Oltre la mozzarella anche le ruote dell’auto hanno la scadenza. I pneumatici dell’auto di suocero che ormai uso io erano scadute da almeno 5 anni.

Qualche tempo un fa un collega patito di auto guardano con ammirazione l’auto di suocero, mi ha chiesto” Ma da quando tempo che non cambi le ruote a questa macchina?” Dando per scontato che le avessi mai cambiate.

Ora l’auto fa si e no duemila km all’anno. La media è di 5k al giorno. Ne faccio di più a piedi.

Fino a questo momento mi ero limitato a gonfiarle qualche volta.

“Guarda che sono troppo vecchie e possono scoppiare” Mi ha detto il collega, cogliendomi di sorpresa.

L’altro giorno sono andato a farla collaudare l’auto. Il ragazzo che fa il collaudo è il nipote di fratello e gli ho chiesto delle ruote. Bravo ragazzo e anche simpatico nonostante i genitori.

Guarda quelle davanti e mi dice che sarebbe meglio cambiarle, poi guarda quelle dietro ed è indeciso, quindi guarda la data di fabbricazione e mi guarda incredulo ” ma hanno 12 anni ” mi dice.

Portati bene penso .

Mi spiega che una ruota dopo 5 anni andrebbe cambiata. A me sembra un esagerazione. Che cazzo cambi se è buona.

Comunque sostiene che il rischio è che scoppi, magari in autostrada.

“Vai in autostrada ? ” Mi chiede ” Poco ma ci vado, quando ho fretta per arrivare al delirio e saltare il traffico cittadino” rispondo

“Cambiale” mi dice sorridendo

Vado nell’ufficio, e la solerte impiegata oltre che proprietaria e anche moglie del proprietario del tutto mi fa un preventivo. ” Le meno care che avete” avevo detto.

240 euro per tutte e 4 montaggio compreso.

Morire schiantato in autostrada per risparmiare 200 euro è proprio da pirla.

E voi ogni quanto cambiate i pneumatici ?

Battuta del giorno su gomma

“Ho portato la macchina a far controllare le gomme: Tutto a posto, ne ha quattro e un’altra nel bagagliaio.”

L’automobile ha cambiato il nostro modo di vestire, i costumi, le abitudini, le vacanze, la forma delle nostre città, le modalità d’acquisto dei consumatori, i gusti e le posizioni nei rapporti sessuali.
(John Keats)

La Smart è l’unica vettura che ti permette di sederti dietro e guidare davanti.
(Anonimo)

Amo le auto con una bella linea e le donne senza freni.
(Mirco Stefanon)

Quando un uomo ti dice che ha cambiato auto, se voi approfondite meglio, vi accorgerete che avrebbe preferito cambiare compagna, ma davanti alle difficoltà, ha optato per la prima soluzione.
(Francis Blanche)

La maledizione al delirio (lavoro) continua. Altri 4 a casa per malattia e due con visita al pronto soccorso. Prossimo viaggio aziendale a un santuario.

Di grave c’è solo che siamo in mezzo all’inventario e così pochi è veramente impossibile farlo.

Sabato e domenica pare che arriveranno rinforzi da altri deliri.

C’è il picco influenzale e al delirio non facciamo eccezione, anzi superiamo la media.

Tra licenziati, di chi se ne è andato via spontaneamente senza essere sostituito, malati cronici, permessi, ferie e qualsiasi cosa che vi viene in mente siamo rimasti veramente quattro gatti.

Lunedì erano tre i nuovi assenti ammalati.

Uno finito al pronto, ormai si preoccupano se non lo vedono, visto che è un periodo che ogni settimana ci fa un giro questa volta con un ginocchio gonfio. Sicuramente salterà l’inventario.

Altri due con l’influenza.

Pare febbre e diarrea.

il giorno dopo si è aggiunto un altro anche lui ha preso possesso del bagno. Era al delirio, dopo la terza scagazzata fatta di corsa ha pensato bene di andarsene.

Si sa che ha telefonato ed ha la febbre oltre i 38

Una che lunedì non è venuta è passata anche lei dal pronto stava sempre peggio e non respirava, l’avevano da una settimana dimessa dall’ospedale. Secondo me muore a breve.

L’elogio funebre lo faccio io

Niente di grave se non fosse che abbiamo l’inventario, e qualcuno che si voglia o no deve contare.

L’unico vantaggio che siamo così pochi e stando distanti uno dall’altro è impossibile passarsi l’influenza.

Oggi vediamo chi è sopravvissuto al picco d’influenza.

Io vado a spremute di arance e pompelmo, o di bergamotto, per proteggermi dall’influenza e soprattutto mantenendo la distanza ( covid insegna)

E voi come state? Corsi anche voi in bagno?

Battuta del giorno influenzata

Non importa se hai preso l’influenza o contratto la Peste del 1300, tua nonna ti risponderà sempre «Eh sta girando in questo periodo».
(diegoilmaestro, Twitter)

Uno statistico non ha mai la febbre.
Ha un innalzamento della temperatura corporea di circa l’8%.
(Purtroppo, Twitter)

Siamo entrati ufficialmente nel periodo in cui uno esce in canottiera, un altro esce col piumino, ma tutti e due rientrano con 39 di febbre.
(masse78, Twitter)

Se si dà a un febbricitante lo stesso cibo che prendeva da sano, quanto dava forza al sano, dà malattia, al malato.
(Ippocrate di Cos)

-Dottore, ho la febbre che faccio?
-Si riguardi.
-Sto in casa?
-Nooo, stia allo specchio.
(masse78, Twitter)

Non ha la febbre? Stia tranquillo, le verrà, le verrà.
Totò

Quando gli accordi non valgono un cazzo. Starmer-Zelensky, ‘patto dei 100 anni fra Ucraina e Gb’ Trump ritira gli Usa dall’accordo di Parigi sul clima.

Ora quando ho sentito la notizia non ho più avuto dubbi se mai ne avessi avuto sull’imbecillità dei governanti inglesi e quelli ucraini.

Cretini messi a governare per 3- 4 anni,( Zelensky si guarda bene di andare a votazione) come gli può venire in mente di fare un accordo per 100 anni , qualsiasi accordo sia. Devi essere veramente demente.

E come se il mio Bisnonno che non so neanche chi cazzo sia, avesse fatto un accordo e io dopo 100 anni dovessi rispettarlo.

Trump infatti a riprova è uscito dagli accordi di Parigi, dove Biden era entrato dopo che Trump era già uscito.

In un contesto così volubile uno può al massimo fare promesse per il tempo del suo mandato.

Ora non si capisce per quale motivo io che la penso diversamente su tutte la politiche interne , esterne, di lato, in alto, in basso , di dritto e di rovescio del governo della Meloni andando al governo dovrei mai continuare sui suoi accordi demenziali.

I più ingenui direbbero che rappresenta l’Italia.

Col cazzo, rappresenta solo la sua parte e se ne dovrebbe ricordare quando parla e soprattutto quando firma qualcosa a nome di tutti.

Ora per legge dovrebbe essere vietato fare promesse e accordi oltre il proprio mandato.

Come Trump ha dimostrato si può uscire senza problemi da accordi firmati.

La cosa che lascia increduli che in questi anni ci hanno frantumato i coglioni con la rivoluzione verde, e poi arriva Trump e butta tutto all’aria , almeno per 4 anni. Si ritorna all’antico, petrolio, carbone, auto a benzina e tutto quello che non è verde.

Così in tutto il mondo rimaniamo solo noi europei a darci da soli martellate sui coglioni per un mondo verde.

Intanto gli Usa continuano a venderci a prezzo maggiorato il loro gas e noi coglioni lo compriamo anche.

Di buono che Trump ci ha chiesto di mettere il 5 % del pil per armarci.

Secondo me il 5% non basta ci vuole almeno il 90% in più di pazienza per sentire dire certe cazzate.

Battuta del giorno in accordo

Il mondo procede soltanto per mezzo del Malinteso. È per mezzo del Malinteso universale che tutti si mettono d’accordo. Perché se, sfortunatamente, ci si comprendesse, non ci si potrebbe mai mettere d’accordo.
Charles Baudelaire

Avendo poca memoria, è sempre d’accordo con l’ultimo con cui parla.
Roberto Gervaso

Tutti i governanti e tutti i politici di tutti i partiti e di tutte le tendenze non si trovano d’accordo che su un solo punto: senza di essi, sarebbe peggio!
Laurent Gouze

L’accordo di principio è la più cortese forma di disaccordo.
Robert Lembke

Per andare sempre d’accordo con tutti, basta non averci niente a che fare.
Giovanni Soriano,

Quando c’è il tornaconto vanno d’accordo anche il cane e il gatto.
Proverbio

Se la gallina becca un osso vuol dire che il cane è d’accordo.
Proverbio africano

Il diabete questo sconosciuto Si passa dal ricovero per un picco glicemico al taglio della dita.

la moglie del badante di suocero, grazie a me ha trovato un lavoro da una nostra amica di famiglia che ha 94 anni e vive da sola. 4 ore al giorno sono sufficienti sostiene per le sue esigenze.

Qualche giorno fa quando è andata a svolgere il suo lavoro, la nostra amica non le apriva la porta. Allertato il vicino che ha le chiavi, sono entrati e l’hanno trovata in bagno svenuta, chiamati i soccorsi è stata portata al pronto soccorso.

La colpa è stata del Natale si era mangiata tre panettoni in due giorni e gli era venuto un picco glicemico.

La cosa che fa ridere che quando è in compagnia mangia pochissimo. Sostiene che non ha fame.

Esattamente come suocera.

Il badante di suocero sostiene che suocera si è nascosta tuti i panettoni e se li sta mangiando di nascosto. A lui neanche una fetta.

Lo diceva preoccupato per suocera non voleva che venisse anche a lei un picco glicemico.

Per fortuna di suocera non soffre di diabete, soffre di troppi chili addosso quello sì.

Se uno la vede mangiare in compagnia si domanda come faccia a sopravvivere con quel poco che mangia. Infatti mangia di nascosto.

Ma negli stessi giorni una parente di suocero l’hanno ricoverata per via del diabete alto e vogliono tagliarle le dita dei piedi.

Anche lei l’ultima volta che l’abbiamo vista ha dichiarato che non mangiava quasi più niente e che non aveva fame. Visto il peso ci eravamo domandati cosa sarebbe successo se avesse avuto fame.

Fratello è lo stesso. Dice che ci sta attento, si attento a farselo venire.

Infatti tutte le volte che fa le analisi è sempre alto fra il suo stupore, ma non ho mangiato niente.

Infatti è in sovrappeso e col diabete alto per la troppa fame che fa.

Vero che il diabete come il colesterolo sono eridatari.

Che lotte con mia madre. Quante liti per non farle mangiare le cose sbagliate.

Ricordo quando la dottoressa del centro diabete l’aveva sgridata e lei l’aveva mandata a quel paese dicendole di fare lei quella dieta e se ne era andata senza più metterci piede nello studio.

Ricordo gli ultimi tempi dove mia madre stava per morire non per il diabete e che non voleva più mangiare e noi che insistevamo e lei si rifiutava. Mi è venuto in mente di quando non la volevo far mangiare e col senno del poi pensavo “forse era meglio se fosse morta con la pancia piena che in quel modo”

Se avete il diabete curatevi e state attenti al cibo, comunque di qualcosa bisogna morire.

Battuta del giorno diabetica

“La psicoanalisi è la malattia degli ebrei emancipati, mentre quelli religiosi si accontentano del diabete. Karl Kraus

“Mi dà un dolcificante alla spartana (aspartame) per uno che ha l’abete. (diabete)”

Quando Dio distribuiva la coerenza, io stavo ordinando un decaffeinato senza zucchero con un bombolone alla crema
(dbric511, Twitter)

– Quanto zucchero?
– Zuccheriera.
(Rosafantasia, Twitter)

Amore, non ti chiedo di addolcirmi la cicuta, ma almeno non amareggiarmi lo zucchero!
(Fulvio Fiori)

Vivere con un sordo è brutto con due è peggio. Suocera e il volume a 50 della televisione. Il badante vuole i tappi per le orecchie. Sostiene che alla notte sente dei rumori che non esistono per colpa del volume al massimo della tv.

Vivere con un sordo è brutto con due è peggio.

Suocera non si mette l’apparecchio e sta diventando sorda come suocero.

Ormai è un tutto gridare per farsi capire.

Mi hanno chiesto com’è finita la storia dei rumori proveniente dall’impianto elettrico. Non si sa.

A volte ci sono a volte no. Speriamo bene.

Finché tutti i fili erano fuori non si sentiva più nulla. Rimessi nelle cassette ogni tanto qualcosa si sente.

Va rifatto l’ impianto.

Ma torniamo a suocera che mette il volume della tv a 50 per sentirci.

Ora se fossero solo lei e suocero non sarebbe un grosso problema, ma con loro sta il badante che a sua volta col volume così alto si rimbambisce più di quanto è già rimbambito.

Mi ha chiesto i tappi per le orecchie, ma sarà pirla?

Ora se si mette i tappi, vero che non sente la televisione ma non sente nemmeno suocera e suocero.

Ora suocera accende la televisione di primo mattino e va avanti fino a sera a tutto volume, anche se non la guarda. Il badante prova ad abbassare il volume ma poco dopo torna a 50.

Bisognerebbe costringere suocera a tenere gli apparecchi. Ma per un motivo o per l’altro ogni volta che chiediamo se li ha risponde di ” no” se li era appena tolti.

L’altra notte il badante sosteneva di sentire dei rumori, come capita a me. Calderine lasciate accese, ventole bagno, rubinetti aperti ecc ecc.. suocera si sbizzarrisce in queste cose, costringendomi a scendere dopo mezzanotte a risolvere il problema.

Il badante sosteneva che i rumori erano solo nella sua testa ( essendo vuota risuonano di più) e che era colpa della televisione a tutto volume. D’estate stai all’aperto ma d’inverno sei costretto a stare in casa.

16 ore di volume a 50 rimbambisce chiunque. Se poi ci sei portato la cosa peggiora ulteriormente.

Quindi da lunedì gli do le mie cuffie quelle da usare con i macchinari per l’orto.

Attutiscono i rumori.

Gli do anche il caschetto, si sa mai che tra suocero e suocera non gli arrivi una bastonata in testa.

Battuta del giorno rumorosa

Presto il silenzio diventerà una leggenda. L’uomo ha voltato le spalle al silenzio. Giorno dopo giorno inventa nuove macchine e marchingegni che accrescono il rumore e distraggono l’umanità dall’essenza della Vita, dalla contemplazione e dalla meditazione. Suonare il clacson, urlare, strillare, rimbombare, frantumare, fischiettare, rettificare e trillare rafforza il nostro ego.
(Jean Arp)

Il rumore non fa bene. Il bene non fa rumore.
Niccolò Castiglioni,

Chi dorme nel rumore continuo viene svegliato dal silenzio.
William Dean Howells

Le ferrovie sono qualcosa di sorprendentemente silenzioso, quando non ci passa sopra il treno.
(Haruki Murakami)

Le persone che non fanno rumore sono pericolose.
(Jean de La Fontaine)

Le orecchie dell’uomo sono mal protette. Pare che i vicini non siano stati previsti.
(Henri Michaux)

Il fratello di cognato lontano ha riacquistato la voce. ” Certo i medici hanno fatto quello che potevano, ma il merito va a padre Pio. Senza il suo intervento rimanevo muto” Ed era meglio per dire certe cazzate.

Alla fine dolce consorte ha telefonato per fare le condoglianze per la morte della mamma di cognato lontano.

Prima ha parlato lei e poi mi ha passato gli affranti dal dolore.

Solo con cognato lontano ho telefonato io, sapevo che non avrebbe risposto lui.

Avevo la risposta pronta se mi avesse chiesto come mai avessi aspettato tanto a telefonare.

“Ho aspettato tre giorni per vedere se risuscitava”

Telefonate inutili, ma andavano fatte.

Chi mi segue forse ricorda del fratello di cognato lontano che grazie alla Madonna aveva avuto un incidente in auto ma grazie all’intervento di Maria era stato solo sei mesi in ospedale tutto frantumato. Poi uscito dall’ospedale era riuscito anche a perdere la voce (è un prediletto)’ e non si sapeva se sarebbe riuscito a recuperarla.

Così quando ci siamo sentiti , ho chiesto come andava con la voce.

” Certo i medici hanno fatto quello che potevano, ma il merito va a padre Pio, senza il suo intervento rimanevo muto”

Ora esattamente cosa abbia fatto padre Pio non è stato in grado di dirmelo. Certo che se fossi il medico che l’ha curato, quando torna per il controllo lo mando a farsi vedere a San Giovanni Rotondo dal Santo.

“Ci dovremmo sentire più spesso” ha detto ” non solo ai funerali.

Se era per me neanche a quelli ci saremmo sentiti. Ma padre Pio ha fatto il miracolo…

Battuta del giorno di padre Pio

Il “perché” ha rovinato il mondo.

Noi siamo facili a chiedere, ma non a ringraziare.

Pazienza!… Soffro, è vero, ma ne godo assai.

Amerei essere trafitto con una lama fredda, anziché dare dispiacere a qualcuno.

Il demonio ha un’unica porta per entrare nell’animo nostro: la volontà; delle porte segrete non ve ne sono. Nessun peccato è tale, se non è stato commesso con la volontà. Quando non c’entra la volontà, non c’entra il peccato, ma debolezza umana.

Dio ci castiga perché ci ama.

Staccati dal mondo. Ascoltami. Una persona annega in alto mare, una annega in un bicchier d’acqua. Che differenza trovi tra questi due; non sono egualmente morti?

Il tubo cinese. Suocera ha ragione il badante non capisce un tubo. La lavatrice che perdeva l’acqua.

La storia della lavatrice di suocera che perde acqua è da un po’ che va avanti.

Il badante di suocero si vanta di saper fare l’idraulico, ma suocera non si è mai fidata. (giustamente).

La prima volta che si è allagato tutto, la colpa si è data al filtro, ma era pulito.

Quindi la colpa si è data al filtro in entrata.

Il badante ha dato il meglio di se , ha sostenuto che il problema era lì, che il tubo era stretto male. Da grande esperto ha stretto la fascetta di metallo con tutta la sua forza.

Infatti dopo due giorni ci siamo allagati di nuovo.

Suocera ha capito che il badante non capiva un tubo.

Dolce consorte in forte stato confusionale dietro al suo lavoro, ha chiamato quello che ci ha venduto la lavatrice che ci ha mandato un giovanotto, molto simpatico.

Un vero professionista. 40 euro per 5 minuti di lavoro, ha stretto anche lui la fascetta, perdeva da lì l’acqua.

Il badante rideva, lui l’aveva fatto gratis. Ride bene chi ride per ultimo.

Ora dopo qualche giorno ha ricominciato a perdere di nuovo, ma non bastava più stringere. La suocera ha sentenziato che la colpa era del tubo cinese.

I tubi italiani si che erano buoni.

Il badante non era convinto della cosa, è andato dal cinese è ha preso un tubo nuovo e fascette nuove, tutte rigorosamente cinesi.

Fatto il cambio non ha fatto che dare ragione a suocera : il badante non capisce un tubo.

Perdeva lo stesso, il tubo cinese non andava bene.

Ora stava per essere richiamato il giovanotto simpatico, ma ho preso in mano la situazione.

Io non capisco un tubo di idraulica, ma conosco uno bravo. Un idraulico in pensione italiano e di grande esperienza.

Perché non è stato chiamato subito è un mistero. E’ lo stesso che da anni ci risolve tutti i problemi di idraulica. Dolce consorte ha ammesso la sua colpa.

Chiamato è arrivato praticamente subito.

Messo tubo italiano, fascetta italiana e il tubo non perde più, per la gioia di suocera e scorno del badante.

Questo signore è in pensione da anni, ma continuano a chiamarlo tutti. Certo non fa ricevute ma almeno risolve i problemi, oltre che essere onesto con i prezzi. Preso meno del giovanotto simpatico.

Il collega Sette vite dopo 7 mesi di continuate assenza( 8 mesi in un anno) è riuscito ad ottenere il suo scopo: farsi licenziare

Dopo aver rimandato nell’ultimo periodo per tre volte il suo rientro, l’azienda ha deciso di accontentare il collega Sette vite e l’ha licenziato.

Il peggior torto che gli poteva fare era quello di non licenziarlo ma cominciava a costargli tanto.

Sette vite pare abbia già trovato altro da fare in nero, con i due anni di disoccupazione arriva alla pensione. Lo stare in malattia lo costringeva ad avere dei controlli.

Sette vite, perché qualsiasi professione, lui in un momento della sua vita era certo che l’aveva fatta. Secondo i suoi racconti era stato in tutti i posti dell’universo.

Raccontava balle a tutto spiano, ma era simpatico e faceva ridere.

Era sempre a raccontare barzellette, (lavorare molto meno) spesso pessime, ma era bravissimo a dirle. Era fonte di allegria.

Ora dopo trent’anni andrà a rallegrare altrove.

Speriamo basta che prendano qualcuno al suo posto, ma non è non ,visto che per quasi un anno siamo andati avanti tranquillamente anche senza di lui. Non è vero ma i capoccia lo pensano veramente.

Battuta del giorno licenziata

E quando lei: “Ma teeee… hai visto Renato? Prima gli hanno fregato la moglie, poi, dopo un mese, lo hanno licenziato”. Lui: “Eh, mica gli può sempre andà tutto di culo!”.
Stefano Bellani

Mio padre aveva lavorato nella stessa azienda per dodici anni. Poi lo licenziarono per sostituirlo con un computer grosso così. Fa tutto ciò che faceva mio padre, ma meglio. La cosa più deprimente è che mia madre ha abbandonato la casa e ne ha comprato uno.
(Woody Allen)

Riposa, disse il corpo.
Rallenta, disse la mente.
Fregatene, disse il cuore.
Lei è licenziato, disse il capo.
(Comeprincipe, Twitter)

Oroscopo: Oggi farai risparmiare una piccola fortuna alla tua ditta. Sarai licenziato!
(Anonimo)

La settimana scorsa ho detto a mia moglie: “Se tu imparassi a cucinare, io potrei licenziare il cuoco”. Lei ha risposto: “E se tu imparassi a far l’amore, io potrei licenziare l’autista”.
(Rodney Dangerfield)

Non è vero che l’integrazione è una cosa naturale. Le galline di cognato io io io e le mie galline si ignorano.

Cognato io io io dopo l’uccisione di due delle sue galline da parte dell’idiota del suo cane, dopo un processo sommario e punizione del cane davanti alle galline, con minaccia di morte se ne tocca un’altra, ha cominciato a lasciarle di nuovo libere.

Io non mi fido e le libero solo quando i cani sono al di là del cancello.

Ma non è dei cani che voglio raccontare ma dell’atteggiamento delle galline, lasciate a se stesse senza il nostro intervento.

Le galline libere si possono incontrare.

Ora io pensavo che avrebbero fatto amicizia, che dopo qualche giorno di studio avrebbero cominciato ad interagire. Invece è successo che ogni gruppo ha delimitato un suo territorio, e nessuno dei due gruppi invade l’altro.

Certo non c’è una linea tracciata o un recinto, ma proprio per questo la cosa mi sembra ancora più incredibile.

Ogni gruppo rispetta questa linea immaginaria.

Tra i due gruppi non c’è nessuna ostilità, ma neanche atteggiamenti di amicizia.

Ora le galline non sono uomini e questo è buono , così non si possono sparare per avere più terreno dove stare.

Ma mi domandavo come di questo atteggiamento?

Ora ricordo che da bambini, noi eravamo una generazione che si usciva senza genitori, più o meno succedeva la stessa cosa.

Se non fosse stato per la scuola che ci obbligava a incontraci ogni gruppo sarebbe stato nel suo spazio senza invadere quello dell’altro.

Ma anche da ragazzi le cose non sarebbero cambiate molto. In un paese fatto in lungo c’erano tre zone ben delimitate. Zona nuova, la mia tutti immigrati da altre regioni. Zona centro, una via di mezzo tra locali e nuovi, il borgo dove abitavano quelli del posto.

Minchia non si ci sopportava. Ma facevamo come le galline ognuno stava nella propria zona.

Ora i parlo di un paese piccolo con un migliaio di residenti dove alla fine si conosceva tutti.

L’integrazione mi sa che è una cosa più complicata di quanto ci vogliano far credere.

Ci vuole la buona volontà da entrambe le parti e di certo non può essere un obbligo.

La natura umana mi sa che non è portata per l’integrazione soprattutto se ne arrivano a migliaia.

Lo dico da figlio di meridionali, ai miei tempi molte case non si affittavano ai meridionali, perché eravamo brutti, sporchi, il sapone ce lo mingevamo perché non sapevamo cosa fosse, secondo alcuni dementi del posto, ed eravamo tutti delinquenti. Sono passati oltre 60 anni è nulla è cambiato, solo che i brutti, i cattivi e i delinquenti sono gli immigrati che arrivano adesso.

Battuta del giorno ignorata

Ignorare una persona non è maleducazione, è rispetto. Rispetto per non doverla mandare a quel paese passando per maleducati.
(Anonimo)

Voi non potete immaginare quanto sia faticoso ignorare una persona e non poterle far notare che la stai ignorando.
(AggiungereNome, Twitter)

È insensato ignorare qualcuno se questo qualcuno non si accorge nemmeno di essere ignorato.
(Anonimo)

Credo molto nella reciprocità dei sentimenti. Tu mi ignori, io ti ignoro di più.
(freud2912, Twitter)

Nulla determina chi diventeremo come quelle cose che scegliamo di ignorare.
(Sandor McNab)

Mai disturbare chi ti ignora.
(lilwasthere, Twitter)

Ho un sacco di cose da ignorare e non so proprio dove troverò il tempo
(incagliatoh, Twitter)

Battuta del giorno da sudditi

La cosa più degradante è la sudditanza volontaria.
Daniele Luttazzi

Rispettare gli altri è importante ma c’è una profonda differenza tra rispetto e sudditanza. Fare lo zerbino nuoce gravemente alla salute!
Francesca Saccà

Altezza: titolo col quale non si prova che i sovrani sono alti, ma che i sudditi sono bassi.
Pierre Véron

Ragion di Stato. È quasi sempre il torto dei sudditi.
Renzo Sertoli Salis

La maggior parte dei sudditi crede di essere tale perché il re è il Re, non si rende conto che in realtà è il re che è Re perché essi sono sudditi.
Karl Marx

L’Addetto al delirio (lavoro)alle pulizie , era ubriaco perso e mi ha chiesto un prestito di 20 euro. Non gli avessi mai dati .

L’addetto alle pulizie ( ecuadoriano) come sempre, il sabato pomeriggio quando viene al delirio è ubriaco. Al mattino mi dicono che sia sobrio.

Ora a seconda dell’umore che ho la cosa mi fa ridere o mi fa incazzare.

Ridere fa ridere a prescindere. Fa cose che ti fanno scompisciare dalle risate.

Macchina per lavare, di quelle che si guidano da seduti, cellulare in mano fisso, ubriaco, tra noi si scommette di quanti ne mette sotto se non si scansano in fretta. Divertentissimo quando lo stesso corridoio lo lavava 10 volte di seguito, lasciando acqua da tutte le parti.

Strepitoso, quando perso il pezzo di dietro, quello che raccoglie acqua, andava avanti indietro lo stesso, allagando tutto. Siamo merde, tra le nostre risate.

Ora pare che questo è il meglio che hanno in questa ditta di pulizie.

Visto le nostre continue lamentele inascoltate.

Ieri sera è arrivato da me già ubriaco e mi ha chiesto un favore.

Da ubriaco sbiascica le parole e non era facilissimo capire, io che mi alleno col badante di suocero sono avvantaggiato.

Arriva e mi dice ” mi potresti prestare 20 euro che ho dimenticato il portafoglio a casa, domani te li restituisco ?” ” Domani è impossibile ” rispondo ” non deliriamo nessuno dei due” finisco di dire.

Cosa fare?

Tiro fuori il portafoglio gli do 50 euro e gli dico di andare a cambiare e di tenersi i 20 euro.

Sparisce e non lo vedo più.

Sarà andato ad ubriacarsi in qualche locale penso. 50 euro persi.

Dopo un po’ di tempo lo rivedo, è più ubriaco di prima.

” Me lo dai il resto ?” chiedo

Mi sorride ebete e mi da indietro due da 20 euro.” Domani te li restituisco ” mi dice. ” Domani non deliriamo ” ripeto ” me li lasci lunedì in ufficio dal capo” finisco di dire ” va bene mi risponde.

Da questo momento ci siamo rivisti almeno altre 50 volte.

Giuro su Nontirare ogni volta arrivava e mi diceva ” domani te li restituisco” e giuro su Guardacomeseigrasso che gli rispondevo ” domani non deliriamo, me li lasci lunedì in ufficio dal capo”

Ora le prime volte è stato anche divertente. Alla trentesima volta, lo era meno, anche perché era sempre più ubriaco. Sbandava mentre camminava.

Le ultime venti volte , mi veniva voglia di dargli una botta in testa, al ” domani te li restituisco “e io imperterrito “Domani non deliriamo, me li lasci lunedì in ufficio dal capo”

Ora quando è andato via zizzagava per la strada, viene in pullman, gli hanno ritirato anche la patente per la bici.

Chiaramente i 10 euro sono persi , ma considerando che me ne aveva chiesto venti è andata bene così.

Ps Quando mi ha restituito 40 euro non ho chiesto perché me ne avesse chiesti 20. Se no magari ci ripensava e i persi erano 20.

Battuta del giorno in prestito

Conoscente. Una persona che conosciamo abbastanza bene per chiederle un prestito, ma non abbastanza per prestarle dei soldi.
Ambrose Bierce

Si dovrebbe sempre vivere delle proprie entrate anche se per farlo è necessario prendere denaro in prestito.
Josh Billings

Chi trova un amico chiede un prestito.
Marcello Marchesi

Il modo più sicuro per rovinare un uomo che non sa come gestire il denaro è prestargliene un po’.
George Bernard Shaw

«Direttore! Ma lei non mi vuole dare 100 milioni? ma lei va contrario al suo nome, dottor Diotaiuti. Lei si contraddice! Allora io… allora… non ho niente… certo che non ho niente e vengo a chiedere cento milioni, perché, se avessi un miliardo, lei me li darebbe 100 milioni? A sì, eh? Ma se avessi un miliardo glieli darei io a lei cento milioni, duecento, tenga, trecento milioni, tenga, non li rivoglio neanche, me ne resta settecento… grazie tante… Se ci ho un miliardo mi dà cento milioni… Allora se io ho bisogno di una melanzana… una melanzana! Devo andare dall’ortolano e devo avere un miliardo di melanzane a casa? Non me l’ha mai detto l’ortolano “Ce l’hai lei un miliardo di melanzane?”, mai!».
Roberto Benigni

Risolto il mistero di perché il tablet non andava con la scheda ho appena attivata. La scheda telefonica era quella sbagliata. Io sono pirla ma quello che me l’ha venduta non è da meno.

L’antefatto

Figlia qualche tempo fa ha attivato un nuovo gestore ho per la precisione per il suo cellulare.

Il nuove gestore le consegnava anche una seconda e terza scheda per portare amici e parenti, assicurando sconti e vantaggi per entrambi.

Quando sono andato a fare il nuovo contratto mi sono portato dietro le schede che figlia aveva ricevuto.

Il solerte operatore dietro il banco prendendole in mano e guardandole mi diceva che non erano attivabili da lui ma solo tramite internet, Cosa che figlia mi aveva prospettato.

Allora gli ho detto ” fa lo stesso facciamone una nuova” come consigliatomi da figlia.

Il solerte operatore gli è venuto in mente che si poteva fare attraverso il numero di figlia.

Ora non vi sto a spiegare, anche perché non saprei spiegarvelo, So che ho telefonato a figlia e passato il telefonino all’uomo al banco.

L’offerta ottenuta erano 200 mg o quello che sono e 5 euro io e 5 euro figlia alla prossima ricarica.

Fatto tutto mi rivenivano riconsegnate tutte le schede, anche quelle vecchie di figlia ancora sigillate come quella nuova.

Ora io sono pirla, ma anche l’uomo al banco non è da meno, dimmi qual è quella nuova.

Arrivato a casa ho inserito la scheda sbagliata, tanto per capirci quella non attivata. Avevamo tempo a provare.

infatti non capendo il motivo ,dopo due giorni sono tornato dall’ometto, il quale anche lui non capiva come mai non funzionasse, il numero era attivo.

Prima ha dato la colpa al tablet, poi ha provato sul suo cellulare e il risultato era lo stesso.

Visto che erano arrivati nuovi clienti, l’ho lasciato fare e detto che sarei tornato, nel frattempo andavo a prendermi un caffè.

Tornato dopo una mezz’oretta, non è che ho preso un caffè lungo, ho fatto altre commissioni.

L’ometto mi ha guardato con fare compassionevole ” ha messo la scheda sbagliata” mi ha detto con voce di rimprovero ” il numero della scheda non corrisponde a quella del contratto”

Il contratto che si era dimenticato di darmi per la precisione.

A mia discolpa i pacchetti delle schede erano praticamente uguali, facci un segno, o indicami quella nuova, mi sarebbe sembrato il minimo.

E’ bene tutto quello che finisce bene. Funziona tutto.

Certo mi scoccia aver fatto la figura del pirla anziano che non capisce niente di tecnologia, tra l’altro cosa vera.

Battuta del giorno errata

Errori: chiamateli esperienze di apprendimento inaspettate.
Richard Bach

Un errore non è ancora un errore finché non ti rifiuti di correggerlo.
Orlando Aloysius Battista

Forse sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Senza quelli che senso avrebbe la nostra vita? Carrie Bradshaw

Criticare i propri errori è meglio che criticare quelli degli altri.
Democrito

Un errore è semplicemente un modo diverso di fare le cose
Katharine Graham

Finché riesci a commettere errori, riesci ancora a divertirti.
Gianni Monduzzi

Molte più persone imparerebbero dai propri errori se non fossero così impegnate a negarli
J. Harold Smith

Il funerale della madre di cognato lontano è stato un successone. Tutti i posti sia seduti che in piedi erano esauriti e anche il piazzale della chiesa era pieno. Alla fine i partecipanti hanno chiesto il bis.

Sono l’unico di famiglia che non ho ancora telefonato. In compenso dolce consorte ha telefonato tre volte e anche figlia si è fatta sentire

Però mi sono allenato, ma a dire che mi dispiace ancora non ce la faccio.

Entro sabato però devo telefonare se non voglio creare uno screzio insanabile familiare.

Cognato lontano ha detto a dolce consorte che il funerale è stato un successone, che c’erano tantissime persone sia dentro che fuori dalla chiesa.

Precisiamo, se fosse stato per la madre al funerale ci sarebbero stati solo i figli e qualche nipote, (forse) ma cognato lontano è conosciutissimo in tutto il mondo, tutto è esagerato ma è conosciuto anche fuori dai confini nazionali , quindi per dimostrare rispetto a lui una moltitudine di persone hanno voluto fare sentire la loro presenza. E’ chiaro che nessuno conosceva la madre se no col cazzo che si facevano sentire.

Sono stati due giorni faticosissimi, ha detto cognato lontano. Migliaia di telefonate, milioni di visite per dare la condoglianze. “Sapessi quanti fiori c’erano” Ha detto tutto soddisfatto.

Ora con sorella lontana dobbiamo poi discutere, a noi ha detto ” opere di bene” Secondo me ha cercato di boicottare il funerale. Sorella si che festeggia (di nascosto) la morte della suocera, quante ne ha passate dietro quella donna.

Comunque i fiori mandati da dolce consorte, figlia e sorella sono arrivati. (cognato ha confermato)

Non senza una vena di polemica ha precisato che molti erano arrivati anche da lontano per partecipare al funerale. Io lo dico sempre che molte persone non hanno un cazzo da fare.

Fratello sarebbe andato, ma non si è ancora ripreso dalla paresi facciale ed ha molte visite da fare. Peccato perché gli è rimasta la faccia triste sarebbe stato perfetto per l’occasione.

Cognato lontano alla fine della cerimonia ha riunito tutti i fratelli ( dovrei telefonare anche a loro, mamma mia aiutami tu) e familiari ed ha fatto un bel discorso.

Il sunto è stato questo “Finché c’è stata la mamma volendo o no ci siamo incontrati, ora che è morta non è che non ci vediamo più ?” Visto che si stanno sul cazzo tutti la cosa è molto probabile. ” Ora ci sono io ” ha finito di dire. Ma non ho capito se intendeva che deve morire,( se fa come la madre comunque c’è tempo è da oltre 30 che era pronta per defungere) o per tenere unita la famiglia.

Oggi mi alleno con Nontirare a fare le condoglianze e a cercare di trovare qualcosa da dire che non sia che mi dispiace.

Battuta del giorno funeraria

Non ho potuto partecipare al funerale, ma ho mandato una bella lettera dicendo che lo approvo.
(Mark Twain

Bisogna sempre andare ai funerali degli altri, altrimenti loro non verranno al vostro.
(Yogi Berra)

In città, un funerale è solo un’interruzione del traffico. In un paese è una forma d’intrattenimento.
(George Ade)

Fare le condoglianze. Mostrare che la perdita di una persona cara è un male minore rispetto al rituale del cordoglio.
(Ambrose Bierce)

Quanta indifferenza nelle “più sentite condoglianze”!
(Roberto Gervaso)

Poco importa per chi è morto avere sontuosi funerali: sono vane pompe che lusingano solo la vanità dei superstiti.
(Euripide)

Lo sfarzo dei funerali interessa più la vanità dei viventi che la memoria dei morti.
(François de La Rochefoucauld)

La Madonna di Fatima ha scritto personalmente a suocero e gli ha mandato una sua foto con dedica personalizzata col nome di suocero. Anche un bollettino per poter fare una donazione.

Chi mi segue sa che suocero da quando è andato in demenza ed è praticamente allettato è diventato un bestemmiatore professionista. Non parla quasi mai e quando lo fa bestemmia, la Madonna è la sua preferita. La bestemmia in tutti i modi. Tra i rimproveri di suocera che è molto credente.

Così quando l’altro giorno è arrivata una busta per suocero, spedita dalla Madonna di Fatima siamo rimasti sorpresi.

Aperta c’era la fotografia con dedica personalizzata col nome di suocero, quello cancellato per capirci e un messaggio ” suocero sono tua madre e ti porto nel cuore” o meglio “anche se mi bestemmi giorno e notte capisco, so come sei conciato e ti perdono”

A me sembrava una bellissima cosa. Un segno divino. Che nonostante le bestemmie non sarebbe andato all’inferno.

In casa non tutti l’hanno pensata così.

Suocera gelosa che avesse avesse scritto solo a suocero, la foto la voleva strappare, ha strappato solo il bollettino, figlia ha salvato la foto che ora tengo io in camera appoggiata sul mio comodino, l’ha messa dolce consorte in attesa di una mia conversione. ( Ha delle alette che si aprono e si può appoggiare)

Ora sostenere che è una truffa è assolutamente sbagliato.

I dati tra l’altro sono stati presi da Poste italiane, quando suocero aveva fatto dei buoni aveva firmato che il suo nome poteva essere usato per fini pubblicitari. ( e ci rompono i coglioni con la privacy) Vero che Dio sa tutto e se voleva glielo dava lui l’indirizzo di suocero alla Madonna.

Insieme alla foto c’è una lettera di 4 pagine scritta sempre per suocero.

I maligni vedono solo le cose negative, tipo il lascito testamentario, o forti donazioni.

Invece io vedo le cose belle scritte, tipo la storia di San Giuseppe Cottolengo.

Bellissimo il racconto di quando un creditore lo voleva ammazzare, e lui che non aveva soldi mettendo le mani in tasche per far vedere che non aveva neanche un centesimo, si era trovato un rotolo di banconote, che servivano a pagare il creditore cattivo e ne avanzavano pure. La divina provvidenza l’aveva aiutato. Certo per fare che ciò accada bisogna essere santi e raccomandati dall’alto.

Questi dell’associazione della Madonna di Fatima che non sono proprio santi cercano di far apparire soldi usando sistemi più terrestri….

Io comunque 10 euro li avrei mandati, peccato che suocera ha strappato il bollettino.

Battuta del giorno della Madonna

Crede, e spera, nella Madonna, il fabbricante di madonne? Carlo Emilio Gadda

Il divino viene associato a qualcuno che dice di vedere madonne che piangono, madonne che appaiono, madonne che rivelano segreti e simili cose straordinarie, delle quali non si può pensare nulla se non che possono o non possono essere, alle quali si può credere oppure no, perché la cosa non ha nessuna importanza. Vito Mancuso

Maria fu assunta in cielo perché piena di grazia e madre di uno dei soci di maggioranza.
Anonimo

Ex voto. Lungo i tornanti della montagna gli si ruppero i freni dell’auto. Invocò la Madonna e lei gli apparve in una gloria di luce sfolgorante! Abbagliato, non vide la curva e precipitò nella scarpata. Romano Bertola

Almeno una volta al giorno bisognerebbe dire: grazie Maria. Non si sa perché, però qualcosa ce l’ha data Roberto Benigni

La frequenza e la continuità nel tempo delle apparizioni della Vergine è una delle prove più evidenti della sua necessità. Una figura femminile caratterizzata da dolcezza materna, capace d’incarnare il volto affettuoso e comprensivo della fede, mancava nell’ebraismo e mancava per conseguenza anche nel primissimo cristianesimo.

Corrado Augias e Marco Vannini

Opere di bene o fiori ? Morta la madre di cognato lontano, quella che non voleva defungere.

Quando muore qualcuno si tende sempre a cercarne di parlarne bene, certo che in questo caso è difficile, difficilissimo.

Una donna che aveva sempre una brutta parola per tutti, familiari compresi.

Se poteva fare qualcosa per farti stare male puoi essere certo che si sarebbe prodigata.

Tirchia fino all’incredibile, con la sua morte ora farà felice gli eredi, tutti bisognosi di denaro.

Una volta che era stata male, pensavano che morisse, l’avevano ricoverata all’ospedale e mentre gli pulivano casa, in meridione te li ridanno indietro anche da morti, evitandoti lo squallore delle camere mortuarie, sono stati trovati soldi nascosti in ogni posto. Chiaramente i soldi sono spariti nella sua disperazione al suo ritorno più viva che mai, non era ancora giunto il suo momento. Intanto i figli si erano presi un acconto dell’eredità, ma hanno dovuto aspettare anni per prendersela tutta.

Sorella lontana ha detto “opere di bene” quelle che non ha mai fatto la morta ” niente fiori, quelli” che invece voleva la morta per il suo funerale.

Da qui la discussione in casa.

Dolce consorte, figlia e sorella vicina per i fiori, fratello e io per non fare un bel niente.

Ora per rispetto del padrone si rispetta anche il cane.

Ora cognato lontano al di là di tutto va rispettato, lui, lui, lui, lui, è sempre stato presente in caso di bisogno, tutto gli si può dire meno che non si sia prodigato in caso di necessità.

Quindi sua madre nonostante tutto il male che ha fatto va rispettata, secondo una parte di famiglia. Non è la mia idea. Certo a cognato e fratelli non gli mando un telegramma di felicitazioni, ma non riesco a dispiacermi più di tanto considerando tutto il male che ha fatto ai miei genitori. Inoltre aveva superato i 90 anni da un po’

Quindi dolce consorte, figlia e sorella vicina hanno mandato dei fiori a nome loro, il mio non c’è e neanche di fratello è nelle spese e secondo lui in questo momento sono soldi buttati via.

Lascio passare qualche giorno e poi telefono per fare le condoglianze a tutti i figli . Intanto mi alleno a fare lo dispiaciuto….

Opere di bene nessuno.

Battuta del giorno in beneficenza

Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.
(Alessandro Manzoni)

Poche cose ci danno tanto piacere quanto il fare la beneficenza con i soldi degli altri: ci sentiamo nobilmente buoni e non spendiamo niente.
(Vittorio Buttafava)

Donare del denaro è un buon indicatore della salute mentale di una persona. Le persone generose sono raramente dei malati mentali.
(Karl Augustus Menninger)

Il denaro consacrato alla beneficenza non ha merito se non rappresenta un sacrifizio, una privazione.
(Cesare Cantù)

L’ultima ad adeguarsi all’inflazione è la beneficenza.
(Alessandro Morandotti)

Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene.
(Denis Diderot)

Doveva essere tutto semplice.. ho mobile e il tablet regalatomi da figlia.

Premesso che figlia ha preso quello che costava meno ” Per te basta e avanza” ha deciso di regalarmi un tablet.

Spesso accade che per motivi di rete telefonica o elettrica si rimanga senza internet.

Col tablet dovrei essere in grado di risolvere questo problema.

Certo sempre ammesso che riesca a farlo funzionare.

C’era un operatore nuovo da trovare. Figlia da poco si era abbonata ad ho e dice che funziona bene. inoltre se non ricarichi non succede nulla, quindi ricarico quando mi serve.

Ho provato a vedere con coop voce a cui sono abbonato dopo che Wind mi voleva aumentare il costo dell’abbonamento a 16 euro dai dieci che pagavo, dandomi giga infiniti peccato che io sul telefonino non ho internet. Contattati mi hanno detto che non c’era alternativa.

L’alternativa è stata andare da un altro operatore 4 e99 per sempre.

Dopo che ho cambiato quelli di Wind hanno cominciato a perseguitarmi chiedendomi di tornare con loro. Sono arrivati a propormi meno di 5 euro con 150 giga compresi.

La coop voce mi ha chiesto 9,90 perché era un numero nuovo, se avessi fatto il cambio di operatore poco più di 7 euro.

Visto che figlia aveva una scheda presenta tuo padre o un amico avevamo diritto ai dei vantaggi, sono andato da uno che ha tutte le marche.

Ora fatto tutto, si fa per dire voleva codici e numeri che io non sapevo, telefonato a figlia e passatogli il mio telefonino hanno fatto tutto loro.

Pagato mi ha dato una bustina “c’è tutto qua dentro”

Tornato a casa ho dato tutto a figlia , che mi ha chiesto il nuovo numero di telefono.

Gli ho dato la bustina ” mi serve il numero di telefono” mi ha ribadito.

Ora se quel balordo mi ha dato solo la bustina con la scheda, ma si è dimenticato di darmi il contratto fatto col numero sarà colpa mia ?

Figlia ha telefonato e il balordo ha ammesso di essere un balordo.

Le ha mandato tutto su email, ma nulla è arrivato.

Così per far prima visto che figlia doveva andare in centro ha preso il tablet ed è andata dal balordo.

Doveva essere una cosa semplice, ma tra attivazioni, codici, password ,Apple e cazzi vari se non c’era figlia spento restava.

Figlia dice che è colpa mia, che me la tiro da solo la sfiga, che quando non ci sono io ci vuole un minuto…..

Battuta del giorno prezzata

Ogni cosa vale il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla.
(Publilio Siro

Un affare è comprare qualcosa che non ti serve ad un prezzo al quale non puoi resistere.
(Franklin P. Jones)

Queste entità del tutto inesistenti – che chiamiamo prezzi – sono ciò su cui si basa l’intera società. Una civiltà intera costruita… bah… sull’aria, dico sul serio, nient’altro che aria!
(Jonathan Coe)

Ben difficilmente esiste cosa al mondo che qualcuno non possa produrre di qualità un po’ inferiore e vendere a un prezzo più basso. Ma coloro che tengono conto solo del prezzo diventano di questi la preda legittima.
(John Ruskin)

Il tempo è gratis ma è senza prezzo.
Non puoi possederlo ma puoi usarlo.
Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo.
Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro.
(Harvey MacKay)