Paese che vai usanze che trovi, Secondo il badante di suocero il 1 di dicembre in Perù si mangia il panettone (milanese), coperto col del cioccolato Zaini fondente sfuso.

Circa una settimana fa mi apprestavo a fare la spesa per tutti. Ho chiesto al badante di suocero se oltre le solite cose aveva bisogno di altro.

Il badante mi ha detto che in Perù è tradizione mangiare il panettone milanese il 1 di dicembre per festeggiare l’inizio dell’ultimo mese dell’anno.

Perplesso, ho chiesto al badante se era sicuro di questa tradizione.

Ha confermato, ed ha aggiunto che l’ideale era di avere anche della cioccolata fondente Zaini (nota marca peruviana) da versare sul panettone dopo averla fatta fondere.

Il badante dovrebbe essere a dieta visto che pesa più di un quintale.

Gli ho fatto presente che non ricordavo che i Maya avessero inventato il panettone.

Lui però mi ha risposto che l’avevano previsto, basta vedere nelle loro profezie.

Messo alle strette, (quasi impossibile visto la stazza) ha ammesso che era una tradizione della famiglia di sua moglie. Tutti peruviani.

Messo ancora più alle strette, nata da quando sono arrivati in Italia qualche anno fa.

“Qui è tradizione mangiarlo per Natale” gli ho detto e quindi avrebbe dovuto aspettare.

Ho visto la delusione nel suo viso.

Comunque l’ho tranquillizzato, che appena passato Natale e avrebbero cominciato a venderli a metà prezzo e anche a meno, glielo avrei preso e avrebbe potuto festeggiare anche se in ritardo il 1 dicembre.

Costano una fucilata, conviene tutti aspettare che passi Natale per comprarli.

Siete da panettone come il badante o da pandoro come me ?

Battuta del giorno tradizionale

Tradizione. La somma dei vizi e degli errori del passato.
Alessandro Morandotti

Le tradizioni si tramandano come i sogni: senza spiegarsi, ma anche come i risvegli: senza giustificarsi.
Roberto Morpurgo

I tradizionalisti sono pessimisti per quanto riguarda il futuro, e ottimisti per quanto riguarda il passato.
Lewis Mumford

Le tradizioni sono soluzioni, delle quali abbiamo dimenticato i problemi.
Bernard Peterson

Ogni tradizione comincia con la prima volta.

La suocera che si nasconde dall’amico rintronato di suocero col morto in casa

Suocero ha ancora un amico vivente, che ogni tanto viene a trovarlo

Abita nella stessa via.

L’amico è completamente rintronato.

A suocera è stato sempre antipatico anche in gioventù.

Quando arriva suocera si nasconde per non doverlo ascoltare.

Ora suocero è completamente andato e non parla, il badante quando parla non si capisce un cazzo. L’amico che ha voglia di interloquire con qualcuno cerca suocera. Che sparisce e non si trova più finché non se ne va.

L’altro giorno la cercava in cantina, nell’orto, ma di suocera si erano perse le tracce.

Quando sono arrivato con Nontirare dal nostro giro si è vista la sua felicita nel poter rompere i coglioni a qualcuno con i suoi discorsi.

Nontirare è scappata e mi ha lasciato da solo ad affrontarlo.

Fatto sedere accanto a suocero che stava a prendersi il sole, l’amico ha cominciato a raccontarmi che il suo medico di famiglia è andato in pensione ed ha dovuto trovarne un altro.

Così non sapendo che cazzo fare e a chi rompere le balle, nonostante non avesse nessun malanno è andato a presentarsi al nuovo medico.

Il quale deve aver capito subito l’imbecille che aveva davanti.

Infatti nel presentarsi e raccontare qualcosa di se, la moglie è in demenza come suocero e con badante annessa. Gli ha anche detto che ha il morto in casa.

Il medico non ha capito di che cazzo parlasse.

Infatti del cazzo parlava. Avendo quasi 90 anni e la moglie non funzionante di avere il belino che gli viene duro dovrebbe essere il suo ultimo problema

Così gli ha chiesto il Viagra.

Ora lui diceva per scherzo, l’altro l’ha preso sul serio.

Gli ha ordinato la sottomarca, meno pericolosa per il cuore.

Non sta in piedi ma vuole ancora trombare

Ora col badante abbiamo iniziato a scherzare.

Morire mentre scopi per infarto è stata decretata la morte più bella.

Certo non per la donna che sta lì che lo vede andare, invece che venire.

Comunque venire mentre te ne vai è la morte migliore che si possa desiderare.

Allora ho chiesto se l’aveva provato.

Ha riso ” Ancora no” Mi ha detto

Secondo me la badante della moglie è a rischio e forse anche suocera per quello che si nasconde.

Battuta del giorno nascosta

Quanto sia utile nascondersi lo sa solo Dio.
Mirko Badiale

Vivi notoriamente nascosto.(Anselmo Bucci)

Una volta mi ero perso, ho visto un poliziotto e gli ho chiesto di aiutarmi a ritrovare i miei genitori. Gli ho domandato se pensava che li avremmo mai trovati. “Non lo so, ragazzo, ci sono così tanti posti dove possono nascondersi”.
Rodney Dangerfield

Un codardo. Per nascondersi dal nemico gli camminò dietro tutta la vita.
Alejandro Jodorowsky

La buona educazione consiste nel nascondere quanto bene pensiamo di noi stessi e quanto male degli altri.
(Mark Twain)

Idee regalo. Il collega che voleva regalare due tette nuove alla moglie per Natale. Che gli ha risposto a patto che lui se lo facesse diventare più grosso.

Ero nella pausa e cazzeggiavo con dei colleghi.

Si stava parlando dei regali di Natale.

Così per scherzare alla collega molto carina ma senza tette, gli abbiamo proposto di farsi regalare due tette per Natale. La quale ha rifiutato sdegnosamente l’idea. “cosa me ne faccio di due cose finte qua?” indicando il petto piano.

La domanda andrebbe fatta al compagno e non a noi.

Il collega mio fornitore di video porno, mi ha mostrato con la collega e altre colleghe lì il video di una ragazza dell’età della collega carina, ma soprattutto di figlia, Che si mostrava nuda in tutto il suo splendore. Aveva una quarta naturale.

Il seno grande è la sua fissa. In tutti i video che mi mostra non esistono donne con meno della terza.

Sarà perché la moglie è piatta. Molto carina come la collega, ma piatta.

Ognuno spesso desidera quello che non ha.

In confidenza ci ha detto che aveva proposto alla moglie come regalo due belle tette.

Ora la moglie che non ci pensa nemmeno a farsi operare, gli avrebbe risposto a condizione ” che tu te lo fai diventare più grosso” Chiudendo lì la discussione.

In battaglia navale si direbbe ; colpito e affondato.

Il collega ride mentre racconta l’accaduto.

Torniamo un attimo alla ragazza dell’età di figlia che si mostra nuda in rete.

Come padre mi verrebbe un coccolone e ci rimarrei lì secco.

“Ma li guardi ? ” Direbbe qualcuno. Non di mio, a volte capita che il collega mi mostri ragazze troppo giovani.

Ora c’è questa moda di farsi pagare per mostrarsi nude, c’è una piattaforma a posta.

Ora io non capisco se è una conquista delle donne, visto che lo fanno volontariamente, o una vera sconfitta delle nuove generazioni di donne ?

E voi cosa ne pensate?

Battuta del giorno in seno

Se devi scegliere tra due mali, scegli quello con le tette più grosse.
Bilbo Baggins

Quando il seno è piatto si è più vicini al cuore.
Louis-Hyacinthe Bouilhet

Un seno ha tante forme e si muove con un ritmo indefinibile, che attira lo sguardo. Si starebbe ore e giorni a osservarlo.
Vittorino Andreoli

Che il seno sia un accessorio di cui si può fare tranquillamente a meno è dimostrato dal fatto che alcune delle più belle donne di tutti i tempi erano completamente piatte.
Massimo Fini

Gli uomini guardano il seno come le donne guardano i bambini. “Oh!, non è adorabile?”.
Dylan Moran

Soltanto a una donna poteva venire in mente che il seno perfetto è quello che può essere contenuto in una coppa di champagne. Per un uomo, il seno perfetto è quello che a stento può essere contenuto in una scodella del latte.
Giovanni Soriano,

Alla donna senza petto non bisogna altro difetto.

Ritratto di uomo o quasi Giulio

Giulio è una persona solare, sempre sorridente, educato, gentile.

Quando l’ho conosciuto era con moglie e bambinetto di meno di un anno ” Mia moglie e mio figlio” mi aveva detto.

Il fisico asciutto, non alto, con un bel viso, una folta capigliatura nel complesso un bel uomo di 30 trent’anni circa.

Poi un giorno un amico in comune mi ha detto ” Lo sai che prima era una donna?”

Ora se come uomo è un bel uomo come donna sarebbe stata obbiettivamente imbecciabile.

Ora la camminata è da uomo, la voce è da uomo, il viso da uomo, immaginarmelo donna non è cosa facile.

Il nostro amico in comune, mi ha spiegato che ha fatto tutta la trafila per cambiare sesso.

Mi sento di dire che ha fatto benissimo, come donna avrebbe avuto una vita infelice.

Senza tette, senza culo e con la faccia da maschio chi cazzo se la prendeva?

Invece da maschio pare togliersi delle belle soddisfazioni. La moglie è una bella donna volendo un po’ più grande di lui di stazza. Ma sicuramente una discreta donna con una bella quarta di reggiseno. Quelle che non aveva lei di tette l’ha ritrovate nella consorte.

Però c’era un però: il figlio non poteva essere il suo. La medicina fa miracoli, ma ancora questo non l’ha fatto.

L’amico in comune è andato avanti nel racconto.

La moglie era già incinta quando si sono messi insieme.

Preso due piccioni con una fava ho pensato.

Avrebbe evitato tutta la trafila per fare un figlio in provetta.

La moglie usciva con uno, che saputo della gravidanza si è dileguato.

Ora il caso ha voluto che la ragazza incontrasse Giulio che sorvolasse su tutta la faccenda anzi che in qualche maniera fosse anche contento, moglie e figlio ancora da nascere in uno solo pacchetto.

Come si dice tutto è bene ciò che finisce bene.

Giulio ora è felicemente sposato ed ha un bel bambino che gli assomiglia pure (giuro)ed è diventato un uomo, cosa che a tanti così detti maschi non gli riesce per tutta la vita.

Battuta del giorno diversa

Voi ridete perché sono diverso io rido perché siete tutti uguali
(Kurt Cobain)

Le persone hanno una cosa in comune: sono tutte differenti.
(Robert Zend)

Abituarsi alla diversità dei normali è più difficile che abituarsi alla diversità dei diversi.
(Giuseppe Pontiggia)

Chi ha comandato ai sessi di essere diversi, e non di alternarsi come le stagioni o di succedersi come il giorno e la notte?
(Jean Baudrillard)

Vi sono al mondo amori di ogni sorta, ma non esiste mai due volte lo stesso amore.
(Francis Scott Fitzgerald)

Dolce consorte inciampa nelle mie scarpe e si darrupa (casca). Dice che la colpa è mia che lascio le scarpe alla cazzo.

Ora inciampare capita a tutti, poi se devi portare gli occhiali e non li metti la cosa è più facile.

Vero che io lancio le scarpe e non le metto a posto, ma lei lo sa e quindi deve stare attenta a dove cammina.

Ha messo un porta scarpe di quelli aperti in modo d’incentivarmi a metterle a posto, così ha stretto maggiormente il passaggio. Almeno prima c’era più spazio.

Ora c’è il porta scarpe chiuso e quello aperto e le scarpe per terra è normale che s’inciampa se non sta attenta.

Quello che è successo l’altro giorno.

E’ inciampata nella mia scarpa scaraventata alla cazzo.

Andavo di fretta al delirio( lavoro) non avevo il tempo di mettermi lì a mettere in ordine (se no a cosa servono le mogli?) Lei voleva andare a chiudere la finestra, vuoi che è una zona poco illuminata, vuoi che era senza occhiali, vuoi che la scarpa era lì, si è inciampata darrupandosi.

E di chi è la colpa? Non sua che non era stata attenta, ma mia, da non credere.

Ora voleva farmi promettere che le avrei messe a posto le scarpe.

Ma io non prometto niente che non sono in grado di mantenere. Al massimo posso lanciarle più di lato in modo da intralciare meno il passaggio.

Ma fare felici le donne è difficilissimo…..

Battuta del giorno con la scarpa

È solo quando inciampi nelle tue scarpe che incominci a mettere a posto le scarpe.

Arthur Bloch

I cigni mettono continuamente la testa sott’acqua per l’ossessione di avere le scarpe slacciate.
Romano Bertola

Queste donne che ti dicono: “Non vorrai mica uscire di casa con queste scarpe!” Ma se volevo uscire con un altro paio di scarpe, queste non me le mettevo!
Giobbe Covatta

Mia moglie mi chiede sempre perché non rifaccio il letto, e io le rispondo che è per lo stesso motivo per cui non mi allaccio le scarpe dopo averle tolte.
Jim Gaffigan

Indossa sempre scarpe comode in ogni circostanza. Non sai mai quando potresti dover correre per salvarti la vita.
Callie Khouri

Piangevo perché non avevo le scarpe, fin quando un giorno vidi un uomo senza piedi.
Anonimo

Lo sciopero così come è fatto oggi non serve più a un cazzo. Troviamo nuove modalità per renderlo efficace.

Oggi anche il grande poeta Torfreno Pecorucci per essere solidale con lo sciopero generale non ha scritto nessun nuovo illuminante scritto, ma a quanto pare non se n’è accorto nessuno. Lo sciopero così come è fatto oggi non serve più a niente.

Se nello scioperare si colpiscono solo gli altri lavoratori, capite che è un cane che si morde la coda.

Bisogna colpire il potere.

Quindi bisogna trovare nuove modalità di protesta.

Per esempio nel trasporto facciamo andare gli autobus, ma per creare un minimo di disagio facciamo scendere le persone una fermata si e uno no. Meglio che rimanere a terra tutto il giorno. Chiaramente i controllori non faranno multe a chi non ha il biglietto.

Oppure le corse verranno fatte in maniera casuale. Prima o poi si arriverà nel posto voluto.

Nella sanità gli specialisti si scambieranno i posti

Un cardiologo andrà in ortopedia e l’ortopedico in pneumologia e così via. Ma il servizio almeno sarà dato.

A scuola gli insegnanti a loro volta faranno materie diverse dalla loro specializzazione.

Il professore di filosofia insegnerà matematica, quello di ginnastica inglese e così via.

Gli alunni andranno a scuola ma capiranno che c’è qualcosa che non va e chiederanno il perché?

Invece adesso festeggiano che stanno a casa e diventano filo governativi.

Invece negli uffici della pubblica amministrazione per scioperare, lavoreranno basta quel giorno, fare un cazzo anche durante lo sciopero non si capirebbe la differenza.

E voi che proposte avete da fare ?

Battuta del giorno in sciopero

Origini dello sciopero. – Il primo sciopero avvenne in Grecia e ne parla Aristofane nella Lisistrata. Fu uno sciopero sessuale.
Joan Fuster

La pubblicità non fa mai sciopero.
Pasquale Cacchio

È tornata la primavera e ci ha trovati ancora qui. / Poi è arrivata l’estate e ci ha trovati ancora qui. / Poi è giunto l’autunno e ci ha trovati ancora qui. / Quindi, puntuale, è ritornato l’inverno e ci ha trovati ancora qui… / Mai visto uno sciopero dei treni così lungo!
Flavio Oreglio

Quando gli spazzini fanno sciopero, gli sporcaccioni s’indignano.
Jacques Prévert

Sciopero: la massa in scena.
Roberto Gervaso

Elogio al collega imbecille che più imbecille non si può. L’imbecillità non è una colpa è una condizione (Allegro Pessimista)

Tra i pochi vantaggi che si ha di delirare ( lavorare) al pomeriggio è che non vedi gli imbecilli, che sono tanti che delirano durante la mattinata. La stragrande maggioranza.

Fanno la gara a non fare un cazzo e a chi è più imbecille, nella più assoluta impunità del capo.

Non puoi fare il capo ed essere amico.

Tra tutti però c’è uno che si stacca per imbecillità e per fare il meno impossibile.

Ieri pomeriggio per motivi che non sto a spiegare era lì.

Ora io dopo anni e anni ho imparato a difendermi da questo imbecille.

L’unica difesa è fare finta che non esista.

Oltre il ciao, anche quando dice ciao, lo dice da imbecille. Io non vado oltre.

Ora va detto che è imbecille allo stato puro, ma non è cattivo e veramente solo imbecille.

Ho conosciuto i suoi genitori, sono imbecilli come lui, anche la sorella è particolarmente imbecille, ma un po’ meno.

La moglie del collega una demente, la figlia da quel che sento ha preso da entrambi.

Come detto con mio stupore era lì.

Sono strutturato so come difendermi dall’imbecille.

Ma mentre ero con un camionista, un mio caro amico di sinistra deluso come della situazione ho fatto un errore, ma la colpa è dei miei genitori…

Mentre aspettavo che il camionista mi mettesse la pedana da tirare giù, c’era il collega imbecille in attesa, insieme a fidanzatina (altra collega) e gli ho chiesto come stava?

Non che me ne fregasse un cazzo, se stava al delirio voleva dire che non stava male, ma per educazione.

Con gli imbecilli è sprecata.

E’ il collega che è stato portato via due volte in ambulanza mentre era al delirio nel giro di pochi giorni. L’ultima volta qualche giorno fa.

Mi ha dato una risposta che non aveva né capo né coda.

Tutti ci siamo guardati increduli a sentire tali castronerie.

La risonanza invece che al rene dovevano fargliela al cervello per vedere se c’era.

Sbagliare si può, ma perseverare no. Quindi ho fatto finta di aver capito e l’ho finita lì.

Il mio dovere di educazione era stato fatto.

Il camionista, mi ha guardato incredulo per quello sentito.

Mentre non c’era l’imbecille gli ho spiegato, che era uno fuori concorso, che a una gara d’imbecillità non l’avrebbero fatto partecipare per manifesta superiorità.

Di evitare qualsiasi discussione che era assolutamente inutile. Troppo imbecille per capire qualcosa. Inoltre è di destra.

Precisiamo che non è imbecille perché di destra, sarebbe imbecille anche se fosse di sinistra. Ma è un dato di fatto che è di destra.

Ora fatto il nostro delirio, col camionista ci siamo messi a parlare di politica.

Non è arrivato l’imbecille.

Ha cominciato a farneticare cose senza senso, Salvini al confronto sembrava un genio, e che di cazzate ne dice.

Il camionista non ha fatto l’errore di provare a dire qualcosa.

Tutte le cose più imbecilli l’imbecille le ha dette.

Un vero militante di destra senza un briciolo di cervello.

Per fortuna è andato via.

“Avevi ragione è proprio un imbecille ” mi ha detto il camionista

” Te l’ho detto che non dovevi discuterci” l’ho rimproverato

Si è messo a ridere. ” hai ragione mi avevi avvisato” mi ha detto mentre per sua fortuna se ne andava dal delirio.

Alla sera prima di andare via, l’imbecille è venuto a salutarmi.

Gli ho chiesto se veniva anche domani ( oggi) ” No solo oggi, col cazzo che vengo al pomeriggio” mi ha risposto.

Ora lui non lo sa, ma io si, che a dicembre purtroppo mi toccherà vederlo spesso.

Nel reparto dove sta adesso, li ha girati tutti, hanno chiesto un po’ di tregua.

Quindi verrà al pomeriggio.

Ieri ha passato ore a fare un cazzo e al cellulare, ma mi son guardato bene dal dirgli qualcosa.

Non sono mica imbecille come lui.

Oggi si discute col capo….

Battuta del giorno imbecille

Come faccio a essere sicuro della mia intelligenza se tutti gli imbecilli che conosco sono sicuri della loro (Pino Caruso)

Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Elias Canetti

Solidamente radicata al proprio terreno natale come un banco di mitili allo scoglio, la colonia degli imbecilli può essere ritenuta innocua e perfino capace di fornire allo stato e all’industria un prezioso materiale. L’imbecille è innanzitutto abitudinario e vive di partito preso.
Georges Bernanos

All’imbecille non difettano né la buona volontà (anche se alcune forme d’imbecillità non si possono scusare) né una forma strumentale di razionalità (anche se ovviamente alcuni piani diventano irrealizzabili, e alcuni scopi inconcepibili, in stato di cecità cognitiva). No, l’imbecille è discretamente attrezzato, è davvero una corda tesa tra la bestia e il superuomo, ma, appunto, è una corda tesa, una via di mezzo, cioè anche un mezzo scemo.
Maurizio Ferraris

Di fronte agli imbecilli non c’è che un solo modo per mostrare il proprio spirito: evitare qualsiasi conversazione con loro.
Arthur Schopenhauer

Il sangue non è acqua. Le analisi dopo due mesi dalla sospensione delle statine. La battaglia continua.

Bene è sceso dall’ultima volta di circa il 10%. Applausi , abbracci e baci

User comments

Ora chiaramente la guerra non è ancora vinta ma la via è segnata.

Il colesterolo cattivo è ancora leggermente alto, ma proprio leggermente secondo i nuovi parametri, una volta sarebbe stato ben al di sotto della soglia del pericolo.

Devo fare i conti con l’ereditarietà familiare. Sconfiggeremo anche quella.

Il sangue non è acqua ed ereditiamo anche le magagne familiari.

Ora va detto che nell’alimentazione sono stati aggiunti nuovi alimenti che dovrebbero aiutarmi a tenere a bada il colesterolo cattivo. L’avena integrale al mattino a colazione con il latte di soia.. Ora una volta l’avena di si dava ai cavalli. In realtà il gusto e buono e messa insieme ai dei cereali integrali il gusto è ottimo. Certo non è il cornetto alla crema pasticcera.

Ma quello una volta ogni tanto si mangia.

Aumentato il consumo dei legumi che abbassano a loro volta il colesterolo cattivo

Inoltre avendo due alberi di pompelmo ne approfitto, il pompelmo a sua volta abbassa il colesterolo. Vietato con le statine perché ne poteva influenzare l’efficacia.

Per il resto mangio tutto normalmente, certo l’essere vegetariano mi aiuta.

Va ricordato che prendo un prodotto naturale contro il colesterolo. Pare che aiuti realmente.

Ma la cosa principale che i dolori e fastidi muscolari e ai tendini sono quasi del tutto spariti.

Posso dormire senza problemi e questo migliora di molto la qualità del riposo.

Ora dovrei aggiungere alla dieta l’orzo, che non ricordo di aver mai mangiato.

Ma la svolta dovrebbe essere aggiungere del movimento sportivo. Abbassa di oltre il 10% il colesterolo cattivo. Incastrarlo nella giornata non è facile, ma ora che i dolori sono spariti dovrebbe essere più facile trovare la voglia per farlo.

Ci risentiamo per aggiornare i risultati tra un mese circa.

Comunque si ce la può fare.

Battuta del giorno sanguinea

Esistono i globuli rossi, esistono i globuli bianchi, e’ chiaro che debbono esistere anche i globuli rose’… (Jean Carmet)

Un globulo rosso ad un globulo bianco: “Non ti strusciare che ho la coagulazione precoce”. (Aureliana Palermo)

La circolazione sanguigna è una circolazione del sangue. (da “Io speriamo che me la cavo” di Marcello D’Orta)

Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue. (Totò)

Tra i due non correva buon sangue, al massimo camminava. (Flavio Oreglio)

Sai di essere vecchio quando il tuo gruppo sanguigno e’ fuori produzione. (Phyllis Diller)

Topo maledetto topo ti faccio fuori. Al delirio ( lavoro) il topino che si mangia i fili elettrici dei nostri mezzi lasciandoci tutti a piedi.

Qualche settimana fa al delirio ci siamo trovati appiedati un mezzo era completamente bloccato.

Fatti tutti i tentativi del caso ci siamo arresi e chiamata l’assistenza.

Caso voleva che fossero in zona e sono arrivati subito.

Ma il problema era grosso un infame di topo si era mangiato tutti i cavi elettrici impedendone il funzionamento, ma il guaio grosso è nato anche nell’aggiustarlo immediatamente, non avevano l’attrezzatura adatta per poter fare le riparazioni.

Tornati due giorni dopo hanno eseguito la riparazione. Il danno del topolino era incredibile si era rosicchiato tanti fili.

Aggiustato, però ci hanno avvisato che non si eliminava il problema, i topi la cosa poteva accadere di nuovo.

600 euro di danno.

Che i cavi elettrici di potenza o di controllo siano tra i primi obiettivi dell’attività di rosicchiamento di topi e ratti è cosa ormai accertata da tempo, rimangono tuttavia oscure o solo parzialmente determinate le cause di tale comportamento.

La necessità di rosicchiare materiali che abbiano una certa consistenza per affilare i denti incisivi, a crescita continua, è solo il primo dei motivi degli attacchi ai rivestimenti dei conduttori. Il polietilene, materiale con cui vengono isolati la maggior parte dei cavi elettrici, è preferito in quanto tale, infatti anche in assenza di un qualsiasi campo elettromagnetico, generato dal cavo quando viene attraversato da una corrente, questo viene eroso lo stesso.

Il secondo, di natura più complessa, è quello che coinvolge le perturbazioni spaziali provocate dai campi elettrici e/o magnetici generati dai conduttori posti a differenze di potenziale o attraversati da correnti elettriche. Qualsiasi conduttore, infatti, produce un capo elettrico associato, che esiste anche quando nel conduttore non scorre alcuna corrente, contrariamente al campo magnetico concatenato che si genera solo quando si ha movimento di cariche; quando cioè nel conduttore circola corrente. In entrambe queste situazioni i roditori in generale, ed il Topolino delle case (Mus domesticus) in particolare, sembrano modificare il loro comportamento al punto da essere attratti dalle sorgenti di tali perturbazioni spaziali.(Natuvì)

Sto bastardo maledetto di un topo dopo una settimana non si è rimangiato i cavi lasciandoci di nuovo a terra.

D’inverno i topi cercano riparo all’interno del delirio, nonostante esche, veleni, trappole sti infami prolificano lo stesso.

Ieri sono tornati i tecnici.

Lo hanno aggiustato, ma mi hanno detto di aver visto il topino che ha fatto casa nel mezzo.

“Bisognerebbe eliminarlo” Mi hanno detto.

” Come cazzo l’elimino?” Gli ho chiesto

” Ci vorrebbe del veleno da mettere dentro il vano del mezzo ” mi hanno risposto ” E dove cazzo lo prendo? ” gli ho domandato.

Fatto il giro di tutte le esche sparse per delirio , con mio grande sgomento che erano state tutte mangiate.

Topolandia l’aveva detto che in questo periodo una volta al mese non basta, ma ci vorrebbe una volta alla settimana.

Ma al delirio che sono deliranti non hanno voluto.

Ora 600 euro la prima volta, 600 euro forse gli conveniva farlo arrivare.

Resta il fatto che il problema rimaneva.

Dietro autorizzazione sono andato a comprare il veleno.

Ringraziamo l’universo che ci sono i cinesi hanno tutto.

Quando è stato il momento il tecnico si è rifiutato, non voleva uccidere lui il topolino. Sarà scemo anche lui ? Gli voglio bene ci conosciamo da anni ma una cagata così poteva evitarla di dirla.

Il lavoro sporco l’ho fatto io dietro sue indicazioni. Complice in ogni caso.

Ora speriamo che l’infame di topo mangi l’esca e vada nel paradiso dei topi a rompere i coglioni lì.

Battuta del giorno del topo

A volte capita che sia il topolino a partorire una montagna.
(Giovanni Soriano)

Pensa a quanto è saggio un topolino: non affida mai la sua vita a un solo buco. (Tito Maccio Plauto)

Parlar bene dei topi è un po’ come dir male di Garibaldi. Si corrono rischi.
(Danilo Mainardi)

Nel momento in cui la Tecnica sembra aver trionfato sulla Natura imponendole le sue leggi, quest’ultima invia nelle roccaforti della civiltà un esercito di guastatori, una schiera di creature perfette: i topi.
(Francesco Santoianni)

“Sono a letto e sento che ti muovi in cucina, ti aspetto ma non ti fai vedere, torno all’improvviso ma non riesco a sorprenderti… Questa storia deve finire… topo del cazzo!” (Flavio Oreglio)

“Per trovare un topo devi pensare come un topo!” (Bill Nighy)

E’ ufficiale il 90% degli omicidi di donne avviene in famiglia. Per evitare questo massacro si pensa di porre fine alla famiglia.

Partiamo dalle statistiche Istat 0,57per 100mila Il tasso di omicidi in Italia (0,75 quello degli uomini e 0,39 quello delle donne).

Nel 2023 si sono verificati 334 omicidi (+3,7% rispetto al 2022): 117 donne e 217 uomini. L’aumento ha riguardato soltanto le vittime di sesso maschile (+10,7% rispetto al 2022), mentre le donne uccise sono diminuite (-7,1%). Nell’ultimo anno sono aumentati di un punto percentuale i casi in cui è noto l’autore dell’omicidio (dall’88,5% all’89,5%). Nei casi in cui si è scoperto l’autore, l’88,9% delle donne e l’80,6% degli uomini sono vittime di un omicida uomo. Le vittime sono in prevalenza cittadini italiani (74%), per il 26% stranieri. Il 94,3% delle donne italiane è vittima di italiani, il 43,8% delle donne straniere di propri connazionali. Sono 63 le donne uccise da un partner o un ex partner, quasi tutti (61) sono uomini. A livello europeo nel 2022 l’Italia ha il tasso di omicidi più basso.

Questi sono i dati il resto tg e giornali.

Resta il fatto chela maggior parte di omicidi di donne accadano in famiglia e di questo bisogna prenderne atto.

Ora come difendere una donna dalla propria famiglia ?

La risposta è semplice abolendo la famiglia.

Vietiamo alle donne di convivere con gli uomini, o meglio vietiamo agli uomini di convivere con le donne.

D’altronde uomini e donne sono le categorie meno adatte per la convivenza. ( detta da tanti, soprattutto uomini)

Dopo il caso di Giulia e sto cazzo di patriarcato andato in tv praticamente ininterrottamente per un anno si pensava che le cose sarebbero migliorate. Niente, i patriarcati non guardano la TV o meglio non danno ciocco a tutti gli appelli per non ammazzare o menare le loro compagne.

Ora da uomo che mai ha fatto violenza su una donna, mai dato neanche per sbaglio una sberla a figlia o a dolce consorte, o a donne di famiglia e non di famiglia. Mai offeso neanche con un scema. ( quelle di famiglia)

Appello

Per far smettere questa rottura di coglioni di tv e giornali sul massacro di donne e sul patriarcato: Patriarcati per favore non ammazzate più nessuno. Se vi lasciano fate lo stesso lasciatele anche voi.

Lo stare insieme deve essere una scelta e non un obbligo.

Appello inutile come quelli in TV

Battuta del giorno familiare

Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli.
(Woody Allen)

La mia famiglia è bellissima ma non ci vivrei!
(Anonimo)

Quando si trova un coniuge ammazzato, la prima persona inquisita è l’altro coniuge: questo la dice lunga su quel che la gente pensa della famiglia.
(George Orwell)

– Non posso sposarti la mia famiglia è contraria al nostro rapporto.
– E chi sono loro per dirlo?
– Mia moglie e mio figlio.
(Anonimo)

Nella mia famiglia siamo sempre stati così, di degenerazione in degenerazione.
(pellescura, Twitter)

Vorrei che tutti insieme ringraziassimo Persona cara. Pare che grazie alle sue preghiere che non sia scoppiata la terza guerra mondiale. ” Grazie persona cara”

Ieri sera avevamo a cena Persona cara.

Le voglio molto bene e le ne vuole a me e soprattutto a dolce consorte e a figlia che non la prendono in giro come me.

Ora persona cara ha idee alternative molto alternative su tutto.

Chi mi segue sa che sono per il vivi e lascia vivere.

Lei è felice e serena ed è quello che conta.

Lei sa che la prendo bonariamente in giro per le sue idee strampalate.

Qualche tempo fa mi aveva detto che quest’anno c’era ancora, poi non sapeva, le entità del bene che guidano l’universo la volevano di là, perché pare ci sia una grossa battaglia planetare tra la luce e il buio e serviva la sua presenza di là.

Ora chi sono io per mettere in dubbio quello che dice ?

Per ora è di qua e con le sue preghiere abbinate ad altre forze della luce combattono contro le forze del buio.

Alla mia domanda sulla possibile terza guerra mondiale, ha risposto ” è grazie alle mie preghiere che non è ancora scoppiata.” Lo diceva molto soddisfatta del lavoro fatto fino adesso.

“Meno male che hai pregato ” ho detto ” Se no chi sa com’eravamo conciati? ” Ho finito di dire ironicamente. ” Pensa se non pregavo ” Ha controbattuto convintamente Persona cara, regalandomi un bel sorriso.

Ora noi siamo dei limitati e pensiamo che la vita sia solo sulla terra. Ma in realtà vi direbbe Persona cara che nell’universo è pieno di vita, ma che purtroppo anche lì ci sono guerre .

Una tra tutte la guerra tra la luce e il buio.

Ora non è scontato che vinca la luce, anzi pare che il buio abbia più forza al momento e quindi bisogna che si torni tutti a pregare come Persona cara.

Lei, forse verrà chiamata di là a battaglie più grandi. ma noi che rimaniamo ( toccandoci con tutte e due le mani, si sa mia che andiamo subito anche noi di là ) dobbiamo aiutare la luce con le nostre preghiere e con la presa di coscienza e liberarci dai condizionamenti che le forze del male ci stanno facendo credere.
Ora ieri sera abbiamo parlato anche di cose più frivole. tipo i suoi prossimi 15 giorni di ferie.

Ecco speriamo che nei quindici giorni di ferie non scoppi la terza guerra mondiale.

Nel frattempo ringraziamo tutti Persona cara che grazie a lei non è ancora scoppiata, non certo .grazie alla Nato e alla comunità europea.

Battuta del giorno pregata

Quando l’uomo torna alle religioni è segno che non resta altro da fare che pregare.
Pino Caruso

In un libro gnostico del secondo secolo della nostra èra si legge: “la preghiera dell’uomo triste non ha mai la forza di salire fino a Dio”… Poiché si prega solo nello sconforto, se ne dedurrà che nessuna preghiera è mai giunta a destinazione.
Emil Cioran,

Non cercate tanto la forma della preghiera: basta che vi gettiate in ginocchio.
Jean Dolent

Se gli dèi esaudissero le preghiere degli uomini, l’umanità verrebbe dissolta a causa di tutti i mali che gli uomini si invocano l’un l’altro.
Euripide

Di sincero, nelle nostre preghiere, c’è solo il desiderio d’esser al più presto esauditi.
Roberto Gervaso

Ci facciamo impietosamente beffa di chi ricopia lettere d’amore dagli appositi “manuali” ecc., ma non di chi ogni giorno comunica con Dio con le stesse litanie composte da altri.
Stanisław Jerzy Lec,

«…ma liberaci dal male. Amen». Mai preghiera fu piú inascoltata.
Giovanni Soriano

La Corte penale internazionale dell’Aia (Cpi) ha emesso un mandato di cattura per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa, Yoav Gallant ma si sono dimenticati del loro complice il rimbambito Biden.

L’ex maggiordomo di Berlusconi Tajani sostiene che non si può mettere sullo stesso piano i morti innocenti fatti dai terroristi dai morti innocenti fatti da una così detta democrazia.

C’è molta più soddisfazione a essere sterminati da una democrazia naturalmente.

Ora mi sembra inutile parlare del maggiordomo di Berlusconi e di tutto il governo italiano che conta meno di zero e fanno la gara a essere uno peggio dell’altro.

Ma che il mandato di arresto non sia stato mandato anche a Biden complice attivo in questo massacro mi sembra strano. Le bombe sono statunitensi.

La corte si è giustificata dicendo che è un uomo anziano incapace di intendere e di volere e quindi non giudicabile.

Comunque gli Stati Uniti hanno detto che non ci pensano nemmeno ad arrestare Netanyahu, potrebbe essere un pericoloso precedente visto tutti i morti innocenti che fanno in giro per il mondo in nome della democrazia.

Comunque la si pensi ,solo degli idioti o persone in malafede possono pensare che ammazzare 45 mila innocenti sia accettabile in nome dell’auto difesa e della democrazia.

Certo sono mussulmani e vogliono distruggere l’occidente…….

Battuta del giorno colpevole

È uso della nostra giustizia condannare alcuni per ammonire gli altri. Non si corregge colui che si fa impiccare, si correggono gli altri per mezzo suo.
(Michel de Montaigne)

Quale può essere lo scopo plausibile dei castighi “eterni”? I castighi si possono concepire soltanto come correzione, come esempio o come liberazione definitiva.
(Paul Valéry)

La vendetta è un atto di passione; il castigo un atto di giustizia. Le offese vengono vendicate, i crimini vengono castigati.
(Joseph Joubert)

La speranza di restar impunito è l’incentivo più forte per diventare scellerato.
(Marco Tullio Cicerone)

Vizio non punito cresce all’infinito
(Proverbio)

Uccidere è proibito, quindi tutti gli assassini vengono puniti, a meno che non uccidano su larga scala e al suono delle trombe.
(Voltaire)

Dolce consorte ha problemi di comunicazione con i sottoposti. Non tutti capiscono quello che non dice come il sottoscritto.

Dolce consorte di suo non vorrebbe mai litigare.

Piuttosto che litigare ingoia rospi vivi.

E’ carattere.

Anche quando litiga sembra suor Pacifica, non alza mai la voce e cerca di esporre i suoi ragionamenti in maniera chiara. Sarà per questo che nessuno la capisce e continuano a fare i cazzi propri.

L’esatto contrario del sottoscritto. Anche se non sono chiaro in quello che dico, le persone capiscono esattamente quello che voglio dire. Dipenderà anche dalle offese che aggiungo.

Col badante di suocero ha parlato pe una buona mezz’ora spiegandogli tutto nei dettagli.

Tutto chiaro ?

Secondo dolce consorte si ” Mi ha anche risposto con senso a quello detto”

Racconto questo perché ieri è venuto da me mentre piantavo le fave, è il momento, non di parlare con me ma di piantare fave e mi ha chiesto cosa voleva dire dolce consorte la sera precedente-

Ora la cosa fa ridere visto che io non c’ero. “Che cazzo ne so io cosa ti ha detto pirlone che non sei altro, io non ero mica lì” Gli ho risposto, continuando a mettere le fave. Metodo innovativo. Ma sarà argomento di altro pezzo.

Allora il badante di suocero alla sua maniera che non si capisce un cazzo, mi ha accennato a quello detto da dolce consorte.

Io lo so cosa aveva detto dolce consorte anche se non ho sentito . Ripete sempre le stesse cose, come tutte le donne , non era difficile arrivare alla soluzione e spiegare al pirlone cosa voleva dire dolce consorte.

Con me ha capito. infatti stamattina ha mandato un messaggio a dolce consorte, ma questa diventa un’altra storia .

Metà delle discussioni nasce perché le persone si spiegano male, l’altra metà perché stanno zitte e non dicono quello che devono dire. Almeno è così per dolce consorte.

Battuta del giorno comunicata

Metà della popolazione mondiale è composta da persone che hanno qualcosa da dire ma non possono.
L’altra metà da persone che non hanno niente da dire e continuano a parlare.
(Robert Frost)

C’è il boom della comunicazione: tutti a comunicare che stanno comunicando.
(Altan)

L’importanza di non aver niente da dire: questo fa inviare una illimitata quantità di messaggi.
(Guido Ceronetti)

Uomini e donne appartengono a specie diverse, e la comunicazione fra loro è ancora allo stadio iniziale.
(Bill Cosby)

La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri.
(Thorsten Havener)

L’unico grande problema della comunicazione è l’illusione che abbia avuto luogo.
(George Bernard Shaw)

Il mistero della scatola di valore sparita. Liti al delirio. (lavoro) Seconda e ultima parte per il momento.

I fidanzatini e Puffetta delirano tutti nella stessa zona. Hanno compiti intercambiabili.

Il fidanzatino però vuole comandare e Puffetta non ci pensa nemmeno ad obbedire.

Puffetta è obbiettivamente più brava, solo che con due figli piccoli e non ha interesse a fare carriera e si limita a fare il suo sperando che nessuno che nessuna la infastidisca.

La fidanzatina invece intontita da fidanzatino fa il suo e anche quello di lui, che invece passa il tempo a parlare a destra e a sinistra senza fare un cazzo.

Da qui le primi liti tra Puffetta e fidanzatino.

Fidanzatina in teoria non dovrebbe centrarci nella loro disputa, visto che fa molto di più di quello che dovrebbe fare.

Ma uscendo con lui Puffetta, (sbagliando) la ritiene stronza come lui. Stronza per interposta persona.

Da tempo non si parlano quasi più e visto che facciamo i turni, fidanzatino lascia liste scritte di cose da fare per Puffetta, le più fastidiose e faticose.

Ora entrambi vanno dal capo a protestare per la situazione.

Il capo non prende mai posizione, se c’è lui da ragione a lui , se c’è lei da ragione a lei.

Peccato non vadano insieme a discutere insieme una volta per tutte.

Sabato come detto è sparita una scotola contenente cose di valore oltre 500 euro.

Ma la scatola se è arrivata è arrivata insieme ad altre cose.

Sabato c’era Puffetta, ma chi ha scaricato è il collega pirla.

Nessuno ha controllato che ci fosse realmente.

Capisco la vostra sorpresa, ma delirio funziona anche così. C’è poco personale e si va tutti di fretta.

Il collega pirla non doveva certo controllare se mai toccava a Puffetta che sostiene che la scatola c’era.

Lunedì il fidanzatino ha sostenuto che la scatola non c’era.

Tra sabato e lunedì c’era di mezzo anche la domenica dove invece c’era fidanzatina.

Il fidanzatino in maniera subdola ha detto che è colpa di Puffetta.

Puffetta è impazzita e si è incazzata parecchio e anche di più.

A sua volta Puffetta malignamente ha dato la colpa ai fidanzatini che hanno bisogno di soldi a sua differenza che economicamente sta molto ma molto meglio.

Ora su Puffetta tutti metterebbero la mano sul fuoco. E’ onesta fino al midollo.

La discussione è stata quindi se la scatola c’era o non c’era.

Il pirla che ha scaricato, amico di entrambe pur non deluderle dice quello che vogliono sentirsi dire, rafforzando le loro convinzioni.

Alla mia domanda ha risposto sinceramente ” Figurati se so se c’era o non c’era la scatola, stavo pensando ad altro”

Il capo sta patendo, se gli scopavano la moglie pativa meno. Se avesse potuto scegliere avrebbe fatto scopare la moglie.

Chiaramente dalla direzione vogliono una spiegazione.

Quindi il capo i ha preso da parte me e un altro collega anziano di cui si fida e ci ha chiesto di guardare in giro e vedere se la scatola si ritrova. Portata via intera è impossibile.

La cosa più probabile che non sia mai arrivata e fatta sparire prima. Ma come si fa dire con certezza se nessuno ha controllato all’arrivo ?

Battuta del giorno misteriosa

Ci sono tre misteri che non sono mai riuscito a capire: il flusso e il riflusso delle maree, il meccanismo sociale delle api, e la logica femminile.
Jean Cocteau

Tutto questo mistero del sesso, e poi ti accorgi che è nulla, un buco e basta.
(Henry Miller)

Mistero non è che un termine altisonante per dire pasticcio.
(Edward Morgan Forster)

È un errore confondere ciò che è strano con ciò che è misterioso.
(Arthur Conan Doyle)

Non credo al mistero, sarebbe troppo semplice.
(Jean Rostand)

Era un enigma avvolto nel mistero, coperto dall’impenetrabilità, rinchiuso in un rebus.
(Bo Fowler)

Il mistero della scatola di valore sparita. Lite al delirio (lavoro) tra Puffetta e fidanzatini. Un giallo tutto da decifrare. Prima parte

Partiamo dai protagonisti.

Puffetta è una collega sui 40 anni che come dice il nomignolo è piccolina, non supera il metro e 50.

Da ragazzina un viso da cinema e due belle tette, poi a scendere lasciamo perdere tendenzialmente un cubo. Ma in ogni caso faceva la sua bella figura.

Bravissima nel suo lavoro e avrebbe fatto carriera se non avesse avuto la balorda idea di sposarsi e fare due figli, uno a poca distanza dall’altro.

I fidanzatini

Lui maschio quasi 50 anni puttaniere di professione, alto meno di un metro e sessanta, ha avuto centinaia di donne, le stordisce con le parole e poi se ne approfitta.

Si ritiene un fenomeno, col le donne sicuramente, al lavoro lo pensa solo lui. vorrebbe essere passato di grado ma nonostante sia oltre vent’anni al delirio nessuno dei centinaia di capi passati l’ha mai accontentato, provocando in lui una grande frustrazione.

La fidanzatina 40 anni circa è alta quasi 1 e 80 da dietro sembrano mamma e figlio e non compagni di vita.

Nonostante l’altezza mezza bellezza, al delirio praticamente tutti i maschietti si farebbero più volentieri la Puffetta.

Io non ho di questi problemi ,potendo me le farei tutte e due. (battuta)

In realtà sono molto ma molto amico di entrambe.

Bravissima nel suo lavoro, per fidanzatina ci siamo spesi tutti con la direzione perché venisse assunta definitivamente.

Col fidanzatino siamo stati amicissimi, se uno dei due fosse stato donna sicuramente avremmo anche scopato insieme . Poi ha rotto il cazzo e l’amicizia è finita.

Ha provato più volte a riprendere il rapporto, anche tramite fidanzatina, ma l’ultima volta che abbiamo discusso ha esagerato con la mia pazienza. Fine definitiva dell’amicizia.

Un ciao, ciao è più che sufficiente.

Sabato non ero al delirio quando è accaduto il fatto, quindi ho solo le versioni delle due parti più il pirla che ha scaricato la merce, che a una dice una cosa , all’altra la cosa opposta.

Motivo perché è nata la lite.

Ognuna delle due parti prende come prova le parole del pirla.

Continua….

Battuta del giorno litigata

Non siamo mai così tanto disposti a litigare con gli altri, come quando siamo insoddisfatti di noi stessi.
(William Hazlitt)

Sarebbe bello avere ciascuno una propria miniatura vivente in tasca, e durante i litigi delegare a queste creaturine il compito di duellare, offendersi e scannarsi.
(Sandro Montalto)

Vi sono liti le quali tollerano meglio la soluzione ingiusta, perché esigono più intensamente la soluzione rapida e viceversa.
(Francesco Carnelutti)

Scusate, non c’ero.
Potreste litigare da capo?
(ida_bauer, Twitter)


L’uomo che voglia dare il meglio di sè non può perdere tempo in contese personali. Meglio cedere il passo a un cane che farsi mordere da esso. (Abramo Lincoln)