Battuta del giorno colpevole

È uso della nostra giustizia condannare alcuni per ammonire gli altri. Non si corregge colui che si fa impiccare, si correggono gli altri per mezzo suo.
(Michel de Montaigne)

Quale può essere lo scopo plausibile dei castighi “eterni”? I castighi si possono concepire soltanto come correzione, come esempio o come liberazione definitiva.
(Paul Valéry)

La vendetta è un atto di passione; il castigo un atto di giustizia. Le offese vengono vendicate, i crimini vengono castigati.
(Joseph Joubert)

La speranza di restar impunito è l’incentivo più forte per diventare scellerato.
(Marco Tullio Cicerone)

Vizio non punito cresce all’infinito
(Proverbio)

Uccidere è proibito, quindi tutti gli assassini vengono puniti, a meno che non uccidano su larga scala e al suono delle trombe.
(Voltaire)

Dolce consorte ha problemi di comunicazione con i sottoposti. Non tutti capiscono quello che non dice come il sottoscritto.

Dolce consorte di suo non vorrebbe mai litigare.

Piuttosto che litigare ingoia rospi vivi.

E’ carattere.

Anche quando litiga sembra suor Pacifica, non alza mai la voce e cerca di esporre i suoi ragionamenti in maniera chiara. Sarà per questo che nessuno la capisce e continuano a fare i cazzi propri.

L’esatto contrario del sottoscritto. Anche se non sono chiaro in quello che dico, le persone capiscono esattamente quello che voglio dire. Dipenderà anche dalle offese che aggiungo.

Col badante di suocero ha parlato pe una buona mezz’ora spiegandogli tutto nei dettagli.

Tutto chiaro ?

Secondo dolce consorte si ” Mi ha anche risposto con senso a quello detto”

Racconto questo perché ieri è venuto da me mentre piantavo le fave, è il momento, non di parlare con me ma di piantare fave e mi ha chiesto cosa voleva dire dolce consorte la sera precedente-

Ora la cosa fa ridere visto che io non c’ero. “Che cazzo ne so io cosa ti ha detto pirlone che non sei altro, io non ero mica lì” Gli ho risposto, continuando a mettere le fave. Metodo innovativo. Ma sarà argomento di altro pezzo.

Allora il badante di suocero alla sua maniera che non si capisce un cazzo, mi ha accennato a quello detto da dolce consorte.

Io lo so cosa aveva detto dolce consorte anche se non ho sentito . Ripete sempre le stesse cose, come tutte le donne , non era difficile arrivare alla soluzione e spiegare al pirlone cosa voleva dire dolce consorte.

Con me ha capito. infatti stamattina ha mandato un messaggio a dolce consorte, ma questa diventa un’altra storia .

Metà delle discussioni nasce perché le persone si spiegano male, l’altra metà perché stanno zitte e non dicono quello che devono dire. Almeno è così per dolce consorte.

Battuta del giorno comunicata

Metà della popolazione mondiale è composta da persone che hanno qualcosa da dire ma non possono.
L’altra metà da persone che non hanno niente da dire e continuano a parlare.
(Robert Frost)

C’è il boom della comunicazione: tutti a comunicare che stanno comunicando.
(Altan)

L’importanza di non aver niente da dire: questo fa inviare una illimitata quantità di messaggi.
(Guido Ceronetti)

Uomini e donne appartengono a specie diverse, e la comunicazione fra loro è ancora allo stadio iniziale.
(Bill Cosby)

La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri.
(Thorsten Havener)

L’unico grande problema della comunicazione è l’illusione che abbia avuto luogo.
(George Bernard Shaw)

Il mistero della scatola di valore sparita. Liti al delirio. (lavoro) Seconda e ultima parte per il momento.

I fidanzatini e Puffetta delirano tutti nella stessa zona. Hanno compiti intercambiabili.

Il fidanzatino però vuole comandare e Puffetta non ci pensa nemmeno ad obbedire.

Puffetta è obbiettivamente più brava, solo che con due figli piccoli e non ha interesse a fare carriera e si limita a fare il suo sperando che nessuno che nessuna la infastidisca.

La fidanzatina invece intontita da fidanzatino fa il suo e anche quello di lui, che invece passa il tempo a parlare a destra e a sinistra senza fare un cazzo.

Da qui le primi liti tra Puffetta e fidanzatino.

Fidanzatina in teoria non dovrebbe centrarci nella loro disputa, visto che fa molto di più di quello che dovrebbe fare.

Ma uscendo con lui Puffetta, (sbagliando) la ritiene stronza come lui. Stronza per interposta persona.

Da tempo non si parlano quasi più e visto che facciamo i turni, fidanzatino lascia liste scritte di cose da fare per Puffetta, le più fastidiose e faticose.

Ora entrambi vanno dal capo a protestare per la situazione.

Il capo non prende mai posizione, se c’è lui da ragione a lui , se c’è lei da ragione a lei.

Peccato non vadano insieme a discutere insieme una volta per tutte.

Sabato come detto è sparita una scotola contenente cose di valore oltre 500 euro.

Ma la scatola se è arrivata è arrivata insieme ad altre cose.

Sabato c’era Puffetta, ma chi ha scaricato è il collega pirla.

Nessuno ha controllato che ci fosse realmente.

Capisco la vostra sorpresa, ma delirio funziona anche così. C’è poco personale e si va tutti di fretta.

Il collega pirla non doveva certo controllare se mai toccava a Puffetta che sostiene che la scatola c’era.

Lunedì il fidanzatino ha sostenuto che la scatola non c’era.

Tra sabato e lunedì c’era di mezzo anche la domenica dove invece c’era fidanzatina.

Il fidanzatino in maniera subdola ha detto che è colpa di Puffetta.

Puffetta è impazzita e si è incazzata parecchio e anche di più.

A sua volta Puffetta malignamente ha dato la colpa ai fidanzatini che hanno bisogno di soldi a sua differenza che economicamente sta molto ma molto meglio.

Ora su Puffetta tutti metterebbero la mano sul fuoco. E’ onesta fino al midollo.

La discussione è stata quindi se la scatola c’era o non c’era.

Il pirla che ha scaricato, amico di entrambe pur non deluderle dice quello che vogliono sentirsi dire, rafforzando le loro convinzioni.

Alla mia domanda ha risposto sinceramente ” Figurati se so se c’era o non c’era la scatola, stavo pensando ad altro”

Il capo sta patendo, se gli scopavano la moglie pativa meno. Se avesse potuto scegliere avrebbe fatto scopare la moglie.

Chiaramente dalla direzione vogliono una spiegazione.

Quindi il capo i ha preso da parte me e un altro collega anziano di cui si fida e ci ha chiesto di guardare in giro e vedere se la scatola si ritrova. Portata via intera è impossibile.

La cosa più probabile che non sia mai arrivata e fatta sparire prima. Ma come si fa dire con certezza se nessuno ha controllato all’arrivo ?

Battuta del giorno misteriosa

Ci sono tre misteri che non sono mai riuscito a capire: il flusso e il riflusso delle maree, il meccanismo sociale delle api, e la logica femminile.
Jean Cocteau

Tutto questo mistero del sesso, e poi ti accorgi che è nulla, un buco e basta.
(Henry Miller)

Mistero non è che un termine altisonante per dire pasticcio.
(Edward Morgan Forster)

È un errore confondere ciò che è strano con ciò che è misterioso.
(Arthur Conan Doyle)

Non credo al mistero, sarebbe troppo semplice.
(Jean Rostand)

Era un enigma avvolto nel mistero, coperto dall’impenetrabilità, rinchiuso in un rebus.
(Bo Fowler)

Il mistero della scatola di valore sparita. Lite al delirio (lavoro) tra Puffetta e fidanzatini. Un giallo tutto da decifrare. Prima parte

Partiamo dai protagonisti.

Puffetta è una collega sui 40 anni che come dice il nomignolo è piccolina, non supera il metro e 50.

Da ragazzina un viso da cinema e due belle tette, poi a scendere lasciamo perdere tendenzialmente un cubo. Ma in ogni caso faceva la sua bella figura.

Bravissima nel suo lavoro e avrebbe fatto carriera se non avesse avuto la balorda idea di sposarsi e fare due figli, uno a poca distanza dall’altro.

I fidanzatini

Lui maschio quasi 50 anni puttaniere di professione, alto meno di un metro e sessanta, ha avuto centinaia di donne, le stordisce con le parole e poi se ne approfitta.

Si ritiene un fenomeno, col le donne sicuramente, al lavoro lo pensa solo lui. vorrebbe essere passato di grado ma nonostante sia oltre vent’anni al delirio nessuno dei centinaia di capi passati l’ha mai accontentato, provocando in lui una grande frustrazione.

La fidanzatina 40 anni circa è alta quasi 1 e 80 da dietro sembrano mamma e figlio e non compagni di vita.

Nonostante l’altezza mezza bellezza, al delirio praticamente tutti i maschietti si farebbero più volentieri la Puffetta.

Io non ho di questi problemi ,potendo me le farei tutte e due. (battuta)

In realtà sono molto ma molto amico di entrambe.

Bravissima nel suo lavoro, per fidanzatina ci siamo spesi tutti con la direzione perché venisse assunta definitivamente.

Col fidanzatino siamo stati amicissimi, se uno dei due fosse stato donna sicuramente avremmo anche scopato insieme . Poi ha rotto il cazzo e l’amicizia è finita.

Ha provato più volte a riprendere il rapporto, anche tramite fidanzatina, ma l’ultima volta che abbiamo discusso ha esagerato con la mia pazienza. Fine definitiva dell’amicizia.

Un ciao, ciao è più che sufficiente.

Sabato non ero al delirio quando è accaduto il fatto, quindi ho solo le versioni delle due parti più il pirla che ha scaricato la merce, che a una dice una cosa , all’altra la cosa opposta.

Motivo perché è nata la lite.

Ognuna delle due parti prende come prova le parole del pirla.

Continua….

Battuta del giorno litigata

Non siamo mai così tanto disposti a litigare con gli altri, come quando siamo insoddisfatti di noi stessi.
(William Hazlitt)

Sarebbe bello avere ciascuno una propria miniatura vivente in tasca, e durante i litigi delegare a queste creaturine il compito di duellare, offendersi e scannarsi.
(Sandro Montalto)

Vi sono liti le quali tollerano meglio la soluzione ingiusta, perché esigono più intensamente la soluzione rapida e viceversa.
(Francesco Carnelutti)

Scusate, non c’ero.
Potreste litigare da capo?
(ida_bauer, Twitter)


L’uomo che voglia dare il meglio di sè non può perdere tempo in contese personali. Meglio cedere il passo a un cane che farsi mordere da esso. (Abramo Lincoln)

Altro che avvicendamento amichevole tra il cazzaro di Trump e il rimbambito di Biden. L’ultimo dispetto per lasciare nei guai grossi il neo eletto presidente degli Stati Uniti. L’assalto a capitol Hill in confronto è stata una bazzecola.

A due mesi dal passaggio delle consegne Biden il rintronato o chi ne fa le veci, lui per sapere dov’è lo deve chiedere al suo badante, hanno deciso di autorizzare le armi a lunga gettata nel conflitto tra Ucraina e Russia. Nei due anni precedenti si erano sempre rifiutati per il reale pericolo della terza guerra mondiale.

Ma quale migliore dispetto al neo eletto presidente statunitense, una guerra mondiale d’affrontare.

Altro che pace in un giorno.

Altro che un centinaio di scemi che avevano assaltato il Campidoglio.

Un bello scontro diretto con Putin è il dispetto che vuole fare l’amministrazione di Biden al neo presidente Trump.

Zelensky non vedeva l’ora di coinvolgere tutti in questa guerra già persa. Se finora la Russia gli ha fatto male al primo missile, pare già lanciato gli farà ancora più male. Se la Nato con Stati Uniti in testa non entrano nel conflitto con i soldati la guerra è persa, missili a lunga gettata o no.

Ora ad azione corrisponde reazione.

Ora Trump si sa che si è incazzato e pare voglia mettere Biden un istituto per anziani rimbambiti per non dare altri danni.

il problema vero è Putin e vedere come l’ha presa questa decisione, se bombardare subito inglesi, francesi e statunitensi nel loro territorio, o aspettare di vedere come Trump mette fine al mandato di Biden e alle cazzate bellicistiche fatte fino a questo momento.

A noi non resta che aspettare e vedere cosa succede visto che non contiamo un cazzo e obbediamo solamente ai più forti.

Battuta del giorno dispettosa

Un grammo di comportamento vale un chilo di parole.
(Anonimo)

Le tue convinzioni non ti rendono una persona migliore, il tuo comportamento lo fa
(Anonimo)

Ma che comportazione è questa?
(Checco Zalone)

È più facile deviare il corso di un fiume che cambiare il comportamento di un cattivo soggetto.
(Proverbio africano)

Il comportamento non mente mai
(Anonimo)

Non stupirti del mio comportamento oggi. Pensa a ciò che mi hai fatto ieri e datti delle risposte.
(Anonimo)

La coerenza è comportarsi come si è, e non come si si è deciso di essere.
(Sandro Pertini)

Storia tristissima. Quando pensi che ti mangerai una bella pasta dolce fresca con tanta crema dentro e ti ritrovi con una triste, tristissima merendina secca del distributore automatico.

Chi mi segue sa che qualche settimana fa al delirio (lavoro) la collega di una quintalata a dieta era arrivata con delle strepitose paste dolci fresche. Era una usanza la domenica portare le paste mi aveva detto.

Ora la domenica va detto che in questo periodo si è al massimo in 5 spesso in 4 dipendenti

Ma l’usanza l’aveva portata un vice capo che come me non fa quasi mai le domeniche.

Gli era sembrato simpatico arrivare con un dolce.

Così è iniziata l’abitudine di quelli della domenica, sono quasi sempre gli stessi.

A turno portano le paste.

Ieri non avevo fatto colazione aspettando l’arrivo delle paste.

Quando sono arrivato non c’erano ancora le paste, ma mancava l’arrivo della collega a dieta.

Quando è arrivata con mio stupore non aveva nessun pacchetto della pasticceria.

Non si fa così.

Allora sono andato ” E le paste ? ” Ho chiesto ” Non ho fatto colazione ”

La collega ha sorriso ( è veramente una pasta di ragazza, simpaticissima) ” Neanch’io, doveva portarle la fidanzatina” mi ha risposto ridendo.

Ora le cose vanno chiarite.

Sono andato dalla fidanzatina ( una donna di più di 40 anni chiamata così da Apoteosi, un pirla passato al delirio, che ha lasciato tanti bei ricordi divertenti)

“Ma non dovevi portare la paste ? ” Le chiedo con voce di rimprovero. (siamo amicissimi)

” Non ho avuto tempo ero in ritardo ” Mi ha risposto ” Ma ti sembra una buona scusa? ” Le ho chiesto ” Non ho fatto colazione pensando che ci fossero le paste.” Così giusto per farla sentire in colpa.

La fidanzatina giustamente si è sentita in colpa verso i colleghi.

Certo non poteva uscire per andare a comprare le paste.

Dopo una mezzoretta è arrivata la collega a dieta con una merendina presa nel distributore,” te la manda la fidanzatina” mi dice e mi molla lì la merendina e torna al suo lavoro.

Le merendine del distributore sono tristi di più tristissime. Secche fredde con poco ripieno dentro. Volete mettere una bella pasta fresca enorme e piena di crema come quella dell’altra volta.

Ma avevo bevuto solo due caffè e così mi sono mangiato la triste merendina, in mancanza dei cavalli trottano gli asini.

Prima di andare via, mi sono raccomandato che la prossima volta che deliro di domenica di non dimenticarsi di portare le paste.

La ragazza a dieta mi ha sorriso e mi ha promesso che ci pensa lei.

Certo potrei comprarle io, ma non da la stessa soddisfazione.

Battuta del giorno triste

Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
Georges Bernanos

Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerà.
Gesù di Nazaret

Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri; ma sappiamo sempre perché siamo tristi.
Karl Kraus

Ci sono due tipi di persone al mondo: quelli che preferiscono essere tristi in mezzo agli altri e quelli che preferiscono essere tristi da soli.
Nicole Krauss

Bisogna ridere della propria tristezza come ridono gli dèi.
Ferruccio Masini

Sorridi, anche se è un sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste è la tristezza di non saper sorridere.
Anonimo

Un splendido autunno primaverile quasi estivo

Dopo un settembre e un ottobre di merda acqua e allerte in continuazione, anche durante le mie ferie 16 giorni di acqua su 14, in certi giorni ha piovuto così tanto che valeva per due.

Ecco arrivare novembre e tutti a pensare al peggio. Certo mancano ancora due settimana alla fine. Ma per adesso è stato uno splendido novembre.

Qui levante ligure si è continuato ad andare al mare e fare il bagno. Chiaramente non tutti.

Ma chi ha approfittato delle belle giornate sono stati in tanti.

Ora non è la prima volta che fa un novembre estivo.

Anni fa da ragazzo succedeva già.

Ricordo un giorno di aver portato al mare con me nipote australiano, ai quei tempi ancora un bambinetto simpatico. Crescendo a volte si ci rovina, non tutti possono migliorare come il sottoscritto.

Con i mie amici avevamo giocato a pallone sulla spiaggia e visto il caldo estivo alla fine del gioco tutti sudati e pieni di sabbia avevamo fatto il bagno.

A nipote australiano avevo detto ” te lo faccio fare ma mi raccomando non dire niente a tua madre” Falsamente aveva giurato di stare zitto.

Appena arrivati a casa ” mamma, mamma ho fatto il bagno” ha gridato a sua madre.

Mai fidarsi dei bambini.

La prova che è estate

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Prugno in fiore

Speriamo di non dover pagare caro questo scampolo di bel tempo

Battuta del giorno novembrina

“Correva l’anno 1801. Correva così in fretta che novembre durò due settimane e dicembre poco più di una.” (Eros Drusiani)

A novembre cominci a renderti conto di quanto sarà lungo l’inverno.(Martha Gellhorn)

L’anno ha sedici mesi: novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, novembre, novembre, novembre.(Henrik Nordbrandt)

Gli faceva gli auguri il due novembre perché per lei era come se fosse morto.
(Guido Rojetti)

Novembre è il mese dei “marroni”: mangiateli, non scassateli!
Anonimo

Novembre è un mese piuttosto strano: gli alberi si spogliano e noi ci copriamo.
Anonimo

La colpa è tutto di un fraintendimento. Suocera sostiene di aver indicato un ramo col bastone io un altro. Sta di fatto che invece che potare un po’ la pianta l’abbiamo tagliata quasi completamente.

Questa era com’era la pianta questa estate.

Bellissima. ma si era allargata troppo impedendo a suocera di stendere le lenzuola.

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Una settimana fa mi ha chiesto di tagliare alcuni rami.

Per non sbagliare le ho dato le forbici elettriche a lei, spiegatogli il funzionamento l’ho lasciata fare.

Ha quasi 90 anni dopo qualche taglio ha voluto che continuassi io. Con un bastone indicava i rami da tagliare.

Ieri mi ha chiesto di tagliare ancora un po’ la pianta.

Questa volta non bastavano le forbici, ho preso la mini sega i rami erano grossi.

Suocera con un bastone lungo indicava il ramo da tagliare e io obbediente tagliavo.

Avevo altre mille cose da fare, ma se suocera chiede io obbedisco.

I rami tagliati per errore

Ora lei sostiene di aver indicato un ramo, io sono sicuro che ha indicato il ramo tagliato, certo con l’età può aver sbagliato o meglio voleva indicare un ramo e avendo 90 anni e visto la vicinanza due rami abbia toccato col bastone anche il ramo sbagliato.

Sta di fatto che io ho tagliato senza esitazione.

Un dramma è accaduto, era il ramo principale da dove si sviluppava la parte principale della pianta.

Suocera voleva incolpare me dell’errore.” Impossibile” le ho detto ” E’ lei che mi ha indicato il ramo” ” No io ti avevo indicato l’altro ramo” ha provato a replicare. “No glielo anche chiesto se era quello, certo si mettesse anche l’apparecchio per sentirci sarebbe meglio”

Sta di fatto che era inutile discutere ormai il danno era fatto. Colpa mia colpa sua alla fine il risultato era questo.

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Quel che resta della pianta. Però almeno ora può stendere le lenzuola senza problemi

Battuta del giorno fraintesa

Capire può richiedere una vita intera. Fraintendere anche meno di un istante.
(errierre, Twitter)

Per farti capire devi semplificare: quindi, farti fraintendere.
(Maurizio Manco)

Il mondo cammina solo attraverso il malinteso. È attraverso il malinteso universale che tutti si accordano. Poiché se, per disgrazia, ci si comprendesse, non ci si potrebbe mai accordare.
(Charles Baudelaire)

Meglio capire poco che fraintendere molto.
(Anonimo)

Il silenzio è un testo facile da fraintendere.
(Attanasio)

La vita è un lungo malinteso.
(Henri-Frédéric Amiel)

Quando lo stato ti lascia solo a casa con una matta-o e ti viene un infarto dalle preoccupazioni

L’altro giorno sono rimasto nuovamente solo al delirio( Lavoro)

Il collega era all’ospedale con la madre e la zia matta.

La zia matta perché non poteva lasciarla da sola a casa.

E’ un anno che se la sono presa in casa con loro.

La donna andrebbe tenuta in una struttura ma i servizi sociali col cazzo che intervengono.

Ormai è tutto a carico delle famiglie se ne tieni una.

La madre del collega a furia di dispiaceri con la sorella, come detto l’altro giorno è stata colpita da un piccolo infarto.

Portata al pronto soccorso, il medico le ha consigliato come cura principale di non farsi del nervoso. Mandarlo a fanculo secondo me sarebbe stato il minimo.

Ricordo che era stato detto anche a me quando ero finito in ospedale dietro la demenza di mio padre.

Coglioni, viveteci voi tutto il giorno con uno che da di testa e poi ditemi come fa uno a non preoccuparsi.

Le persone andrebbero aiutate concretamente e non dispensate di consigli del cazzo.

Sta di fatto che il collega era all’accettazione del pronto soccorso, e aveva con se la zia fuori di testa.

Ora se una è matta è perché dice e fa cose che non rientrano nella normalità.

Viste dal di furi fanno anche sorridere , ma se ci sei dentro alla storia fanno solo incazzare.

La solerte impiegata dietro allo sportello, visto gli atteggiamenti della zia e le cose strampalate che diceva non ha pensato bene di chiedergli ” ma la signora con lei è matta?” chiaramente con la zia presente.

Ora se tu dai del matto a un matto questo diventa matto. E’ matematico.

Il problema che la zia non può più stare con la madre del collega, ma il vero problema è dove va?

Ora è brutto da dire ma morire a volte è meglio che finire in queste condizioni.

Soli ,anziani e fuori di testa.

Almeno fosse ricca ma non ha un centesimo.

Comunque il collega risentito, rispondeva all’impiegata di come si permetteva di dare della matta a sua zia. Mentre la zia dava di matto al sentirsi dare della matta. Un vero manicomio all’accettazione.

Certo visto dal di fuori fa anche ridere

Battuta del giorno matta

Tutto possiamo dire dei pazzi; non che il loro cervello abbia cessato di funzionare.
(Amedeo Ansaldi)

Se sono belle sono pure matte, la troppa bellezza fa impazzire una donna.
(Woody Allen)

In questo mondo devi essere matto. Se no impazzisci.
(Leopold Fechtner)

Il problema dei matti è che non sanno di esserlo, ecco cosa li rende pazzi.
(Jim Jefferies)

Da alcuni anni ho messo la testa a posto. Non sono più quel matto di prima: adesso sono quel matto di poi. (Gianni Monduzzi)

Cessando di essere pazzo, diventò stupido.
(Marcel Proust)

Come diventare miliardari (milionari sono capaci tutti, basta comprare un gratta e vinci milionario o giocare al superenalotto ) in tre mosse.

Normalmente le persone comuni per diventare milionarie o per avere qualche soldo si danno al gioco.

Per diventare milionario così non si richiedono particolari qualità oltre che un gran culo.

Ma se vuoi diventare miliardario il culo non basta.

Prendiamo a caso un miliardario di cui oggi parlano tutti Elon Musk.

Con certezza si sa che non ha mai giocato al gratta e vinci ma era espertissimo nei videogame e da lì parte la sua fortuna. Già a 12 vende per 500 dollari il suo primo prodotto programmato da lui.

Il ragazzo investe tutto nello studio e si indebita pur di ottenere due laure. A 25 anni è già dottore in fisica ed economia.

Una cosa abbiamo capito del tipo, proprio un pirla non è.

Ma anche in Italia abbiamo persone con due tre laure che fanno i precari per 800 euro al mese che cos’è li contraddistingue ?

Perché lui è diventato miliardario e il nostro plurilaureato un morto di fame?

Le visioni. Musk vedeva cose che ancora non c’erano e si è dato da fare per renderle reali.

Ora io avevo un amico che anche lui aveva visioni, vedeva cose che gli altri non vedevano ma è finito in ospedale psichiatrico. Ma questo non c’entra con Musk.

Ora per diventare miliardari ci sono anche altri sistemi, ma spesso si richiedono amicizie pericolose tipo la mafia, ogni riferimento a casi locali è voluto.

Ma anche questo non basterebbe, chi non ha un amico mafioso?

Quello che ci vuole è sempre un progetto, una visione innovativa delle cose.

Il nostro sempre compianto ce l’aveva.

Il vedere oltre, vedere quelli che ancora non vedono e soprattutto crederci, ma crederci veramente.

Quindi diventare miliardario è facilissimo. Pensate una cosa che potrebbe servire a tutti e ancora non c’è. Impegnatevi nel pensare.

Bene ora è sicuro che non vi è venuto in mente niente.

Quindi accontentatevi di diventare milionari e andate nel tabacchino e comparatevi un bel gratta e vinci.

Volendo potete anche scrivere un libro di successo ,una canzone fantastica, o un quadro straordinario ma anche qui ci vuole affidarsi alla nostra fantasia.

Battuta del giorno miliardaria e milionaria

Il denaro non fa che mettere in risalto i tratti fondamentali del carattere. Se un miliardario era cretino prima di fare soldi, è semplicemente un cretino con un miliardo di dollari.
Warren Buffett

Ho conosciuto gente senza un soldo che pure era felice. Se ho le idee confuse è perché ho anche conosciuto gente felice che aveva dei miliardi
Romano Bertola

Come? Dici che ti amo solo perché hai un milione di dollari? È un’infamia! Io t’amerei anche se di milioni di dollari ne avessi due!
Groucho Marx

Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l’invidia del popolo.
Alfredo Panzini

Il denaro non è tutto. Un uomo con venti miliardi può essere altrettanto felice di uno con ventuno miliardi.
(Jackie Gleason)

La classe media sta collassando e ci stiamo muovendo verso una forma oligarchica della società, dove i miliardari controlleranno l’economia e la vita politica del paese.
Bernie Sanders 

Battuta del giorno orecchiabile

La natura è fantastica. Un miliardo d’anni fa non avrebbe mai sospettato che noi avremmo portato gli occhiali, eppure ci ha fatto le orecchie!
Milton Berle

“Lavatevi le orecchie!” Dovesse suonare l’ora.
Stanisław Jerzy Lec

Ho fatto sesso per telefono e mi sono beccato un’infezione all’orecchio.
Richard Lewis

Otorinolaringoiatria: Se ti fischia un orecchio, è male ma se ti applaude è peggio.
Gino Patroni

− Ascolta. − Sono tutta orecchi! − E anche il naso non scherza!
Francesco Salvi

− Mi hai insegnato tanto… − Per esempio, cosa? − Anche come si ascolta Mozart. − Con le orecchie!
Mia Farrow e Woody Allen

Dramma familiare. Le paranoie di dolce consorte e la paura di essere rimasta avvelenata dai lupini.

Chi mi segue sa che coltivo i lupini, mi piacciono tantissimo e per il terreno sono l’ideale, oltre che arricchirlo di nutrimento tengono lontane le infestanti. Inoltre dopo piantati non hanno bisogno di cure.

La mia pianta ideale.

Il lupino si raccoglie quando è secco e prima di consumarlo ha bisogno di una lunga preparazione, facile ma lunga.

Il lupino di suo è velenoso se non viene preparato con attenzione. Lo sanno tutti meno dolce consorte.

Il lupino secco va messo nell’acqua e lasciato almeno dodici ore in ammollo, io 24 ore.

Quindi va fatto bollire almeno un’ora in acqua salata.

A questo punto punto si rimette nell’acqua fresca salata e ogni 4 o 5 ore si cambia l’acqua.

Il lupino è pronto quando è dolce ed ha perso l’amaro molto amaro iniziale.

Ci vogliono di media almeno 4 giorni dopo la bollitura.

La bollitura è fondamentale per eliminare la tossicità del lupino.

I lupini erano lì solo da due giorni quando dolce consorte ha iniziato a mangiarli.

“Ma non sono ancora amari, guarda che ti avveleni” Non l’avessi mai detto.

Dolce consorte che è ipocondriaca alla parola avvelenamento è andata subito in paranoia.

“Posso morire ?” Mi ha chiesto con un tono che non lasciava dubbi che stava parlando seriamente.

Ora se uno non fosse pirla come me l’avrebbe tranquillizzata…

Ma era troppo ghiotta l’occasione per prenderla in giro.

Quindi ho chiesto quanti ne aveva mangiato, la quantità chiaramente fa la differenza, tra lo stare male o il morire.

Avreste dovuto vedere la faccia, da sbellicarsi dalla risate.

Ha cominciato ad avere sensi di malessere nonostante un minuto prima stesse benissimo.

Ha cominciato a prendersela con me dicendomi che dovevo avvisarla che il lupino era velenoso.

Da morir dal ridere.

In realtà i lupini erano praticamente pronti, forse c’era ancora una punta di amaro nel retrogusto.

Ho cercato alla fine di tranquillizzarla, ma ormai era troppo tardi….

Oramai avevo creato il danno.

Infine, è necessario prestare attenzione al loro sapore: se fosse molto amaro, potrebbe indicare che gli alcaloidi che vi sono presenti potrebbero non essere stati rimossi, quindi non bisogna mangiarli. L’ingestione potrebbe, quindi, causare una sorta di avvelenamento i cui sintomi sarebbero febbre, stati confusionali, vertigini e aumento della pressione sanguigna.(Humanitas)

Questo è quello che mi ha detto di aver letto in rete per capire se era vero quello che le avevo raccontato.

L’unico segno evidente in dolce consorte dell’avvelenamento è lo stato confusionale non ne vuole più mangiare.

Battuta del giorno avvelenata

Tutto è veleno, e nulla è veleno. E’ la dose che fa il veleno.
(Paracelso)

Veleni e medicine sono spesso fatti con le stesse sostanze, sono solo dati con intenti diversi.
(Peter Mere Lathan)

È pericoloso fare il bagno prima che siano trascorse tre ore dall’aver mangiato dei funghi velenosi.
(François Cavanna)

L’unico argomento decisivo che in tutti i tempi ha trattenuto gli uomini dal bere un veleno, non è stato che esso uccideva, bensì che esso aveva cattivo sapore.
(Friedrich Nietzsche)

Quando qualcuno mi dice: Prendila con filosofia, mi viene in mente Socrate che beve la cicuta.
Simona Ingrassia

Vi servo pillole amare, ricoperte di zucchero. Le pillole sono innocue, il veleno si nasconde nel dolce.
Stanisław Jerzy Lec

Il cofanetto regalo per un fine settimana romantico donatoci prima della pandemia è stato prorogato da figlia con 30 euro in più fino al 2027. E’ sicuro che se lo fa lei il fine settimana romantico.

Era prima della pandemia, un anno prima se non sbaglio, che dei clienti di dolce consorte le hanno fatto dono di un cofanetto viaggio . Un fine settimana romantico. E’ evidente che non mi conoscono.

Non che non sia romantico, ma dopo quasi 40 anni che la sopporto, diciamo che il romanticismo è andato a farsi benedire.

Ora i maligni e in malafede diranno che è lei che sopporta me. Povera donna…

Lasciamoli dire

Sta di fatto che il cofanetto che aveva una durata di due anni non è stato usato , poi arrivata la pandemia è stato giustamente prorogato di qualche anno.

Passata la pandemia il cofanetto è rimasto lì inutilizzato.

Ora ero andato a vedere ma le mete disponibili erano vergognose.

Chiaramente per fare i paragoni sono andato a vedere gli alberghi in posti vicino a dove abito.

In Liguria mi mandavano in albergo inculato nelle valli di La Spezia, meglio i centri per gli immigrati voluti dalla Meloni.

Sta di fatto che quando siamo andati via per qualche giorno abbiamo scelto un posto da vacanzieri e non da fuggiaschi che non volevano farsi più ritrovare.

Io avevo detto a figlia usalo tu, che in queste cose sei abbastanza balorda da farti piacere queste mete.

Ma dolce consorte è insorta. No ci andiamo noi.

Non sto a dire a tutte le ferie prese seguendo le sue raccomandazioni, alla fine però le scadenze avevano la priorità su tutto e per mia fortuna il suo da fare si prorogava sempre oltre e quindi potevo starmene tranquillamente a casa a fare quello che preferivo.

Si sa passa il tempo e anche la scadenza del cofanetto. Pace, avevamo perso questa meravigliosa opportunità romantica.

Incredibilmente Figlia e dolce consorte con 30 euro in più lo hanno prorogato fino al 2027.

E’ palese che il fine settimana romantico se lo fa figlia.

Se aspettiamo che dolce consorte sia libera dalle scadenze altro che 2027, per la pensione ci vogliono almeno altri 8 anni.

Battuta giorno regalata

Quando feci la Prima comunione mio padre mi regalò una fiammante bicicletta rossa. Io lo abbracciai forte forte e gli dissi: “Grazie papà!”. E lui rispose: “Niente, niente! Così magari, uno di questi giorni, pedali fuori dalle balle”.
Romano Bertola

L’orologio che mi avete regalato sarà per me eterna fonte di gioia. L’avrei ringraziata prima, ma ho preferito aspettare una settimana per essere sicuro che ‘st’aggeggio funzionasse.
Groucho Marx [

Tutti gli uomini hanno un prezzo. Per le donne basta un regalo.
Marcello Marchesi

Chi regala qualcosa di grande non trova riconoscenza, perché chi lo riceve ha già troppo peso nell’accettarlo.
Friedrich Nietzsche

Non avrai riguardi personali e non accetterai regali, perché il regalo acceca gli occhi dei saggi e corrompe le parole dei giusti.
Deuteronomio

Quando non si capisce cosa sono le cose importanti nella vita. Eppure l’universo ha mandato un messaggio chiaro.

Scrivere di questa storia scherzandoci sopra è difficile anche per me.

Ma anche nei drammi c’è sempre un suo lato comico.

Anni fa cognato lontano mi aveva raccontato un fatto.

Rientrando a casa in auto aveva visto l’auto di un suo acerrimo nemico, avevano avuto da dire pesantemente che si era cappottata. Sceso aveva aiutato il malcapitato.

Il rancore tra i due è rimasto, ma in quel momento era prevalso il buon senso.

Messa da parte il loro dissidio era stato fatto quello che doveva essere fatto.

Credo che sia stato un bel insegnamento che nella mia vita ho sempre messo in atto.

Ci sono momenti dove si depongono le armi, dopo volendo si ricomincia a bisticciarsi.

C’è una ragazza poco più che ventenne, con mille sogni nel cassetto che è stata colpita da una malattia. Un tumore al cervello. Il tumore non è maligno ma s’ingrossa velocemente.

E’ già stata operata tre volte, non possono toglierlo tutto il tumore senza danneggiare il cervello. Quindi eliminano il più possibile la massa, ma che dopo poco tempo si riforma, con i mille problemi che provoca.

Ogni volta il tumore diventa più grosso.

Ora se io fossi i genitori credo che non penserei ad altro e non sicuramente penserei ai soldi da ereditare.

Il nonno della ragazza, si è risposato contro la volontà dei figli dopo essere rimasto vedevo. Il motivo era l’eredità.

La nuova moglie straniera, è arrivata come badante….

Vero che lei ha visto i soldi e si è fatta sposare, ma è vero che sono oltre dieci anni che se lo sopporta lei e lo tiene come Dio comanda. Per soldi o no lo fa e lo fa bene.

I figli non l’avevano voluto in casa con loro, o meglio le nuore. L’eredità si ma il suocero no.

In questi anni ci sono state molte discussioni sull’eredità alla sua dipartita.

Le nuore hanno fomentato i figli del ricco uomo, se fosse stato povero non ci sarebbero state discussioni.

Soprattutto la nuora con la figlia che si è ammalata.

Qualche giorno fa la ragazza a distanza di pochi mesi doveva essere nuovamente operata.

Non si sapeva come sarebbe andata…

Il nonno ha voluto giustamente andare a vedere la nipote a cui è molto legato ed ha voluto che anche la moglie andasse, per anni la nipote è stata d’estate con loro, nonostante i dissapori con la nuora-

Ora la scenata della nuora fuori dall’ospedale per mandare via la nuova moglie del suocero ha avuto dell’incredibile. Urla grida e insulti.

I due se ne sono andati via mortificati senza vedere la nipote.

Ora hai una figlia che sta per essere operata e non sai come va a finire ,potrebbe morire come rimanere danneggiata gravemente al cervello e la tua preoccupazione è di mandare via quella poveretta che è venuta a farle visita prima dell’operazione?

Ma l’universo non ti ha fatto già capire che i soldi alla fine te li puoi mettere su per il culo, idiota che non sei altro.

Ci sono momenti e momenti e quello non era certo il momento di fare scenate.

Ps Non so com’è andata l’operazione, speriamo bene per la ragazza.

Battuta del giorno rancorosa

Ci sono delle persone che per tutta la loro vita serbano rancore a un mendicante perché non gli hanno dato niente.
(Karl Kraus,)

Solo chi ha poco da fare ha il tempo di ricordarsi di portare rancore.
(Federico Mario Galli)

I maggiori rancori si serbano per quelle offese delle quali non ce la possiamo apertamente pigliare.
(Carlo Dossi)

La vita non è che un groviglio di rancori inestricabili. (Gao Xingjian,)

Io non porto rancore, solo odio di qualità.
Anonimo

La maledizione del dipendente che si ammala colpisce ancora delirio(lavoro). Altri due al pronto soccorso ed un dipendente è sparito, doveva rientrare una settimana fa ma non sia più niente di che fine ha fatto.

Ormai è sicuro che al delirio siamo stati colpiti da maledizione.

Ieri nel turno del mattino un collega è stato portato via dall’ autombulanza.

E’ l’ultimo caso che ha colpito i dipendenti del delirio.

Ormai noi sopravvissuti che ancora siamo stati risparmiati dalla maledizione ci guardano preoccupati chiedendoci che cosa si possa fare per salvarsi.

Da giugno che viviamo in costante emergenza.

Molti che si sono ammalati o infortunati in quel periodo non sono ancora rientrati e non si sa neanche se rientreranno. Tipo il collega balordo. Altro che esaurimento, va finire che lo rinchiudono in qualche struttura per malati mentali.

Un collega che era malato da giugno, si era fatto male cadendo, aveva deciso di rientrare settimana scorsa. Tutti felici , ha telefonato dicendo che aveva preso l’influenza e che restava a casa. Inoltre visto che aveva delle ferie da smaltire hanno deciso che poteva starsene a casa ancora un po’. Delirio è delirio.

Un collega sempre ieri ma di notte si è sentito male, si è piegato e non riusciva più ad alzarsi.

Lo devono operare e aspettava il momento giusto, qualcuno che rientrasse.

In realtà la settimana scorsa un altro collega è finito in ospedale non respirava più

Pare un problema al polmone ed ora è con la mascherina per l’ossigeno.

La collega giovane con due bambini piccoli sempre malti, si lamentava che il compagno si era già ammalato due volte e lei non prendeva niente. La maledizione delirante l’ha accontentata.

Sta malissimo e non riesce a riprendersi ( così dice) infatti è sparita doveva rientrare ma non si è più vista.

La collega caduta mentre si sedeva, si era rotta il braccio, rientrata è stata di nuovo male e l’hanno portata di nuovo in ospedale.

L’unico che sta bene stando male è quello che manda i video alle feste che partecipa. E’ ancora in malattia…..

In tutta questa baraonda di malattie ci sono anche le ferie da smaltire.

Dire che siamo pochi è un eufemismo.

Il massimo è stato il collega che saputo che non gli avrebbero rinnovato il contratto, un imbecille senza se e senza ma, ne avevo parlato si è messo in mutua e non si è fatto più vedere e sentire.

La prima domanda che faccio arrivando al delirio arrivando è “chi si è ammalato ?”

Comunque meglio loro che io….. Toccandomi con tutte e due le mani……

Si ritiene che la “forza vitale” dei testicoli possa allontanare gli influssi maligni. È da ricollegarsi al culto di Priapo ed all’uso già diffusissimo in epoca romana di amuleti di forma fallica per allontanare la sfortuna sia da portare indosso che da apporre all’ingresso delle abitazioni.

Battuta del giorno maledetta

Si dice che piuttosto che maledire l’oscurità, si dovrebbe accendere una candela. Nessuno dice qualcosa sul maledire la mancanza di candele.
George Carlin,

Non maledire il gradino dove inciampi col piede. Non ha altro torto se non d’essere lì.
Gesualdo Bufalino

A differenza di Giobbe non ho maledetto il giorno della mia nascita; gli altri giorni, in compenso, li ho coperti tutti di anatemi.
Emil Cioran

Non si sentiva mai così vicino a dio come quando lo malediva.
Giovanni Soriano

Il miglior modo di consolare uno sventurato è di assicurargli che una maledizione certa pesa su di lui. Questo genere di adulazione lo aiuta a sopportare meglio le sue prove, dato che l’idea di maledizione implica elezione, sciagura di qualità. Perfino nell’agonia un complimento ha effetto.
Emil Cioran,

La ricetta medica sparita. La farmacista afferma che è colpa della segretaria. Il dottore da la colpa alla rete ( ormai è andato). La segretaria da la colpa alla farmacista.

Il mio medico di famiglia ha messo una mail apposta per richiedere la prescrizione delle medicine.

Uno scrive cosa gli serve e lui fa la ricetta.

La ricetta la puoi ritirare in studio nell’orario di studio. Te la spedisce tramite mail al tuo cellulare, se hai il cellulare adatto. Il mio è un pezzo di antiquariato. Te la lascia nella farmacia sotto lo studio che fa il continuato, l’ideale per me.

Di solito mentre passo per andare al delirio mi fermo e ritiro le medicine.

Ora visto che da quando è arrivata la nuova segretaria, di buono ha che è buona nel senso gnocca. Per il resto i disservizi non si contano più.

Quindi visto che mi era già capitato di andare in farmacia e non trovare la ricetta, chiedo conferma che il mio messaggio stia stato letto.

“Buongiorno signor Allegro troverà la ricetta dopo le 12 in farmacia” La segretaria

Il giorno dopo per altri motivi dovevo andare in centro e così sono passato anche dalla farmacia.

Fatta la coda è sempre piena, sono andato dalla farmacista detto il mio cognome e nome del dottore, è andata alla ricerca.

Stavo per chiamare chi l’ha visto , quando è tornata e mi ha detto che non c’era nessuna ricetta a mio nome.

Le dico che ho avuto la risposta di conferma che la ricetta l’avrei trovata in farmacia.

Con mia grande sorpresa telefona alla segretaria.

La cosa ormai si vede che si ripete spesso.

Dall’altra parte la segretaria afferma che non c’era stata nessuna mia richiesta di ricette.

La farmacista sorride mentre me lo dice.

” Le conviene andare in studio ” mi dice ridendo.

M’incazzo, ho da fare….

Salgo è a dieci passi sa lì.

Mentre salgo vedo la segretaria scendere precipitosamente giù per le scale, non ho neanche il tempo per fermarla.

Entro e lo studio è pieno. Aspetto che la segretaria torni su. Scommetterei che è corsa in farmacia dopo essersi accorta della cazzata detta al telefono-

Infatti avrei vinto.

La pirlona mi ha visto una sola volta e per quello che non ha capito che ero io Allegro.

Giura e spergiura che lei la ricetta l’ha consegnata alla farmacia. Si vede che il dottore deve averla cazziata per le sue dimenticanze. La ragazza da la colpa alla farmacista. “L’avrà persa” sostiene incredibilmente.

Ho fretta tutto voglia meno che discutere.

Chiedo di avere la ricetta per finirla lì.

La scrive e va dal dottore che la deve firmare.

Vuole parlarmi.

Minchia ho da fare.

Entro e mi mostra sul video che la ricetta era stata prescritta, sostiene che quel giorno c’erano problemi di linea. Cazzo c’entra lo sa solo lui. Visto che le stampa e le firma subito.

Gli voglio bene e quando andrà in pensione sarà difficile trovarne uno come lui.

” Dovrei andare” dico supplicando.

” Era solo per farti vedere che la ricetta l’avevo prescritta”

Finalmente con la ricetta in mano vado dalla farmacia, rifaccio la coda.

Una nuova farmacista mi serve. Racconto il fatto, dicendole che la colpa è loro.

Mi sorride e mi dice ” da quando è arrivata la nuova segretaria la colpa è sempre la nostra”

Gnocca è gnocca ma come segretaria è un vero disastro.

Battuta del giorno in segreteria

L’eccellenza di una segretaria sta nel fare le cose ordinarie straordinariamente bene.
Anonimo

Un direttore in collera, vede la sua segretaria arrivare alle 10:00. “Dovevate essere in ufficio alle 09:00!”. E lei: “Perché? È successo qualcosa?”.
Anonimo

“Capo, c’è uno che ti vuole al telefono”. “Non chiamarmi capo”. “Ok: Testa, c’è uno che ti vuole al telefono”.

“Quello che mi serve e’ una persona veloce, scattante e con molta voglia di lavorare”. “Bene; se mi assume le daro’ una mano a cercarla!”.
(Dudley Moore)

L’altro giorno, la mia segretaria mi ha chiesto come si scrivesse “pallottola”. Io le ho risposto che si scrive esattamente come suona. Lei allora ha scritto: “Pum!”. (Mauroemme)