Chi mi segue sa che non patisco né caldo né freddo. Secondo la mia opinione è solo una questione mentale. Se dici ” che caldo” senti caldo, se dici” che freddo” senti freddo, se non dici niente non hai ne caldo ne freddo.
Questo è stato studiato scientificamente, provare per credere
Il collega balordo mi guarda e dice che uno gli aveva appena detto che c’erano 2 gradi ” Non dirai che stasera non c’è freddo?”
Lui sente sia freddo che caldo, ma la sua colpa sta che lo dice continuamente e non segue il mio consiglio di non dire niente. Chiaro che se ripeti “che freddo” il freddo percepito aumenta.
Stavamo andando a casa “Ma mica sarai venuto in moto? Mi chiede l’altro collega, un freddoloso nato. Già a 5 gradi dice che ha freddo.
“Certo” rispondo” ” Sei pazzo” risponde, sa che devo fare quasi venti Km per tornare a casa.
In moto basta coprirsi bene e pensare ad altro. Se fai l’errore di pensare che fa freddo e nella mente ti dici ” che freddo” eccolo che lo senti. Chiaramente io non faccio mai questo errore.
Tornato a casa c’era dolce consorte infreddolita un termosifone si era bucato e scendeva l’acqua ed era stata costretta a chiudere tutto.
” Che gelo ” continuava a dire, quando il realtà in casa c’erano ben 16 gradi.
Chiaramente sentiva gelo perché continuava a dirlo.
Ripristinato il possibile la temperatura si è alzata a 17 gradi quasi estate.
Oggi cambiano il termosifone per la gioia di dolce consorte che continua a lamentarsi che fa freddo.
Rifiuterò sempre il premio Nobel perché in Svezia fa freddo. (Alda Merini)
All’inizio dell’inverno, dice, ho voglia di sposarmi. Fa freddo, il ristorante è lontano. Ho bisogno di crearmi una famiglia. In primavera, mi passa. (Jules Renard)
Non fa mai così freddo come quando non c’è nessuno a scaldarti. ( Francesco Roversi)
Un mendicante è un regalo per la buona coscienza dei ricchi a Natale. Ma è un inutile fastidio che muore di fame o di freddo nei giorni comuni.(anonimo)
Si parla sempre del fuoco dell’inferno, ma nessuno l’ha visto. L’inferno è il freddo. (Georges Bernanos)
Portatemi quelli che volevano l’inverno, il freddo e la pioggia che gli devo augurare l’influenza, la febbre e la tachipirina. (Masse78, Twitter)
Al delirio ci sono lavori esterni di ristrutturazione importanti e la ditta presa viene da Bergamo.
Una squadra di 8 persone.
Quando ero ragazzo al mare venivano molte famiglie bergamasche, molti ricordi piacevoli e qui mi fermo.
La caratteristica principale è il loro modo di parlare, quello di allungare la vocale finale. Mario diventa “Marioooooooooooooo ” ” mi sentiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” Le prese per il culo erano inevitabili.
” Ciao Giuliaaaaaaaaaaaaaa, come vaaaaaaaaaaaaaa?” quando si voleva rompere un po’.
Gli otto operai non fanno eccezione anzi……
Il massimo è quando si insultano ( spesso) ” Testa di cazzooooooooooooo ti ho detto di darmi il martellooooooooooooooooooo non la pinzaaaaaaaaaaaaaaa” ” scemooooooooooooooooooo non vediiiiiiiiiiiiiiiiiiiii che è un martelloooooooooooooooooooooo”
Il motivo c’è alcuni operai vanno a grappa già di mattino presto.
Il più simpatico e beone mi ha preso in simpatia. ” capooooooooooooooooooo senti un poooooooooooooo ” e mi fa domande di solito strampalate ma è talmente simpatico che è difficile non rimanere lì a fare quattro chiacchere.
La sua caratteristica principale è che puzza di alcool anche a tre metri di distanza e per lui è sempre ora per un grappino. Il suo, quello che fanno dalle sue parti sostiene sia il migliore, ma non si fa problemi e questo è sicuro a bere altri tipi di grappa provenienti da altre zone.
Gli ho chiesto ma quanto tempo ci mettete a finire ?” Sono simpatici ma a livello di lavoro rompono il cazzo. ” Venrdiiiiiiiiiiiiiii abbiamo finitoooooo” mi ha risposto ” sicuro a me hanno detto almeno 15 giorni ” Siamooooooooooo di Bergamoooooooooooo mica stiamo a perdere tempo, siamo mica meridionaliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”
Ora io sono meridionale ma il mio accento è ligure ed ho caratteristiche fisiche per cui nessuno pensa che sono meridionale.
“Ma sabato mattinaaaaaaaaaaaaaaaaa siamo ancora quaaaa e poi a casaaaaaaaaaaaaa. Che dici se andiamooooooo a prenderci un caffè, peccatoooo che il capo non vuole che ci metto un po’ di grappaaaa”
Ora questi operai vanno anche in alto molto in alto e capisco il loro capo che non vuole che bevano grappa durante il lavoro, soprattutto il mio amico simpaticone che ce l’ha con i meridionali e sicuramente vota lega. Almeno lui un motivo ce l’ha, beve grappa a tutto spiano.
Il padre della ragazza mi raccontava l’accaduto, era dispiaciuto si era affezionato al ragazzo.
La figlia adesso non parla neanche a lui perché ha preso le difese del ragazzo.
” Se lo vuole lasciare sono fatti suoi” mi diceva ” Ma il modo non può essere quello” concludeva.
Il ragazzo non potendo tornare dai genitori si è ritrovato a dover cercare urgentemente casa. Visto le insistenze della ragazza ad andarsene è stato ospitato a casa di un amico.
” Prenditi quello che vuoi” Gli ha detto la ragazza. Ora per uno che non sapeva neanche dove andare lui e toccato nell’orgoglio le ha detto che non voleva nulla di tutto quello comprato per arredare casa. (mobili divano, televisore)L’unica cosa buona che la cucina è stata disdetta.
Evidentemente se le cose non andavano bene la ragazza ha fatto bene a lasciarlo perché continuare a rovinare la vita a quel povero ragazzo?
Il ragazzo ci sta male ed è ovvio, ma poi capirà quale grande fortuna ha avuto ad essere stato mollato. Non ci sono soldi che ripagano una botta di culo così. Ha fatto bene a lasciarle tutto.
La moglie dell’amico che l’ ha ospitato per il tempo necessario a trovare un appartamento quando l’ha incontrata le ha detto se non si vergognava a mandare via di casa in quella maniera quel poveretto ” Neanche un lenzuolo gli hai dato”
Ora il ragazzo ha trovato un appartamento e si sta riprendendo a fatica…
Evidentemente se le cose andavano così malissimo non vai ad ordinare una cucina e se andavano male forse era meglio parlarne prima.
Lo stesso era successo ad una coppia che conosco. Comprate le tende per i terrazzi la sera prima, il giorno dopo gli ha detto di andarsene. Lui le ha chiesto se aveva dei disturbi bipolari? E comunque aveva bisogno di tempo per andarsene e nonostante la casa fosse sua è la ragazza che è tornata dai genitori finché lui non si è sistemato altrove.
Il collega festeggiato il compleanno della moglie con amici e parenti il giorno dopo è stato a sua volta pregato di trovarsi un nuovo alloggio. Lei aveva un altro da un po’.
Ha pianto come un disperato per mesi. Poi ha trovato una brava ragazza e gli è tornato il sorriso.
Uno dei miei migliori amici, la moglie dopo averlo cornificato con vari uomini gli ha chiesto di lasciare casa che aveva pronto un sostituto.
Dalla sera alla mattina è tornato a casa dai genitori. Il figlio piccolino chiaramente è rimasto con madre e amante.
Ora la lista sarebbe infinita, chi mi segue da tempo sa che soprattutto all’inizio del blog raccontavo di questi episodi.
Le uniche uccisioni nella zona a mia memoria (raccontate nel blog) sono state due donne che hanno convinto gli amanti a fare fuori i mariti. Fatti di cronaca a livello nazionale.
Vista la velocità con cui i rapporti si consumano, tra un po la gente celebrerà i matrivorzi, una roba simile agli apericena. (Rosafantasia, Twitter)
Oggi, 10 anni fa stavo per sposarmi e lo rifarei altre mille volte, divorziare intendo. (DasyDaniela, Twitter)
Molti divorzi nascono di un’incomprensione. Come molti matrimoni. (Tristan Bernard)
“Ho comprato a mia figlia Barbie Divorziata” “Non la conosco, che accessori ha?” “La casa di Ken, la macchina di Ken, la barca di Ken…” (marcosalvati, Twitter)
Gli uomini divorziati che si risposano sono dei delinquenti passionali recidivi. (Jean Paul Sartre)
“Mi hai dato tanti bei doni, mi hai donato nuove visioni della vita, hai aperto finestre nuove che non avrei mai scoperto da solo. Adesso è arrivato il momento di separarci, le nostre strade si dividono”. Non con rabbia, non con risentimento, senza lamentele e con infinita gratitudine, con grande amore, con il cuore colmo di riconoscenza. Se sai come amare, saprai come separarti. (Osho
Chi mi segue sa che questo non è un blog di cucina. Quindi niente ricette ma solo degli indizi.
Questo è il risultato finale, ma partiamo dall’inizio.
Ho quintali di zucca da consumare, ma si sa la zucca sa di zucca e questo non depone a suo favore.
Suocera la mette solo nel minestrone. Mi ha fatto seminare un sacco di zucche e non se ne capisce il motivo.
Ieri ho deciso che avrei iniziato a cucinare tutto a base di zucca. Certo bisogna essere capaci a cucinare per un impresa del genere-
Arrivato il primo freddo cosa meglio delle lasagne?
Lasagne alla zucca che non sanno di zucca era il mio obbiettivo.
Questo è circa un kg di zucca messo in padella con aromi e un ingrediente segreto , faccio come i grandi cuochi che non li svelano. Il tutto poi passato in modo che diventasse una crema.
Questa è stata la parte più difficile trasformare il gusto di zucca in qualcosa di molto appetitoso.
Poi è stata la volta della besciamella. Ci sono besciamelle e besciamelle la mia è la besciamella per eccellenza. Notare la mancanza di qualsiasi difetto.
Ora la cottura della pasta ve l’ho risparmiata.
Questo è il risultato dopo l’assemblaggio 7 strati di morbidezza. besciamella e formaggio grattugiato, alternato alla zucca.
Risultato finale
Cotta e portata a suocera la sua parte, dolce consorte le aveva detto che avrei cucinato le lasagne senza specificare che tipo di lasagne. (capite perché mi vuole bene suocera alla faccia del patriarcato)
Sono tornato in casa dove mi aspettava dolce consorte tornata dall’ufficio nonostante fosse domenica. Sta manica di luschi al governo dovevano semplificare le cose ma col cazzo l’hanno fatto.
I complimenti sono stati sinceri visto che ha fatto il tris.
Nel pomeriggio sono passato dai suoceri per vedere come stavano e sentire il parere di suocera sulle mie lasagne.
” Buonissime ” mi ha detto ” ma con cosa le hai fatte?” mi ha chiesto ” con la zucca” ” con la zucca? Ma non si sentiva” ha finito di dire convinta.
Comunque 1kg di zucca, 6 etti di pasta più la besciamella quasi un litro.
Alla fine in 4 ce e siamo mangiate tutte a pranzo, a riprova che erano buone.
Anche suocero era soddisfatto. E’ rimbambito ma se qualcosa è buono lo mangia volentieri non come la minestra di zucca che fa suocera alla sera che solo di zucca.
– Dammi una ragione per restare. – Ho preparato le lasagne. (Emilia974, Twitter)
Se dimentichi le lasagne nel forno bruci un sacco di calorie. (ilmarziano1, Twitter)
“Una volta qui era tutta lasagna”. (Cit. La teglia vuota). (iBlulady, Twitter)
Vivi coi genitore e: lasagne parmigiana pasta al forno Ti fidanzi e: pizzeria ristorante Mc Donalds Vai a vivere solo: cotolette e panini (Vladinho77, Twitter)
La parte migliore è la crosta, nelle lasagne, nel pane e nelle persone. (iBlulady, Twitter)
C’è da aggiungere che le lasagne, ossia le sfoglie sottili di pasta (in genere all’uovo ma c’è chi le fa di semola di grano duro) condita in vario modo, sono un classico della cucina emiliana e che dall’Emilia (terra di «sfogline», ossia di donne che preparano la sfoglia) si è estesa in tutta Italia. E che non esistono due case, due ristoranti, due gastronomie che le preparino allo stesso modo, perché nonostante gli ingredienti standard, le varianti e i segreti di famiglia sono infiniti. (Rocco Moliterni)
Sicuramente si è spaventato più il topolino ino ino che dolce consorte, solo per l’urlo dato sentito a km di distanza.
Ora in campagna i topi si sa esistono, esclusa dolce consorte che le sembra una cosa inconcepibile.
Salgono dalla cantina , dobbiamo finire di ristrutturare casa e si vede che hanno trovato una via per salire su.
In cantina metto tanto veleno sparso un po’ ovunque, ma nonostante questo non c’è pericolo che si estinguano. L’uomo sparirà dall’universo i topi sicuramente no.
Ora ” Vedi che ho ragione” mi dice. C’è la storia della porticina da tenere chiusa. Chi mi segue sa ( forse) di cosa parlo. Abbiamo una parte di casa finita, un’altra parte da terminare e lì che arrivano i topolini ini ini e la porticina è la via tra i due mondi, uno finito e l’altro da finire.
Una volta un topolino ino ino è passato nel mondo finito creando il terrore in casa, ero al delirio(lavoro) quando dolce consorte mi ha telefonato, voleva che tornassi immediatamente a casa per eliminare il topolino ino ino.
Tornato, dopo il delirio, recuperato il topino ino ino senza ucciderlo, era spaventatissimo, l’ho rimandato fuori nell’orto.
La porticina va chiusa ed ha messo anche un cartello enorme per ricordarmelo. Ma ogni tanto quando vado di fretta può capitare che rimanga socchiusa. E’ sicuro che quando arriva a casa mi telefona al delirio per rimproverarmi.
” Vedi che ho ragione ” continuava a dire ” devi chiudere quella porta ” continuava a ripetere “Eliminali” Mi ha intimato senza mezzi termini. “Uccidere i topi è compito da uomini” ha sentenziato dolce consorte.
Così ho preso il veleno quello professionale datomi da topolandia, sterminatore ufficiale al delirio di topi di tutte le misure e l’ho messo dove diceva di aver visto la belva dolce consorte.
Stamattina ho guardato dove avevo sistemato il veleno e mi sa che il topolino ino ino ha fatto una brutta fine ine ine.
Un funzionario talvolta rifiuta decisamente una grossa mancia, ma non rifiuta piccoli doni…; anche il topo usa certi accorgimenti nel rubare. (Shu Shueh Mou)
Mi dà un po’ fastidio vedere come la gente ama gli scoiattoli ma non i topi. In fondo sono la stessa cosa, tranne che gli scoiattoli hanno avuto un’educazione migliore. (Karl Pilkington)
Pensa a quanto è saggio un topolino: non affida mai la sua vita a un solo buco. (Tito Maccio Plauto)
Una ragazza virtuosa non corre dietro ai giovanotti: qualcuno ha forse mai visto una trappola inseguire i topi? ( Julian Tuwin)
Le donne hanno paura dei topi e degli omicidi, e di molto poco in mezzo. (Mignon McLaughlin)
Che c’è di stupefacente nel fatto che i topi ti abbiano mangiato le scarpe. Stupefacente sarebbe stato se le scarpe avessero mangiato i topi. (Catone)
Chi mi segue sa che il suocero è sordo quando si mette l’apparecchio acustico , sordissimo quando non se lo mette. Metteteci che si è rimbambito, lo preferisco come termine a demenza fa meno brutto. Comunque parlare con suocero è sempre più difficile.
Per aiutare suocera che non vuole essere aiutata abbiamo o meglio dolce consorte ha preso una donna. Brava, bravissima ma non si può dire una scienza. Per suocero basta e avanza.
Ora il suo compito e di dare respiro a suocera e badare a suocero qualche ora. Lo deve far passeggiare, giocare a carte e altre attività ludiche.
Dolce consorte ieri arrivata a casa è passata dai genitori ed è stata felice di vedere suocero con l’apparecchio acustico, suocero tende a toglierselo. Tra i vari compiti dati alla signora c’è quello di mettergli l’apparecchio e controllare che non se lo levi.
Dolce consorte dopo qualche domanda e qualche risposta alla cazzo di suocero, guarda bene e si accorge che l’elemento che va nell’orecchio destro è a sinistra e quello sinistro è a destra.
Chiaramente suocero sente tutto al rovescio secondo dolce consorte. Fatto foto degli elementi spedita a signora facendole notare che c’è una destra e una sinistra.
Dolce consorte tra il lavoro e i genitori è particolarmente stressata ed è inutile fare discussioni, bisogna fare come con i matti far finta di niente, a me però frega la faccia non c’è bisogno che parli.
” Cosa hai da guardare con quella faccia? ” Mi ha chiesto ” Non avendone altre non saprei con che faccia guardarti ” le ho risposto
” Le devo spiegare se no cosa la paghiamo a fare ?” Ha tenuto a precisare ” Mio padre già non ci sente e se mette l’apparecchio alla rovescia non capisce più niente” ha finito di dire convinta.
Sul non capisce più niente purtroppo sono d’accordo a prescindere dall’apparecchio acustico.
Comunque ora la signora è stata istruita su come mettere l’apparecchio e speriamo che suocero ora capisca qualcosa.
A volte non capisco quello che dico, altro volte quello che penso o è il contrario? (Anonimo)
Ci sono volte in cui non capirci granché e sentirsi confusi è comunque una bella esperienza. (Giuseppe Pontiggia)
Prima di venire qui, ero confuso su questo argomento. Dopo aver ascoltato la sua conferenza, io sono ancora confuso – ma a un livello più alto. (Enrico Fermi)
Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce. (Henry Miller)
Come confondere un uomo: 1) scollatura generosa 2) accavallamento sexy 3) “Mi passi quell’oggetto color tortora?” (federicacaladea, Twitter)
I nomi collettivi servono a fare confusione. ‘Popolo, pubblico…’ Un bel giorno ti accorgi che siamo noi; invece credevi che fossero gli altri. (Ennio Flaiano)
L’antefatto è la polemica inutile tra la rifatta Lilly Gruber ex conduttrice del tg1, quindi deputata del PD ed ora conduttrice di parte alla sette e il vostro presidente e ci tengo a precisare il vostro presidente del consiglio Giorgia Meloni che ha rifiutato la presidente dimostrando così di voler essere in fondo un uomo.
La voce della verità sua e di chi la segue, la Lilly ha indicato la Giorgia esempio di una cultura di patriarcato. La Meloni a breve giro posta ha pubblicato questa foto
Ora chi segue un po’ la politica sa che Giorgia è cresciuta senza padre e a mandare a spigolare Andrea suo ex compagno è bastato il servizio di striscia la notizia.
Chiaramente la cosa non è finita lì, le scienze più accreditate di questo paese allo sbando, hanno voluto dire la sua. Tutti i massimi commentatori maschi, femmine etero o gay e vie di mezzo hanno dovuto esprimere la propria opinione.
Finita premessa.
Chiaramente non commenterò la problematica dell’articolo il la chi mi segue sa che per anni e ancora adesso succede di mettere “gli aveva” invece che” le aveva” ma la mia è ignoranza cristallina senza nessun motivo di discriminazione o di superiorità maschile.
Le scienze della sinistra che hanno portato il Meloni al governo grazie alle loro minchiate gli o le basterebbe far notare che il massimo degli omicidi di uomini sulle donne è avvenuto con loro al potere.
Ora penso che la casalinga di Pusterlengo menata dal marito, non credo che pensi che la colpa sia per via dell’articolo il o a la come le grandissime scienze a sinistra, visto che veniva menata anche prima.
Ma la cosa che mi ha fatto sobbalzare sono state alcune dichiarazioni di donne a dir poco astiose col genere maschile.
In sintesi
Che le donne stronze sono stronze perché imitano gli uomini. Cioè si comportano come i maschi e hanno gli stessi atteggiamenti (maschili) e quindi non sono stronze come donne ma come uomini perché li imitano. (vedi Meloni)
Alla stessa maniera potremmo dire che non ci sono maschi bravi come maschi ma maschi bravi perché imitano le donne.
I maschi secondo alcune di queste isteriche o isterici sono impregnati di patriarcato e portatori di previlegi di cui non vogliono rinunciare, se un maschio lo fa quindi è perché ha l’animo femminile.
Ora se l’uomo è diventato padrone del mondo è grazie soprattutto alla sua cattiveria e alla violenza. Non si è mai fatto scrupoli ad ammazzare e a distruggere i suoi rivali.
La Bibbia racconta che appena più di due, quattro, Caino ammazza Abele, anche lui maschio ma di animo femminile.
La violenza e il possesso sono innati negli uomini, negare questo è il vero problema.
Ci sono uomini stimatissimi che salgono su un aereo e bombardono civili inermi, bambini compresi. Non 50 anni fa ma ieri.
Qualcuno potrebbe obbiettare che provengono entrambi da un Dio maschilista.
La cultura può far molto, ma pensare di risolvere questi problemi con queste minchiate di discussioni mi pare improbabile.
Il mio amico Mario che di donne ne ha avute tante ma tante e che è maschilista alla massima espressione e tutti i privilegi di maschio se li è presi, direbbe che è solo una questione che gli uomini di oggi che non sanno scopare e che le donne li lasciano per quello.
Ma lui si che è basico e le donne con cui andava le ha sempre lasciate lui.
Quando una donna raggiunge l’orgasmo con un uomo, sta solamente collaborando al sistema patriarcale, erotizzando la propria oppressione. (Sheila Jeffrys)
La contraccezione e l’aborto liberi sono state le conquiste più importanti delle donne per prendere il controllo della loro sessualità. E la contraccezione femminile ha vibrato un colpo fatale alla famiglia patriarcale. Ora non è più l’uomo che decide la fecondità della donna, anzi, egli è padre solo per grazia della donna. (Elisabetta Leslie Lionelli)
In una società patriarcale, ogni rapporto sessuale etero è uno stupro perché le donne, come gruppo, non sono forti abbastanza per dare un consenso vero e proprio.( Catharine MacKnnon)
Il patriarcato, regolarmente accusato di tutto, ha prodotto la pillola anticoncezionale, che ha contribuito alla liberazione delle donne contemporanee più del femminismo stesso.(Camille Paglia)
Gli uomini devono fare mea culpa. Anche chi non ha mai fatto niente, chi non ha mai torto un capello a una donna. Sono sicura che nella vita di ogni uomo c’è stato almeno un episodio in cui ha mancato di rispetto a una donna solo perché donna. Avete magari fatto del catcalling, dei commenti sessisti con i vostri amici, l’ironia da spogliatoio, come la chiamano. Non va bene, fatevi un esame di coscienza e imparate da questo episodio. (Elena Cecchettin, sorella di Giulia Cecchettin)
Tutti gli uomini pensano come pensa un femminicida. (Valeria Fonte)
Gli uomini che credono che il patriarcato non sia una realtà, ma soltanto il frutto dell’immaginazione delle femministe, sono parte integrante del sistema sessista. (Pauline Harmange)
Preferisco la pioggia al vento, ll vento m’inquieta l’animo.
A cosa serve il vento ?
A primo impatto uno direbbe ” a rompere i coglioni a tutti”
Chiaramente la risposta è solo parzialmente giusta.
Chiediamoci prima cos’è il vento?
Cos’è il vento spiegato ai bambini?
I venti, in genere, sono movimenti delle masse d’aria che si sviluppano con un andamento orizzontale – in verticale invece si muovono le correnti atmosferiche –, anche se a causa della rotazione terrestre vengono deviati verso destra nell’Emisfero Boreale e verso sinistra nell’Emisfero Australe (forza di Coriolis).
La spiegazione è per bambini particolarmente intelligenti io non ho capito molto. Ma il vento è quella cosa lì.
Ma torniamo a cosa serve il vento oltre rompere i coglioni?
A far andare le barche a vela, i mulini a vento e le pale eoliche ed a asciugare prima la biancheria stesa.
Ora mi pare che ne possiamo fare a meno.
Stamattina dopo pochi minuti che dolce consorte era uscita squilla il telefono ” Vestiti ed esci subito” mi ha detto.
Tutti i teli messi a terra fatti volare da tutte le parti anche sulla strada.
Tutte le piante in vaso abbattute.
Sulla strada lamiere di cognato io io io sparse ovunque anche sull’auto di dolce consorte.( preso auto figlia)
Dalla vicina il nespolo centenario era stato abbattuto, in lacrime la vicina lo piangeva. se finiva sulla casa le lacrime sarebbero state maggiori.
Un disastro tutto in giro.
Ora il vento forte avrà delle sue utilità sconosciute ai più ,sicuramente a me . E’ certo che quando arriva qui dalle mie parti da solo del danno oltre che rompere i coglioni. Anche a me quando c’è il vento girano le pale man non sono quelle eoliche soprattutto quando guardo tutti disastri che mi ha fatto.
In tutti i tentativi fatti per provare che 2+2 = 4, non si è mai tenuto conto della velocità del vento. (Raymond Queneau)
Solo il vento non ha mai bisogno di aggrapparsi (saraturchina, Twitter)
Non è proprio vento è più “oddio sono scesa di casa e mi ha portato a lavoro senza macchina”. (ceciliaseppia, Twitter)
Adoro Trieste perchè posso pregare all’aperto, sferzato da raffiche di vento. Ora et la Bora. (Texxmat, Twitter)
Cosa c’è di più leggero di una piuma? Il vento! Più leggero del vento? Lo spirito! Più leggero dello spirito? La donna! Più leggero della donna? Niente di niente! Proverbio cinese
Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai, ti volterai senza vedermi ma io sarò li (Pablo Neruda)
Invece che guardare la luna tutti a guardare il dito di Lollobrigida che fa scendendo dal treno.
Il Frecciarossa aveva accumulato già ben due ore di ritardo, ma il ministro Lollobrigida che doveva andare a Caivano ha deciso lo stesso di affrontare la sorte come tutti i poveri cittadini che decidono dii prendere un treno.
Vero che quando c’era lui i treni arrivavano in orario, ma ora c’è lei e si sa che le donne non sono mai puntuali.
Salito il ministro sul treno, dopo poco ha saputo che incredibilmente c’era un altro guasto sulla linea e che alle due ore si sarebbe accumulato altro ritardo non precisato. Un’ora due ore nessuno poteva saperlo.
Lollobrigida è andato dal macchinista e gli ha chiesto gentilmente di mettere la freccia e fermarsi alla prima stazione nei paraggi che lui scendeva.
Il macchinista provava a dire che il treno non ha le frecce anche se chiama freccia,
Lollobrigida ha detto che se ne fotteva delle frecce e di farlo scendere che aveva da fare e non poteva passare tutto il pomeriggio in treno.
Il macchinista obbediva e alla prima stazione sul percorso fermava il Frecciarossa.
Cercava di salire un pensionato che ormai era ore che aspettava un treno, ma gli veniva proibito dicendogli che quello era un treno ad alta velocità. ” Ma se ha tre ore di ritardo” ha provato a controbattere.
Il ministro che è un uomo del popolo dava il suo biglietto al pensionato augurandogli buona fortuna e che ci sarebbe voluta tutta e soprattutto di avvisare i famigliari in caso non l’avessero visto arrivare per non andare a cercarlo a chi l’ha visto.
La conferma di Trenitalia
Trenitalia conferma: dopo la ripartenza da Termini è stata in effetti disposta la fermata alla stazione di Ciampino. Lì sono scese le istituzioni presenti a bordo. Che così avrebbero potuto fare fronte agli impegni istituzionali. La possibilità è prevista dal regolamento delle Ferrovie dello Stato. E, secondo Trenitalia, non ha prodotto ritardi per i passeggeri.
Ora mi soffermerei sull’ultima frase ” non ha prodotti ritardi per i passeggeri” Giustamente fermarsi lì o cento metri dopo e aspettare che aggiustassero il guasto non faceva nessuna differenza per i poveretti che erano su quel treno.
Figlia chi mi segue sta a Trento per finire gli studi universitari.
A Trento l’arrampicata è sport regionale.
Una sua nuova amica universitaria le ha chiesto se voleva provare l’arrampicata in palestra.
Ora visto quello che mi costa mantenerla a Trento e visto che alloggia a un quarto piano senza ascensore l’idea di vederla fratturata mi ha indispettito parecchio.
Figlia mi ha spiegato dopo avermi insultato amorevolmente che non è pericoloso.
Ora non avendo mai fatto arrampicate, ma sapendo com’è figlia, non è una una scavezzacolli, ho finito lì la polemica anche se i dubbi rimanevano.
Domenica è andata alla sua prima lezione.
Al telefono mi ha chiesto ” Indovina cos’è la prima cosa che mi hanno insegnato ?
” Che bisogna avere qualche disturbo mentale per volersi arrampicare su un muro ” ho risposto
Figlia non ha raccolto la provocazione ” Indovina pirla di un padre” ha risposto. Non è più come una volta al tempo del patriarcato.
” A dove mettere mani e piedi visto che ti devi arrampicare” ho risposto
” No a cadere ”
Ed ho pensato a quelli che cadono dalle rocce o dalle pareti sfracellandosi che non avevano avuto la fortuna di aver avuto qualcuno che gli insegnasse a cadere.
” C’è un grande tappeto tipo quello dei vigili del fuoco e quando cadi, perché cadi è inevitabile soprattutto all’inizio è importante saper cadere” Ha finito di dire figlia.
Ora questa cosa mi è piaciuta parecchio. Sapere che c’era un tappeto morbido un po’ mi ha tranquillizzato.
Quindi la prima cosa che insegnano non è arrampicarsi ma a cadere ed è stato un pensiero illuminante.
Questo insegnamento dovrebbe essere obbligatorio da insegnare a casa nelle scuole altro che lezioni sentimentali.
Apro parentesi e la chiudo subito Anni di scuola d’italiano e scrivo alla cazzo e non parliamo dell’inglese che non dico una parola” Non credo basti un’ ora al mese per imparare a gestire le emozioni.
Imparare a cadere è una lezione importante nella vita.
Nella vita è inevitabile che prima o poi le cose non vadano come noi pensavamo, che arrivino i primi insuccessi, le prime delusioni e i primi no importanti.
Invece che insegnare il successo a tutti i costi, forse sarebbe più importante insegnare a come reagire alle avversità della vita e come prendere delle facciate senza farsi troppo male.
La difficoltà riconosco è trovare qualcuno che lo sappia spiegare.
Come padre ho sempre detto a figlia che l’avrei amata comunque e supportata in tutte le scelte che avrebbe fatto e che doveva cercare la sua di felicità.
Quando è caduta non c’è mai stato nessun dramma ma solo la nostra vicinanza e il nostro incoraggiamento a riprovarci. Noi genitori siamo stati il suo tappeto morbido.
Cadere fa parte della vita, ma la cosa importante è rialzarsi dopo la delusione, sorridere se è possibile e riprovarci.
Non ci si rialza in piedi attaccandosi ai lacci dei propri stivali, per quanto forte si possa tirare. (Stephen King)
Durante una crociera, la moglie di un uomo è stata travolta da un’ondata. Uno dei membri dell’equipaggio è andato dall’uomo e gli ha detto «Signore: sua moglie è caduta in mare!» e l’uomo «Oh, grazie a Dio. Ho pensato di essere diventato sordo!»( Milton Berle)
Sciare? Perché rompermi una gamba a venti gradi sotto zero quando posso comodamente cadere dalle scale di casa? (Corey Ford)
Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due andranno a cadere in una fossa.( Gesù di Nazaret)
Il sunto della vita: Imparare a cadere, più che aver paura di arrampicarsi sugli alberi. (Simona Ingrassia)
Tutti i suoi denti dovrebbero cadere tranne uno per farlo soffrire. (Proverbio Yiddish)
Uno è tanto più rispettabile quante più sono le cose di cui si vergogna. (George Bernard Shaw)
Gli uomini non si vergognano quando pensano qualcosa di sporco, bensì quando immaginano che si attribuiscano loro questi pensieri sporchi. (Friedrich Nietzsche)
L’uomo è l’unico animale che arrossisce, ma è l’unico ad averne bisogno. (Mark Twain)
E’ una cosa vergognosa non avere nulla di cui vergognarsi (Sant’Agostino)
Certe persone si vergognano di essere quello che sono, quando invece dovrebbero vergognarsi di sembrare quello che non sono (Sebastiano Inturri)
Spesso ci vergogneremmo delle nostre più belle azioni se la gente vedesse tutti i motivi che le determinano. (François de La Rochefoucauld)
I gusti sono gusti e la pizzeria era stracolma di persone che osannavano le pizze che stavano mangiando.
Personalmente la gomma non mi piace.
Ora il personale era gentile e preparato, il locale caratteristico.
Il cameriere ci ha chiesto se era la prima volta che andavamo lì, al “si “è partito con la spiegazione imparata a memoria.
56 ore di lievitazione, minchia quasi tre giorni, un grammo di lievito per kg per renderla digeribile, io ho sempre digerito anche l’altra. Farine di 4 di tipi speciali e ingredienti eccezionali.
Ora il costo per ogni pizza era alto altro che piatto alla portata di tutti.
Fatta la lezioncina il cameriere ci ha lasciato scegliere le pizze che preferivamo non senza averci detto delle pizze fuori menù con ingredienti improponibili anche in un centro per malati mentali.
Anche le pizze sul menù non scherzavano erano variazioni alle classiche pizze. Non c’era la Margherita o la marinara tanto per intenderci. Nessuna delle classiche era fatta alla vecchia maniera.
Ora in gioventù ho lavorato in una delle migliori pizzerie della zona non come pizzaiolo ma come tutto fare. (lavapiatti principalmente)
Il pizzaiolo che era il proprietario della pizzeria ed era un ex fornaio.
Ora vi garantisco che la pizza era buonissima e tutte queste balle non ce l’aveva. Il locale era sempre pieno. L’impasto era fatto in giornata e non ho mai sentito nessuno lamentarsi e per una pizza non bisognava aprire un mutuo per pagarla.
Ora non è la prima pizza napoletana che mangio e sinceramente non è un impasto che mi piace e me ne fotto di quello che dicono gli esperti, i famosi puristi della pizza.
Ti offro una bella pizza… i soldi ce li hai? (Totò)
Siamo onesti, il contributo tecnologico italiano all’umanità si è fermato al forno per la pizza. (Bill Bryson)
Viviamo in un’epoca in cui la pizza arriva a casa tua più velocemente della polizia. (Jeff Marder)
La pizza me la tagli in quattro fette, non penso di riuscire a mangiarne otto. (Yogi Berra)
Ora non bastano più le classiche margherite, marinare, napoletane, funghi e prosciutto e quattro stagioni. Tradizionali, per carità, ma armoniche nei loro sapori. Ora si dà sfogo alla fantasia e si butta sulla pizza qualsiasi cosa. Si va dalla Montagnina coi funghi e la muffa, alla pizza Allergica con polline e pelo di gatto misto, passando dalla Maratona con pomodoro fresco e scarpa da ginnastica tritata per finire alla pizza A Sorpresa dove il pizzaiolo ci scarica sopra quel che gli pare e se quel giorno gli girano le tartacule sono tutti fatti tuoi. (Luciana Littizzetto)
La vera pizza è alimento, simbolo e rito. Alimento povero e nobile. Disco festoso di pasta, colorato di rosso. Ma è anche qualcosa di più di un impasto di acqua e farina, condito con olio e pomodoro e cotto al forno a legna. La pizza si fa non si cucina. Nasce povera. Si fa con le mani e con la sola abilità delle palme. (Gaetano Alfetra)
Chi mi segue sa della rissa sfiorata circa due settimane fa. Nontirare era decisa ad azzuffarsi con un altro cane che le sta antipatica, già si erano dette tempo fa. Per bloccarla ero finito nel gelido fiume.
Messa in punizione, tre giorni senza nessuna uscita e offese ogni volta che si presentava alla mia vista. “cane idiota” è stata la cosa più carina che le ho detto.
Dopo tre giorni, l’incazzatura era leggermente scemata abbiamo ripreso ad uscire ma sempre al guinzaglio.
Nontirare mentre andavamo a spasso cercava di convincermi di liberarla ” Pirlone lasciami libera” mi chiedeva quando eravamo sul fiume “No che sei rissosa” le rispondevo ” Parli tu che se sei sempre a litigare con tutti, demente che non sei altro” mi rispondeva allibita.
” Comando io e fai quello che dico io ” E chiudevo la conversazione.
Ieri sera ero con carriola annessa , mi servivano delle pietre grosse e piatte e nel fiume c’è pieno.
Non potevo raccogliere le pietre con lei al guinzaglio. Non c’erano cani rissosi in giro e l’ho liberta.
“Stai qui e non ti allontanare” le ho detto
Comincio a raccogliere le pietre, un minuto senza guardarla, mi guardo intorno sparita.
La chiamo ” Nontirare, Nontirare, pirla di un cane” quella infame non risponde.
Mi guardo intorno sia a destra che a sinistra nessuna traccia della scellerata.
Finisco di prendere le pietre mentre continuo a chiamarla e a minacciarla di tremende punizioni. Ma la vile non risponde e non si fa neanche vedere.
Porto sulla strada la carriola pesantissima e vado alla ricerca dell’indegna.
Intanto il buio stava arrivando quando in mezzo a delle canne la trovo ” Mica mi stavi cercando? Mi stavo domandando se avevi finito che sta per arrivare il buio ?” Mi ha chiesto con quella faccia da bugiarda innata che come avrebbe detto Govi “Gigia hai una faccia che se da una facciata per terra sanguinano le mattonelle!
Non ho risposto ma il guinzaglio è scattato veloce.
“Ma ti sei arrabbiato? Non ho fatto rissa con nessuno” Continuava a giustificarsi mentre la tiravo verso casa, facendo la sorpresa per la mia reazione. ” Vedi che ti arrabbi anche se non faccio niente. Dovresti far vedere da qualcuno bravo ” ha finito di dire.
Non dare mai un ordine che non può essere obbedito. (Douglas Macarthur)
“Credere, obbedire, combattere”: lo slogan imposto a un popolo che non crede in niente, non sa obbedire, e non vuol combattere. (Roberto Gervaso)
L’unica trasgressione possibile nel nostro paese è l’obbedienza alle regole. (Pino Caruso)
Era una madre giudiziosa quella che ha detto: “Obbedisco ai miei figli per il primo anno della loro vita, ma poi mi aspetto che mi obbediscano per sempre. ( Henry Ward Beecher)
L’obbedienza è un mestiere duro.(Pierrre Corneille)
L’uomo ubbidisce volentieri a chi gli comanda disubbidire. (Niccolò Tommaseo)
Come raccontato ieri dovevo arare per piantare nell’immediato le fave e le cipolle.
Domenica prendo la motozappa in società con cognato io io io e la metto in moto.
Balbetta un po’ ma parte, il rumore che fa però non promette niente di buono,
Parto ma dopo pochi metri si spegne. Si capisce subito che è il carburatore, la candela funziona, il motore va…
Provo le tre cose che so fare per vedere di farla funzionare. Parte ma dopo qualche secondo si spegne.
Mi viene il magone…
Ora per portarla ad aggiustare senza passare da cognato io io io ci vuole più di una settimana, tra chiamare il meccanico, farlo venire a prenderla, in auto chiaramente non ci sta. Prima che l’aggiusti e me la riporti le ferie sono belle che andate.
Telefono controvoglia a cognato io io io “Appena ho tempo la guardo” in pratica ” visto che mi stai sul cazzo e a me non serve sono cazzi tuoi”
Entro dove teniamo le macchine da lavoro e guardo la vecchia motozappa che è lì ferma da qualche anno. L’ultima volta che è andata in moto è la volta che ho raccontato ieri.
La tiro fuori, metto la benzina e provo. Da non credere parte subito. Santa vecchia Honda…
Mi ha salvato anche questa volta.
Ora la macchina vecchia Honda però è veramente pesante e la fatica è doppia confronto all’altra.
Così in settimana sono andato a vedere per comprarmene una tutta mia e da poter mettere in auto in caso di guasto.
Minchia quanto costano anche se piccole.
Il fornitore ufficiale della Honda è un pezzo di merda non per altro è amico di cognato io io io, andavano a donne insieme solo che cognato io io io si faceva anche le sue di potenziali donne. Si approfitta di essere l’unico meccanico capace nel raggio di 50 km e ti spenna oltre che trattarti male ( tutti non solo me)
Una volta per aggiustare il taglia erba ho dovuto aspettare venti giorni per un lavoro da dieci minuti. Ogni volta sbagliavano a mandargli il pezzo dichiarava. Si il pezzo di merda che è lui.
La motozappa Honda da mettere in auto e che ara qualcosa vuole 1200 euro, in offerta in locandina. “Ma cosa ne fate da quella da 2500 euro? Mi ha chiesto. Ha già visto la possibilità di un bel guadagno secondo me. ” Decide cognato io io io ” ho risposto
Salutato, solo io, lui non risponde è un pezzo di merda credetemi, sono andato a vedere da un altro rivenditore dove c’è un mio amico.
Meccanica Benassi ditta italiana macchina con motore Honda meno di 800 euro. Ma mono marcia e senza retromarcia. L’altra è un altra cosa
Ora il terreno è arato e tra oggi e domani semino le fave e pianto le cipolle.
Cognato io io io non si è visto
A me la scelta, intanto mi tengo cara la vecchia Honda
La Benassi con motore Honda d’acquistare. sui 50 Kg che si carica in auto, si può piegare il timone, volante non so esattamente come si chiama
È meglio scoprire di essere stati ingannati sul prezzo che sulla qualità della merce. (Baltasar Gracián y Morales)
Un affare è comprare qualcosa che non ti serve ad un prezzo al quale non puoi resistere. (Franklin P. Jones)
Qualunque sia il prezzo, si compra bene solo ciò che è necessario. (Cicerone)
La gente non è che voglia una macchina a poco prezzo. La gente vuole una macchina carissima che costi meno. (Steven Alexander Wright)
Sono sempre quelli senza Valore a darsi un Prezzo. (ZiaCoca, Twitter)
Il prezzo è quello che paghi. Il valore è quello che ottieni. (Warren Buffett)
Anche se i servizi funebri sono aumentati di prezzo, a Belgrado non hanno smesso di morire. Questa è la prova che i cittadini sostengono la politica del governo della città. (Bojan Ljubenović)
Suocero poco prima di rimbambirsi aveva comprato una motozappa nuova che funzionava benissimo. Cognato usandola, può capitare, è successo anche a me quando ero pirla e supponente come lui ( mai) di mettere benzina sporca( la si usa per far prendere fuoco quando bisogna bruciare) al posto della benzina appena munta dal distributore.
Carburatore intasato motozappa inutilizzabile.
Giustamente ha portato ad aggiustarla. Pensando al padre e alle sue difficoltà nell’usare la motozappa si è fatto convincere a comprarne una nuova molto ma molto più maneggevole con ruote e con molte funzioni per agevolare il lavoro. Senza chiedere nessun parere l’ha comprata lasciando lì l’altra motozappa e aggiungendo tanti soldi di tasca sua. Convinto che suocero lo avrebbe rimborsato.
Arrivato a casa col nuovo gioiellino ha pensato bene di provarlo.
Sbagliare è umano perseverare è diabolico. In un momento di smarrimento neuronale ha messo di nuovo la benzina sporca al posto di quella appena munta dal distributore.
Il problema è che dovevo arare anch’io.
Mentre cognato io io io portava la macchina ad aggiustare io dovevo arare e tiravo fuori una vecchia macchina di suocero.( anni fa avevo scritto il pezzo qui sul blog)
Anni che era ferma, ma con un motore Honda.
Incredibilmente al primo colpo partiva. Honda è Honda si paga di più ma è una garanzia. Anche la nuova è un Honda ma se ci metti la benzina sbagliata…
Ora usare questa macchina per uno inesperto come me non è stato facile.
Si passava dalla macchina che correva veloce e senza arare e io la rincorrevo come uno scemo, all’infossarsi a scavare buche profonde, per non parlare di quando dovevo girare. Comunque alla fine il lavoro era stato fatto.
Nel frattempo cognato io io io faceva riparare la nuova macchina.
Ma col carburatore anche se pulito le cose non sono mai più andate bene. Andava cambiato probabilmente.
Finita premessa
Ho preso ferie per arare e piantare le fave e cipolle e poi i piselli.
Prendo la motozappa nuova e indovinate cosa è successo?…
È incredibile quanti guasti possa produrre una riparazione. (Alessandro Morandotti)
Il mio meccanico mi ha detto: “Non ho potuto riparare i freni, così ho fatto il clacson più forte”. (Steven Wrigh)
La prima regola di una riparazione intelligente è di conservare tutti i pezzi.(Aldo Leopold)
L’occhio del padrone non ripara l’automobile. (Rinaldo Caddeo)
Se non c’è chi guasta non c’è chi aggiusta.
Quel gran genio del mio amico / con le mani sporche d’olio / capirebbe molto meglio / meglio certo di buttare / riparare / pulirebbe forse il filtro / soffiandoci un po’ / scinderesti poi la gente / quella chiara dalla no / e potresti ripartire / certamente non volare / ma viaggiare. (Lucio Battisti e Mogol, Sì, viaggiare, 1977
L’altra mattina erano le sei quando ho sentito ragliare l’asino di cognato io io io.
Mi giro verso dolce consorte che dormiva e le dico ” l’asino di tuo fratello raglia”
Premessa: i rapporti con cognato io io io non sono buoni, la guerra però inizierà solo con la dipartita ( il più lontano possibile )dei suoceri o meglio suocera. Fino allora c’è una tregua armata ma una tregua. Non ci sopportiamo amorevolmente a vicenda. Cose che succedono anche nelle migliori famiglie.
Cognato io io io chi mi segue sa che è un appassionato di cavalli ne ha 5, ama spalare merda visto che sarà trent’anni che non ne monta uno. Monta altro si dice in giro, sicuramente meglio di un cavallo.( Cognato io io io è molto bello e simpatico all’apparenza)
Ora il caso ha voluto che due anni fa si prendesse anche un asino, non bastava lui.
Ora l’asino preso è molto più intelligente di cognato io io io, vero che non ci vuole molto anche se prendeva una capra sarebbe stato lo stesso.
Da quando c’è l’asino la sveglia alla mattina non è data dal gallo ma dall’asino che raglia. Alla prima luce lo senti che inizia a ragliare.
Di solito due o tre ragli e poi si quieta.
L’altra mattina il raglio non finiva mai
” L’asino di tuo fratello raglia ” ho detto a dolce consorte che dormiva. Lei sente solo la tv quando la guardo io e mi dice di abbassare che non riesce a dormire. Poi ci possono essere anche i fuochi artificiali che dorme come un ghiro.
” Mio fratello raglia ? ” mi chiede nel dormi veglia “L’asino di tuo fratello raglia” preciso io.
Si sveglia un pochino ” Cosa ha fatto questa volta ? ” Mi chiede ” Ma chi ?” Domando “Mio fratello” ribadisce.
” Ho detto che l’asino di tuo fratello sta ragliando da qualche minuto non che tuo fratello ha fatto qualcosa” chiarisco ” E tu lascio ragliare ” mi dice rimettendosi a dormire.
Come se avessi potuto farlo smettere, esattamente con la stupidate che dice cognato io io io. io