Coincidenza vuole che il tassista di Bologna di dolce consorte e amica(racconto di ieri) fosse di origini di Salerno, ma si fosse trasferito a Bologna e sposato con una del posto. La cugina della moglie anche lei di Bologna invece si è sposata con uno del levante ligure esattamente del paese dove abito io e si fosse a sua volta trasferita qui dal marito e coincidenza vuole che i due fossero clienti di lunga data dell’amica di dolce consorte. Il tassista nonostante fosse a conoscenza della cosa non ha fatto altro che parlare male dei due, soprattutto del marito della cugina. Un cretino secondo lui. Ma a due che vivono a Bologna in visita nel levante ligure gli puoi preparare le tagliatelle col ragù bolognese?

Ha ragione il tassista, ma come ti viene in mente di fare a due bolognesi nel levante ligure le tagliatelle col ragù alla bolognese. Ma fagli i pansotti alla salsa di noce, le trofie al pesto, il coniglio alla ligure , la torta pasqualina ma non le tagliatelle al ragù alla bolognese.

Da quella volta il tassista ha sostenuto che hanno perso i contatti.

Il tassista ce l’aveva col cugino perché la prima volta che erano venuti a trovarli, lo aveva portato in un paesino sul mare e portato nel ritrovo di alcuni pescatori e si era messo a parlare con i suoi amici di pesca e caccia dimenticandosi di lui che non sapeva un cazzo do pesca e caccia.

” Un vero cretino ” secondo lui.

Ora all’amica di dolce consorte l’onere di avvisare i suoi clienti del pensiero del cugino.

Quando si dice le coincidenze.

Battuta del giorno coincidenziale

Chi non crede nelle coincidenze le perde.
(Alessandro Morandotti)

Io credo che le sole cose sicure in questo mondo siano le coincidenze.
(Leonardo Sciascia)

Io credo che le sole cose sicure in questo mondo siano le coincidenze.
(Leonardo Sciascia)

Certe coincidenze sembrano mettercela tutta per farci credere nel destino.
(istintomaximo, Twitter)

E’ difficile credere alle coincidenze, ma è ancora più difficile credere in qualcos’altro.
(John Green)

Il valore di una coincidenza è uguale al suo grado di improbabilità.
(Milan Kundera)

Le auto elettriche: quando l’Europa vuol fare il buliccio col culo dei cittadini.

Lasciamo perdere la polemica sulle auto elettriche e facciamo finta, ripeto facciamo finta che questa sia la soluzione giusta. E’ ovvio che non lo è ma facciamo finta che lo sia.

Il problema nasce che questa tecnologia costa parecchio. Infatti nonostante la pubblicità col cazzo che le persone le comprano.

Ora con gli incentivi qualcuno le comprava, tipo Germania, ma ora che li hanno tolti con sta minchia che le continuano a comprare. Gli incentivi sono debito per lo stato tanto per capirci.

L’Italia ha fatto degli incentivi per l’auto elettrica finiti in nove ore. Anche qui fatti alla cazzo pare presi da chi noleggia auto

Nelle ore successive alla comunicazione della fine degli incentivi in molti hanno sollevato dubbi, parlando di anomalie o irregolarità. Nelle chat fra gli addetti ai lavori e le stesse concessionarie c’è chi sta accusando le società di noleggio come principali “colpevoli” per la vaporizzazione dei fondi e chi gli stessi Costruttori, rei di essersi “organizzati” per accaparrarsi quante più possibili prenotazioni.(Motor1 )

Ma arriviamo al punto: esistono auto elettriche a basso prezzo e che funzionano ?

Si sono quelle cinesi dicevano l’altro giorno in una trasmissione televisiva e costano quasi la metà di quelle europee.

Chi lo diceva era un esperto con i tripli coglioni. I cinesi sono avanti luce sulle auto elettriche.

Su quelle italiane se così si possono chiamare ancora, la vecchia Fiat non esiste più come quasi tutte le fabbriche, la sede è all’estero. Sulla ex fiat secoli di anni luce grazie a Marchionni diceva l’esperto che non voleva parlare male dei morti.

Quindi in teoria si possono comprare auto elettriche a prezzi abbordabili, quelle cinesi costano la metà a parità di cilindrata e cazzi vari.

Cosa succede? Se devo proprio comprare l’auto compro quella cinese, dice il cittadino europeo. (me la posso permettere)

Allora l’Europa cosa fa ? Mette i dazi per difendere le nostre fabbriche, nostre si fa per dire, visto che hanno le sedi dove non si pagano tasse.

Conclusione

Quindi Europa, vuoi, o meglio mi obblighi a comprare l’auto elettrica e quando la compro mi ci metti i dazi. I dazi chiaramente alla fine li paga chi compra l’auto.

Bene al mio paese questo si chiama fare il buliccio col culo dei cittadini.

Chiaramente spiegava l’esperto che col cazzo che arriveremo all’elettrico con queste condizioni.

Spazzare via questa classe politica europea sarebbe stato buono e giusto e non andando a votare come hanno fatto in tanti oltre il 50 % ha avuto l’effetto che tra qualche mese ci ritroveremo questa che di danno ne ha dato tanto ed è sicuro che eletta di nuovo ne darà ancora di più della prima volta.

La fisiognomica non lascia dubbi su cos’è questo personaggio.

Articolo tristissimo. Se ridete siete dei cinici. Le disavventure di dolce consorte e amica a Bologna per colpa dello sciopero dei taxi.

Ieri abbiamo lasciato dolce consorte e la sua amica sul treno per Bologna per il convegno.

Arrivate nella ridente località di Bologna hanno scoperto che l’albergo non era proprio a Bologna, ma in un posto sperduto dove per arrivarci bisognava averci necessariamente un auto, una corriera personale o un taxi. Nessun mezzo pubblico lo raggiungeva.

Il problema nasce che ieri a Bologna c’era lo sciopero dei taxi. Non ridete

Telefonano all’albergo per vedere se c’era qualcuno disponibile ad andarle a prendere.

La risposta è un cortese “sono cazzi vostri, non abbiamo il servizio taxi” Tra l’altro erano in sciopero.

Le due chiedono ai passanti una soluzione, uno di quelli furbi che passava di lì, le informa che se prendono un treno arrivano a un paesino e da lì sono tre km a piedi.

Le due sprovvedute credono al balordo di passaggio e senza fare altre domande e prendono il treno. “Cosa sono tre km a piedi? Si dicono le due

Arrivate in questo paesino sperduto dove l’unica cosa d’interesse da vedere è la stazione, scoprono: intanto che anche lì c’è sciopero dei taxi (se mai ci fosse stato un taxi lo avrebbe fatto anche lui sicuramente). Nessun mezzo pubblico per l’albergo. Vero i tre km per l’albergo ma in tangenziale e senza neanche un marciapiede. Il primo che ride m’incazzo.

Telefonano all’albergo, ora la distanza è minima. Niente da fare.

Tornano a Bologna. Non ridete mi offendo.

Le due sprovvedute pensano a questo punto di soggiornare lì.

Fanculo l’albergo sperduto nel nulla.

Ora a bologna ridente località non sul mare per qualche strano motivo ha tutti gli alberghi pieni.

L’unica camera che riescono a trovare costa 350 euro a persona. Vi proibisco di ridere.

Le due si guardano perplesse sul da fare.

Tornare a casa sarebbe l’idea migliore.

Ma arriva in loro soccorso una notizia che le due sprovvedute, tra l’altro note professioniste della nostra zona, non due campagnole mai uscite di casa avrebbero dovuto subito chiedere prima di prendere treni alla cazzo e cercare altri alberghi.

La fine dello sciopero è alle 20. Sono arrivate alle 16 sarebbe bastato aspettare 4 ore facendosi una passeggiata e andando a cena nella ridente località di Bologna.

Così alle 20 sono salite sul taxi e arrivate nello sperduto albergo dove sono state accolte con calore e rifocillate. (almeno questo)

Battuta del giorno taxita

Quella donna mi ha guardato come si guarda un taxi libero.
(Ramón Gómez De La Serna)

Ho preso il taxi, ho chiesto al tassista: “Quanto costa il taxi?” lui ha detto: “Dipende dal tempo” e io ho risposto: “Mettiamo che piova?”
(Fichi d’india)

Il momento più pericoloso di un viaggio in aereo è quando si prende il taxi
(Luciano De Crescenzo)

Chiamami un tassì”. “Va bene, Untassì. E tu chiamami pure Groucho.
(Groucho Marx)

Una semplice licenza da tassista, costava anche duecentomila euro. Mi chiedo quanto abbia pagato 007 per avere la licenza d’uccidere! (Bilbo Baggins

Notizia del giornale radio. Oggi sciopero dei taxi. A Roma e’ impossibile trovarne uno. Come al solito. (Fiorello)

Articolo molto serio si sconsiglia la lettura a chi vuol ridere. Dolce consorte più invecchia e più ama complicarsi la vita. Il sottoscritto più invecchia e meno rotture del cazzo vuole. Due filosofie a confronto.

Mentirei se dicessi che solo adesso dolce consorte ha iniziato a complicarsi la vita e a complicarla a quelli che ha accanto. E’ stata sempre una sua specialità, ma invecchiando sembra essere diventato il suo unico scopo della vita.

Anche la cosa più semplice riesce a complicare.

Ora personalmente se lei ama complicarsi la vita, io da buon democratico non avrei nulla da dire a patto che non complichi la vita a me.

Esempio: fisioterapista per suocero.

L’ultimo prima dell’ultimo ha detto che non veniva più ” Mi sembra di rubare i soldi ” suocero non collaborava e oltre che maledirlo non faceva altro.

Fine della storia direte, no, dolce consorte ha conosciuto un nuovo fisioterapista che le ha detto che avrebbe visto volentieri suocero.

Infatti è venuto e l’ha visto.

La grande idea. Invece che venire lui a casa sarebbe andato suocero nel suo studio.

Uno che non fa più di 5 passi di seguito, che si piscia e si caga addosso senza preavviso, anche a me è sembrata una genialata.

Perché non averci pensato prima ?

Concordato che poteva fare quello che voleva a patto di lasciarmi fuori da questa balordata.

Dolce consorte è sempre piena d’impegni per il suo lavoro e fa fatica a trovare dello spazio per qualsiasi cosa.

Al primo appuntamento col fisioterapista al mattino mi chiede ” Non è che porteresti mio padre e il badante dal fisioterapista a portarli indietro ci penso io?”

In modo amorevole le ho risposto ” non ci penso nemmeno”

Al secondo appuntamento ha messo un messaggio sul gruppo di famiglia se c’era qualcuno disponibile a portare suocero e badante dal fisioterapista.

Cognato io io io ha mandato cognata voce di tuono.

Ora non l’avesse mai fatto.

Ora stare 5 minuti ( di più non è a memoria d’uomo) a fare visita è una cosa, portarlo in giro è un altro paio di maniche.

Ora cognata voce di tuono si vergogna delle malattie. Già con i suoi genitori era successo.

Perché si vergogni non lo so e a essere sincero non ho mai indagato.

Sta di fatto che sono state due ore da incubo per lei.

Il badante peruviano mi ha raccontato di una telefonata molto accesa tra lei e cognato io io io dove pare gli dicesse di non essere mai più tirata in mezzo.

Terza volta, ha messo di mezzo il marito di una sua amica che per sua sfortuna era passato dall’ufficio di dolce consorte. ” Cosa fai oggi pomeriggio?” gli ha chiesto. Lo sprovveduto ha detto niente di particolare…

Il badante mi ha raccontato che uno così fulminato non l’aveva mai incontrato.

Aveva fretta e a suocero tutto gli puoi chiedere ma non la fretta. Solo convincerlo a scendere dall’auto ci vuole tutta la pazienza di questo mondo.

Sempre dal racconto del badante pare che per il marito della sua amica abbia detto che questa era la prima e l’ultima volta che si prestava per questo favore.

Oggi è il quarto appuntamento e dolce consorte è in treno per Bologna con una sua amica per un convegno. Nonostante avesse un milione di scadenze per lunedì ha deciso di andare lo stesso.

Il suocero ?

Ha pagato uno che lo fa di mestiere di accompagnare le persone con problemi….

Battuta del giorno complicata

Una persona ti deve completare, non complicare.
(Anonimo)

La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
(Confucio)

L’uomo dovrebbe mettere altrettanto ardore nel semplificare la sua vita quanto ce ne mette a complicarla.
(Henri Louis Bergson)

Quanto è complicato non complicarsi la vita.
(p_episcopo, Twitter)

Complicare è facile, semplificare è difficile.
Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.
(Bruno Munari)

A forza di complicarci la vita, non sappiamo più godere della vita.
(Lucien Arréat)

Dal nostro esperto di pugilato Patrizio Oliva: campione del mondo e olimpico nei superleggeri, il commento alla scontro di boxe avvenuto ieri in parlamento.

Ieri è andato in onda il campionato italiano di chi è più imbecille dentro il nostro parlamento.

Quelli della lega hanno vinto a mani basse o meglio a pugni.

Sono pronti per vincere il campionato mondiale.

D’imbecilli il mondo è pieno ma loro si contraddistinguono sempre con fatti e parole.

L’incontro è finito alla prima ripresa il malcapitato avversario dopo aver evitato alcuni colpi in faccia ha subito un colpo al petto ed è crollato miseramente a terra e portato via in carrozzina.

Ora si sta facendo ricorso al var per capire chi è l’uomo d’ingegno che tra i tanti che volevano colpire Donno( da ieri detto anche Tonno.) è stato a colpire.

Per il colpevole si aprono future carriere importanti a livello internazionale.

“Un colpo al costato se non sei allenato fa male quanto uno in faccia” Dice Oliva. Mentre critica apertamente lo stile di Lezzi deputato leghista andato a vuoto due volte cercando di colpire in volto Donno.

Ora qualcuno si è indignato della rissa in parlamento, io dico che ogni popolo si merita il parlamento che ha.

Noi ci meritiamo la Meloni, Salvini e Tajani il peggio di questo paese, perché diciamoci la verità la maggioranza degli italiani non è migliore di quelli che ci rappresentano.

Battuta del giorno pugilistica

Il pugno chiuso non ha mai consentito la stretta di mano.( Giuseppe Cicero)

È sempre il pugno che non vedi, quello che ti manda K.O. (Vin Diesel)

A me piace la gente avveduta e accorta, purché non si serva della scaltrezza a ingannare il prossimo, come mi piace la gente robusta, ma a patto che non dia pugni. (Aristide Gabelli)

Se ricevo un pugno, io rispondo. Non credo sia un bene per il rispetto di sé trasformarsi in un sacco da boxe. (Ed kock)

Poveretto chi non vede le stelle senza un pugno sui denti! (Stanislaw Jerzy Lec)

Tutti hanno un piano finché non vengono presi a pugni in faccia.(Mike Tyson)

Sarebbe l’ora che gli italiani si esercitassero a tirar pugni, invece che esercitarsi a pigliar calci nel sedere.( Curzio Malaparte)

Battuta del giorno luminosa

Presentimento. Sensazione che qualcosa stia per accadere: ad esempio quando torniamo a casa alle tre del mattino e vediamo la luce accesa nella camera di nostra moglie.(Ambrose Bierce)

Quando l’ottimista vede una luce che non c’è, il pessimista corre a spegnerla e l’umorista tristemente si diverte.(Carl William Brown)

Se la luce viaggia tanto in fretta, perché i pomeriggi sono così lunghi? (Sally Brown Charles M Schulz)

Essere in luce non basta per dirsi illuminati.(Alessandro Morandotti)

La luce è più veloce del suono. Per questo motivo alcune persone sembrano brillanti fino a quando non parlano.


Il più grande politologo italiano Gilfredo Capisuncaz ci spiega in maniera chiara chi ha perso alle ultime votazioni per l’Europa.

Allegro ha perso sicuramente, lui e la lista che ha votato. Santoro ha raggiunto a fatica il 2% dei voti. Era un movimento velleitario basato sulla pace. Pace eterna ormai al movimento che come improvvisamente è nato così è morto.

Calenda che continua a sostenere che lui sia il migliore e che chi non capisce un cazzo siano i cittadini, la sua era la lista migliore, solo dei coglioni come gli italiani potevano non votarla.

Il suo migliore amico, Renzi che a sua volta sostiene di essere lui il migliore e non quel pirla di Calenda, Insieme però hanno raggiunto il non trascurabile risultato di non essere eletti, unico risultato positivo della tornata elettorale.

Conte e il movimento 5 stelle. Anche se lascia noi esperti sbalorditi che abbiano preso solo il 10% di voti. Proponevano il 110 % per ristrutturare tutte le case in Europa. Pace perenne in Europa e reddito di cittadinanza universale.

Conte vuole lasciare il movimento e tornare a fare l’avvocato e secondo noi esperti è la scelta giusta.

Chi non è andato a votare la maggioranza degli italiani, pensando di mandare un segnale alla classe politica.

Infatti abbiamo visto i vincitori preoccuparsi della cosa. ” Abbiamo vinto” dicevano mentre si abbracciavano.

A chi prendeva per il culo Vannacci, gli hanno fatto il più grande spot possibile. Oltre 500 mila preferenze.

Intanto pare che in Europa non conteremo un cazzo esattamente come prima.

Battuta del giorno sconfitta

Chi si crogiola nella sconfitta, la merita.
(Roberto Gervaso)

I vincitori sono sempre colpevoli, e va bene. Ma gli sconfitti, è sicuro che siano innocenti?
(Gesualdo Bufalino)

Mi sento sotto la cresta dell’onda.
(Marcello Marchesi)

Le pieghe amare intorno alla bocca sono il primo segno della sconfitta.
(Ernest Hemingway)

“Chi vince festeggia, chi perde spiega.”( Julio Velasco)

“Non avreste vinto se vi avessimo battuto.” (Yogi Berra)

Destino cinico  e baro.” (Giuseppe Saragat)

Fratello fa il buon san maritano. Storia tristissima che fa ridere.

Fratello nella sua consueta visita domenicale mi ha raccontato una storia tristissima che fa ridere.

Ora è palese che ci sono dei punti mancanti che la protagonista della storia ha omesso di dire a fratello.

Ma uno fa il bene senza porsi domande e fratello in questo è veramente un fenomeno. E’ sempre disponibile se qualcuno gli chiede una mano.

Mezzanotte circa gli squilla il telefonino.

Ora fratello con la tecnologia è negato non sa salvare i numeri quindi per lui sono tutti numeri sconosciuti, tolti alcuni salvati da me e nipote

Lui risponde a tutti e intavola conversazioni surreali soprattutto con quelli che cercano di vendergli qualcosa.

24 circa suona il telefonino e chiaramente risponde, nonostante non compaia il nome di nessuno di famiglia

Silvia la chiameremo ” scusa fratello di allegro ( non mi viene nessun nome da mettere) se ti disturbo a quest’ora. ma sono in ospedale e tra un po’ mi dimettono e non so dove andare. Ho chiesto aiuto alle mie sorelle, al mio ex marito, a mia figlia ma nessuno è disponibile tutti hanno trovato una scusa per non venire a prendermi”

Silvia a 67 anni e una vita normale fino a quando non si è innamorata della persona sbagliata ed ha mandato in frantumi il suo matrimonio e il rapporto con la figlia.

Nella crisi di mezz’età si è innamorata di un delinquente. (un vero delinquente) Quando finisce in galera per assisterlo e farlo liberare chiede al marito di vendere la casa in comune. La figlia è già fuori di casa.

Il marito e la figlia non sono d’accordo e neanche le 4 sorelle ma la legge è legge e viene liquidata prendendosi la sua parte ma distruggendo il rapporto con la figlia e l’ex marito.

La sua vita da ora in poi sarà un disastro-

Sputtanati tutti i soldi il delinquente la lascia.

Si ritrova senza una lira senza lavoro e senza un posto dove andare.

Inizierà a fare dei lavori saltuari ed affittare stanze dove stare.

Fratello la conosce tramite le sorelle-

La storia di fratello con le sorelle è particolare diciamo che ha avuto delle relazioni con metà delle sorelle. Lo usavano soprattutto non per scopi sessuali, lui è un buono.

Ora anche con lei potrebbe allungare la sua serie con le sorelle, ma decide visto il suo passato e la sua situazione attuale che è meglio soprassedere.

Torniamo alla mezzanotte della telefonata.

Fratello deve fare una scelta, inventarsi una scusa o andarle in soccorso ?

Fratello è fatto così la va a prendere in ospedale.

Ora le balle che lei gli racconterà sono enormi, ma a fratello non interessa indagare.

Lui è nato per fare del bene.

Gli dirà che non può rientrare nella stanza dove vive perché non ha la chiave del portone-

In poche parole nessuna delle 4 sorelle l’ha voluta ospitare per una notte. La figlia neanche a parlarne e l’ex marito se ne è guardato bene di aiutarla.

Fratello che pensava di portarla a casa sua si è trovato a doverla ospitare per una notte da lui-

Ora ha evitato di essere ricompensato in natura…

La mattina la voleva accompagnare a casa, ma lei non ha voluto e si è fatta lasciare davanti a un supermercato…..

Suppongo che fosse andata in ospedale per farsi tenere due giorni per trovare una soluzione ai suoi problemi. Visto che l’hanno dimessa ha provato con tutti ma è stato un no corale.

L’unico buon samaritano è stato fratello che ha fatto del bene senza chiedere nulla in cambio.

Cosi come dovrebbero essere tutte le opere di bene.

Meditate gente

Battuta del giorno con una buona azione

Ogni volta che faccio una buona azione, il cielo mi sembra più azzurro, i fiori più profumati, le vetrine più luminose. Una giornata rovinata, insomma.( Romano Bertola)

Spesso una buona azione non ha che il compenso d’averla fatta. ( Edme Boursault)

Nemmeno Satana è privo di difetti: di tanto in tanto pecca facendo qualche buona azione. (Valeriu Butulescu)

Ci sono certe buone azioni che, strada facendo, diventano cattive.(Carlo Dossi)

Molte buone azioni ci vengono in mente, quando non c’è più tempo di farle.(Carlo Dossi)

Nessuna buona azione rimane impunita.(Andy Osnard)

Talmente egoista, che ogni volta che compiva una buona azione era assalito dal rimorso.(Giovanni Soriano)


Battuta del giorno scherzosa

Mancando altri mezzi, non si può conoscere meglio il carattere di un uomo che nel momento in cui prende a male uno scherzo.
(Georg Lichtenberg)

Il fine di uno scherzo non è quello di degradare l’essere umano ma di ricordargli che è già degradato.
(George Orwell)

“Sai una cosa? Presto avremo un bambino”.
“Scherzi?”.
“No, avremo proprio un bambino: me l’ha detto il dottore, è sicuro. Sarà il mio regalo per Natale”.
“Ma a me bastava una cravatta!”.
(Woody Allen)

Non riconosceresti uno scherzo nemmeno se lo facessi tu. ( John Hurt)


Se la vita ti sorride, attento a che non stia preparandoti qualche brutto scherzo. (Giovanni Soriano)

Il meglio dello scherzo è quando finisce.

Il collega balordo è impazzito di più di quanto fosse già fuori di testa. Ieri sera urlava da solo, parlava da solo e faceva grugniti strani da solo alla fine cantava a squarciagola da solo. Il vero problema che alla fine eravamo da soli il pazzo furioso e io.

Col collega balordo dopo l’ultima lite di circa un mese fa, se non per motivi strettamente legati al delirio non ci rivolgiamo più la parola.

Io per questioni personali non vado mai dai capi, ma se la persona con cui devo discutere è uno squilibrato e fa ragionamenti alla cazzo, questa volta sono stato costretto ad andarci.

” Porta pazienza, vediamo se si riprende” mi hanno detto. Tutti sono a conoscenza del problema.

Il casino era nato con il capo e non si sa per quale ragione se l’era presa con me. O meglio non potendo sfogarsi col capo è venuto a rompere il cazzo a me.

Risultato che da un mese non ci rivolgiamo più la parola e questo è l’unico fatto positivo che mi è capitato al delirio ultimamente.

Ieri è successa una cosa che può capitare a tutti, ha rovesciato una pedana piena di cose che si sono distrutte. Oltre il danno il tempo perso a pulire.

Non ha voluto aiuto ” No grazie ci penso da solo” “Meglio” ho pensato e prima che ci ripensasse ho portato via il cazzo.

Da quel momento è scattato qualcosa nella sua mente malata.

Parlava da solo, gridava da solo, faceva grugniti da solo, alla fine cantava a squarciagola una canzone da liscio mai sentita.

Gli altri colleghi divertiti hanno chiesto a me quali sostanze avesse assunto per ridursi in quello stato.

Andati via tutti siamo rimasti soli.

Ogni tanto lo sentivo parlare, sono sincero sono andato a vedere di nascosto. Giuro parlava da solo ad alta voce. Si faceva delle domande e si dava anche delle risposte con cui direi non fosse d’accordo. Come dargli torto in questo caso.

Ogni tanto lo sentivo urlare come quando i tennisti danno il colpo con la racchetta per darsi più forza. Eravamo distanti ma il grugnito arrivava chiaro dalla mie parti.

Per fortuna alla fine dopo essersi messo d’accordo con se stesso sullo schifo della vita ha cominciato a cantare una canzone a squarciagola. Una canzone del repertorio del liscio che non avevo mai sentito.

Il testo era triste come dev’essere triste la sua vita da squilibrato mentale.

Tra qualche mese diventa nonno spero per il bambino della figlia di non prendere nulla dal collega balordo.

Battuta del giorno matta

Due pazzi si incontrano dopo tanti anni vicino ad una cassetta della posta: “Cosa fai qui?”. “Ho appena spedito una lettera…”. “A chi l’hai spedita?”. “A me stesso!”. “E cosa ti sei scritto?”. “Non lo so, ancora non mi è arrivata…”.

Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.
(Alda Merini)

Non ci vuole niente, sa, signora mia, non s’allarmi! Niente ci vuole a far la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che Lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!
(Luigi Pirandello)

C’è un certo piacere nell’essere pazzo, e solo i pazzi lo conoscono.
(John Dryden)

Si chiudono alcuni matti in una casa di salute, per dare a credere che quelli che stanno fuori sono savi.
(Charles-Louis de Montesquieu)

Gli uomini saranno sempre pazzi, e coloro che credono di poterli curare sono i più pazzi di tutti.
(Voltaire)

Mi raccomando quello che vi dico rimanga tra noi. Se il badante peruviano scopasse come russa sarebbe un fenomeno.

Finito il suo lavoro il badante peruviano ha un appartamentino a sua disposizione dove poter stare in pace. Spesso la sera lo raggiunge la moglie.

L’appartamentino si trova sotto il mio e dopo una certa ora quando finiscono i rumori esterni si può sentire quello che succede di sotto.

Il badante peruviano russa da far paura.

Solo per voi ho preso le misure esatte.

La sua camera da letto è a sette metri dalla mia cucina e ci sono due pareti più il soffitto vi giuro si sente come se fossi lì.

Ora come la moglie riesca a dormire con lui è un mistero.

Ora il russo dura ore e ore potrebbe andare a qualche campionato mondiale del russare.

L’altra sera c’era la moglie…

Ora noi siamo amici, mi raccomando che rimanga tra noi.

Hanno fatto sesso, ero nell’altra camera proprio sotto la loro.

Ora da quando ha iniziato a muggire a quando ha fatto ohhhh saranno passati 10 secondi se va bene. Niente da vedere con il russo che dura ore e ore.

La moglie è una donna molto discreta se ha avuto piacere non si è potuto sentire. Sicuramente non ha urlato di questo sono certo.

Ora l’altro giorno lo volevo prendere un po’ in giro, ma poi mi sono trattenuto non è detto che la prenda bene in tutti i sensi.

Peggio del badante c’era un mio cugino. Lui russava anche da sveglio, bastava che si sdraiasse sulla schiena e cominciava a russare come un trattore a pieni giri.

Il bello che nonostante fosse sveglio non si sentiva.

E voi russate o scopate da far paura ? Scherzo chiaramente

Battuta del giorno russata

Un paziente supplica il suo medico.

− Caro dottore, deve assolutamente trovare un rimedio per il mio modo di russare: russo tanto forte che io stesso mi sveglio.

− Oh, a questo può facilmente rimediare. Provi a dormire in un’altra stanza! (Gino Bramieri)

Ridi e il mondo riderà con te; russa e dormirai da solo.( Anthony Burgess)

Nella donna il periodo refrattario non esiste, per cui se essa è stimolata adeguatamente può sperimentare orgasmi multipli: però è molto difficile per lei eccitarsi con accanto un uomo che russa e le rovina la concentrazione.( Giobbe Covatta)

Il russare di mio marito non è sempre così male. A volte soffoca il rumore del passaggio dei treni.
(Anonimo)

Non è tanto il fatto che ci sia un uomo tra me e mia moglie a darmi fastidio, è il fatto che russa.
(Anonimo)

Russare non è il termine adatto a quello che fai ora: immagina un elefante terrorizzato che richiama il suo branco!
(dal film Desperate Housewives)

Storia di Gianni e Luisa Vedovo si ci diventa non si nasce.

Il nuovo fidanzato quello quadrato ma tondo, dell’amica di dolce consorte si è vantato di essere vedovo.

Indagando ( non mi faccio mai i cazzi miei) si è scoperto che erano separati da 24 anni, da quando è morta, meno di due anni fa, direi separati definitivamente.

Ma i divorziati quando muore l’ex coniuge diventano vedovi?

L’uomo quadrato ma tondo è stato molto evasivo sulla storia con la sua ex moglie.

Un mio collega, per cuccare continuava a portare la fede nonostante fosse separato, ma diceva di essere vedovo. Le donne tendevano a volerlo consolare.

Gianni di tutti i vedovi che ho conosciuto è stato l’unico inconsolabile.

Gianni e Luisa hanno avuto una storia strana.

Lui innamoratissimo della moglie, lei una zoccola se l’era preso per essere libera di fare quello che voleva.

Infatti il matrimonio funzionava benissimo, lei la distribuiva allegramente in giro, mentre lui l’aspettava amoroso a casa.

La storia era di dominio pubblico e Gianni lo sapeva.

Il problema è nato quando lei si è innamorata di un cretino e ha lasciato il marito per mettersi con questo.

Gianni ha cominciato a bere, bere da non stare in piedi.

Uomo mite, anche da ubriaco manteneva la sua dignità.

Lo ricordo ubriaco perso rientrare a casa a notte inoltrata. Abitavamo vicini.

Mai infastidito nessuno. Annegava nell’alcool il dolore della perdita della moglie.

Il destino a volte fa scherzi strani e dopo due anni Luisa si è ammalata di tumore.

Il nuovo compagno l’ha mandata via e lei non sapendo dove andare è tornata dal marito che l’ha accolta a braccia aperta.

Liberi di crederci o no ha smesso di bere e si è preso cura amorevolmente della moglie.

Il tumore era di quelli che non perdonano e la felicità di Gianni di avere di nuovo la moglie a casa è durata poco.

Questa volta l’ha lasciato definitivamente.

Io mi sono sposato ed ho lasciato il paese dove sono cresciuto e di Gianni non ho saputo più niente.

Dopo qualche anno passando davanti al circolo dove andava suocero ho rivisto Gianni. Frequentava anche lui da qualche tempo quel locale ed era entrato in confidenza con suocero.

Dopo la morte della moglie era tornato a bere e viveva con profondo dolore la sua vedovanza.

Ora suocero era all’oscuro del passato della moglie, lui la descriveva come un angelo andata in cielo troppo presto.

Dopo qualche tempo, un anno o poco più, suocero mi avvisava della morte di Gianni. L’avevano trovato morto in casa per cause naturali.

Finalmente poteva raggiungere Luisa.

Dove non so, escludo il paradiso.

Ma come aveva fatto sulla terra, sicuramente avrebbe preferito l’inferno al paradiso pur di stare con lei.

Battuta del giorno vedova

Le donne vivono più a lungo degli uomini, soprattutto le vedove.
(George Bernard Shaw)

Se gli uomini non avessero la mania di sposare donne molto più giovani di loro, ci sarebbero meno vedove.
(Philippe Bouvard)

È più facile restare scapolo una vita che vedovo un anno.
(Proverbio)

Mia zia dice che le domande nell’ordine sono:
Vieni spesso qui a ballare?
Sei vedova?
Hai una casa di proprietà?
(gondra_one, Twitter)

La vedova è la moglie di un cadavere.
(Totò nel film Totò cerca casa)

Mi sento come quella vedova inconsolabile a cui non è ancora morto il marito.
(Anonimo)

I vedovi si sposano di nuovo perché ciò rende più facile la loro vita. Le vedove spesso no, perché ciò rende la loro vita più difficile.
(Siri Hustvedt)

Ormai siamo al voto per le europee non fatevi ingannare dai sondaggi (che non si possono mostrare). Sono taroccati.

La trasmissione Report si Rai tre,( Rai di tutto e di più soprattutto Meloni, che ha chiesto al giornalista 50 mila euro in sede civile, per una vecchia puntata dove si è sentita offesa) ha dimostrato l’inaffidabilità dei sondaggi.

Ma tralasciamo la cosa che era ben risaputa a tutti, passiamo alle motivazioni del perché i sondaggi non sono credibili.

1 Farlo come si deve costa parecchio e quindi la politica si accontenta di qualcosa che dia un’indicazione di massima.

2 Le persone si rifiutano di rispondere al telefono, tipo me che non rispondo ai numeri sconosciuti. Quindi per ovviare al problema lo fanno tramite rete a pagamento.

Cioè pagano perché tu risponda.

Alcune persone fanno ormai i sondaggisti di professione, una diceva che ci tira fuori trecento euro al mese. Ha più profili dove risponde in maniera rigorosamente diversa alle domande poste.

Uno che ha del tempo libero come attività non è male e non rischi nemmeno di sbagliare le risposte.

3 Chi fa i sondaggi cerca di accontentare il committente dicendogli quello che si vuol sentire.

In Abruzzo alle ultime regionali il PD che credeva nella rimonta (Il PD spende 500 000 euro in sondaggi e qualcuno li vota ancora) visto i suoi sondaggi in suo possesso. Invece si è scoperto che a rispondere erano tutte persone sopra gli 80 anni, il sondaggio era stato fatto in un ospizio, con gente con problemi di testa e vuoti di memoria, quindi quelli che votano il PD.

L’esperto diceva che chiunque avesse guardato com’era stato fatto il sondaggio si sarebbe accorto della assoluta inaffidabilità , tolti quelli del PD che erano sicuri della rimonta

La Meloni è quella che spende meno in sondaggi, lei va personalmente al mercato del pesce o della frutta e verdura a fare i sondaggi di gradimento.

Quello che ho intenzione di votare nei sondaggi è al 2, 2 e non raggiungerebbe i voti sufficienti per l’elezioni. Ora al di là di tutto mi sa che questa volta ci azzeccano.

Non conosco nessuno che lo vuol votare oltre me.

Battuta del giorno sondaggista

Una delle proprietà dei sondaggi consiste nel porre alle persone problemi che loro non si pongono, nel trascinare risposte a problemi che non si pongono, quindi nell’imporre risposte (Pierre Bourdieu)

Il sondaggio è il gioco di parole delle cifre.(Albert Brie)

Secondo l’ultimo sondaggio nove italiani su dieci non credono ai sondaggi.
(Umberto Domina)

Secondo un recente sondaggio, l’ottantaquattro per cento delle donne vorrebbe fare sesso non appena smette di farlo con il marito.(Jay Leno)

Dopo aver saputo dai sondaggi che una persona su due è infedele, si tranquillizzò. Suo marito non la tradiva.( Guido Rojetti)

I sondaggi non servono a un bel niente. Chi è d’accordo alzi la mano. 

Secondo un nuovo sondaggio Doxa gli italiani consumano 58 rotoli all’anno di carta igienica a testa. Ma adesso si chiama testa?

Al badante di suocero ora gli faccio lavare le auto così la smette di rompere le balle.

Ora la vita del badante è dura ma è dura poche ore al giorno. Poi la maggior parte delle ore non fa un cazzo.

Suocero dorme ovunque lo metti.

Ora per tenerlo sveglio lo mettiamo fuori senza mettere niente per mosche e zanzare , così passa il tempo a tirarsi sberle da solo invece a chi lo aiuta.

Scacciando mosche e zanzare non riesce a dormire, cosa buona e giusta, così dorme la notte.

Suocero per motivi legati alle malinconie di dolce consorte è andato in auto col badante e dolce consorte a farsi visitare da un professionista della zona.

Il risultato col professionista niente di niente, ma si è scoperto che suocero ama stare in auto e non vuole più uscirne . Se fosse per suocero ci starebbe 24 ore su 24.

Ieri eravamo dall’auto con suocero che si rifiutava categoricamente di scendere.

Il badante che non ha un cazzo di fare mi dice ” quando pensavi di lavare l’auto?”

Io lo guardo incredulo ” Io non lavo l’auto per principio” gli rispondo ” poi è pulitissima ha piovuto da poco” finisco di dire

Lui mi guarda dubbioso su quello che ho appena detto. Con un dito va nell’unico punto sporco dell’auto e tira una riga.

Ora se ti dico che è pulita credimi e non rompere le balle.

Ride e mi dice che lui la sua auto la lavava tutte le settimane.

Ora se uno nella vita non ha un cazzo da fare l’auto la può lavare tutti i giorni, ma io che non so cosa fare per prima l’auto se vuole si lava da sola se non gli va bene così si arrangi.

Dolce consorte sostiene che è un lavoro da uomini lavare l’auto e quindi vuole che lo faccia io, cosa che mi guardo bene dal fare.

Ora abbiamo tre auto.

Una di suocero, che uso io, una mia che usa figlia, ora dolce consorte e poi quella di dolce consorte che in questo momento la usiamo poco tutti.

Tutte e tre non brillano per la lucentezza della carrozzeria.

Visto che il badante con manforte di dolce consorte continuava a sostenere che andava lavata, gli ho detto ” invece che tagliarmi le patate al posto dell’erba sei autorizzato a lavare le auto”

Sono andato in baracca preso secchio, guanto per lavare le auto e detersivo. Bene con che auto preferisci partire? ” Gli ho chiesto ” io partirei da quella di dolce consorte che è bianca e lo sporco si vede di più” ho finito di dire.

Oggi esco con quella di suocero e gli metto lì quella di dolce consorte e vediamo se la lava, se non la lava almeno che la smetta di rompere i coglioni…

Battuta del giorno sporca

Non c’era bisogno di fare proprio nessun lavoro domestico. Dopo i primi quattro anni lo sporco non peggiora più.
(Quentin Crisp)

Quando viaggi su una strada fangosa, non fermarti a pulire i sandali.
(Proverbio cinese)

La pulizia è la più ordinata forma di paura.
(Richard Krause)

Per pulire una cosa, bisogna sporcarne un’altra. Però, sovente si riesce a sporcare tutto senza pulire niente
(Arthur Bloch, Legge di Imbesi sulla conservazione dello sporco, La legge di Murphy)

Nessuna donna arriva all’orgasmo lucidando il pavimento della cucina.
(Betty Friedan)

Proprietari di una casa troppo vasta e lussuosa che, per mancanza di servitù, trascorrono la giornata nelle operazioni di pulizia e di manutenzione. Si mettono a letto sfiniti la sera per ricominciare il giorno successivo.
(Francesco Burdin)

Quando gli uomini si bisticciano per una donna. Prendo spunto da un articolo di Giselle pensieri nascosti l’articolo Ridicoli.

Mi scuso con Giselle di non aver commentato da lei. Inoltre non ho il suo stesso pensiero, ma io sono un uomo.

Giselle non ama gli uomini che discutono per una donna e che arrivino pure a picchiarsi.

Detta così ha ragione, ma evidentemente che non funziona in questa maniera, che due uomini discutano per chi deve uscire con una donna e si picchino pure e chi vince si prende la donna è una cosa che non esiste.

Chi sceglie è sempre la donna.

Poi quello non scelto può decidere di non essere d’accordo con la decisione e qui avvengono di solito le liti.

Anni fa, ero ancora ragazzo, vent’anni circa nel momento peggiore della mia vita, mi è capitato di dover discutere per una ragazza.

La ragazza in questione aveva circa la mia età ed andava in cerca d’avventure.

Meglio voleva essere portata fuori a cena e poi c’era il seguito…

Tanto per interdici non sarei stato il primo e neanche l’ultimo.

La sera dell’appuntamento non si è presentata.

A quei tempi non c’erano telefonini o altro.

” Pace” mi sono detto.

Il giorno dopo nel posto dove lavoravo è arrivata la ragazza per scusarsi ma era successo un contrattempo…

Il contrattempo è arrivato due minuti dopo, era il suo ragazzo.

Un cretino bello e fatto.

Con tuta da meccanico, aveva lasciato il lavoro per venire a discutere con me.

La discussione era surreale.

Sosteneva che quella era la sua ragazza e che quindi andata lasciata in pace.

Ora la ragazza non aveva mai detto di essere fidanzata, anzi di essere libera e disponibile.

Sul disponibile è certo sul libera visto il ragazzo lì meno.

Ora l’ho guardato senza farmi intimorire più di tanto nonostante la faccia da pazzo furioso e gli ho detto ” dovresti dirglielo a lei che non deve uscire con gli altri, che cazzo ne so io che esce con te? “

A questa ovvia osservazione il tipo un demente, mi risponde ” è lo stesso nessuno deve uscire con lei è la mia ragazza”

La ragazza ci guardava discutere senza dire niente

Ora far capire un concetto semplice a un imbecille a volte è impossibile.

Gli ho spiegato che non funziona come diceva lui. ” Non è che ha scritto in fronte sono fidanzata lasciatemi stare che il mio ragazzo non vuole che scopi con gli altri ” gli ho spiegato ” quindi è inutile che vieni a dirmi a me che è la tua fidanzata, diglielo a lei che tu sei il suo fidanzato e non vuoi che vada con gli altri” ho finito di spiegargli.

Lui mi guarda minaccioso ” per questa volta va bene così, ma la prossima volta ti spacco la faccia” ha finito di dire, ha preso e se ne è andato senza dire nulla alla sua ragazza.

Il collega che aveva già avuto la fortuna di andare con la ragazza è arrivato ridendo. Si era nascosto perché aveva paura che fosse lì per lui.

La ragazza poco dopo è arrivata, scema quanto lui, non era d’accordo da quanto me detto e giuro mi ha chiesto se ero ancora disponibile ad andare a cena con lei?

Il collega c’è andato ancora un paio di volte stando molto attento a non farsi beccare dal fidanzato geloso.

Battuta del giorno duellante

“Io disapprovo profondamente i duelli. Se un uomo dovesse sfidarmi, lo prenderei gentilmente e con aria di perdono per la mano e lo porterei in un posto tranquillo e lo ucciderei.”(Mark Twain)

“Nessun uomo con un po’ di saggezza si è mai presentato ad un duello con una pistola.”(Wyatt Earp)

“Duelli: un fendente qua, un fendente là, più fetenti arrivano e meglio è.”(Totò)

“Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col il fucile scarico, l’uomo col fucile scarico è un uomomorto.”(Franco Franchi)

“- Il duello si fa! Un duello a morte.
– Oh no, io no: a morte niente. Ordine del dottore. Io ho un’ulceretta, e la morte è controindicata.”(Woody Allen)

Dolce consorte sostiene che il mio “No, non ci penso nemmeno “Non fosse proprio un no. Siamo andati al ristorante con dei suoi amici. Dove ho conosciuto un uomo quadrato ma tondo.

Lunedì dolce consorte aveva accennato ad un invito a cena con una sua amica d’infanzia e il suo nuovo compagno.

Ricordo di aver detto ” No, non ci penso nemmeno ”

Dolce consorte deve aver detto qualcosa ma non ricordo non l’ascoltavo già più.

Ieri sabato alle 14 mi dice ” ricordati che alle 20 andiamo a cena con la mia amica e il suo nuovo compagno”

La guardo sbalordito ” Ma ti avevo detto di no” dico ” Si ma era un no che era un si ” ha sostenuto.

Discutere con la logica delle donne è inutile.

“Sei in ferie e sono mesi che non usciamo” sostiene ” Ma se siamo usciti qualche sabato fa” controbatto.

Mi fa i conti, sono mesi lo riconosco, a me sembrava ieri.

Non ho alternativa…

E’ coppia da due anni, ma hanno scelto il metodo migliore per andare avanti nel tempo, ognuno a casa sua.

Lui è simpatico ha molti interessi ed è un uomo di compagnia.

Caso vuole che il cameriere sia un suo giocatore, tra le sue 100 attività fa anche l’allenatore di calcio. Lo chiamerà mister per tutta la sera.

I due hanno un bel rapporto di amicizia.

Il mister è un uomo di altri tempi, un uomo quadrato pieno di sani valori.

Quadrato nei valori come tondo nella pancia. Nonostante gli sport che fa la pancia la fa da padrone.

Un uomo quadrato ma tondo.

Uomo di destra antica ,si è vantato di aver marciato su Roma il 2 giugno. La sua voleva essere una battuta, per dire che apparteneva ai Parà e che la sua compagnia aveva marciato su Roma per quella occasione.

Come tutti quelli di destra è limitato in certi ragionamenti. Chiarito che io ero di sinistra sinistra di politica non si è più parlato.

Mangia di tutto e anche di più, non c’è niente che non ingurgiti. Da solo ha mangiato più di noi tre insieme e pareva avesse ancora fame.

La pancia tonda ha un suo perché come l’essere quadrato con la testa.

Battuta del giorno geometrica

Di tutte le scienze la più assurda, la più capace di soffocare ogni specie di genio, è la geometria. Questa scienza ridicola ha come oggetto superfici, linee, punti che non esistono in natura. La geometria è solo uno scherzo di cattivo gusto. (Voltaire)

Un metodo infallibile quando si deve calcolare il volume della semisfera e ci si trova in difficolta’ e’ agire nottetempo e trasformare la semisfera in un parallelepipedo. (Sandro Montaldo)

Consiglio del giorno: se trovate difficile o impossibile scrivere una poesia, fate come me. Prendete quel vostro vecchio libro di trigonometria del liceo, scovate qualche teorema e trasformatelo in forma poetica. Suggerimento: ogni volta che trovate la parola ‘angolo’, cambiatelo in ‘angelo’. Esempio: Io ti complemento, angelo, e ti definisco immensamente. Io sono il tuo angelo adiacente. Tu sei il mio coseno. Io ti definisco fattorialmente. Io sono la curva generata dal movimento del tuo vertice. Oh, angelo acuto”. (Rich Hall)

E’ difficile discutere pacatamente con un triangolo. Soprattutto se è ottuso. (Alfredo Accatino)

Ho comprato un monolocale con angolo cottura e angolo letto. Per andare in bagno devo applicare il teorema di Euclide. (Rocco Barbaro)

Sono cresciuto in una scuola materna per bambini prodigio. Quando ci davano un gelato era per calcolare l’area del cono. (Gino & Michele)