In questo periodo ho l’universo contro. Ma la cosa che mi ha fatto incazzare di più sono stati i 5 euro persi.

Lo preciso niente di grave e che non si possa risolvere, ma ogni santo giorno ci sono fastidi che si susseguono.

Una volta la motozappa che si rompe, poi il tagliaerba, le forbici elettrice per potare, dovevano durare 4 anni e dopo due le batterie si sono stancate di vivere. Metti che due manopole della cucina si sono bloccate e non si può più accendere il gas di due fornelli . Vuoi la chiave della moto che da sola si è piegata. Il tetto del pollaio volato via. I piselli seminati che non sono nati, o meglio quelli della vecchia scatola. Ora potrei andare avanti ogni giorno ne succede una nuova.

L’altro giorno suocero è scivolato per terra, per tirarlo su da solo, cognato io io io non c’era c’ho rimesso il braccio sinistro malandato. Suocero oltre che bestemmiare per l’accaduto, con suocera che lo insultava per via delle bestemmie, (suocera è molto cattolica )suocero non mia aiutava per niente ad alzarlo , anzi faceva resistenza. 80 kg di peso morto. Nell’incazzamento (mio) ho trovato la forza di tirarlo su e buttarlo sul letto.

Ma non è neanche questo che mi ha fatto incazzare di più ma i 5 euro persi.

Finito delirio(lavoro) dovevo fare necessariamente benzina alla moto.

Prima di timbrare guardo nel portafoglio non ho dieci euro ma solo 5 poi (pochi) biglietti da 50.

Prendo i 5 euro e li metto nella giacca della moto per far prima al distributore.

Devo chiudere tutto porte, cancelli, cancello elettronico e metto la chiave nella tasca della giacca della moto insieme a i 5 euro.

Chiuso tutte le porte e portoncini salgo in moto e lascio uscire il collega in auto, quindi dal cancello tiro fuori dalla giacca la chiave col telecomando e chiudo il cancello elettronico.

Parto e arrivo dal distributore, scendo e cerco i 5 euro non ci sono più.

Guardo nell’altra tasca niente. Apro la cerniera della giacca e cerco nelle altre tasche interne, esterne di lato, alte basse niente i 5 euro spariti.

Cerco nelle tasche dei pantaloni nulla.

Sono quasi anziano riguardo nel portafoglio , magari ho solo pensato di prendere i 5 euro. Niente di niente.

Si vede che nel tirare fuori le chiavi per chiudere il cancello ho fatto cadere inavvertitamente i 5 euro.

Tornare indietro a cercarli non se ne parla nemmeno.

Così risalgo sulla moto molto incazzato con l’universo che mi trama contro e vado verso casa sperando di non rimanere a secco.

La spia della benzina arrivato a casa segna rosso rosso.

Rientrato a casa c’era Nontirare ad attendermi e mi chiede come va. Le racconto il fatto, mi guarda e dice ” Vedi che sei veramente pirla come dico io da tempo” e mi accompagna fino dalla porta di casa aspettandosi il boccone della buonanotte.” Se sono pirla niente boccone ” le dico e chiudo la porta.

Poi prendo il boccone e riapro la porta ed è ancora lì ad aspettarmi. Altro che gli umani.

Racconto il fatto a dolce consorte che per consolarmi mi dice che lei il giorno prima aveva trovato 5 euro per terra… persi da un altro con l’universo contro.

L’universo da e l’universo toglie.

Battuta del giorno universale

Noi siamo un’impossibilità in un universo impossibile. (Ray Bradbury)

Se l’universo ha uno scopo più importante di portare a letto la donna che ami e di fare un bambino con la sua entusiastica collaborazione, io non l’ho mai saputo.( Robert Anson Heinlein)

Nessuno è disposto ad ammetterlo, ma siate per una volta sinceri: ognuno di voi si sente in cuor suo il centro dell’universo. (Alessandro Morandotti)

− Quante stelle, eh?! Lo sai che ci sono stelle lontane milioni di anni luce? Certo che siamo veramente insignificanti davanti all’universo, eh!
− Parla per te, scusa eh!
(Giampaolo Morelli e Martina Merlino)

Certo, di fronte all’universo siamo esseri del tutto insignificanti; ma anche l’universo, a pensarci bene, non è che sia poi tutta questa gran cosa rispetto a noi. (Giovanni Soriano)

Tanto universo, tanto universo per far funzionare un cervello, un povero cervello.
(Antonio Porchia)

La ricerca della zia scomparsa dall’ospedale e poi si scopre che era morta ma non era stato avvisato nessun parente. Ricordo di morte di zio con quella dell’ospedale che ha telefonato a me invece che alla figlia.

Un collega è andato in ospedale con lo zio per portare il cambio degli indumenti alla zia anziana ricoverata da qualche tempo.

Stava male se no non era ricoverata, ma non così male da morire improvvisamente. Era malata ma non moribonda.

Il nipote e lo zio la cercano e non la trovano, pensano di aver sbagliato stanza si fanno un giro tra le stanze ma della zia nessuna traccia.

Chiedono all’infermiera di turno, che non sa niente della zia.

L’infermiera chiede e si scopre che era morta il giorno prima. Sostengono di aver telefonato a casa ma che nessuno ha risposto. Lo zio del ragazzo mostra il telefono nessuna telefonata.

Sicuramente avevano sbagliato il numero.

Diciamo che non è il miglior modo di venir informati della morte di una persona cara.

Tanti tanti anni fa ero ancora ragazzo alle tre di notte mi squilla il telefono, ero solo in casa i miei genitori erano nel paese natio.

Mi prende un colpo alle tre di notte è per una disgrazia.

Rispondo, dall’altra parte c’è una voce di donna e con tono scocciato mi chiede se sono parente e fa il nome di mio zio ” Si è mio zio” rispondo ” E’ morto” mi dice ” è già la seconda telefonata che faccio” continua.” Non abbiamo il numero dei figli, ci pensa lei ad avvisarli?” e mi mette giù il telefono.

Il caso vuole che con quel ramo di parentela siamo in lite e non ci rivolgiamo la parola da anni.

Non mi sembra il momento di fare il puntiglioso e telefono.

Ricordo che sono le tre di notte.

Risponde cugina ” Guarda mi hanno telefonato dall’ospedale, dicono che non hanno il tuo numero di andare che tuo padre non sta bene” Col cazzo che gli dico io che è morto.

Cugina cerca di giustificarsi dicendo che il numero sicuramente l’ha dato. Tronco la telefonata “Meglio che vai” le dico e metto giù.

Lo zio verrà seppellito nel paese natio, quindi qui nessun funerale. Io non vado a vederlo all’obitorio, sinceramente mi stava antipatico come tutta la famiglia.

Anni anni dopo ero andato al paese natio e qui mi era stato raccontato l’episodio di cui ero stato involontariamente partecipe.

Cugina aveva raccontato a tutto il paese che avvisata che il padre stava male era corsa all’ospedale e qui l’aveva trovato ancora vivo. Lo zio l’aspettava per darle il suo ultimo saluto e che moriva tra le sue braccia.

Ora avevo due scelte : avvallare il suo racconto o sputtanarla come si sarebbe meritato. (per altri motivi che non sto qui a raccontare)

Ha prevalso la parte buona di me e poi se l’avessero avvisata lei sarebbe sicuramente accorsa al capezzale del padre.

PS Mi sono sempre domandato a chi avesse telefonato quella balorda dell’ospedale visto che nel paese dove abitavo eravamo solo in tre con quel cognome e tutti di famiglia.

Secondo me la voce era scocciata perché qualcuno l’aveva mandata a benedire perché aveva sbagliato numero.

Battuta del giorno scomparsa

È necessario affrettarsi se si vuole vedere qualcosa, tutto scompare.
(Paul Cezanne)

E la cosa incredibile è che ho visto come fuggivi senza muoverti dal tuo posto, sfruttando quella momentanea distrazione per sparire.
(David Grossman)

Non si sparisce così, almeno non senza dire: Sim Sala Bim.
(enzapet, Twitter)

È meraviglioso che ogni giorno ci porti una ragione nuova di sparire.
(EM Cioran)

Quando morirò, mi piacerebbe scomparire. Non direbbero è morto oggi, direbbero è scomparso
(Andy Warhol)

Se uno scompare e nessuno se ne accorge, quello sì che è scomparire.
(GinevraCardinal, Twitter)

Delirio(lavoro) rischio chiusura per troppi malati. Capodanno ha lasciato il suo segno

Ieri al mio rientro al delirio sono stato chiamato dal capo nel suo ufficio “Non entrare ” mi dice.

Per essere mascherato per carnevale è troppo presto, la maschera che gli copre il volto è dovuto ad altro.

Mamma mia è carico di raffreddore e tosse.

Mi informa che i i colleghi mancanti sono oltre la metà una vera pandemia.

Mancano soprattutto quelli del turno del mattino, o io o il collega balordo si deve sacrificare.

Il collega scemo quello dell’altro giorno ha 39 di febbre. Così ha dichiarato la moglie, sua portavoce ufficiale.

Nel pomeriggio dovremmo essere in 12 siamo in 6 di cui due già sulla buona strada ad ammalarsi e tenuti a distanza.

Uno stillicidio, tutti a festeggiare il capodanno in compagnia e ora tutti malati…..

Il collega balordo si offre volontario, l’orario è più buono di quello della sera.

Il rischio è che se si ammala ancora qualcuno chiudiamo per mancanza di personale. Siamo tanti ma pochi per reggere una moria del genere.

Io vado a spremute di arance e cedri ( in qualche modo li devo usare) per rinforzare le difese.

Niente mascherina ma distanziamento obbligatorio niente più baci e abbracci per gli auguri di buon anno.

Comunque se il buon giorno si vede dal mattino sarà un anno (di delirio) di merda e la pensione si allontana grazie al al cazzaro per eccellenza Salvini ma di questo ne riparlerò.

Battuta del giorno molto ma molto influenzata

-Dottore, ho la febbre che faccio?
-Si riguardi.
-Sto in casa?
-Nooo, stia allo specchio.
(masse78, Twitter)

Ma diteci la verità, dannazione. Diteci: “L’influenza, carissimi illusi, dura minimo una settimana. E la febbre sale anche a più di trentanove”. Invece voi ci date questi splendidi e soprattutto originali consigli. Primo: COPRITEVI BENE. Ah, ma va’? Ma pensa. Noi di solito a gennaio andiamo in giro nudi, solo con un tanga di pelle di salame. Due: NON STATE VICINI A PERSONE CHE STARNUTISCONO. Sai che non l’avrei mai detto? Ma perché non ci dite anche: non leccate la faccia di uno che ha il moccio che cola? Ti consigliano di bere tè caldo e poi una cosa fantastica: RIPOSARE. Peccato, perché noi di solito, quando abbiamo la febbre, ci iscriviamo alla Parigi-Dakar, balliamo sul cubo e ci facciamo la Torino-Milano a piedi sulla corsia di emergenza.
(Luciana Littizzetto)

Siamo entrati ufficialmente nel periodo in cui uno esce in canottiera, un altro esce col piumino, ma tutti e due rientrano con 39 di febbre.
(masse78, Twitter)

“Per il vostro raffreddore vi avevo consigliato di bere un cognac, e poi un bagno caldo, l’avete fatto?”. “Ci ho provato, dottore, ma il bagno caldo non sono riuscito a berlo tutto!”.
(Groucho)

Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno. (Marcello Marchesi)

− Ieri non sono venuta a scuola perché avevo il raffreddore.
− Ci dev’essere qualcosa nell’aria… un sacco di ragazzi hanno preso il raffreddore…
− Però il mio era molto peggio.
− Perché?
− Perché è capitato a me.
(Lucy e Charlie Brown)

Il collega famoso per essere scemo per avercelo grosso e per essere comandato dalla moglie.

Alla befana andrò io al delirio( lavoro) il collega scemo al capo dopo avergli detto che andava il giorno dopo è ritornato sulle sue dichiarazioni ed ha detto che la moglie preferisce che quel giorno stia a casa.

Abbiamo vecchi contratti e per le feste a noi anziani ce lo devono chiedere se vogliamo andare, io avevo dato la mia disponibilità se non c’era nessuno che si offriva. Di solito giornata pagata doppia c’è sempre qualcuno che ci vuole andare.

Ma ormai siamo rimasti quattro gatti, molti sono malati in questo periodo, ogni giorno si contano gli assenti per via dell’influenza o del covid.

Ora il collega scemo, scemo era quello che si metteva accanto al suo nome per distinguerlo dall’altro collega con lo stesso nome. Tipo:” Carlo chi ?”” Carlo scemo ….”

Oltre che per essere scemo è famoso per avercelo grosso grosso. L’unica beneficiaria è la moglie da sempre. Mai tradito la moglie cosa certa e certificata.

Si sono messi insieme giovanissimi e ora dopo oltre 40 stanno ancora insieme.

Se lui è scemo lei non è una scienza ma sicuramente non è scema quanto lui e lo comanda a bacchetta. Lui non fa niente senza autorizzazione della moglie.

Quando se l’è preso i genitori di lei non erano contentissimi, ma visto che i medici le avevano dato pochi anni di vita se ne erano fatti una ragione. Scemo ma un bravo ragazzo e gran lavoratore.

A volte le diagnosi sono sbagliate e la moglie è ancora viva.

In casa comandava la suocera, suocero, moglie e poi per ultimo c’era lui che ubbidiva a tutti.

Morto il suocero, sono andati ad abitare con la suocera che comanda ancora di più avendoceli lì.

La suocera una settimana fa è caduta, portata al pronto soccorso, il collega scemo non è venuto al delirio per stargli accanto, dopo la visita l’hanno fasciata al braccio e rimandata a casa.

Appena rientrati a casa passati dieci minuti si è darrupata (cascata) di nuovo. Questa volta c’è voluto l’intervento del 118.

Ora il collega è chiaramente preoccupato per la suocera da cui prende ordini da una vita.

La moglie è preoccupata a sua volta per la madre in tutti questi anni è sempre stata la sua figura di riferimento.

Per la befana la festa della suocera, una scassapalle di prima categoria, ho avuto la disavventura di conoscerla abbastanza bene. La moglie lo vuole a casa per festeggiare ed aiutare a farla muovere senza che si schianti per terra.

Così al delirio vado io….

Battuta del giorno obbediente

Spetta a ciascuno di noi scegliere liberamente chi servire e trovare in questa obbedienza la nostra libertà.(Mary Caroline Richards)

L’amore non è solo un sentimento, è anche una grande passione di controllo e si esprime sempre in termini di obbedienza. (Martyn)

Non fallisci nell’obbedienza per mancanza d’amore, ma perdi l’amore perché non hai mai tentato l’obbedienza. (C.S.Lewis)

Perfino le leggi della Vita obbediscono alle leggi della Vita.
(Ksahil Gibran)

Non basta saper ubbidire: bisogna anche volerlo. (Roberto Gervaso)

Assai sa chi non sa, se sa obbedire (Tommaso Campanella)

Inizio col botto.

Articolo breve ma intenso.

Alla mezzanotte di ieri sera nonostante il divieto dei botti qui da me ci sono stati 20 minuti di spari senza sosta.

Fuochi d’artificio, cannonate, spari e via dicendo mandati in fumo milioni di euro come con la guerra in Ucraina senza nessun risultato.

Mai capito quale soddisfazione possa dare far scoppiare dei petardi, oltre che rompere i coglioni al prossimo.

Ma è un usanza difficile da debellare

Quanti feriti per i botti di Capodanno 2024?

Sono 274 feriti, 12 per armi da fuoco e 262 per i botti registrati a Capodanno in Italia. Un trend in negativo rispetto lo scorso anno quando i feriti fumo 180.

Dramma botti di Capodanno: due donne colpite da proiettili vaganti mentre festeggiano, una è morta. Si sono affacciate al balcone per guardare i botti e sono state colpite.

Gli incidenti sono avvenuti a Napoli, nel quartiere Forcella, e Afragola. Altri due feriti gravi a Melito e Santa Maria Capua Vetere. A Salerno un 11enne rischia di perdere un occhio a causa di un petardo. Incendi a cassonetti e auto: gli interventi dei vigili del fuoco sono stati 703, in aumento rispetto allo scorso anno.

Buon inizio anno col botto.

Battuta del giorno iniziale

Iniziare è facile, continuare è difficile.
(Proverbio tedesco)

Non c’è speranza per una civiltà che inizia ogni giorno al suono di una sveglia.
(Anonimo)

Tutti a prendersela con la fine.
Invece è sempre colpa dell’inizio.
(ChiaraNonEsiste, Twitter)

Certi inizi meritavano un’altra fine.
(Ritagodino, Twitter)

Ora questa non è la fine. Non è nemmeno l’inizio della fine. Ma è, forse, la fine dell’inizio.
(Winston Churchill)

In principio era il verbo, e alla fine le chiacchiere.
(Stanislaw Jerzy Lec)

Gente che inizia a dare la buonanotte alle 23,31 e finisce alle 03,15.
(Swanito75, Twitter)

Battuta del giorno ultima x quest’anno

«Con quale desiderio Lei entra nell’anno nuovo?» Con il desiderio di essere risparmiato da domande del genere.( Karl Kraus)

L’anno nuovo nasce sempre con un pericoloso precedente: l’anno vecchio.(Pino Caruso)

Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica. E significativa. Ci dice come in tutta la storia dell’umanità non ci sia mai stato un anno così ben riuscito da chiedergli il bis. (Pino Caruso)

Un ottimista sta in piedi fino a mezzanotte per vedere l’Anno Nuovo. Un pessimista sta in piedi fino a mezzanotte per essere sicuro che l’anno vecchio sia passato.
(Bill Vaughan)

E così eccoci all’ultimo dell’anno… Un altro anno se ne è andato e cosa ho realizzato quest’anno che non abbia realizzato gli anni passati? Nulla! Che coerenza, eh?
(Peanuts, Charles M. Schulz)

Scommetto che dal canto suo l’anno che viene spera che sia la gente a essere migliore.
(Mafalda, Quino)

Ora che siamo arrivati alla fine dell’anno, qualcuno mi spieghi la trama.
(AluLitrico, Twitter)

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
(Gianni Rodari)

Il registratore di quando dolce consorte andava a sentire le lezioni prima di dare l’esame per la sua professione. Dopo 28 anni è stato riesumato grazie ad Alberto.

Dopo sposati dolce consorte ha conseguito l’abilitazione alla sua professione.

A quei tempi non era necessaria la laurea. bastavano 3 anni di praticantato e superare un esame che non era assolutamente facile. Infatti erano più i bocciati che i promossi.

C’erano da seguire delle lezioni, esattamente come si fa in università, e dolce consorte si era presa il registratore per registrare le lezioni e riascoltare le lezioni a casa.

Abbiamo decine di cassette con le varie lezioni.

La sera prima dell’esame dolce consorte non ci voleva andare, diceva che non sapeva niente. Pianti e lacrime a non finire.

Dolce consorte è bravissima nello studio ma non regge le interrogazioni. Motivo perché aveva lasciato l’università era uno sfinimento per tutta la famiglia. Ogni volta erano pianti e lacrime e i voti alti non bastavano a tranquillizzarla. Trovato lavoro aveva preferito lasciare gli studi.

La mattina dopo l’abbiamo costretta con suocera a salire in auto e andare all’esame.

Ci siamo messi con suocera davanti alla porta dove si svolgeva l’esame perché non scappasse. Sarebbe fuggita sicuramente.

E’ uscita sorridente. Il massimo dei voti . Passata al primo tentativo. Gli altri tutti bocciati.

Che ricordi….

Battuta del giorno studiata

Sì come il mangiare sanza voglia fia dannosa alla salute, così lo studio sanza desiderio guasta la memoria e non ritien cosa ch’ella pigli.
(Leonardo da Vinci)

Quanto spreco d’intelligenza per capir cose che non meritano d’esser capite! quanto studiare per giungere a sapere quanto la nostra ignorante fantesca sa già prima di noi!
(Carlo Dossi)

Passare troppo tempo nello studio è accidia.
(Francis Bacon

Da oltre mezzo secolo i bambini, i ragazzi e i giovani vengono obbligati a starsene seduti, tra scuola e compiti, circa otto ore al giorno, e che, alla fine dei loro corsi di studi, a qualsiasi domanda culturale, il loro sguardo vaga smarrito o si esprime in un “boh!”.
(Silvano Agosti)

Vi ha gente che studia tanto da non aver più tempo di pensare.
(Carlo Dossi)

Non ho studiato niente a scuola. Erano loro che studiavano me…
(Woody Allen)

Dicevo a mia figlia che è importante studiare Latino, perché, quando sarà grande, le servirà per aiutare sua figlia a studiare Latino.
(alexa1163, Twitter)

L’amica tanto buona e la sedia a dondolo. Racconto quasi natalizio.

Forse chi mi segue si ricorderà ( dubito) della sedia a dondolo antica di una marca famosa (la Thonet) che avevo.

La sedia era bella ma scomodissima e dopo aver girato tutta casa era stata rilegata in cantina.

La potevamo vendere ma nessuno in casa aveva voglia di sbattersi e poi pare che oggi le sedie a dondolo non vanno più di moda.

Abbiamo un’amica che è bravissima, se la conosci non puoi non volergli bene. Una bella persona ma nonostante questo è riuscita a darci molto danno. Ma veramente tanto danno.

Dolce consorte l’aveva scelta per un lavoro. L’amica si era laureata da poco e volevamo aiutarla e sembrava adatta.

A discolpa dell’amica va detto che ha cambiato lavoro ( giustamente). Si è offerta di pagare un’altra professionista per farci uscire dai guai combinati. In realtà l’altra professionista una sua amica ha provato ma poi ci ha rinunciato. Diciamolo i guai sono rimasti tutti.

Ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a provare rancore nei suoi confronti era ed è rimasta una cara amica.

Ora il perdono non è una cosa automatica, ci vuole impegno da parte di tutti.

L’amica era in buona fede e il fatto che nonostante gli studi quello non fosse il suo lavoro ha fatto il resto. Ma non c’è stata una sola volta che non ha provato a risolvere le cose.

Noi nonostante il danno non siamo mai riusciti a provare il minimo rancore nei suoi confronti, vuoi per il suo modo di porsi e poi anche perché è veramente una bella persona.

Sta di fatto che all’amica piaceva la nostra sedia a dondolo, è una esperta di arredamento, era lei che ci aveva detto che era di valore oltre i 500 euro se non ricordo male.

L’altro giorno è venuta a prendersela, gliela abbiamo regalata, lei almeno l’avrebbe apprezzata.

L’avrebbe anche pagata ma non ha soldi….. Dai guai suoi oltre che nostri non ne è ancora uscita.

Con affetto a una cara amica

Sedia simile, di uno scomodo incredibile

Battuta del giorno da seduto

Molti passano la vita sulla sedia a dondolo: si muovono di continuo, ma restano sempre nella stessa posizione e allo stesso posto. (Enzo Bianco)

A che pro muoversi, quando si può viaggiare così magnificamente su di una sedia?
(Joris Karl Huysmans)

Moto perpetuo. Apro il vocabolario e leggo: «Sedia, vedi seggiola». Cerco seggiola e trovo: «Vedi sedia». (Leo Longanesi)

Sono entrata in quella fase della vita nella quale quando ti alzi da una sedia, il tuo culo rimane seduto.(Alessandra Sarno)

Non mi sono insediato: qui non ci sono sedie. (Totò)

Bella sedia trova subito il culo.

Battuta del giorno in bolletta

A quelli che pensano che le cose arrivino quando non le cerchi vorrei dire che quelle sono le bollette.
(Nonfaretardi, Twitter)

Oggi la gente vive nel benessere senza gioia. in fondo a una lunga sfilata di bollette della luce, del telefono e del gas, non intravede altro che il conto delle Onoranze funebri.
(Bruce Marshall)

Se quando la vedi inizia a batterti il cuore
Se ti tremano le mani
Se ti lascia a bocca aperta
Allora è una bolletta
(Ty_il_nano, Twitter)

Ma la bolletta della luce in fondo al tunnel chi la paga?
(postofisso2012, Twitter)

Finché c’è vita, ci sono bollette da pagare.

I soldi non danno la felicità, ma ti aiutano a pagare le bollette mentre la stai cercando

A quanto corrisponde un anno luce? A 6 bollette Enel.

La messa di Natale e l’omelia del parroco anziano anziano.

Il pomeriggio del giorno di Natale ho accompagnato dolce consorte a messa.

Non siamo andati nella nostra parrocchia ma abbiamo scelto una chiesa dove l’orario era perfetto per le esigenze di dolce consorte. Le 18 nessun rischio che si addormentasse.

Io della messa amo la parte della predica.

Il sacerdote era anziano anziano e volendo si sarebbe potuto scommettere se arrivava vivo alla fine della messa.

Ormai non ci sono più preti e quelli che ci sono li tengono lì anche se quasi moribondi.

L’età media dei partecipanti era oltre gli 80 anni. Sembrava di essere in una messa fatta in un ospizio per anziani.

Chiaramente i giovani saranno andati a quella della notte o al mattino.

Ma passiamo all’omelia.

Il sacerdote alla predica va detto che si è ringalluzzito ed ha iniziato con entusiasmo la sua spiegazione.

Intanto ha voluto precisare che Gesù 2023 anni fa è nato veramente. Lo ha ripetuto più volte, essendo tutti anziani sa che bisogna ripetere le cose e che spesso si dimenticano quello che gli hai appena detto.

” Non è una leggenda o una fake news” ha ribadito. ” Ci sono i testimoni oculari ” ha spiegato ” I pastori” ha continuato.

Ha parlato anche dei re Magi di testimoni attendibili ma i pastori erano secondo lui più credibili.

Al sacerdote i pastori erano molto simpatici.

Come si sa l’Angelo li ha avvertiti che era nato Gesù.

Sull’Angelo ha voluto precisare che non era con ali piumate e che volasse di qua e di là, ma un un Angelo trasformato in un viandante normalissimo che avvisava i pastori della venuta del Signore.

Ora sul com’erano i pastori si è dilungato parecchio ma io il passo del Vangelo lo ricordavo diverso.

Il Vangelo di Luca è l’unico dei Vangeli canonici a narrare l’episodio. Mentre alcuni pastori vegliavano all’aperto sorvegliando il gregge, un angelo gli appare ed essi si spaventano. L’angelo li tranquillizza e dice loro che a Betlemme è nato un Salvatore, Gesù; gli dà anche un segno, che a Betlemme avrebbero trovato un bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia. Subito dopo appare un gruppo di angeli, che cantano le parole “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. Dopo che gli angeli sono spariti, i pastori decidono di recarsi a Betlemme a visitare Gesù e ritornano al loro gregge pieni di gioia, lodando Dio. Le persone che ascoltavano i pastori si meravigliavano di quello che dicevano.

Ma il sacerdote è anziano anziano e magari ha conosciuto uno dei pastori presenti al fatto.

Il sacerdote si dilungava sul fatto che non tutti hanno creduto al racconto dei pastori e ancora oggi molti sono dubbiosi del fatto.

” Ma si sa i pastori sono persone umili, ignoranti ma sincere “ ci teneva a precisare ed era per quello che l’Angelo si era rivolto a loro.

Spero che il sacerdote anziano anziano mi perdonerà di questa velata ironia.

Sicuramente nelle parole del sacerdote anziano anziano c’era tutta la gioia  per quello successo 2023 anni fa e nel suo sorriso sincero la felicità per questi famosi avvenimenti che come ripeteva il sacerdote alla platea di anziani accaduti sicuramente ” Parola di pastore”

Con sincero affetto per il sacerdote che continua nonostante l’età il suo ruolo di pastore d’anime con amore e passione.

Battuta del giorno del pastore

Se da un punto di vista biologico l’umano è affine alla scimmia, da un punto di vista psicologico mi pare lo sia ancora di più alla pecora, con la sua tendenza a stare in gregge e a seguire un pastore. (Giovanni Soriano)

Per diventare pastore, fai esattamente il contrario di quello che fanno le pecore.(Marshall Sylve)

Il buon pastore deve tosare le pecore, non scorticarle. (Svetonio)

Le pecore della mandra, per quanto pecore, potevano risvegliarsi un bel dì, guardare in faccia i loro pastori ed accorgersi che erano più pecore di loro. (Nicola Santamaria)

Un pecoraro, quando dorme con la sua sposa, gode la stessa signoria d’un papa.
(Elsa Morante)

La miglior ricetta di torta al cedro per le galline del mio pollaio. Anche Nontirare(cane) ha apprezzato.

In rete ho trovato varie ricette per delle torte col cedro.

Sono pieno di cedri e non so che cosa farne. In realtà nessuno usa il cedro, direi giustamente.

Così mi sono avventurato in una ricetta tutta mia prendendo spunti da varie ricette.

Il risultato visivo è molto bello a dire il vero.

Ma spesso l’apparenza inganna.

L’ho assaggiata se non sapesse di cedro sarebbe anche buona.

Ora per non sapere di cedro sarebbe necessario non mettercelo.

Figlia nonostante le avessi detto di non assaggiarla ha voluto correre il rischio.

“Non è cattiva” ha detto ” certo che sa troppo di cedro” ha finito di dire.

Dolce consorte incurante di quello detto ha preso una fetta grossa di torta. Assaggiato un boccone ha detto ” non si può mangiare sa troppo di cedro”

Non essendoci nessun sistema per salvarla ” domani la do alle galline” Ho detto 1 kg di torta.

Così ieri mattina ho fatto il pastone con la torta al cedro.

Le galline erano entusiaste ” ma che buono” continuavano a dire “si beccavano a vicenda per prendersi i pezzi più grossi di torta.

Tutta la mia fatica non era andata persa.

Anche a Nontirare è piaciuta la mia torta ” Con tutta la fame che mi fai fare anche questa schifezza è buona” mi ha detto. Comunque non ha lasciato nulla neanche una briciola. “Ma mica la darai tutta alle galline? ” mi ha chiesto mentre la mettevo nel secchio del pastone. “Non voglio che ingrassi” le ho risposto ” Ma è Natale mica mi farai fare la fame anche oggi? mi ha detto disperata.

Impietosito le ho dato ancora un pezzetto di torta al cedro.” Con questa è sicuro che non ingrasso” mi ha detto mentre se la sbaffava tutta. ” Come mi hai ridotto ” diceva ad alta voce  ”a supplicare per una torta che fa veramente anguscia che solo a delle galline sceme può piacere”

Buon santo Stefano a tutti

Battuta del giorno cucinata

La cucina semplice è la cosa più complicata. (Joel Robuchon)

Il consiglio più saggio che abbia mai ricevuto riguardo alla cucina mi è stato dato da mia madre: “Lava i piatti mentre cucini”.(Lela Rose)

Il solo modo per imparare a cucinare è cucinare.(Alice Babette Toklas)

Bisogna migliorare la condizione femminile. Le cucine sono troppo piccole, i lavandini troppo bassi. E i manici delle pentole sono isolati male. (Georges Wolinski)

C’è un momento particolare nella vita di una donna, un momento unico ed irripetibile, l’avvenimento topico che trasforma la ragazzina ingenua ed innocente in una vera donna. Quando impara a cucinare.(Mauroemme)

Peggio di una donna che sa cucinare e non cucina è quella che non sa cucinare, ma cucina lo stesso

Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare.

Regali di Natale riuscitissimi grazie a una sana ipocrisia.

Stamattina c’è stata l’apertura dei regali di Natale.

Come già raccontato per non sbagliare i regali sono concordati precedentemente.

Ognuno dice quello che vuole, o meglio se trova quello che vuole se lo prende e aspetta Natale per farselo regalare.

La cassa è comune chi paga paga non c’è differenza, vale anche o meglio soprattutto per figlia.

Ora qualcuno storcerà il naso “e la sorpresa ?” domanderà

Qui fa capolino la sana ipocrisia.

Basta far finta di non sapere cosa c’è e fare una sana scena di sorpresa.

Figlia è l’addetta a prendere i pacchi e distribuirli ai fortunati.

“Questo è per la mamma” dice ” Vediamo se indovini ” dice ridendo. La borsa da lavoro professionale ( pensa sempre al lavoro) l’ha vista lei e sempre dolce consorte ha detto a figlia che le sarebbe piaciuta e sempre lei le ha dato i soldi a figlia per prenderla.

“Ma è bellissima” dice dolce consorte aprendo il pacco. ” Mi ci voleva proprio” continua ” Ti piace? ” Mi chiede.

In effetti sono l’unico che non l’aveva ancora vista.

Ora una borsa è una borsa e non essendo donna non riesco ad emozionarmi neanche per sbaglio davanti a una borsa. ” Bella” dico, è Natale e voglio essere gentile.

Se penso a quello che è costata i miei pensieri sono altri, ma è Natale e tengo tutto dentro di me.

Poi è la volta di figlia, che prende il suo di pacchetto con scritto per figlia.

Nel suo caso l’ipocrisia è doppia visto che ha fatto tutto da sola.

“Bellissimi” Dice sinceramente sorpresa di quello che ha trovato dentro.

Figlia volendo potrebbe fare l’attrice, ha preso da mia madre attrice da oscar. Ricordo alcune sue interpretazioni straordinarie da applausi a scena aperta. Tutte scene drammatiche.

Ci sono degli stivali per essere figa anche a Trento senza prendere freddo ai piedi, ci stanno i calzettoni dentro gli stivali. Con quelli che aveva poteva essere figa solo in climi temperati.

Poi è di nuovo la la volta di dolce consorte.

Prende il pacchetto in mano ” Chi sa cosa c’è?” domanda.

Ora erano insieme a figlia quando hanno preso il maglione. Se nella notte non c’è stato un cambio di doni….

“Bellissima mi serviva” dice tutta felice. Due regali belli su due non era scontato.

Poi ritocca a figlia……

E Allegro vi chiederete?

Io ho la foto della mia motozappa che arriverà a gennaio ed ho pregato entrambe di non comprarmi niente, meglio supplicate ed è quello il regalo che mi hanno fatto.

Buon Natale di nuovo a tutti.

A voi cosa hanno regalato? O cosa siete riusciti a non farvi regalare?

Ps La giacca da moto regalata l’anno scorso è ancora nuova e mai messa. Non riesco a chiudere la cerniera. Ma questa è un altra storia….

Battuta del giorno regalata

– Il mio regalo di natale è l’affetto che ti do ogni giorno.
– Bene, dammi lo scontrino che lo cambio con quello di un altro.
(postofisso2012, Twitter)

Un giorno hai dei risparmi e il giorno dopo fai i regali e i risparmi scompaiono.
Credo sia questo che intendono quando parlano di “magia del Natale”.
(diodeglizilla, Twitter)

-Cosa vuoi per Natale?
-Soldi.
-No dai, qualcosa di preciso?
-1000 euro.
(masse78, Twitter)

Quando leggi sul regalo di Natale “Da Mamma e Papà” ma sai che tuo padre non ha idea di cosa ci sia dentro.
(Anonimo)

-Sai una cosa? Presto avremo un bambino.
-Scherzi?
-No, me l’ha detto il dottore, è sicuro. Sarà il mio regalo di Natale.
-Ma a me bastava una cravatta.
(Woody Allen)

Natale non sarà Natale senza regali.
(Louisa May Alcott, Piccole donne)

Battuta del giorno imbenzinato

Il mio concetto di vita spericolata è viaggiare in macchina con la spia della benzina sempre accesa.
(Vladinho77, Twitter)

Quiddi: Non abbiamo più un goccio di benzina.E naturalmente come se non bastasse siamo finiti nel bel mezzo del nulla cosmico.
Spongebob: Non è tutto c’è dell’altro. La pizza si sta raffreddando.
(Dal cartone animato Spongebob)

Ho seguito l’istinto
Ho seguito il cuore
Ho seguito la ragione
Ho finito la benzina
(Ty_il_nano, Twitter)

Volevo dire alla spia della benzina che anch’io mi sento vuota.
Ma non continuo a lampeggiare emettendo noiosi suoni acustici del cavolo.
(manuela_reich, Twitter)

L’unica che riesco a far arrossire sempre ogni volta che si trova davanti a me è la spia della benzina.
(diegoilmaestro, Twitter)

Sono molto triste quando penso che tra cento milioni di anni saremo tutti petrolio.
(Mauroemme)

Battuta del giorno docciata

È andata in blocco la caldaia e ho fatto la doccia gelata. I primi minuti è una vera sofferenza ma una volta persi i sensi non è male.
(Vladinho77, Twitter)

La mamma è quella che si preoccupa se hai messo la maglia di lana, poi ti toglie l’acqua calda per lavare due forchette mentre fai la doccia
(Frandiben, Twitter)

La prima cosa che mi lavo quando entro in doccia sono i capelli, l’idea di cadere e farmi trovare morto coi capelli sporchi mi terrorizza.
(incagliatoh, Twitter)

Annuso i tuoi capelli
e sento l’odore dei campi di grano.
Sfioro le tue labbra
e sento il sapore del Mediterraneo.
Soffio sulla tua pelle
e sollevo nell’aria l’effluvio dei boschi.
Fatti una doccia una volta ogni tanto!
(Flavio Oreglio)

La vita è come la doccia: un giro sbagliato e sei nell’acqua bollente.
(Martin Short)

Ogni sera sto sotto la doccia cinque minuti, e una sera la settimana apro anche l’acqua.
(Leopold Fectner)

Tornata figlia per le feste di Natale. Dolce consorte si abbiocca mentre figlia racconta e va a dormire alle 22e20. All’una eravamo ancora lì a parlare con figlia.

Dopo quasi tre mesi è tornata figlia da Trento dove studia. Baci abbracci e tanti sorrisi.

Una settimana e poi ritorna subito a Trento, racconta che il 9 ha un esame.

Questa è la scusa ufficiale.

Probabilmente ha già organizzato qualcosa per capodanno con i nuovi amici.

Di sicuro a Trento pare non soffra di solitudine, i suoi racconti sono pieni di nuove conoscenze.

Ci sono persone che fanno fatica a fare amicizie ecco non è il suo caso. Dove va dopo poco si circonda di persone.

Arrivato dal delirio (lavoro) figlia aveva preparato la pizza piatto unificante e fa allegria.

Dopo gli abbracci e baci ha cominciato a raccontare.

Ora per il blog ci saranno un paio di storie che mi ha dato il permesso di riferire.

Mentre raccontava, avevamo finito di mangiare, dolce consorte si è addormentata da seduta, gli è preso l’abbiocco. A sua difesa va detto che si era alzata presto.

La suadente voce di figlia ha fatto il resto.

Ha chiuso gli occhi ed è entrata nel mondo di Morfeo dio del sonno.

Neanche figlia è riuscita a tenerla sveglia.

Alle 22 e 20 era distesa sul materasso a ronfare.

Con figlia siamo andati avanti, o meglio è andata avanti a raccontare.

Non che sia fatta sentire molto durante i mesi passati. Vero che con dolce consorte si sentivano tutti i giorni.

Figlia sostiene che sa la mia avversione al telefono…. Gran bella scusa.

Sta di fatto che all’una si è ricordata che al mattino doveva alzarsi presto aveva una riunione del gruppo di studio e mi ha pregato di aiutarla nell’intento.

Così stamattina dopo averla svegliata ( siamo tornati all’antico) si è passati al rito del caffè preso insieme facendo due chiacchere…

Figlia è figlia ed è bello averla per casa almeno per una settimana.

Battuta del giorno ritornata

È strano tornare a casa… è tutto uguale… gli stessi odori… le stesse sensazioni… le stesse cose… ti rendi conto che l’unico a essere cambiato sei tu.
(Dal film Il curioso caso di Benjamin Button)

Le compagnie aeree emettono preferibilmente biglietti di “andata e ritorno” piuttosto che di “sola andata”. Come se ci fosse qualcosa di sospetto nella nozione di andata senza ritorno, qualcosa che evoca il desiderio di rottura, di fuga dal luogo che abitualmente ci definisce
(Marc Augé)

Non è l’uscire dal porto, ma il tornarci, che determina il successo di un viaggio.
(Henry Ward Beecher)

– Amo i film in cui gli uomini se ne vanno, ma poi tornano con una proposta di matrimonio.
– A me succede sempre.
– Cosa?
– Che se ne vanno.
(Valemille, Twitter)

Ritornare è diverso da tornare indietro.
(Nonfaretardi, Twitter)

Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.(Dino Basile)

Delitto Nadia Cella dopo 27 anni la procura decide di fare il processo ad Annalucia Cecere. Ma Il principale sospettato all’inizio della storia ora viene indagato per favoreggiamento e per aver depistato le indagini. Nessuno indaga sull’incapacità degli inquirenti di quei tempi, questa è la vera vergogna.

Questo è un delitto accaduto dalle mie parti siamo nel levante ligure.

Dopo 27 anni non si sa ancora chi è il colpevole.

La verità non era difficile da scoprire se ci fossero state persone capaci a fare le indagini.

Chi l’ha visto ha fatto vari servizi su questo caso, la cosa che si è capito che spesso siamo in mano a degli sprovveduti.

Ora non entrerò nel caso, non è questo il posto se la Cecere è colpevole forse ma forse un tribunale lo deciderà.

Ma del commercialista Marco Soracco e madre accusati dell’omicidio all’inizio della storia.

Ora il caso vuole che li conosca.

Non che siamo amici , ma ci conosciamo e quando ci si incontra si ci scambia volentieri due parole.

Ogni due anni da 27 anni vengono indagati per qualcosa inerente all’omicidio. E’ una persecuzione senza fine.

Ora dopo 27 anni ed averli ascoltati almeno un centinaio di volte credo che quello che dovevano dirlo l’avranno detto.

Appurato che non sono stati loro, su questo ormai tutti sono d’accordo. Ora vengono indagati per aver ostacolato la giustizia e fatte false dichiarazioni.

Io non lo so, forse è possibile ma anche con le loro falsi dichiarazioni scoprire l’assassina non sembrava cosa così difficile non bisognava essere il tenente Colombo bastava il commissario Lo Gatto.

C’era già tutto, indizi, testimonianze, sangue e via dicendo bastava unire i puntini.

La falsa testimonianza è un delitto, pertanto il termine di prescrizione non potrà essere inferiore ai sei anni. Il reato di cui all’art 372 cp, si prescriverà pertanto in sei anni (tempo che aumenta fino a sette anni e sei mesi se ci sono atti interruttivi della prescrizione)

Prescrizione del favoreggiamento personale Il delitto si prescrive nel termine di 6 anni, più 1/4 in caso di eventuali atti interruttivi del procedimento penale, per un totale di 7 anni e 6 mesi

In che modo si calcola la prescrizione dei reati

La prescrizione matura nel termine della alla pena detentiva massima stabilita per il reato commesso, e, come scritto in precedenza, non si può prescrivere prima di sei anni, nel caso di delitti, e a quattro anni, nel caso di contravvenzioni.

Al fine di calcolare la prescrizione risulta essere fondamentale sapere il momento dal quale la stessa ha inizio.

Il termine prescrizionale comincia a decorrere da quando il fatto è stato commesso, indipendentemente dalla proposizione della denuncia oppure dall’inizio delle indagini.

Se una persona ha commesso un furto a gennaio 2019, il reato si prescriverà sei anni dopo, anche se la denuncia è stata sporta dalla vittima a marzo, oppure se il processo è cominciato alcuni anni dopo.

Le lungaggini della giustizia non possono ricadere sull’autore del crimine, il quale ha un autentico diritto alla maturazione della prescrizione.

Ora qui siamo a 27 anni dal delitto e dalle loro dichiarazioni

Tutti vogliamo la verità sul delitto di Nadia Cella, certo che dopo 27 anni non si capisce che giustizia ci possa essere.

Battuta del giorno processata

Andare in tribunale è come perdere un bue per ottenere un gatto.
(Proverbio cinese)

Con due righe scritte da un uomo, si può fare un processo al più innocente.
(Cardinale Richelieu)

Si sa che gli avvocati hanno strappato a riluttanti giurie trionfanti verdetti di non colpevolezza per i loro clienti anche quando questi clienti, come spesso accade, erano chiaramente e indiscutibilmente innocenti.
(Oscar Wilde)

È vero che nelle nostre galere ci sono troppi detenuti in attesa di processo. Ma è altrettanto vero che (per latitanze, evasioni, e irreperibilità) ci sono anche molti giudizi in attesa di detenuti.
(Dino Verde)

Un processo è una macchina in cui si entra maiali e si esce salsicce.
(Ambrose Bierce)

Giustizia è quando si vince un processo.
(Samuel Johnson)

Dolce consorte cerca di convincere altre coppie ad andare per capodanno al ristorante Più lontano non si può. Finale scontato tutti no. Il seguito di ieri

Dirò una cosa che farà impallidire molti. Solo una volta nella mia vita, ormai sono quasi anziano mi sono fatto convincere ad andare a festeggiare in un locale il capodanno.

Ero appena sposato, il locale era a 1 km da casa. Tutti i vecchi amici e consorti avevano aderito all’iniziativa.

Non si è mai più rifatto

Non ho particolari ricordi, oltre il mai più.

Normalmente il capodanno si passava in casa con amici o a casa di amici. Negli ultimi anni vuoi grazie al covid, di cose buone ne ha fatte anche lui a casa da soli.

Dolce consorte ha contattato le coppie di amici che frequentiamo abitualmente proponendo il ristorante Più lontano non si può.

Sono stati tutti dei no convinti.

Una amica ha messo una faccina con gli occhi sgranati in senso d’incredulità. ” se andate buon divertimento” ha scritto.

Sa benissimo che io non ci vado, infatti poco dopo ha proposto la serata da noi con ognuno che porta qualcosa.

A difesa del locale va detto che è di una mia amica molto simpatica. Oltre che mangiare( bene nei giorni normali ) c’è anche l’orchestra che suona dal vivo. Il locale è famoso in zona per via delle orchestre anche famose di liscio che si esibiscono. Motivo per cui amica di dolce consorte e coso vanno lì, per mangiare e ballare. In culo al mondo non ci sono problemi che nessuno protesti per la musica troppo alta, o che si vada troppo per le lunghe. Tolto qualche lupo, delle volpi e tanti cinghiali di case vicine non ce ne sono. Anche per i posteggi nessun problema c’è tutto lo spazio che si vuole. anche i pullman trovano facilmente posto.

Va detto che i locali che fanno rumore è giusto che stiano in posti così, in culo al mondo in modo da non infastidire nessuno.

Per noi è ancora tutto da decidere, come per lo spirito natalizio vicino allo zero quello per festeggiare l’ultimo dell’anno è a meno 5, più o meno la temperatura che si può trovare al ristorante Più lontano non si può, situato in mezzo ai monti.

I

Battuta del giorno veglionara

Un ottimista sta in piedi fino a mezzanotte per vedere l’Anno Nuovo. Un pessimista sta in piedi fino a mezzanotte per essere sicuro che l’anno vecchio sia passato.
(Bill Vaughan)

E così eccoci all’ultimo dell’anno… Un altro anno se ne è andato e cosa ho realizzato quest’anno che non abbia realizzato gli anni passati? Nulla! Che coerenza, eh?
(Peanuts, Charles M. Schulz)

-Cosa fai a capodanno?
-Mi alzo a mezzanotte, urlo “AUGURI” e poi mi rimetto a dormire.
(masse78, Twitter)

L’anno nuovo nasce sempre con un pericoloso precedente: l’anno vecchio.(Pino Caruso)

«Con quale desiderio Lei entra nell’anno nuovo?» Con il desiderio di essere risparmiato da domande del genere.(Karl Kraus)

Il capodanno è un’innocua istituzione annuale, utile solo come scusa per bevute promiscue, telefonate di amici e stupidi propositi. (Mark Twain)