accarezzare
E labbra rosse sulle quali morire
Dieci ragazze così
Che dicon solo di sì
Vorrei sapere chi ha detto
Che non vivo più senza te
Matto, quello è proprio matto, perché
Forse non sa
Che posso averne una per il giorno
Una per la sera
Però quel matto mi conosce perché ha detto una cosa vera
Dieci ragazze per me
Dieci ragazze per me
Dieci ragazze per me
Però io muoio per te
Però io muoio per te

Secondo me la situazione era questa.

Si vede che ha cominciato a ritelefonare alla ex magari sotto effetto di droghe e di alcool …

Minacciato il nuovo fidanzato.

Ora il braccialettato sostiene e mente, che il braccialetto elettronico glielo hanno messo i carabinieri senza passare da un giudice. Direi impossibile.

Il Braccialettato sostiene che ha le prove di non aver telefonato e di non averla mai peedinata.Sarà stato un suo sosia.

Inoltre afferma che ora in casa sua ci vivono due ragazze con cui scopa regolarmente.

Casa datogli dal padre oltre 200 metri quadrati. Anche quattro ce ne possono stare di ragazze.

Ma non ci sta più la ex : Dieci ragazze per me ma io muoio per te e va finire che per te finisco anche in galera.

Battuta del giorno ossessionata

Non tutti siamo ossessionati dal baseball o dalla pesca, però tutti siamo ossessionati da noi stessi. Siamo il nostro Hobby preferito. Esperti di noi stessi.
(Chuck Palahniuk)

Alcuni pensieri sono troppo arrabbiati per dormire. Stanno svegli tutta la notte e diventano ossessioni.
(Marty Rubin)

Un’ossessione è qualcuno che rimane nella tua testa più di quanto è stato nella tua vita.
(david_isayblog, Twitter)

Pochi si rendono conto che l’ossessione è una cura permanente per la noia
(Richard Krause)

È notte alta e sono sveglio / sei sempre tu / il mio chiodo fisso / Insieme a te ci stavo meglio / e più ti penso più ti voglio / Tutto il casino fatto per averti / per questo amore / che era un frutto acerbo / e adesso che ti voglio bene / io ti perdo… /
Eduardo De Crescenzo (Franco Migliacci e Claudio Mattone)

Suocera preferisce andare a braccetto con me che camminare appoggiata al girello. Dice che a girare col girello si vergogna.

In questi giorni per due volte ho portato suocera dalla dentista.

Auto col libretto nuovo, ora si può usare senza paura di multe.

Quindi tocca a me portarla, tutti gli altri hanno impegni.

Suocera la porto volentieri, ci vogliamo bene.

Abbiamo il tagliando per gli invalidi, trovare posteggio vicino non è difficile.

Vicino non è davanti.

Avevo un auto dietro che aveva fretta, non potevo fermarmi e fare scendere suocera, visto che il posteggio invalidi era libero sono andato direttamente lì.

Trenta metri non trecento metri. Ma suocera ha cominciato a lamentarsi .

La volta prima avevamo trovato posto proprio davanti alla dentista. Non va sempre di culo.

“Camminare le fa bene” le ho detto. Gli do del lei è più forte di me. Mi hanno educato così.

” Un corno quando le gambe e la schiena ti fanno male” mi ha risposto.

L’ ho presa a braccetto e piano piano piano ci siamo diretti dallo studio.

Al ritorno è stato lo stesso.

E’ da tempo che cerchiamo di convincere suocera ad usare il girello, c’è è quello della buonanima di suocero. Neanche a parlarne, si vergogna.

Non ho capito di cosa si vergogna, ma si vergogna.

Anche col bastone , non usa il vero bastone da passeggio, ma legni vari. Manici di scopa vecchi o cose similari, ma guai ad usare un vero bastone, dice sempre che si vergogna.

Ha 90 anni di che cazzo si deve vergognare?

Mentre tornavano dall’ auto ” mi ricordo di quando saltavo i fossi e guarda ora” mi ha detto” “tenga presente che la maggioranza delle persone della sua eta ce l’ hanno seppelliti dentro delle fosse in una bara” le ho risposto.

Mi ha sorriso ” è vero” ha detto e a braccetto siamo andati piano piano piano dall’ auto.

Battuta del giorno vergognosa

Uno è tanto più rispettabile quante più sono le cose di cui si vergogna.
(George Bernard Shaw)

L’uomo è l’unico animale che arrossisce, ma è l’unico ad averne bisogno.
(Mark Twain)

Dove non è vergogna, manca virtù e onore.
(Proverbio)

Una brava persona si vergogna anche davanti a un cane.
(Anton Čechov)

Affogò perché si vergognava a gridare aiuto.
(Marcello Marchesi)

Mi vergognavo di me stesso per essere vergognato di me stesso. Non mi piaceva una simile sensazione.
(Benjamin Alire Sáenz)

La domanda telematica all’ INPS e la risposta che non risponde alla mia domanda. Ho chiesto di nuovo.

Chi mi segue sa che ho una aspirazione andare in pensione prima di morire.

Ora se ci fosse ancora la prova vivente che Dio non c’ è : La Fornero, infatti gode di ottima salute, ora sarei già in pensione. Ma sono andati al governo questa banda di conta musse che la dovevano abrogare e invece incredibilmente sono riusciti a peggiorarla. Il Diavolo è sicuro che esiste.

Ora io e qualche decina di persone in tutta Italia, rientriamo in quelli detti sfigati. Ora non sto a spiegare , come detto è un caso molto particolare, e della risposta dei due patronati che ho sentito non mi ha convinto.

A parità di condizioni col mio collega che a fine mese va via a me tocca lavorare almeno 3 o 5 mesi in più. L’ universo mi è contro ma così esagera.

Così recuperati i codici della carta d’identità elettronica con dolce consorte siamo entrati nel sito dell’ Inps, .

Siamo o meglio è andata dolce consorte dove riguardava il mio argomento è fatta la domanda.

Perchè fosse chiara anche ad un dipendente dell’ Inps, semplice da capire senza possibilità di fraintendere altro. A me interessa solo una cosa, la risposta poteva essere tranquillamente: Si No. Ci siamo applicati parecchio. Vi giuro era impossibile non capire, anche Salvini ce l’ avrebbe fatta.

Si sono presi una settimana per rispondere.

Infatti dopo una settimana mi hanno risposto.

Se non lo sai rispondi ” non lo so, non lo sa nessuno è un caso non contemplato” Mi metto il cuore in pace.

” Deve fare la domanda all’ Inps” E’ la risposta

Coglione sei tu l’ Inps.

Lo so che devo fare la domanda all’ Inps per andare in pensione. Ti ho fatto un’ altra domanda testa di vitello che non sei altro e a quella non mi hai risposto.

Abbiamo rifatto la domanda e chiesto di rispondere si o no ammesso che lo sappia. Cosa che comincio a dubitare.

Contro l’ universo contro non c’è un cazzo da fare

Battuta del giorno da domanda e risposta.

Quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande.
(Charlie Brown)

È più facile giudicare l’ingegno di un uomo dalle sue domande che non dalle sue risposte.
(Pierre-Marc-Gaston de Lévis)

Alla fine della giornata, le domande che ci poniamo determinano il tipo di persone che diventeremo.
(Anonimo)

La maggioranza dei problemi non deriva dalle risposte che ci diamo ma dalle domande che ci poniamo.
(Giorgio Nardone)

Dimmi, oh saggio uomo, come sei giunto a una conoscenza del genere? Perché non mi sono mai vergognato di confessare la mia ignoranza e di chiedere agli altri.
(Johann Gottfried von Herder)

Mi faccio sempre 1000 domande. Evidentemente, servo alla statistica per compensare quei 500 che dovrebbero farsi 2 domande ma se ne fregano.
(MHeathcliff, Twitter)

A volte, la cosa peggiore che può capitare alle domande è la risposta.
(Romain Gary)

Qualsiasi cessato fuoco o pace secondo i più ottimisti è meglio del massacro di civili incolpevoli. Vale anche per l’ Ucraina. Se la guerra non la puoi vincere ti arrendi. Messaggio agli scemi di guerra nostrani ed europei.

Chiamarla pace Quella tra Israele ed Hamas è un eufemismo è una resa è la sconfitta di Hamas.

Il mondo intero ha lasciato che Israele facesse un massacro di civili che avrebbe continuato a fare e forse continuerà dopo la liberazione degli ostaggi. Hanno dimostrato di essere capaci di ogni nefandezza immaginabile. Uguale o peggio di quella di Hamas.

Dio li fa e poi l’ accoppia.

Il Dio per entrambi era lo stesso, quello della Bibbia. Poi si è clonato e sono diventati due Dii che si stanno anche sulle palle. Potere della religione.

Come detto meglio qualsiasi pace a questo massacro.

Poi si spera che la diplomazia riesca a fare qualcosa per i palestinesi.

Ad onore del governo italiano va detto che tutte le parti in causa ci hanno ringraziato per la nostra mediazione. Una balla per far ridere

Il plauso del governo italiano a Donald Trump
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha da parte sua elogiato Trump per la sua “incessante ricerca della fine del conflitto a Gaza” e ha accolto con favore il suo annuncio, definendolo “una notizia straordinaria”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani le ha fatto eco: “Dobbiamo dire grazie ad americani, al Qatar, all’Egitto e alla Turchia per il lavoro svolto in questa trattativa

E’ sicuro che grazie a voi li ammazzavano tutti. Noi stiamo ancora discutendo se è un massacro o un genocidio come se cambiasse qualcosa per quelli ammazzati.

Una giornata di pace a tutti voi.

Battuta del giorno in pace

Pace: Nel diritto internazionale, si definissce così un periodo di inganni reciproci compreso fra due fasi di combattimento aperto. (Ambrose Bierce)

Ho visto militari cercare di fare la guerra in santa pace.

Facciamo la guerra per poter vivere in pace. (Aristotele)

Fanno un deserto e lo chiamano pace. (Tacito)

Nobel per la pace a una sedia vuota. Effettivamente non ha mai fatto incazzare nessuno. (Spinoza.it)

La pace in Medio Oriente sarebbe facile da raggiungere, se solo gli Israeliani e i Palestinesi decidessero di comportarsi da buoni Cristiani. (Lopezzone)

La Meloni va in TV a lamentarsi che il popolo di sinistra la odia. La colpa sarebbe di chi fomenta le piazze e non la sua che poverina fa tutto quello che può per stemperare gli animi e per salvare la vita ai poveri palestinesi. In poche parole un cazzo di niente.

La premier Meloni, ospite di Porta a Porta su Rai Uno, ha rivelato di essere stata denunciata per concorso in genocidio alla Corte dell’Aja: “Io, il ministro Crosetto, il ministro Tajani e credo l’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, siamo stati denunciati alla Corte Penale Internazionale per concorso in genocidio.

“C’è un clima che si sta imbarbarendo parecchio, questa storia l’Italia l’ha già attraversata. Diamo per normali cose che normali non sono: non conto più le minacce di morte, non faccio in tempo a segnalarle e credo che ci siano responsabilità, di chi dice che hai le mani sporche di sangue. Da chi fa parte della classe dirigente e dice che questo governo è complice di genocidio.(Fanpage)

Personalmente non la odio ma la disprezzo con tutte le mie forze, lei, i suoi ministri, i suoi deputati,i suoi senatori, quelli che la votano, escluso uno Alberto. ( Fuga da polis) E questo dimostra quanto bene gli voglio.

In Calabria il 60% degli elettori non sono andati a votare, altro che le Marche. E la Meloni ha parlato di uno strepitoso successo, tutto merito suo.

Le piazze si riempiono ma l’ opposizione perde.

E’ palese che questa opposizione non rappresenta il 50% degli elettori che preferiscono starsene a casa piuttosto che votare una accozzaglia di partiti senza anima, messi insieme solo per sconfiggere la destra.

Le elezioni non si vincono al centro, ma a sinistra, ma una vera sinistra non di questi pagliacci che dicono di rappresentarla.

Se c’ è Renzi, Calenda o la Picerno per fare qualche nome scordatevi che vi votiamo.

Meglio riempire le piazze o sfogarsi sui social.

PS Sul caso Salis chi sta proteggendo la ministra Santanchè dall’ andare a giudizio non ha diritto di parola. Quella si una vergogna.

Battuta del giorno vittimistica

Diciamocelo chiaro: chi incolpa di tutto la società e alimenta il vittimismo, spesso vuole soltanto usare le vittime per aggiungere altra colpa sul conto dei suoi nemici ideologici.
Franco Bolelli

Una dose di vittimismo è indispensabile per non galvanizzare gli avversari.
Umberto Eco

Il vittimismo è la moderna terra promessa dell’assoluzione dalla responsabilità personale.
(Laura Schlessinger)

Tra le forme di manipolazione, il vittimismo la più subdola e soffocante.
(anna_pensil, Twitter)

L’Italia ha 3 grandi nemici:
– la burocrazia folle
– la poca voglia di studiare/lavorare
– il vittimismo/complottismo
E purtroppo hanno già occupato gran parte del territorio.
(Marco Guffanti)

Articolo utilissimo a chi ha un parente che sta per morire ed ha la possibilità di ereditare un auto.

Intanto vi dico com’ è finita. Con le scuse dell’ assicurazione , o meglio dei due che in un ufficio non avevano voluto rinnovarmi l’ assicurazione, intestando provvisoriamente il veicolo a suocera.

Erano obbligati a farlo .

C’è stata guerra in un ufficio, tra il mio assicuratore e due dell’ ufficio.

Sono stati chiamati i piani alti e l’ avvocato.

Non era necessario il passaggio di proprietà. Avevamo più di un anno per metterci a posto, bastava come detto che un erede facesse un intestazione provvisoria del veicolo. Suocera come convivente era vantaggioso, avrebbe mantenuto la stessa classe e tariffa

Negli altri casi, anche con classi di merito più basse si sarebbe pagato di più. Classe più bassa ma tariffa più alta.

La legge Bersani è stata gabbata. Scritta alla cazzo ha dato modo alle assicurazioni di fregare gli utenti. Non c’ è verso che uno de PD faccia qualcosa di buono anche quando ci mette le migliori intenzioni.

Comunque si è deciso per il passaggio a suocera.

Falso che bisogna fare il doppio passaggio.

Se l’ auto è vecchia ed ha ancora i documenti cartacei , si paga un passaggio e mezzo.

600 Euro invece che 800. Quelli dell’ ACI stranamente non lo sapevano.

Si è deciso per il passaggio, perché la norma dei tempi per farlo, quella si che va a sentimento di chi ti ferma delle forze dell’ordine.

Sono andato chiaramente a chiedere al comando dei vigili.

” Dipende da chi la ferma” Mi ha risposto la gentile vigilessa.

Suocero è morto da tre mesi.

La differenza chiave è che la legge è la fonte del diritto, un atto formale che produce norme, mentre la norma è la regola di comportamento concreta che deriva dall’interpretazione della legge e ne costituisce il contenuto specifico. Una legge, quindi, è composta da una o più norme, e una norma è il precetto specifico che disciplina un ambito particolare.

Quindi se incontri il carabiniere carabiniere che applica la norma alla lettera, dopo un mese dalla morte del del defunto se non hai fatto il passaggio ti fa 1500 euro di multa.

30 giorni dal decesso: Se la pratica di successione non è completata, gli eredi possono circolare con l’auto intestata al defunto solo per un massimo di 30 giorni.

Oltre i 30 giorni: Dopo questo termine, se la successione non è ancora definita, è obbligatorio richiedere un’intestazione temporanea del veicolo alla Motorizzazione Civile per poter continuare a circolare in modo regolare.

Alla fine per evitare di dare altri soldi allo stato abbiamo fatto il passaggio definitivo direttamente a suocera sperando che campi tanto se no siamo da capo.

Battuta del giorno assicurato

L’assicuratore e’ un individuo che si fa dare del denaro dal prossimo prospettandogli un sereno avvenire pieno di infortuni, grandinate, furti, scoppi di gas e decessi. Rappresenta l’evoluzione dell’antico iettatore. (Paolini e Silvestri)

La signora Maria sta discutendo le varie clausole per una polizza di assicurazione. Chiede all’agente: “Scusi, poniamo che io faccia un’assicurazione sulla vita di mio marito oggi e che lui domani muoia. Cosa prenderei io?”. L’agente risponde, con sospetto: “L’ergastolo? (Fashanu)

Io ho un caminetto finto. Mi hanno fatto una polizza-incendio falsa. (Boris Makaresko)

L’amore è come le assicurazioni: hai meno rotture se paghi.
Natalino Balasso

L’assicurazione è obbligatoria, l’incidente è facoltativo.
Marcello Marchesi

L’assicurazione copre tutto, tranne quel che ti succede.
Anonimo

Non bastava di essere stato male durante le ferie. Arrivata anche la colica renale. 5 giorni di sofferenza e non si vede la fine. L’ universo mi accoltella.

Probabilmente quello preso durante le ferie era COVID. Mi è rimasta una fastidiosa tosse, esattamente come quando avevo preso il COVID dopo essermi vaccinato due volte

Se ci penso la voglia di mandare a fanculo tanti è rimasta intatta.
In giro è pieno e due colleghi ne erano stati colpiti, ma non avevmo detto niente. Loro stavano bene, i figli invece erano a casa malati

Quindi oltre la tosse, troppo poco, l’ universo ha pensato bene di mandarmi una colica dolorosa.

La seconda in due mesi.

Prima a sinistra e ora a destra,in perfetta parcondicio. Considerando che si soffre anche al centro ( belino) la parcondicio e’ perfetta.

Sapevo dei calcoli , avevo fatto un’ ecografia. Ma mi erano stato detto che erano minuscoli.

Col cazzo minuscoli, sto patendo tantissimo.

Ho continuato ad andare al delirio (lavoro) se devo soffrire voglio soffrire fino in fondo.

Di più , ieri ho fatto venire fratello nonostante stessi male. La sofferenza doveva essere totale.

Oltre la colica,i suoi monologhi. Altro che penitenza.

Ora per sapere se uno ha dato il calcolo, bisogna pisciare in un contenitore e controllare.

Ho tagliato una bottiglia trasparente da litro mezzo. Al delirio ho fatto lo stesso.

Ogni pisciata diventa la pisciata della speranza.

Per ora la speranza è stata vana, in compenso il dolore tanto.

Considerando che do almeno un calcolo all’ anno spesso due da oltre 40 anni. Non c’ è cura.

Se siamo nati per soffrire io sono bravissimo.

l dolore di un calcolo renale, o colica renale, è un dolore acuto e lancinante, spesso paragonato a una “coltellata al fianco”, che si localizza nella zona lombare ma può irradiarsi all’addome e all’inguine, accompagnato da irrequietezza, nausea e vomito. Il dolore è di tipo colico, cioè con picchi di intensità e momenti di sollievo, e non cambia con il movimento o il cambio di posizione, al contrario di un comune mal di schiena.

Lo posso dire è una vita che l’ universo mi prende a coltellate alle spalle.

Battuta del giorno dolorante

I dolori sono insegnamenti. (Esopo)

Era cosi’ sordo che per sentire il dolore si doveva mettere l’apparecchio amplificatore. (DrZap)

Il saggio cerca di raggiungere l’assenza di dolore, non il piacere. (Aristotele)

All’ospedale c’era un poveraccio che gemeva di dolore ed implorava che gli staccassero la spina, ma nessuno gli dava retta. Sono passate ore prima che arrivasse un infermiere con le apposite pinzette per estrarre le spine di rosa! (Bilbo Baggins)

Nel dolore un orbo e’ avvantaggiato, piange con un occhio solo. (Toto’)

Colonnello: “La tua ferita ?”. Rambo: “Lei ci ha insegnato ad ignorare il dolore”. Colonnello: “E funziona ?”. Rambo: “Non proprio, non se la prenda”. (in “Rambo 3”)

La collega giovane quella che ha già due figli pianifica l’ omicidio del compagno in caso di tradimento. Farlo mangiare dai maiali pare la sua scelta preferita.

Premessa necessaria

I due hanno meno di trent’anni entrambi e due bimbi voluti.

Lui anni fa l’ aveva tradita con la sua migliore amica.

Lei l’ aveva lasciato.

La collega aveva iniziato una nuova relazione, quando l’ ex ha mandato 50 rose rosse al delirio.

Pensa e ripensa i due sono tornati insieme.

Poco dopo hanno deciso per un figlio e dopo poco la nascita del primo hanno deciso per il secondo.

Lei è felice della scelta, lui meno.

La collega lo lascia uscire con gli amici qualche sera durante la settimana. Tre volte per la precisione. Sa che obbligarlo a stare casa tutte le sere servirebbe solo ad aumentare il suo malessere. Ma nonostante questo il ragazzo da’ sempre più segni d’ insofferenza.

Lei ha cominciato a pianificare l’ omicidio del compagno in caso di tradimento.
La collega è molto spontanea e simpatica, quindi racconta le sue strampalate idee.

Il fratello della collega, attaccatissimo alla sorella, ha minacciato il cognato. ” Faccio una buca nel bosco ( gente di vallata) ti ammazzo e ti seppellisco lì, se provi a tradirla”

E’ evidente che il compagno mostra insofferenza all’ unione.

La collega aveva pensato all’ acido per farlo sparire, ma poi aveva pensato che gli inquirenti sarebbero giunti facilmente a lei se avessero scoperto che aveva comprato una quantità industriale di acido.

“Meglio i maiali che si mangiano tutto’ mi ha detto.

Ora pare che oltre già tutte le bestie che ha in casa : cane, gatto, tartaruga, coniglio voglia prendersi due maiali per non creare sospetti in futuro e come avvertimento al compagno della fine che farò in caso di nuovo tradimento.

Ma il dispetto più grande che dopo morto si rifarà subito le tette ( lui ci tiene) invece che aspettare i 33 anni come consigliato dalla parrucchiera.

Le ho fatto presente che dicendomelo avrei potuto dirlo ai carabinieri. ” Mi tradiresti?” Mi ha chiesto. ” Figurati ” le ho detto. Va a finire che nel dubbio mi dia in pasto anche a me ai maiali. ” Non ti tradirei mai e poi mai ” le ho detto per rassicurarla.

Se la collega prende i due maiali è sicuro che il compagno ci penserà bene prima di tradirla nuovamente. Però che sparisca volontariamente è quasi certo.

E voi che piani avete per eliminare il coniuge traditore?

Battuta del giorno suina

Il cane è il miglior amico dell’uomo. Magari lo sarebbe anche il maiale, ma non gliene danno il tempo.
Romano Bertola

Sentirmi di frequente paragonato a un maiale mi piace tantissimo. Mi creda: è un giudizio lusinghiero. Perché due maiali fanno l’amore con gusto, come nessun altro animale al mondo: muovendosi, agitandosi con allegria.
Tinto Brass

Il maiale vive da porco e muore da salame.
Fulvio Fiori

Non cercare mai di insegnare a cantare a un maiale; perdi il tuo tempo e infastidisci il maiale.
Robert A. Heinlein

Provo un sentimento d’amicizia verso i maiali in generale, e li considero tra le bestie più intelligenti. Mi piacciono il temperamento e l’atteggiamento del maiale verso le altre creature, soprattutto l’uomo. Non è sospettoso o timidamente sottomesso, come i cavalli, i bovini e le pecore; né impudente e strafottente come la capra; non è ostile come l’oca, né condiscendente come il gatto; e neppure un parassita adulatorio come il cane. Il maiale ci osserva da una posizione totalmente diversa, una specie di punto di vista democratico, come se fossimo concittadini e fratelli; dà per scontato che capiamo il suo linguaggio, e, senza servilismo o insolenza, ci dimostra un cameratismo spontaneo e amabile, o un’aria cordiale.
William Henry Hudson

Una matina un povero Somaro, / ner vede un Porco amico annà ar macello, / sbottò in un pianto e disse: − Addio, fratello: / nun se vedremo più, nun c’è riparo! / − Bisogna esse filosofo, bisogna: / − je disse er Porco − via, nun fa’ lo scemo, / che forse un giorno se ritroveremo / in quarche mortadella de Bologna!
Trilussa

La vicina di casa e l’ avventura avuta con un cascamorto nella sala da ballo.

Il cognato della mia vicina mi ha raccontato questo episodio.

La donna ancora piacente ha superato i 60 anni. Rimasta vedova da tempo non ha trovato nonostante vari i tentativi un nuovo compagno.

C’ è stato un periodo che sembrava andare a buon fine la storia con uno scapolone della zona, conosciuto in una sala da ballo.

Poi la storia era finita perché lei voleva sposarsi e lui no. A dimostrazione che non era così cretino come si diceva in giro.

La donna ha sempre frequentato sale da ballo.

Si sa che la castità non è mai stato il suo forte.

Qualche giorno fa è andata a ballare con una sua amica.

Locale frequentato da anziani ancora arzilli

Separati, vedovi in prevalenza. Ma anche da persone single in cerca di avventure. Due o tre anche per il ballo.

La vicina ha conosciuto uno che le ha chiesto di ballare

I due sono andati in pista, ma alla vicina il tipo non è piaciuto, tant’è che a fine musica è andata a sedersi.

Ma il tipo non ha mollato la preda e l’ ha seguita e si è seduto accanto a lei.

La vicina ha preso il cellulare e si è girata di spalle al tipo sperando che capisse che non c’ era speranza che gliela mollasse.

Ma il tipo era rimasto accanto a lei e pareva non avere nessuna voglia di andarsene.

La vicina ha continuato a trafficare col cellulare cercando di trovare una soluzione senza essere troppo scortese. Vero che il tipo era seduto accanto ma non le diceva niente

A risolvere il problema è arrivata la sua amica che guardava cosa combinava col tipo.

Si è messa davanti al tipo e l’ ha guardato attentamente, poi ha gridato ” e’ morto”

Infatti il tipo era morto. Fulminato sul divanetto da un infarto.

La vicina non si era accorta di niente.

Sollevata dal fatto di non esserci andata, pensando se moriva mentre scopavano.

Questo si che è un vero cascamorto.

Battuta del giorno in sala da ballo

Ogni età ha le sue mete prestabilite: a 30 anni vai in discoteca, a 60 Lourdes, in entrambi i casi ti aspetti il miracolo.
(Geppi Cucciari)

La discoteca è la Maga Circe: incanta e attrae. Sei affascinato di affascinare.
(Anonimo)

Di notte le ragazze sembrano tutte belle,
e a volte becchi una, in discoteca,
la rivedi la mattina e ti sembra una strega,
la notte fa il suo gioco e serve anche a quello
a far sembrare tutto, tutto un po’ più bello.
(Jovanotti)

Dopo i 40 anni in Discoteca sei Figo solo se la Discoteca è tua
(Ziacoca, Twitter)

L’amore in discoteca dura meno del timbro per rientrare.
(guidofruscoloni, Twitter)

In macchina riflettiamo su come il mondo della discoteca, spesso sminuito, sia invece capace di rimanere sempre al passo, di innovare: l’uso dei social media, la bottiglie con i fuochi artificiali e il fotografo usato per crearsi un database clienti sono tutti esempi di un approccio maturo, a metà tra il marketing e la sociologia. Poi ci viene in mente che è sempre stato così: questi sono gli stessi che molti anni fa hanno inventato il più meraviglioso degli ossimori commerciali: “Entrata libera, consumazione obbligatoria”. Non sottovalutateli mai.
(Enrico Remmert, La Stampa 2013)

Quando diventi impiegato comunale a oltre 50 anni, dopo aver lavorato una vita in proprio. ” Sono già in prepensionamento non faccio un cazzo” Mi ha detto.

Sono dovuto andare in comune, dovevo accedere a dei servizi dello stato tramite rete e mi servivano i codici della carta d’identità elettronica.

Avevo solo una parte.Mai attivati prima

Arrivato il primo giorno nessuno lavorava, ma non era colpa loro, tutto il sistema informatico non funzionava e da Roma non riuscivano a risolvere il problema. La cosa non mi ha stupito.

Nell’ ufficio c’ erano due impiegati, uno lo conosco benissimo,un cretino, come il figlio che andava a scuola con figlia. Con me sempre gentile devo ammettere.
L’ altro impiegato lo conosco, ma non riesco a collegarlo.

Ma la visita al comune dura poco il tempo di dirmi che non funziona nulla.

Il giorno dopo torno e trovo l’ impiegato che conosco ma non so chi è.

Gentilmente inizia a farmi la pratica e intanto mi domanda se mi ricordo di lui.

Vede dalla mia faccia che non lo riesco a inquadrare e allora mi dice il suo cognome.

Mi torna tutto in mente. Al delirio passano migliaia di persone. Ricordo perfettamente i genitori.

Inizia a raccontarmi che qualche tempo fa aveva chiuso l’ attività che aveva da anni e fatto domanda nello stato. Vinto il concorso era stato assunto.

L’ impiegato arriva da Vafanculandia, 40 minuti di auto a venire e 40 tornare.

Mi racconta che il primo impiego è stato in un altro comune della zona e c’ era anche il tratto in treno. Mezz’ora circa un locale.

Ha detto che in quell’ ufficio ci stava benissimo, se non fosse stato per il treno sarebbe rimasto lì. Era come stare in famiglia mi ha finito di dire

” Qui è ufficio” mi detto. Non che ci fosse da fare e che lo trattassero male, ma era ufficio, se fosse arrivato qua come primo impiego, avrebbe rinunciato al posto.

Poi ha chiesto se ero andato in pensione.

Argomento che mi fa soffrire.

Risposto con profondo dolore alla domanda,ho chiesto a lui com’ era messo con la pensione.

Mi guarda sorride e mi dice ” ma io sono già in prepensionamento non faccio già un cazzo tutta la mattina”

Rido. Prendo i fogli ed esco. Trovo gli altri impiegati nel corridoio…

E’ giusto che io devo ancora delirare finché non muoio,se no questi chi cazzo li paga.

Battuta del giorno da impiegato statale

Prima di fare l’attore famoso facevo un altro lavoro, facevo l’impiegato negli uffici delle Ferrovie dello Stato. Un bel lavoro, mi piaceva perché non era pesante. Mi hanno dato un cartellino magnetico e lo dovevo timbrare due volte al giorno. Come lavoro non è che era pesante, due timbri dovevo fare, uno alle 8 e uno alle 16. L’unica cosa che non ho mai capito è perché fra un timbro e l’altro dovevano passare otto ore.
Rocco Barbaro

Il destino dell’italiano: fare la fila davanti a uno sportello. L’ideale dell’italiano: star seduto dietro a uno sportello.
Danilo Arlenghi

Gli impiegati sono i migliori mariti: quando la sera tornano a casa, non sono stanchi e hanno già letto il giornale.
Georges Clemenceau

Facendo l’impiegato, come il soldato, si perde il primo carattere umano che è il raziocinio. Non s’è più uomini, s’è impiegati.
Carlo Dossi

Lo schiavo si affeziona, l’impiegato no.
Marcello Marchesi

Impiegati – La classe sedia.
Antonio Romano

Ero un impiegato statale e, come tutti gli statali, lavoravo pochissimo. Poi ho scoperto che potevo fare di più, cioè di meno.
Dario Vergassola

Da grande farò il postofisso.
Checco Zalone,

Elezioni nelle Marche, una seria analisi. I Marchettari di destra hanno vinto, mentre i Marchingegni dell’ opposizione ( vietato chiamarli sinistra) hanno perso.

Come sapete domenica e lunedì si è votato nelle Marche.

Come sostiene la Meloni è stato uno straordinario successo. Infatti più del 50% degli aventi diritto al voto non è andato a votare. Uno straordinario successo non c’è nulla da eccepire.

Apro parentesi . Ma esistono le Marche?

Mai conosciuto nessuno , ed ho superato i 60 anni che fosse delle Marche.

Basilicanti si, pochi ma conosciuti, San Marinitensi anche, uno mi ha chiesto anche un informazione. Ma uno che mi dicesse vengo dalle Marche mai.

Ora la domanda da porsi non è perché hanno vinto i Marchettari che votano a destra, la risposta è facile e di facile intuizioni.

Certo non perché avessero governato bene, come sostengono i disturbarti mentali e conta musse di destra.

Gli elettori sarebbero aumentati e non scesi di oltre il 10%,.

Ma la vera domanda è perché mai qualcuno avrebbe dovuto votare l’ opposizione.

Certo i Marchingegni che sono andati a votare l’ opposizione ci sono stati.

L’ opposizione era un vero marchingegno di alleanze messe insieme per cercare di battere la destra.Anche il candidato proposto era invotabile per un elettorato sano di mente e non di parte.

Meglio che vinca la destra, almeno uno poi si può almeno lamentare.

Che uno in campagna elettorale per le regionali, dica che la prima cosa che farà se vince è di riconoscere Gaza mi pare che non avesse a mente le priorità degli abitanti delle Marche.

Ora aspettiamo trepidante le prossime elezioni regionali per vedere quante persone staranno a casa per decretare il successo finale di questa classe politica.

Battuta del giorno astenuta

Nella società di massa il voto di opinione sta diventando sempre piú raro: oserei dire che l’unica vera opinione è quella di coloro che non votano perché hanno capito o credono di aver capito che le elezioni sono un rito cui ci si può sottrarre senza grave danno, e come tutti i riti, ad esempio la messa alla domenica, sono in fin dei conti una seccatura.
Norberto Bobbio

Vota con saggezza, anche se ciò significa non votare affatto. Ashleigh Brilliant

Il voto è un esercizio insignificante. Non perderò il mio tempo andando a votare. Questi partiti, questi politici ci vengono presentati in modo tale da farci sentire che abbiamo libertà di scelta, ma non ne abbiamo.
George Carlin

Votare? Cosa c’è di così piacevole nel votare? Non si dovrebbe mai votare, lo sanno tutti. Se voti e il tuo candidato vince, in seguito non puoi lamentarti perché hai contribuito ad eleggerlo. Ecco perché non voto mai, così dopo posso lamentarmi.
Sergio De La Pava

Forse una battaglia che andrebbe fatta è quella di contare le astensioni. Se arrivano a un certo tetto, significa che quelli che si candidano non rappresentano di fatto gli elettori.
Sabina Guzzanti

Come contrastare la malavita organizzata? Cominciando a non votarla alle elezioni…
Daniele Luttazzi

L’ omicidio dello zio della collega bipolare che non si trova in rete. Tre persone differenti sostengono che sia avvenuto. I fatti e misfatti.

Ho aspetto di raccontare di questo episodio per sentire cosa ricordava fratello.

Fratello ricorda tutto nomi e avvenimenti, anche di quando aveva un anno. Era un bambino precoce, cosi racconta.

Lo zio della collega era bipolare come lei. E’ morto da poco.

Pare secondo i racconti sia stato lui ad averla introdotta nel mondo della droga e della perdizione.

La collega bipolare qualcosa ha accennato.

Passiamo ai fatti certi

Lo zio è morto da poco.

La collega è andata a rinunciare all’ eredità, c’ erano circa 60 Mila euro di debiti.

Questo detto da lei.

Lo zio era sicuramente un tossico ed era stato per tanti anni in galera.

Tutte le fonti lo confermano. Anche la collega bipolare.

Il motivo ?

Secondo tre fonti diverse : sequestro, omicidio e occultamento di cadavere tramite tentativo di bruciarlo.

Vado in rete, ma l’unico omicidio similare non è mai stato risolto.( Strano)

Le date potrebbero combaciare, ma i luoghi sono diversi.

Indago, nulla che combacia con quello che mi è stato raccontato.

Potrebbe essere un bella trama per un film.

Lo zio e un suo amico rapiscono la fidanzata di quest’ ultimo per chiedere un riscatto alla famiglia.

Sempre secondo le fonti , lo zio della collega bipolare va per comprare un appartamento, i soldi del riscatto vanno ben investiti.

Un caro amico di fratello è stato chiamato più volte a testimoniare Aveva mostrato l’ appartamento allo zio della collega bipolare.

Il cognome combacia con quello detto da me.

Sta di fatto che il ricatto non sia riuscito e nemmeno la vendita della casa.

La povera donna è sta uccisa e poi tentato di bruciarla.

Peccato che in rete non si trovi niente di tutto questo. Nulla ma proprio nulla.

Che sia un allucinazione collettiva mi sembra strano.

Anche questo mi sa che resterà un mistero, come l’ omicidio irrisolto che c’ è in rete.