Dolce consorte e la febbre che non c’è. ” Vedi ho 36 e 8 ” Dopo l’ennesima misurazione a dimostrazione che ha la febbre altissima.

Dopo il funerale tornando dal delirio( lavoro) ho trovato dolce consorte nel letto moribonda.

“Mi sento mal di testa e male ai piedi ed ho la febbre” ha dichiarato

“Ma te la sei misurata? ” Ho chiesto premuroso, c’era Crozza e stavo perdendo il monologo iniziale.

“No, vai e prendimi il termometro” mi chiede.

Le metto la mano sulla fronte ho la mano che fa da termometro. “Non ne hai” dichiaro convinto.

” Vai è prendimi il termometro, va bene anche quello a pile”

Abbiamo il vecchio nuovo termometro quello tipo mercurio e quello digitale che ci mette un secondo a misurare.

Lo porto già pronto da mettere. Il monologo di Crozza è andato ma per dolce consorte questo e altro.

34 dice il termometro. Va oltre le mie previsioni visto che è dolce consorte è viva, malandata ma viva.

Riproviamo 34 continua a dire il termometro.

Con voce flebile “prendi l’altro termometro questo è rotto”

Vado, intanto Crozza sta facendo il secondo pezzo, ma questo e altro per dolce consorte.

Messo a zero glielo passo.

Mentre aspetto guardo tre minuti di Crozza si parla di sanità e dei pronto soccorsi a pagamento.

Torno da dolce consorte 35 dice il termometro ” Possibile che abbiamo tutti i termometri rotti ?” mi dice senza prendere in considerazione che non ha febbre.

Rimisuriamo 35 da lì non si schioda il termometro.

Fatto tisana miracolosa e portata ho lasciato dolce consorte a riposare

Quando sono tornato per vedere come stava si stava rimisurando la febbre e non si capacitava che fosse a 35 la temperatura almeno un 38 e 5 le pareva congruo. Niente da fare 35 era e 35 rimaneva.

“Prendimi il tampone del covid ” mi chiede.

Quando è malata è meglio assecondarla.

Negativo per fortuna, sopportarla col covid non è impresa facile.

Al mattino a mia insaputa si misurava la febbre in sala ed eccola arrivare ” vedi che ho ragione, ho 36 e 8 me la sentivo che avevo la febbre” mi ha detto.

Ora chiaramente non ho avuto il coraggio di dirle che 36 e 8 non è febbre, visto che nonostante la febbre da cavallo si era vestita per andare in ufficio.

Crozza l’ho visto ieri sera in replica. tanto per informazione.

Ps Dolce consorte ha ancora la febbre a 36 e 8 e sta malissimo, ma nonostante tutto va in ufficio ha troppe cose da fare, altro che semplificazioni è una continua complicazione e la febbre non ci voleva proprio.

Battuta del giorno febbricitante

Se mi sento male tu termometro devi fare almeno 39.5, che cavolo è sto 35.2 ma cosa ne sai di come sto.
(ohhhyesssss, Twitter)

Se ti concede più di un brivido è sicuramente influenza.
(DavideMapelli, Twitter)

Se sento ancora un telegiornale, un servizio di Luciano Onder, un elisir di Mirabella che ci dice che per combattere i sintomi dell’influenza bisogna mangiare tanta frutta e tanta verdura, giuro che do una testata e sfondo lo schermo della TV. IO ho mangiato verdura che neanche la capra di Heidi. Ho riempito la casa di arance che mi sembrava di stare al carnevale di Ivrea. Mi son fatta pure delle spremute da mezzo litro che mi è venuta un’acidità di stomaco da fonderci dentro dei chiodi, e l’unico risultato è che non solo non ho prevenuto una mazza, ma l’influenza non accenna ad andarsene.
(Luciana Littizzetto)

Un buon cervello deve avere la capacità di immaginarsi ogni febbre dell’infanzia con tutte le sue visioni, al punto di farsi salire la temperatura. (Karl Kraus)

Non ha la febbre? Stia tranquillo, le verrà, le verrà.
(Totò)

Il funerale è stata una gran bella festa.

Partirei dal finale ” Sei contento per la festa che ti abbiamo fatto ?” E’ stata la domanda della moglie al marito dentro la bara prima del suo ultimo viaggio. Chiaramente non ha risposto, ma se avesse potuto avrebbe detto ” Si”

Vero è stata un gran bella festa.

Per un credente morire non vuol dire morire ma accedere alla vita eterna.

Il parente e famiglia sono tutti molto credenti.

La figlia ha voluto che non fosse una cosa triste e così con i suoi amici del coro della parrocchia dove anche lei canta hanno scelto canzoni( suonate alla chitarra e organo) che erano quasi tutte un inno alla vita. Di certo qualche purista sarebbe inorridito.( Gran bel coro cantano molto bene)

La lettura del vangelo è stato lo stesso un affidarsi a Dio senza paure e dubbi.( Brano scelto dalla figlia)

La predica molto bella è stata un inno alla vita e a qualche ricordo simpatico del morto a cui tutti volevano bene per la sua simpatia e disponibilità.

Ora non ho condiviso quando ha detto che l’elemosina non si fa come faceva il defunto.

Ogni mattina cambiava 10 euro in monete e poi a tutti i poveri che incontrava e chiedevano l’elemosina dava una moneta.

Ognuno fa l’elemosina come gli pare.

Chiaro che si è anche pianto era ben voluto da tutti, almeno i presenti.

Ma è stata una festa dove la speranza e la gioia per la vita ha avuto la meglio sulla morte. Vero che morire vicino ai 100 anni hai poco da lamentarti.

Ma il canto finale intervallato dalle parole del parroco (molto amico del defunto venuto a posta a concelebrare la messa) come contro voce è stato un attimo toccante ed emozionante.

Non è stato un addio ma solo un arrivederci. ( chiaramente per chi crede nella resurrezione)

Finisco con l’esserci. Esserci è importante e lo dico soprattutto a me stesso perché a volte la mia indolenza ha il sopravvento.

Sono stato contento di esserci stato lì accanto alla moglie e alla figlia.

La figlia ha ringraziato tutti alla fine della messa ” Grazie per esserci stati oggi e in questi giorni. Perché ognuno di voi mi ha ricordato mio padre con un episodio caro o simpatico della sua vita. Grazie di cuore”

Grazie di cuore a te e per il tuo sorriso e per l’esempio che hai dato. In un giorno che poteva essere solo triste e invece è stato illuminato dalla tua fede e dal tuo essere veramente una bella persona.

Battuta del giorno festosa

Le feste si fanno con gli amici perché con i nemici non vengono bene.(Pino Caruso)

Mi lasciano perplesso le feste di addio. Ha un che di offensivo fare una festa quando uno se ne va.(Gregory House)

Una volta volevo diventare ateo, ma ci ho rinunciato, non hanno feste gli atei.
(Henry Youngman)

Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.
(Gilbert Keith Chesterton)

Le Pasque, i Ferragosti, i Natali… I Natali, le Pasque, i Ferragosti… Così se ne va la nostra vita.
(Gesualdo Bufalino)

Due persone possono stare a una festa insieme sedute accanto e non incontrarsi mai, mentre altre due persone possono trovarsi ai due capi del mondo e niente potrebbe tenerle separate.
(Anne)

Battuta del giorno al funerale

È morto un mio anziano parente e al suo funerale piangevamo tutti. Specialmente quelli di noi che non ereditavano nulla! (Bilbo Baggins)

Bisogna sempre andare ai funerali degli altri, altrimenti loro non verranno al vostro. (Yogi Berra)

La gente ai funerali ha un’aria strana, spaesata… Bisogna capirla: in realtà partecipa a una cosa di cui non capisce niente. E l’unico che ci capirebbe qualcosa – combinazione – è morto. (Romano Bertola)

A un funerale, pur spaventati dall’idea della morte, ci godiamo il piacere di essere vivi. (Pino Caruso)

L’orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.(Alessandro Morondotti)

Cosa c’è dopo la morte? Di solito, il funerale.
(Lello Vitello)

Il parente è morto, ma per fortuna il giorno prima si era negativizzato al covid. La moglie ha potuto stargli accanto come richiesto a Dio e a i medici che la avevano accontentata a essere sinceri già da prima.

Ieri siamo stati all’obitorio di Genova posto abbastanza inquietante, è da anni che nessuno se ne prende cura ed è tutto molto fatiscente e mal curato.

Ora per noi provinciali che siamo abituati ad obitori con pochi morti entrare in un posto così con tanti morti fa un po’ specie

Oltre venti salme erano in attesa dell’ultimo saluto prima di essere seppellite.

Tutti i parenti a essere sinceri erano fuori nel piazzale il motivo che dentro per non far decomporre le salme l’aria era da freezer, il rischio di rimanere congelati e ritrovarti il giorno dopo surgelati vicino al morto erano altissime. Quindi pochi minuti dentro la stanza e poi fuori a riscaldarsi.

Quando siamo arrivati non c’era nessuno, ma lo sapevamo stavano arrivando.

La moglie e figlia erano andate a casa a prendersi l’abbigliamento da inverno. Fuori c’erano oltre venti gradi. ma nella stanza del morto meno dieci come minimo

Dolce consorte e sorella non sono volute entrare avrebbero aspettato i parenti.

Io sono entrato a farmi un giro di perlustrazione.

Tutti i morti 19 quelli che ho visto io prima di trovare il parente erano anziani, sopra gli 80, lui li batteva tutti oltre i 90.

Faceva specie perché le stanzette erano praticamente tutte vuote oltre i morti, i parenti come detto erano tutti all’esterno.

Trovato era fermo lì morto morto su questo non c’erano dubbi.

Ho controllato se avesse le scarpe, le aveva. Qui c’è l’usanza di metterli scalzi, da noi con le scarpe e la moglie ne ha comprato per l’occasione un paio nuove molto comode a suo dire. Lui di certo non si stava lamentando.

Quelle delle pompe funebre gli hanno messo male la dentiera e pareva che sogghignasse. Ho provato col dito a fargli rientrare la dentiera ma col freddo della stanza e l’indurimento della morte la cosa era praticamente impossibile Si sarebbe dovuto prima scongelarlo ma non mi pareva il caso.

Finito di fare il pirla.

Mi ha voluto molto bene e io ne ho voluto molto a lui.

Era la simpatia in persona, aveva sempre il sorriso e si affidava sempre a Dio nei momenti difficili senza perdere mai la fede e la speranza.

Amava la compagnia e giocare malissimo a carte, mai visto uno giocare così tanto e così maldestramente, andava tutti i giorni nel circolo sotto casa.

Le feste erano il momento in cui si incontrava e le partite a carte a scopa o briscola erano obbligatorie.

Lo ricordo ridere quando qualcuno lo riprendeva per l’errore madornale che riusciva a fare.

“Siamo qui per divertirci mica per bisticciarsi” rispondeva al malcapitato che giocava con lui.

Credo che questa sia sempre stata la sua vera filosofia di vita.

Grazie per esserci stato nella mia di vita-

.

Battuta del giorno cadaverica

Ha ucciso la noia, ma poi ha trascorso delle ore morte senza sapere cosa fare del cadavere
(Lorenzo Olivan)

La vedova è la moglie di un cadavere.
(Dal film Totò cerca casa)

La salma è la virtù dei morti.
(Alessandro Bergonzoni)

A mente fredda ragionano i cadaveri.
(Nonfaretardi, Twitter)

Il cadavere mi dà l’impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n’è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell’unico vestito che indossava.
(Fernando Pessoa)

Nontirare (cane) voleva fare rissa e per bloccarla sono finito coi piedi fino alle caviglie dentro l’acqua gelida del fiume. Ieri era l’ultimo giorno di ottobre. Perso la voce nel minacciarla.

Ieri era una giornata di sole dopo tre giorni di pioggia e vento e allerte che si prolungavano all’infinito.

Con Nontirare eravamo sul fiume e c’era un nostro amico con un cane col nome di un alcolico tipo Doppio malto. Un cane piccolo piccolo bravissimo e obbediente non come quella testa di cazzo di Nontirare-

Quando lontano lontano è arrivata una ragazza ( gnocca, solo per chi ama le mie descrizioni, una ragazza solo per chi non ama i mie commenti sull’aspetto fisico) con il suo cane.

Le conosciamo bene. Io ricordo bene una parte fisica della ragazza Nontirare la sua rivale si sono già azzuffate.

E’ stato un attimo e quella cretina di Nontirare è partita per azzuffarsi , mentre Doppio malto rimaneva tranquillo vicino al suo padrone.

Partita lei sono partito anch’io e non solo con urla ” fermati scema di un cane” gridavo mentre la rincorrevo

La demente si è buttata in acqua sicura che non sarei entrato nel fiume.

Mi guardava e guardava la sua rivale e ripartiva di qualche metro e si fermava alle mie minacce.

Siamo andati avanti così per un po’. Grida minacce e avanzamento verso la rissa.

Nel frattempo la ragazza mi chiedeva cosa doveva fare. Il suo di cane era libera ma a differenza della mia le obbediva e rimaneva accanto a lei però pronta alla zuffa.

In un momento di disattenzione di Nontirare entravo nel fiume con le scarpe cercando di acchiapparla ma la balorda mi scappava e si addentrava nel fiume.

“Me ne vado ” gridava la ragazza visto le mie difficoltà a gestire Nontirare.

Probabilmente anche impietosita nel vedermi a fine ottobre dentro il fiume con scarpe e calzini e brache bagnate fino alle caviglie .

Ora tutte le parolacce e minacce che ho detto a Nontirare ve le risparmio. Lei mi guardava senza rispondere e senza nessuna intenzione di farsi acchiappare.

” Una bella testolina ” mi diceva l’amico con accanto Doppio malto che lo seguiva passo passo.

“Una femmina fa quello che vuole” rispondevo

Uscivo dall’acqua anche perché stavo ghiacciando era fredda.

Nontirare cominciava a fare il suo gioco preferito rissa con i sassi e senza badare a miei ” esci fuori che devo andare al delirio(lavoro)

Alla fine infreddolita ha pensato bene di uscire aspettandosi una mia reazione violenta.

Niente neanche una bastonata con un badile le ho dato.

Le mettevo solo il guinzaglio “questa la paghi ” le uniche mie parole mentre con l’amico che rideva andavamo via dal fiume.

Nontirare è in punizione niente uscite fino a che non mi passa l’incazzatura e per il momento non mi passa anche perché nel gridare e l’acqua gelata ho perso la voce. Perso proprio no ma si è abbassata notevolmente.

Stamattina mi seguiva mogia mogia ” ma sei ancora arrabbiato?” mi chiedeva ” Sparisci scema di un cane ” le rispondevo ” Ma hai perso la voce?” aveva il coraggio di chiedermi.

Battuta del giorno vocale

Non credo che alzare la voce aumenti il grado di verità di un’idea.
(Giulio Andreotti)

Stasera, mentre guardavo il tramonto, m’è ritornata in mente Melissa. Melissa! Dio, com’era bella! Ma la cosa che in lei m’incantava di più era la voce. Una voce dolce e ammaliatrice come quella di una sirena! Non mi stancavo mai di ascoltarla. Ogni sera me la prendevo sulle ginocchia e l’ascoltavo, interminabilmente! Ma d’improvviso tutto mi crollò addosso! Ella, infatti, una sera mi confessò che quella voce, quella voce meravigliosa che mi faceva impazzire non era la sua! Era la mia! Io, capite? ero un maledetto ventriloquo! (Romano Bertola)

Il telefono cellulare non serve solo per parlare con altri. Usato appropriatamente consente anche di parlare da soli ad alta voce per strada senza essere presi per matti.  (Carlo Bucci)

Prego madre natura di infradiciarti di emorroidi, di darti emicranie continue e nausea dirompente, di farti sordo, muto ma non per sempre, minchia, muto ma non per sempre. Che la voce ti venga sporadicamente per pochi secondi nei quali tu spari delle cazzate immani!
(Alex Drastico)

Ascolta la voce di chi tace.
(Fulvio Fiori)

Se dopo 8000 morti civili di cui 3500 sono bambini. Uccisi dagli Israeliani con le loro bombe e non da nessun altro e a quanto pare siamo solo all’inizio. E’ incredibile che bisogna ancora discutere se questa strage d’innocenti va fermata. Se alla nefandezza di Hamas si risponde con una efferatezza sette volte superiore non ci sono parole ma solo insulti per chi difende Israele e trova giusto continuare in questa mattanza. Israele ha il diritto di difendersi non di fare stragi indiscriminate. Un bambino va difeso sia che sia nato in Israele o a Gaza e indignarsi per la morte di uno e non per l’altro è una vergogna.

29 Ottobre 2023

Il numero di bambini uccisi a Gaza, in sole tre settimane, ha superato il numero di quelli che ogni anno hanno perso la vita nelle zone di conflitto del mondo dopo il 2019: questo l’allarme lanciato da Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro.

Secondo i dati diffusi rispettivamente dai Ministeri della Sanità di Gaza e Israele[1], dal 7 ottobre, sono stati segnalati più di 3.257 bambini uccisi, di cui almeno 3.195 a Gaza, 33 in Cisgiordania e 29 in Israele. Il numero di bambini uccisi in sole tre settimane a Gaza è superiore al numero di bambini uccisi in conflitti armati a livello globale – in più di 20 Paesi – nel corso di un intero anno, negli ultimi tre anni

I bambini rappresentano più del 40% delle 7.703 persone uccise a Gaza e più di un terzo di tutte le vittime nei Territori Palestinesi Occupati e in Israele. Il bilancio delle vittime è probabilmente molto più alto, poiché ad essi si potrebbero aggiungere circa 1.000 bambini dispersi a Gaza che si presume siano sepolti sotto le macerie.

Non si tratta di essere pro Palestina o per Lo stato d’Israele si tratta di vite umane innocenti.

Non si sconfigge Hamas facendo strage di bambini di questo ne sono sicuro.

Battuta del giorno offensiva

Adoro le parolacce, ma penso che se ne vengono dette troppe, suonano un po’ trash. Penso che sia più efficace quando vengono dette in modo intelligente. Ecco, mi piacciono le parolacce intelligenti. (Katie Aselton)

Io accetto ogni forma di turpiloquio, purché sia disinvolto, naturale, assolutamente non premeditato. Per poter dire un «vaff» a qualcuno, bisogna averne l’autorevole sicurezza. La parolaccia regge solo se pronunciata con tranquilla superiorità; come se fosse, insomma, una parola d’uso comune. (Antonio Amurri)

Non credo sia mai esistita una signora di sentimenti più elevati di mia nonna Ginevra. Era talmente colta e fine che se per caso io giocando − si sa come sono i ragazzi − mi scappava di dire Alcione o Crepuscolo o Rimembranza, lei mi girava uno schiaffo: “Dove hai imparato ‘ste parolacce?”.
(Romano Bertola)

Sono stato accusato di volgarità. Che stronzata! (Mel Brooks)

Jonathan Coushaine: Propongo di proibire l’uso delle parolacce.
Raoul “El Cid” Hernandez: Ma vaffanculo.
Augustus Hill: Succhiami il cazz*.
Kenny Wangler: Rompipalle.
Ryan O’Reily: Coglione.
Chucky Pancamo: Faccia di merda.
Jaz Hoyt: Pezzo di stronzo.
Tim McManus: Se nessuno ha qualcosa di più intelligente da dire, la riunione è finita.
(Tom Fontana)

Se sono scritte sul vocabolario non sono parolacce.
( Marcello Marchesi)

Laura Ravetto e la riffa preferivo quella della Monica Bellucci.

Laura Ravetto, per chi non la conoscesse è una famosa politica prima di forza Italia passata successivamente alla lega. Famosa per parlare a macchinetta e non dar modo a nessuno d’intervenire e di dire la sua. Dice da sempre cose sempre strampalate e si compiace della cazzate dette sorridendo soddisfatta verso la telecamera.

Laura qualche giorno fa ha avuto una pensata, una riffa per convincere i geni che votano la lega a dargli anche dei soldi per sostenere le puttanate che dicono.

Ora Laura è una bella donna con la faccia d’antipatica ma una bella donna.

Il pensiero mi è andato subito alla Monica Bellucci e alla sua riffa.

La da per il partito ho pensato, no niente di più sbagliato.

Cara Laura te lo dico spassionatamente ma mi devi pagare tu per seguirti in uno studio televisivo. Ma che cazzo di premio è ?

Ora la Monica Bellucci aveva idee più chiare sulla faccenda.

Ora i partiti senza il finanziamento pubblico dei partiti sono tutti senza soldi e pieni di debiti, infatti i sani di menti non ci pensano nemmeno un secondo a donargli qualcosa visto che sanno con chi hanno da fare.

Report ha mostrato di Forza Italia e del loro debito di 99 milioni di euro

La lega si è fregata 49 milioni di euro

E chiedono soldi ai cittadini ? Ma questo sarebbe niente, sono gli stessi che da anni ci raccontano come sistemare il nostro debito pubblico infatti ogni anno aumenta.

Cara Laura se cambi premio forse qualche sprovveduto, se voti lega sprovveduto lo devi essere per forza, quelli che conosco io di furbi 0, magari lo trovi.

Battuta del giorno premiata

Ci sono più premi per i buoni libri che buoni libri.
(Pino Caruso)

Alcuni dovrebbero vivere una seconda volta come premio, altri come castigo.
(Stanisław Jerzy Lec)

Sai qual è il premio per chi non scende a compromessi?
La gastrite.
(emilia974, Twitter)

“In amor vince chi fugge”. Vero.
Solo che che il premio per chi ha vinto è esattamente identico a quello che l’altro perde. Niente.
(egyzia, Twitter)

Arrivare secondo significa soltanto essere il primo degli sconfitti.
(Ayrton Senna)

Quando non tutti i mali vengono per nuocere.” Tanto che sei a Trento che ne dici se uso il tuo armadio per il cambio di stagione?” Dolce consorte a figlia.

Siamo al cambio di stagione per i vestiti.

Un giorno caldo un giorno freddo non si capisce più un cazzo e vestirsi nel modo giusto è sempre più difficile.

Fare il cambio abiti è un lavoro sostiene dolce consorte.

Per una che sostiene di non avere niente da mettersi non dovrebbe essere un gran lavoro.

Avete in mente la pubblicità del figlio che si deve trasferire

Ora vendere no, anche se per vendicarmi di tutte le cose che mi ha fatto sparire sarebbe giusto ed equo.

Ma a dolce consorte è venuto in mente che l’armadio di figlia è praticamente vuoto e invece che inscatolare potrebbe tranquillamente fare solo il cambio dell’armadio.

Come nella pubblicità figlia torna a Natale e non certo si porta dietro tanto vestiario.

Dopo l’Ok di figlia dolce consorte è molto più propensa a fare il cambio di stagione dei i vestiti.

Ora per me la cosa è facilissima avendo solo lo stretto o meglio largo necessario sono dimagrito dall’inverno scorso, sto scomparendo piano piano.

Mentre per dolce consorte le scatole sono tante anche se sostiene di non avere nulla o meglio meno del necessario, che non si compra mai niente . Ora mi dovrei preoccupare e chiedere chi le ha comprato tutti quei vesti visto che a me non è mai passato neanche per la mente di comprarle qualcosa negli ultimi vent’anni.

Nulla equivale a due armadi pieni. Tutto è veramente relativo soprattutto quando si parla di vestiario con una donna.

Battuta del giorno armadiata

Il mio armadio è un vero “guarda che roba”.
(Alessandro Bergonzoni)

– Che ne dici, un diamante?
– Dammi solo un armadio gigantesco!
(Mr. Big e Carrie Bradshaw nella serie tv Sex and The City)

Le donne non hanno mai niente da mettersi. Quel niente ti occupa il 91% dell’armadio, il 97% dei comodini e il 524% della scarpiera.
(Vladinho77, Twitter)

Conosco un tale che ha trovato così tanti uomini nel suo armadio che ha dovuto divorziare solo per appendere i suoi vestiti.
(Groucho Marx)

Mia moglie: “Se compriamo un armadio più grande ci sta tutta la mia roba e c’è più spazio anche per la tua” dice guardando la seconda sedia.
(robgere, Twitter)

– Dimmi qualcosa che mi faccia sentire il tuo uomo.
– Ho occupato anche il tuo lato dell’armadio.
(MLicenza, Twitter)

 Rottweiler cerca di pigliare il gatto di casa e precipita dalla finestra al terzo piano di un palazzo nel centro di Roma , colpendo alla fine del volo una donna incinta di 27 anni che stava passeggiando tranquilla con il suo compagno “L’avevo detto che era proprio scemo quel cane” Ha detto il gatto, che si era scansato per non farsi prendere al giornalista che chiedeva di com’era andata.

Trovo incredibile che il proprietario sia stato denunciato per mancata custodia, Terzo piano e solo la finestra aperta e si sa che i cani non volano.

C’è un precedente dove il proprietario di un gatto era stato condannato. Il gatto pirla era precipitato dalla finestra colpendo un passante.

L’immagine del cane che finisce nel vuoto mi ha fatto venire subito in mente Willy il coyote e bip bip. La faccia che fa quando si ritrova nel vuoto in quell’attimo che dura un po’ più del dovuto prima di precipitare.

Ora ho cercato di immaginarmi il cane che fa il balzo per acchiappare il gatto , questo che si sposta e lui che finisce nel vuoto, ecco quell’attimo dove si trova a precipitare che cazzo avrà pensato. I cani pensano è sicuro ed accertato.

Come Willy il coyote avrà guardato verso il gatto che sorrideva nel vederlo precipitare giù e con la zampetta gli avrà fatto ciao ciao ?

Non si sa, il cane è morto e la signora incinta è stata portata in codice rosso in ospedale.

La notizia buona è che la signora sta bene e pare che il bambino non abbia subito danni.

Ora chiedo all’amico Kikkakonekka esperto in statistica quante possibilità c’erano che un cane idiota si buttasse fuori dalla finestra dal terzo piano di un palazzo nel centro di Roma e cadesse su una donna incinta ?

“Comunque bisogna sempre ricordare che i rottweiler sono cani pericolosi soprattutto se sono pirla ” Dichiarazione del gatto di casa al giornalista.

Battuta del giorno volante

Aveva paura del vuoto
ma si buttava comunque
perché aveva molto più paura
di non volare.
(Atticus)

Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare; ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.
(Igor’ Sikorskij)

Io non sono nata uccello, sono nata grillo: ho volato a metà, sono stata un attimo in aria e l’attimo dopo a terra, mezzo salto e mezzo volo. Meglio così, non bisogna fare l’abitudine al cielo.
(Giulia Carcasi)

Nei cartoni animati i personaggi corrono oltre il burrone e non cadono finché non guardano giù. Mia madre diceva sempre che questo è il segreto della vita: “mai guardare in basso”. Ma non è così: non basta non guardare giù: bisogna anche non rendersi conto di essere sospesi in aria e di non saper volare…  (Dekota Fanning)

Se Willy il Coyote ci ha insegnato qualcosa è che la determinazione, l’impegno, la preparazione e la pazienza non servono a un cazz*

Le bottiglie di vetro per l’olio. Quando dolce consorte dice che non conosce un non genovese più genovese di me.

Ho fatto l’olio e per comodità volevo metterlo subito in bottiglie di vetro.

Ho due contenitori di acciaio in uno c’è ancora l’olio dell’anno scorso.

Ma quest’anno non è molto e preferivo direttamente imbottigliarlo.

Vado a vedere cosa costano delle bottiglie vuote, sono fuori di testa oltre 2 euro e 50 anche dai cinesi. Si sono fatti furbi anche loro.

Non è la cifra, di soldi se ne buttano via tanti in altre cazzate. Ma com’è possibile che si butti via il vetro e poi se vai a comprare una bottiglia vuota ti chiedono così tanto.

Da bambino quando eravamo scemi il vetro dovevi restituirlo, latte, vino e acqua ricordo che si dava la caparra e se la volevi indietro dovevi portare indietro la bottiglia.

Ora che siamo furbi il vetro lo buttiamo, i più intelligenti per riciclarlo i più scemi lo buttano e basta.

Ma torniamo alle mie bottiglie 2 euro e 50 non li avrei mai spesi per principio.

Ora la soluzione è alla portata di tutti.

Quando andiamo al ristorante ma anche pizzeria ti portano la bottiglia di acqua nel vetro col tappo a vite.

Ora il ristorante ve la farà pagare 4 volte il suo costo.

Sarei potuto andare da un amico che ha il ristorante e recuperare le bottiglie gratis ma mi sembrava troppo da barbone.

Quindi ho comprato una cassa da 12 al costo di 75 centesimi alla bottiglia compresa l’acqua meno di 10 euro.

Molti comprano l’acqua da bere io sono parsimonioso e finché l’acqua è potabile bevo quella del rubinetto che qui da me è ottima.

Il controllo dell’acqua del rubinetto è giornaliero nelle acque vendute in bottiglia è mensile se va bene.

Chiaramente quando comprate le bottiglie d’acqua , l’acqua è gratis quello che pagate è il contenitore di vetro o di plastica che poi buttate via.

Quindi come detto ho recuperato le bottiglie che mi servivano più quelle che avevo sono a posto.

Comunque per informazione oggi il vetro riciclato costa di più di quello nuovo.

Il valore del vetro riciclato, negli ultimi anni ha subito aspri aumenti. Si è passati dai 15-20 euro per tonnellata del 2020 ai 30 euro del 2021, fino ai 230 euro del 2022. Un rialzo che non si ferma, arrivando a raggiungere i 300 euro per tonnellata nel 2023.

Non buttate più via il vetro tenetevelo caro come un bene rifugio tipo l’oro.

Non vi dico cosa costa l’olio extravergine quest’anno, ci vuole un mutuo per una bottiglia di olio buono.

Battuta del giorno al vetriolo

L’umorismo è vedere attraverso le cose, come se fossero fatte di vetro.
(Kurt Tucholsky)

C’è questo grigio, e piove un po’. E per dare un senso a tutto questo bisognerebbe fare l’Amore. O disegnare faccine sui vetri appannati.
(AlbertHofman72, Twitter)

Si fece un violino di vetro perché voleva vedere la musica.
(Wislawa Szymborska)

La verità è come il vetro
che è trasparente se non è appannato
per nascondere quello che c’è dietro
basta aprire bocca e dargli fiato!
(Simone Cristicchi)

La mosca che continua a sbattere contro il vetro della finestra chiusa mentre c’è quella accanto aperta, come metafora della mia vita.
(p_episcopo, Twitter)

Quali sono le probabilità che due gocce di pioggia, remote dal cielo, si fondano su un vetro? Deve essere destino.
(Robert Brault)

Premessa. Lo so che non c’è niente da sorridere della storia che sto per raccontare. Ma questo sarebbe darla vinta alla vita e al dolore. Quindi come al mio solito sarò un pirla che scherza anche sulla morte. Appello al buon Dio

Alla telefonata di sorella vicina ho risposto subito.

Se telefona è per qualche disgrazia incombente.

Infatti parente caro di Genova, quello con la demenza che canta canzoni di chiesa e prega tutta la notte è finito in ospedale. Difficile che ne esca vivo.

Il mattino seguente telefono alla moglie.

Lacrime a non finire non perché possa morire, è anziano anziano ci sta ma perché avendo preso il covid è isolato. Legato al letto non fa che urlare tutto solo.

La moglie non si da pace il covid glielo ha passato lei.

La poveretta era andata a fare delle analisi per farsi operare, un operazione rimandata per via del covid e in ospedale l’ha preso e portato in casa.

Per lei è stato nulla, per lui sembrava uguale ma non era quello il suo destino.

Le cose sono improvvisamente peggiorate e chiamato il 118 le è stato consigliato di portarlo in ospedale.

” Non l’avessi mai fatto” mi diceva piangendo. L’hanno chiaramente isolato e proibito ogni visita.

Sul proibito ogni visita non aveva nessun senso visto che la moglie aveva appena avuto il covid preso tra l’altro in ospedale. Il cane che si morde la coda.

La moglie pregava Dio non che non morisse” tutti muoiono ” ne è consapevole ma che non lo facesse morire da solo senza l’affetto e la vicinanza dei suoi cari. ” Non si merita questo ” mi diceva piangendo.” è colpa mia che l’ho fatto ricoverare ”

Appello a Dio.

Ora se ci sono due brave persone credenti e praticanti sono loro.

So che ti piace mettere alla prova la fede delle persone Giobbe ne sa qualcosa.

Ma sono anziani e mi pare che in questi anni di sofferenze ne abbiano passate abbastanza con la demenza e tutto il resto, ma non c’è stato un giorno che non ti abbiano ringraziato e pregato lo stesso.

Ora farlo morire da solo non so se gli apre più velocemente le porte del paradiso ma sicuramente apre le porte dell’inferno della moglie che non si perdonerà mai di averlo fatto ricoverare.

Ora tu che puoi tutto ( così dicono) fai che gli passi il covid, non è un grande miracolo che ti chiediamo e possa tornare a casa e morire tra le braccia che le persone che gli vogliono bene.

Sicuro di un tuo interessamento della faccenda ti porgo i miei saluti anche se dubito della tua esistenza, ma sei sempre in tempo per smentirmi.

Battuta del giorno pregante

Perché quando parliamo con Dio si dice che preghiamo e quando Dio parla con noi, veniamo definiti schizofrenici?
(Lily Tomlin

Quando di notte non riesci dormire, parla con il pastore e smetti di contare le pecore.
(Anonimo)

Nell’ordinario si pensa, nello straordinario si prega.
(Gianluca Galotta)

La preghiera non può cambiare le cose rispetto a te, ma di sicuro cambia te rispetto alle cose.
(Samuel M. Shoemaker)

Per qualunque cosa uno preghi, prega sempre per un miracolo. Ogni preghiera si riduce a questa: “Buon Dio, concedimi che due più due non faccia quattro.
(Ivan Turgenev)

Se potessimo ascoltare reciprocamente le nostre preghiere, Dio si sentirebbe sollevato da alcuni dei suoi oneri.
(Ashleigh Brilliant)

Un auto che non parte la proprietaria dell’auto due uomini e un asino.

E’ capitato a tutti che l’auto di punto in bianco decidesse di non partire.

Di solito è la batteria e non si capisce come ancora non si sia trovato un sistema che ti avvisi della sua imminente fine. Andiamo su Marte, abbiamo bombe intelligenti più di chi le usa sicuramente, ma niente che ti avvisi che la batteria sta morendo.

La collega ci ha chiesto aiuto la sua auto non partiva e doveva andare a recuperare i bimbi.

Il marito era impegnato.

Eravamo in 4 il collega balordo a cui sta sul cazzo la collega e si è dileguato.

Due uomini e un asino di collega.

Deciso che si sarebbe spinta l’auto la collega ha detto che lei non era capace a metterla in moto a spinta.

Il collega asino si è offerto subito di sostituirla.

La collega ha anche detto che non era in grado di spingere, ha i suoi motivi che non dico perché vengo subito accusato di giudicare le persone dal fisico. Diciamo che è una diversamente esile.

Spinta la pesante auto, quelle famigliari che sembrano fuori strada, fuori dalla tettoia dove era posteggiata, al collega asino si è detto di mettersi col muso della macchina verso la strada in leggera discesa.

Il servo sterzo era bloccato e stavamo finendo contro un palo.

La collega gli ha mostrato come fare a sbloccarlo. A quel punto gli asini siamo stati noi a lasciarlo lì.

Abbiamo cominciato a spingere con forza ” accendi ” abbiamo gridato visto che l’asino non provava ad accendere ” come si accende?” Ha gridato.

Ora l’auto era pesantissima ed eravamo solo in due. ” Che cazzo vuol dire come si accende ?” dopo che avevamo smesso di spingere.

La collega che seguiva attenta gli ha spiegato che nelle auto nuove c’è un tasto ” Un tasto ? ” ha chiesto l’asino

Ora essere sincero neanch’io sapevo che c’era un tasto per metterle in moto . “Ma cazzo non te ne sei accorto prima di farmi spingere quel cassone pesantissimo? Gli ho gridato.” ma non hai provato a metterla in moto? ” Ho finito di chiedere ” No” è stata la risposta lapidaria.

Ci siamo posti il dubbio se con questi cassoni col tasto si mettessero in moto a spinta. La risposta è no non c’è verso. Sceso l’asino è salito l’altro collega ma il risultato è stato identico.

L’elettronica sarà una bella cosa ma…..

Posteggiata l’auto, la collega ci avvisa che stava arrivando il marito con il booster per metterla in moto.

Questi cassoni non partano neanche con il booster.” Non sarà la batteria” ha detto il marito della collega, rassegnato a chiamare il giorno dopo un elettrauto.

Ma le auto e moto nuove non dovrebbero semplificarci la vita invece di complicarcela ?

Vi ricordate la mitica pedalina delle moto fatta sparire vergognosamente.

“Ma che cazzo ne sapevo io che ci voleva il tasto per farla partire” continuava a dire il collega asino come me su questa faccenda.

Come si fa a far partire un auto a spinta.

La prima cosa da fare, sarà quella di inserire la seconda marcia, spingendo poi il pedale della frizione. A questo punto, bisogna accendere il quadro ed inserire la chiave nell’accensione. E’ quello che normalmente si fa per azionare il motore d’avviamento.

Una volta che l’auto sia stata posizionata in discesa, disinserito il freno a mano, premuta la frizione, si deve inserire la seconda marcia. A questo punto, si deve fare in modo che la vettura raggiunga una velocità di circa 10-25 km/h. Chi è alla guida dovrà poi azionare la frizione per un breve lasso di tempo, rilasciarla del tutto per un secondo e poi premerla a fondo velocemente.

Attenzione, perché, se si toglie il piede dal pedale della frizione per più di due secondi, l’auto si potrebbe fermare e in questo modo la batteria non può ricaricarsi. E’ necessario poi lasciare l’auto accesa per circa 15 minuti, in modo da consentire all’alternatore di ricaricare la batteria. Se non si fa in questo modo, la batteria non riuscirà ad avere la carica sufficiente per potersi riaccendere una volta spenta.

Battuta del giorno in automobile

L’automobile ha cambiato il nostro modo di vestire, i costumi, le abitudini, le vacanze, la forma delle nostre città, le modalità d’acquisto dei consumatori, i gusti e le posizioni nei rapporti sessuali.
(John Keats)

La gente non è che voglia una macchina a poco prezzo. La gente vuole una macchina carissima che costi meno.
(Steven Wright)

Si chiama auto d’occasione un auto dove tutti i pezzi fanno rumore tranne il clacson.
(Pierre Dac)

Oggi, le distanze medie che si percorrono in automobile sono: una tonnellata, il peso dell’auto, per portare cento chili, il proprietario, la velocità media è dodici chilometri all’ora, un viaggio medio è cinque chilometri. Portare cento chili a dodici chilometri all’ora per cinque chilometri. Sono le prestazioni del mulo. Identiche.
(Beppe Grillo)

Se l’automobile avesse avuto lo stesso ciclo di sviluppo del computer, una Rolls Royce costerebbe oggi 100 dollari, farebbe un milione di chilometri con un litro, e salterebbe per aria una volta all’anno, uccidendo tutti i suoi occupanti.
(Robert X. Cringely)

Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo. 

” Pronto figlia” ” Ciao papà ti dispiace se ti ritelefono tra un minuto esatto” “Figurati anche fra due” rispondo-

Ero a passeggiare con Nontirare sul fiume.

Passa un minuto, due, tre….. un ora, due, ore tre ore e di figlia nessun segnale.

Poco prima di andare al delirio (lavoro) mando un messaggio.

” Intendevi un minuto reale o relativo ? Passa una bella giornata”

Dopo un secondo reale vibra il telefonino era figlia.

” Scusa papà ero in biblioteca” ” Fa lo stesso l’importante che stai bene. Ci sentiamo che devo andare”

Cosa vuol dire che il tempo è un illusione ?

Implica la credenza che necessariamente il tempo evolva dal passato verso il futuro, passando attraverso il presente. Ma non è quanto sosteneva Einstein, quando affermava che “la divisione tra passato, presente e futuro ha solo il valore di un’ostinata illusione”. E della stessa opinione è la fisica quantistica

Anche la mia d’ illusione quando ho da fare con figlia e i suoi un minuto.

Battuta del giorno al tempo giusto

Tutto capita a tutti, prima o poi, se c’è abbastanza tempo. (Bernard Shaw)

Non ti preoccupare del fatto che il mondo possa finire oggi. E’ gia’ domani in Australia. (Marcie) (Charles M. Schulz)

“Scusa, che c’hai cinque minuti di tempo?”. “Cinque minuti fa ce li avevo”. (Paolo Levi Sandri)

Per fare molte cose bisogna non aver tempo. (Lino Toffolo)

Il tempo è denaro: vendetelo a chi ha fretta.

Previsioni del tempo. La giornata di domani sarà divisa in 24 ore di 60 minuti. Ogni minuto sarà composto da 60 secondi! (Bilbo Baggins)

“Che ore sono?”. “Le 5 meno 5”. “Cacchio… e’ finito il tempo!!”. (DrZap)

Lavoratore risarcito perché sospeso in quanto non vaccinato contro il Covid. Prof Bassetti “vaccino a tutti errore, mia moglie e i miei figli non lo faranno. Medici multati per aver lavorato troppo in pandemia.

Non siamo su scherzi a parte.

Tutto questo succede nel paese più bello del mondo l’Italia.

Non essendo provata l’efficacia vaccinale quale strumento di prevenzione dal contagio Covid, vaccinati e non vaccinati vanno trattati come persone tra loro sostanzialmente equivalenti. Con tale motivazione il giudice del lavoro dell’Aquila, con sentenza del 13 settembre, ha dichiarato illegittima la sospensione dal lavoro, senza stipendio, di un lavoratore ultracinquantenne, condannando, altresì, l’ente pubblico datore di lavoro al pagamento di differenze retributive e indennità per danno biologico.

La sentenza premette che la stessa non valuta la legittimità dell’obbligo vaccinale anti Covid, bensì la legittimità della sospensione dal lavoro per assenza della vaccinazione obbligatoria dell’ultracinquantenne, in base all’articolo 4-quinquies del Dl 44/2021.

A tal proposito la sentenza parte da una prima essenziale considerazione secondo cui lo Stato italiano, in base all’articolo 1 della Costituzione, si fonda sul lavoro e su tale principio si fonda, a sua volta, la dignità professionale nonché quella personale. A sua volta il reddito di lavoro costituisce il reddito di sussistenza, in mancanza del quale si scivola nel degrado e nella dipendenza (articolo 36 della Costituzione).

Stabiliti tali limiti invalicabili, appare evidente che le limitazioni imposte dall’articolo 4-quater del Dl 44/2021, per tutelare la salute pubblica dovrebbero basarsi sul motivo che il lavoratore sia vaccinato perché non possa essere, a sua volta, fonte di rischio per i colleghi di lavoro. Circostanza che, però, il giudice del lavoro non ha rilevato. Tale convincimento viene evidenziato dalla circostanza che «i vaccinati, come i non vaccinati, con i farmaci oggi a disposizione della popolazione italiana, si infettano ed infettano gli altri, né vi è alcuna evidenza scientifica che abbia dimostrato che il vaccinato non si contagi e non contagi a sua volta».

Peraltro, nella causa, come rileva il giudice, non si discute della idoneità o meno dei vaccini a prevenire le forme acute della malattia, bensì della capacità o della incapacità di tali vaccini come strumento di prevenzione del contagio, discostandosi, in ogni caso dalla sentenza 15/2023 della Corte costituzionale che, in tal senso, condivide una affermazione dell’Istituto superiore di sanità secondo cui la vaccinazione anti Covid 19 costituisce una misura di «prevenzione» fondamentale per contenere la diffusione dell’infezione (Nt + lavoro 24 ore)

La corte costituzionale da anni è diventato solamente un organo al servizio del comandante di turno.

Per i medici multati ci ha pensato il vostro presidente della Repubblica delle banane Mattarella a far sospendere immediatamente la multa agli ex eroi di questo paese.

Il prof Bassetti detto meglio tardi che mai, dice l’ovvio : che il vaccino va fatto alle persone fragili e non alla cazzo o meglio a tutti.

Mai stato contro il vaccino ma contro il green pass sul lavoro. La più grande porcata mai vista in questo paese dai tempi del fascismo.

Battuta del giorno multata

Così sfigato che ho grattato un gratta e vinci ed è uscita una multa.
(Totonno1980, Twitter)

La vita è quella cosa che tu aspetti un assegno circolare, ma ti arriva una multa.
(Vibes_San, Twitter)

Ho ricevuto una multa salatissima ma tutti gli altri ingredienti erano ben equilibrati.
(Darioloc81, Twitter)

Gente che crede in un mondo più giusto e più vero. E poi ci sono io, che credo di aver preso un’altra multa.
(Totonno1980, Twitter)

Che potrà mai essere il senso di forza di un Nerone, o la furia distruttiva di un Gengis Khan, o l’onnipotenza del Giudizio Universale in confronto con l’esaltante soddisfazione di un cancelliere della divisione per la coscrizione militare dell’ufficio giudiziario distrettuale, il quale, a causa della mancata ottemperanza a un preavviso di presentazione a scopo di computo della tassazione militare, condanna qualcuno a pagare una multa di due corone!
(Karl Kraus)

Ci risiamo, gli amici venuti da Genova si sono scordati dove avevano posteggiato l’auto, come fratello e nipote. Avanti e indietro per le vie della cittadina alla ricerca dell’automobile.

La colpa è di dolce consorte-

Ha scelto un locale dove per trovare posteggio vicino devi avere una botta di culo incredibile.

Il risultato è che devi lasciare l’auto lontano, molto lontano.

Il caso ha voluto che noi l’auto l’abbiamo messa esattamente dalla parte opposta dei nostri amici. Dopo quattro giri infruttuosi finalmente avevamo trovato posto.

Loro erano arrivati nel pomeriggio e si erano fatti a piedi avanti e indietro più volte i famosi carruggi della cittadina.

Usciti dal locale abbiamo deciso di fare due passi nei famosi carruggi. Il nostro amico era dubbioso della cosa, avrebbe preferito trasferirsi in un altro locale a prendere qualcosa.

Tre contro uno si è andati a spasso. Ha provato a dire che aveva il ginocchio gonfio. Ma nessuno l’ha preso in considerazione è un lamento continuo. Vero che è stato operato ad entrambe le anche e anche ad un ginocchio, ma in quel momento pareva solo una scusa per non camminare.

Fatto avanti indietro e percorso qualche via laterale il nostro amico sperava che la cosa fosse terminata, ma le consorti non erano della stessa idea. “E’ ancora presto” hanno detto ” facciamo ancora due passi” tra lo sguardo incredulo del nostro amico, che provava a protestare ” Ma cazzo lo abbiamo già fatto avanti indietro almeno 5 volte ed ho il ginocchio gonfio” ha finito di dire. ” E’ il tempo ” ha sostenuto la moglie “Si sa che ad ottobre si gonfiano le ginocchia” ho aggiunto per dare manforte alla mia amica.

Per accontentarlo si sono fatte vie dove ancora non si era passato-

Alla fine le due donne hanno deciso che si poteva tornare a casa, eravamo dalle parti della nostra auto. Dolce consorte dice ” vi accompagniamo dalla vostra auto così facciamo ancora due passi”

Dolce consorte sta seduta in ufficio ma io cammino tutto il giorno, ma non ho controbattuto sarebbe stato inutile.

Col nostro amico che zoppicava vistosamente ci siamo diretti verso la loro auto.

Arrivati ad un bivio i due hanno cominciato a discutere di dove avessero lasciato l’auto. Uno diceva da una parte l’altro dalla parte opposta. Punti di riferimento un distributore di benzina carissima ha sostenuto lui. Un tabacchino lei.

Chiaramente uno era da una parte e l’altro dall’altra.

Visto che l’amico zoppicava abbiamo dato precedenza alla sua convinzione.

Arrivati dal distributore e dintorni dell’auto nessuna traccia. ” Te l’ho detto che era dal tabacchino” ha detto la moglie. ” Sei proprio un pirla” gli ho detto in maniera amichevole.

Tutti indietro col nostro amico sempre più zoppicante. Arrivati dalle parti del tabacchino e dintorni dell’auto ovviamente nessuna traccia. ” Ero sicura che l’avevamo lasciata qua ” ha provato a dire la nostra amica.

La via era quella comunque un km di via ma quella era.

Dolce consorte ” mi è sembrato di aver visto la vostra auto prima, ma non ho detto niente visto che non vi siete fermati”

Tutti indietro col nostro amico sempre più claudicante. “Siamo ad ottobre si sa che i ginocchi si gonfiano ” ho provato a dire per essere simpatico.

Torniamo indietro l’auto è simile ma non è la loro. Rimbambiti ma non fino a quel punto.

Restava da capire dov’era la loro auto.

Illuminazione della nostra amica ” Ora ricordo” La via era giusta ma era nell’ultimo pezzo e ha parlato di un insegna, dolce consorte confermava.

Siamo ripartiti col nostro amico che ormai trascinava la gamba. Ma si sa ad ottobre e questo tempo fanno succedere queste cose alle ginocchia.

Finalmente abbiamo trovato l’auto. ” Vi portiamo dalla vostra auto?” Ha chiesto la nostra amica mentre lui si sedeva in auto parte passeggeri prima di cadere per terra distrutto dal dolore, ma si sa sono gli scherzi che fa ottobre e questo tempo che non si capisce più un cazzo. Si passa dall’alluvione al sereno dall’estate all’inverno tutto nello stesso giorno.

” No facciamo volentieri ancora due passi” ha detto dolce consorte ” sono sempre seduta in ufficio” ha concluso. Io no ma è lo stesso-

E così in una notte estiva ottobrina si gira ancora senza giacche. Il cielo era stellato, durante il giorno aveva piovuto, ci siamo incamminati verso la nostra auto, ma noi sapevamo esattamente dov’era, lontano molto lontano dalla loro, ma dolce consorte sta sempre seduta in ufficio e due passi fanno bene.

Battuta del giorno parcheggiata

Passiamo 1/3 della nostra vita nel traffico e 1/3 a cercare parcheggio. Il resto, io lo passo tornando a vedere se ho chiuso la macchina.
(m4gny, Twitter)

Al terzo tentativo di parcheggio se l’auto rimane sempre a un metro dal marciapiede vuol dire che ci tiene tanto ed è giusto lasciarla così.
(olli_gu, Twitter)

Chi tardi arriva male parcheggia.
(Marcello Marchesi)

-Sei bellissima
-Come un giorno di sole?
-Di più
-Come la domenica mattina?
-Di più. Come un parcheggio libero in centro. Un lunedì mattina
(AlbertHofman72, Twitter)

Quando Salomone disse che c’è un tempo ed un luogo per ogni cosa non aveva affrontato il problema di parcheggiare la sua automobile.
(Bob Edwards)

Deve parcheggiare?
-No, imparo a memoria i numeri di targa.
(pisnilab, Twitter)

In difesa del mitico Giambruno e di Giorgia Meloni.

Anche le donne hanno gli ormoni e piace fare sesso e al cuore non si comanda e la Meloni non è da meno. Giambruno è un bell’uomo e pare dalle voci che circolano dotato…

Ora solo gli uomini di potere possono girare con le bellone?

Giammbruno è meno pirla di quello che sembra.

Non è nato ricco

Classe 1981, nato a Milano da “una famiglia molto modesta. Adolescenza a Baggio” e maturità scientifica, il cronista Giambruno dopo il lavoro a Telenova, Mtv, Sorrisi e Canzoni, approda come autore di programmi televisivi a Mediaset grazie a Kalispera con Signorini. Poi Mattino 5 e quindi Quinta Colonna, Matrix e Stasera Italia, oltre ad essere il volto di Tgcom 24 e, in tempi più recenti, di ‘Diario del Giorno’. “In 15 anni di lavoro, in azienda – ha detto in un’intervista al Corsera qualche tempo fa difendendosi dopo alcune gaffe in diretta che avevano sollevato un polverone -, non ho mai avuto un problema con nessuno”. Suo maestro, spiegava, è stato “Del Debbio che per me è un gigante e la persona che mi ha insegnato più di tutti a fare questo mestiere in 15 anni in cui ho lavorato a tutti i talk d’informazione di Mediaset”.

Proprio un coglione non lo è.

Certo sostenere che Del Debbio è un gigante del giornalismo non depone a suo favore.

Ora il fatto che sta o meglio stava con la Meloni non la fa un umo di destra a me pare che oggi come oggi preferisca il centro in basso.

Poche e discordanti, invece, le affermazioni sul voto da sempre a sinistra: “Il primo voto? Ulivo…Ho sempre votato Pd”, aveva raccontato sempre nel 2016 nel corso di un’intervista a Luca Telese. Affemazioni però smentite tre anni dopo, nel 2019, in una nuova intervista concessa a Libero: “Non ho mai votato a sinistra – aveva affermato -. Certo, da ragazzino sei più anarchico e tendi a essere rivoluzionario, ma io non ho mai avuto nessuna tessera. Da ragazzo ho fatto un po’ di politica come rappresentante d’istituto e tu sai che a quell’età i fighi stanno a sinistra mentre quelli di destra sono visti come stupidotti…”, le parole di Giambruno a Senaldi.

Visto la pirlaggine recente credo fermamente che abbia votato il PD la cosa è molto credibile.

La vera colpa di quest’uomo è che gli piace la gnocca e a sinistra e lo dico da uomo di sinistra a cui piace la gnocca pare un peccato imperdonabile.

Vivere a Mediaset da 15 anni e non sapere che ci sono i fuori onda è impossibile. Striscia la notizia ha fatto di questo la sua fortuna. Emilio Fede ne sa qualcosa ma non solo lui.

Ora l’approccio con la giornalista visto con occhi esterni è sicuramente discutibile e Giambruno fa la figura del coglione del gran coglione.

Ma le dinamiche interne di un posto di lavoro bisognerebbe conoscerle. Il filmato non è di due giorni fa ma di qualche mese fa. La giornalista è stata danneggiata o discriminata? Erano solo battute discutibili ma sempre battute?

Chiaramente se la giornalista è stata discriminata andrebbe licenziato subito.

Al delirio (lavoro) dovrebbero licenziare il 90% dei dipendenti sia maschi che femmine per battute del genere. Se ci riprendessero sarebbe uno stillicidio.

Certo al delirio intellettuali e persone intelligenti come gli opinionisti in giro non ce ne sono neanche per sbaglio.

Ora  penso al mio collega piacione simile a Giambruno che le donne di tutte le età e di fede politiche diverse sposate o no che ogni tanto si offrono per una scopata.

lo vedo quando si avvicina alle colleghe carine e le bacia sul collo ” non sai che ti farei ” dice con voce da duro ma sensuale. Le colleghe di solito sorridono.. Ci vorrebbe striscia la notizia a riprenderlo.

Ps E’ anni che è fedele a una e non sgarra neanche per sbaglio.

Ma come si dice l’ex cacciatore prende la mira anche se non spara.

Giambruno spara di sicuro anche se ora è un ex

Speriamo solo che la destra la smetta con questa storia della famiglia tradizionale.