Racconto solo per adulti. Il collega strampalato si taglia due dita col taglierino. Un dito l’altro ieri, ieri in maniera grave il secondo. Per sua fortuna c’ero io.

Il collega strampalato è veramente strampalato. Simpatico ma strampalato.

Fumare fuma cosa esattamente è difficile dirlo-

Ieri arriva e mi dice ” abbiamo un armadietto con dei cerotti, mi sono tagliato un dito”

Ora che è fulminato è sicuro è un quasi un anno che ci passa davanti tutti i giorni per non averlo visto dev’essere veramente pirla.

“Ma non te l’eri tagliato ieri ?” Chiedo. Infatti aveva un dito fasciato in maniera artigianale molto artigianale. ” Si ma mi sono tagliato quello accanto” mi dice sorridendo. L’effetto del fumo lo tiene calmo.

Guardo il taglio è lungo, decido di aiutarlo e andiamo negli spogliatoio dove c’è la cassetta medica con tutto il materiale necessario al primo intervento.

Lo minaccio però ” Stai lontano che con tutte le baldracche che frequenti che hai preso l’aids è quasi sicuro. Il sangue scendeva copioso e aveva lasciato una scia nel suo cammino tanto che un collega preoccupato era venuto a vedere se non eravamo sulla scena di un crimine.

Prendo della carta igienica e dico tappati la ferita mentre vado dall’armadietto dei medicinali, prendo l’occorrente e torno.

Il collega strampalato è col dito fasciato di carta igienica.

“Sai che qui si sa tutto anche delle baldracche che frequenti per scopare”

Sorride, il fumo fa ancora il suo effetto-

Oltre che la 43 enne di cui ho già raccontato, lui ha poco più di vent’anni frequenta persone diciamo promiscue e di facili costumi che sicuramente di precauzioni neanche a parlarne.

Cosa confermata dal collega strampalato. ” Stai fermo che non mi devi infettare” gli dico.

Dopo avergli fatto liberare il dito dalla carta gli metto un disinfettante, ma il sangue continua a uscire copioso.

Parliamo della donna di 43 anni. ” Non ci vediamo” più mi dice ” ma era brutta ” gli dico ” mi hanno detto che era veramente brutta” per prenderlo in giro. ” Non è vero ” controbatte convinto “è che la volta che è venuta qui a trovarmi era vestita col pigiama” finisce di dire.

Tutto è surreale

Nel frattempo mette il dito sotto l’acqua” Cazzo metti il dito sotto l’acqua” gli grido che dobbiamo fasciarlo-

Riprendo della carta igienica ” testa di vitello asciuga il dito che ti metto il cerotto” Il ragazzo sorride, devo iniziare a fumare anch’io.

” Stai fermo che non mi devo infettare ” gli grido e metto un cerotto di quelli enormi. Poi passiamo a un cerotto a nastro .

” Ora esco con una di vent’anni ” mi dice ” ma non me la vuole dare ” In generale o solo a te ?” domando ” solo a me” risponde sincero ” La capisco ” controbatto.

Il dito è enorme con la fasciatura. ” Con questo la fai impazzire stasera ” dice il collega che fino a quel momento era stato zitto. ” ce l’avrà più grosso del dito ” affermo ” Si ma il dito rimane duro” risponde il collega

Il dito nonostante la perfetta fasciatura continua a sanguinare e allora lo mandiamo nella farmacia a trecento metri da noi. ” Secondo me ci vogliono due punti ” dico

Il collega strampalato va in farmacia.

Dopo mezz’ora ritorna sorridente, mi devo mettere a fumare quello che fuma lui ” Tutto a posto mi hanno messo dei cerotti cicatrizzanti e fasciato il dito ” dice ridendo. Ha vent’anni e i denti rimasti (qualcuno manca) neri e gialli per colpa del fumo immagino.

“Allora stasera si scopa ?” Chiede il collega ” Speriamo ” risponde il collega strampalato ” Ma non credo che me la darà ” finisce di dire.

Ora il fumo tiene allegri ma fa diventare le persone troppo sincere. Meglio evitare se avete dei segreti…..

La chiave della cassaforte che non uso da dieci anni per girare il caffè quando nel distributore automatico delle bevande calde al delirio(lavoro) manca il bastoncino di plastica.

Al delirio abbiamo un distributore di bevande calde di buona qualità, ma ha un difetto, spesso le bibite arrivano giù senza bastoncini, si bloccano dentro al distributore.

In compenso a volte ne da due a volte tre per ricompensarti delle molte volte che non viene giù niente.

A me il caffè piace dolce, amaro bevetevelo voi.

La vita è già amara di suo.

Se non viene giù il bastoncino il caffè rimane amaro non basta girare il bicchiere come fanno tutti.

A quel punto tiro fuori il mazzo di chiavi di casa e prendo la chiave della cassaforte che non uso da dieci anni almeno, ma ha la qualità di essere lunga, perfetta per poter girare per bene il caffe.

Finito di girare chiaramente pulisco la chiave come si farebbe col cucchiaino.

Ora questo provoca reazioni in quelli che sono lì.

Chi mi conosce ormai si è abituato, ma chi non mi conosce spesso mi guarda perplesso.

Premesso che la chiave è la mia e non la usa nessun altro…..

” Ma non ti fa schifo?” mi chiedono alcuni.

“No” rispondo convinto. Chi è che non si mette la penna in bocca quando scrive?

Certo potrei usare anche la penna per girare il caffè, ma quella in effetti non la uso solo io, la chiave è sicuramente più igienica.

Ora va detto che chi cresce in una famiglia numerosa tende a essere meno schizzinoso, se poi sei di umili origini come la mia di balle non ne hai.

Ricordo di un caro amico che a casa aveva il bicchiere personale e non beveva dalla bottiglia dove avevano bevuto gli altri.

Lui sicuramente non userebbe la chiave per girare il caffè.

Poi diciamocela tutta quando facciamo sesso non stiamo a guardare tutte queste sottigliezze.

Voi come vi comportate quando non arriva il cucchiaino ?

La saga della giacca da moto e il mago delle cerniere. Storia appassionante da non perdere.

Chi mi segue si ricorderà delle due giacche da moto regalate da dolce consorte e figlia mai messe.

Una in realtà l’ho indossata una sera ma non ero in moto.

Faceva freschino e dolce consorte non aveva giacca e così ho tolto la parte interna della giacca per fare in modo che non prendesse freddo.

Il risultato è stato che non è stato più possibile reinserire la parte tolta, dolce consorte ha dichiarato che ci avrebbe pensato lei, ma la giacca è ancora lì in attesa del suo intervento.

La seconda quella invernale, quella che usano i becchini per capire il modello non l’ho ancora messa, nella disapprovazione di dolce consorte. ” Una giacca così bella e calda “

Passati quasi due anni ho pensato di metterla è arrivato freddo e ogni giorno dolce consorte insisteva perché la indossassi.

Dall’inizio ho avuto problemi con la cerniera, infatti appena regalata dolce consorte era tornata al negozio, ma la venditrice era abilissima nel chiuderla. Il pirla ero io.

Tornata a casa ho riprovato ma rimanevo pirla, la cerniera non si chiudeva.

Provava dolce consorte funzionava, provavo io non funzionava.

Sono proprio pirla.

Dolce consorte riconosceva che quando la tiravo su io non funzionava non c’era trucco non funzionava realmente.

Mi fa ha fatto dei corsi di come chiudere una cerniera.

Nonostante i corsi e la mia buona volontà e sia una vita che chiudo cerniere senza problemi, con questa cerniera la cosa pare sia impossibile.

Così qualche giorno fa l’ha portata dal mago delle cerniere.

Un mio caro amico.

Ora da non credere anche con lui la cerniera ha funzionato perfettamente.

Il pirla sono solo io.

Ma ha dato dei consigli a dolce consorte per aiutarmi a essere meno pirla.

Quando l’adopero io quando l’adoperano gli altri.

Ora spetto di sapere i consigli per chiuderla correttamente ieri sera dolce consorte non ne aveva voglia di spiegarmeli.

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Suocera ha accettato l’idea della badante per suocero. Ora si è passati alla ricerca. La prima è stata bocciata, troppo comandante. La seconda ha bisogno lei di una badante. La scelta sarà lunga e difficile.

Dopo le ultime vicissitudini suocera si è arresa ed ha detto che forse una badante a tempo pieno è necessaria per suocero.

Certo avrebbe preferito una soluzione interna soprattutto per la notte ma tutti hanno impegni di lavoro al mattino e non possono passare la notte a discutere con suocero che tra l’altro è sordo.

Suocera ha bisogno di dormire la notte ma con suocero la cosa è sempre più difficile.

Si alza più volte alla notte per non sapere dove cazzo andare.

Il problema che sta in piedi a fatica e se cade come sta succedendo troppo spesso ultimamente poi sono guai.

La ricerca della badante è partita.

La prima una donna dell’est con il fisico da lottatore di sumo è stata bocciata. Neanche l’avevamo assunta e già comandava.

Ora per il suocero secondo me era adatta, una così forte fisicamente e caratterialmente decisa era l’ideale. In uno scontro fisico la badante avrebbe vinto facilmente.

Ma per suocera non andava bene ha detto subito che una così in casa non la voleva.

Il tipo era questo.

La seconda sarebbe stata più adatta caratterialmente, ma è anziana ha quasi 70 anni. E’ già in pensione.

Poi va a finire che poi ci serve una badante per tutti e tre.

Ma la ricerca è solo all’inizio, suocera non ha fretta.

Io la prenderei così, guardate la soddisfazione dell’anziano e come sta già meglio.

Nontirare(cane) e come Guardacomeseigrasso(gatto) e le crocchette dimagranti.

Tutto è iniziato un giorno che Guardacomeseigrasso mentre guardava la televisione con suocera e mangiucchiando un po’ quello che passava suocera si sono imbattuti nella pubblicità per crocchette per gatti celiaci.

Sicuramente nessuno dei tre è celiaco se no sarebbero morti da tempo visto tutto quello che ingurgitano. Mangiano qualsiasi cosa, basta mangiare e suocera in questo è la loro complice perfetta non fa che rimpinzarli, mangia lei mangiano loro.

Natale è stato un periodo di abbuffate alle nostre spalle.

Panettoni, torroni e biscotti sono stati elargiti a piene mani.

Beccata suocera a dare i biscotti quelli col cioccolato a Nontirare e nulla vale dirle che le fanno male ” Poverina la fate morire di fame” dice per giustificarsi con Nontirare che conferma “ha ragione guarda come sono deperita” “guarda come sei grassa ” rispondo.

Tornando al cibo per celiaci Nontirare mi ha racconta quello che gli aveva detto Guardacomeseigrasso e mi chiede ” Non è che per risparmiare mi compri cibo ingrassanti?” e poi andando avanti col suo ragionamento ” lo sai tirchio che non sei altro che ci sono crocchette dimagranti che più ne mangio e più dimagrisco le ho viste in rete” finisce di dire convinta-

” Ora pirla di un cane cosa hai visto in rete non lo so ma le crocchette dietetiche costano un capitale 70 euro dieci kg farti mangiare meno è molto ma molto più conveniente e salutare”

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“Valgono più le crocchette che te e quello scemo di un gatto messi insieme” finisco di dire.

“Te l’ho detto che sei un tirchiaccio sei come quel pirla di un contadino che gridava  Che disgrazia! Ora che avevo abituato l’asino a stare senza mangiare, m’è morto! Ecco la fine che mi fai fare”

Convivenze difficili. Quando è meglio stare in case separate.

Come dico spesso per andare d’accordo in una coppia l’importante è frequentarsi il meno possibile.

Poche ore al giorno sono più che sufficenti.

Un collega dopo una brutta separazione, dovuta molto al suo carattere, dopo varie insistenze della nuova compagna ha deciso di andare a convivere.

Dopo un anno le cose si stanno mettendo male malissimo a essere sinceri.

Ora se vi raccontassi i fatti tutti sareste dalla parte della ragazza. Ma la ragazza ha torto marcio nonostante i fatti.

Lui non fa che essere quello che è e che era il motivo per cui la ragazza se l’è preso.

Se ti piace il maschio maschio poi non ti puoi incazzare perché continua a fare il maschio maschio.

A uno che piacciono le donne anche se si mette seriamente con una non è che le altre non le piacciono più. Anzi…..Il collega era ed è un famoso conquistatore spesso e volentieri le donne si offrivano spontaneamente a lui bastava scegliere. Ora è lo stesso, anzi, con la crisi di maschi in giro i tipi come lui sono merce pregiata. E’ colpa sua se in giro è pieno di donne disponibili ? Spesso donne divorziate o uscite da brutte convivenze che hanno solo voglia di una botta e via.

Se faceva il maschio ruttando e scorneggiando in libertà prima, ma secondo questa sprovveduta avrebbe smesso nella convivenza ? Certamente no.

Il collega continua ad essere se stesso, ma alla ragazza questo non va bene più bene.

Litigano parecchio e poi fanno la pace ( scopano) ” in quello la ragazza non si lamenta…

Alla lunga però non può durare, ha una certa età il collega, scopare dopo ogni litigio bisogna essere giovani e pare che litighino più volte al girono, così il collega le ha detto in modo gentile che forse era meglio finirla lì ” Mi hai scassato le palle”

La ragazza stranamente c’è rimasta male.

Stanno trattando…

Ora il collega ha un carattere di merda e va riconosciuto, ma quando se l’è preso era già esattamente così.

Quello che non capisco e lo dico in generale è perché la gente si mette insieme e poi vuole cambiare l’altro.

Dolce consorte vi direbbe ” perché si può sempre migliorare”

Ma c’è una bella differenza tra migliorare e cambiare. Ma pare alle donne questa cosa sfugga.

Quando ti tolgono la corrente dalle 9 del mattino alle 15 del pomeriggio e ti avvisano con un biglietto su un lampione.

Sicuramente se tolgono la corrente in tutta la zona avranno dei buoni motivi.

Certo che 6 ore senza corrente per alcune persone non sarà facile soprattutto d’inverno.

Tutta la nostra vita anche se non ce ne accorgiamo è vincolata all’energia elettrica, tutto va ad elettricità.

I due omini hanno attaccato i biglietti sul lampioni invece che dai vari cancelli o abitazioni.

Ora questo mi sembra una gran stupidata.

Non è che tutti vanno a leggere i lampioni. Io ero a spasso con Nontirare e abbiamo visto e anche salutato i due balordi che mettevano i foglietti di carta sui vari pali.

Ora non sto a dire che ha piovuto e di quei foglietti poco è rimasto.

Oggi secondo me in molti avranno delle brutte sorprese.

Ieri ho avvisato suocera alle 22 passate mi ero scordato di dirle della cosa.

Sarà un buon motivo per far riposare la calderina del gas che va però a corrente.

Gli ho detto di restare a letto il più possibile visto poi l’impossibilità poi di svolgere le consuete mansioni. Per stare a dormire al freddo sul divano tanto vale che suocero se ne stia a dormire al caldo sotto le coperte.

Se escludiamo il pc per il blog a cui tengo molto, poi per me non sarà un problema vivrò tranquillamente anche senza corrente.

Usando il portatile non funzionante di figlia, in realtà è solo lento e per me va benissimo, dovrei avere circa mezz’ora di autonomia di batteria per salutarvi prima di andare al delirio(lavoro)

Ora ditemi come sarebbe la vostra vita senza elettricità ?

Ps Mi sono ricordato che anche internet va a corrente è meglio che vi saluto tutti adesso a stasera

Mi dissocio da tutto quello che sto per scrivere. L’amica andata in ferie a Napoli per 4 giorni d’inferno. ” Mai più” sosteneva convinta. Al marito invece Napoli è piaciuta e ci tornerebbe volentieri.

Il problema per l’amica non era Napoli in sé ma i napoletani insopportabili (tutti dei rompicoglioni).

Molto è dovuto che non sono andati in albergo, ma dietro consiglio di un buontempone hanno preso una stanza nei quartieri spagnoli.

La camera bella e pulita diciamolo subito. Ma sotto un cazzo di attività aperta 24 su 24, poi dicono che a Napoli non lavorano.

La particolarità dei quartieri spagnoli secondo l’amica confermata anche dal marito è che c’è sempre vita, mattina, pomeriggio, sera, notte, notte inoltrata. Gente che scassa la minchia facendo rumore tutto il giorno e soprattutto la notte senza pausa, grida, urla e ride ” che cazzo hanno da ridere ?” Diceva l’amica.

Chiaro che al terzo giorno senza chiudere occhio il giudizio diventi negativo.

L’amica non ha trovato una cosa brutta di Napoli, tutti i panorami, monumenti e via dicendo erano belli, il problema secondo lei e che tutto in torno era pieno di napoletani.

Ora si sa il napoletano è esuberante e l’amica è particolarmente ligure, introversa per essere precisi, non ama tutta questa confidenza che si prendono i napoletani senza nemmeno conoscerti. ” dei rompicoglioni ” continuava a ripetere.

Il problema pare sia il loro approccio con il prossimo.

Lo confesso non sono mai stato a Napoli e so solo dai racconti di qualche amico che c’è stato o di napoletani conosciuti qui nel levante ligure, oltre che chiaramente da quello visto in televisione.

Però a Napoli ci sono passato in treno, anche in auto ma è cosa diversa.

Quando arrivavi alla stazione di Napoli te ne accorgevi subito, dopo 5 minuti arrivava qualcuno che ti voleva vendere qualcosa, dal caffè nel termos, alla macchina fotografica, al giubbotto o altri oggetti e questo succede va detto solo lì.

Ora io non generalizzo mai e quindi anche col napoletano decido volta per volta se mi sta sul cazzo o no.

L’amica secondo me ha generalizzato un po’ troppo.

Sosteneva che per strada era continuamente bloccata da persone che con falsa simpatia cercavano di propinargli qualcosa che fosse cibo od oggetti. Quando rispondeva ” no” partivano insulti e maledizioni. Confermata la cosa dal consorte.

Il marito sosteneva che i turisti sono visti come mucche da mungere il più possibile.

Pare che in quei quartieri vivano solo di quello.

L’amica sosteneva che i napoletani non fanno un cazzo durante il giorno oltre che infastidire le persone.(Mi pare esagerata come affermazione.)

Inoltre secondo l’amica non rispettano nessuna regola stradale.

La loro zona era pedonale, ma questo non impediva alle moto di andare avanti e in dietro giorno e notte sotto la loro camera.

Inoltre confermava scandalizzata che girano in tre quattro e anche in 5 su una moto e tutti senza un cazzo di casco, neonati compresi.

Ora io sono convinto che questo valga solo per la loro via, ma in tutte le altre zone di Napoli questo non succede.

L’incubo dell’amica è stato quando pareva causa un terremoto in zona che ci fossero problemi con la linea ferroviaria e dovessero rimanere ancora un giorno lì.

Ma per sua fortuna il treno non è stato soppresso e quindi ha salutato Napoli con un “mai più”

Il marito invece Napoli è piaciuta molto e ci tornerebbe volentieri, sicuramente senza la moglie che pare non abbia fatto che lamentarsi dall’inizio alla fine della vacanza.

Conclusione Napoli è bella bellissima volendo, ma il problema sono sti cazzo di napoletani che ci vivono e infastidiscono senza sosta i turisti.

Chiaramente mi dissocio da quello appena scritto.

In questo periodo ho l’universo contro. Ma la cosa che mi ha fatto incazzare di più sono stati i 5 euro persi.

Lo preciso niente di grave e che non si possa risolvere, ma ogni santo giorno ci sono fastidi che si susseguono.

Una volta la motozappa che si rompe, poi il tagliaerba, le forbici elettrice per potare, dovevano durare 4 anni e dopo due le batterie si sono stancate di vivere. Metti che due manopole della cucina si sono bloccate e non si può più accendere il gas di due fornelli . Vuoi la chiave della moto che da sola si è piegata. Il tetto del pollaio volato via. I piselli seminati che non sono nati, o meglio quelli della vecchia scatola. Ora potrei andare avanti ogni giorno ne succede una nuova.

L’altro giorno suocero è scivolato per terra, per tirarlo su da solo, cognato io io io non c’era c’ho rimesso il braccio sinistro malandato. Suocero oltre che bestemmiare per l’accaduto, con suocera che lo insultava per via delle bestemmie, (suocera è molto cattolica )suocero non mia aiutava per niente ad alzarlo , anzi faceva resistenza. 80 kg di peso morto. Nell’incazzamento (mio) ho trovato la forza di tirarlo su e buttarlo sul letto.

Ma non è neanche questo che mi ha fatto incazzare di più ma i 5 euro persi.

Finito delirio(lavoro) dovevo fare necessariamente benzina alla moto.

Prima di timbrare guardo nel portafoglio non ho dieci euro ma solo 5 poi (pochi) biglietti da 50.

Prendo i 5 euro e li metto nella giacca della moto per far prima al distributore.

Devo chiudere tutto porte, cancelli, cancello elettronico e metto la chiave nella tasca della giacca della moto insieme a i 5 euro.

Chiuso tutte le porte e portoncini salgo in moto e lascio uscire il collega in auto, quindi dal cancello tiro fuori dalla giacca la chiave col telecomando e chiudo il cancello elettronico.

Parto e arrivo dal distributore, scendo e cerco i 5 euro non ci sono più.

Guardo nell’altra tasca niente. Apro la cerniera della giacca e cerco nelle altre tasche interne, esterne di lato, alte basse niente i 5 euro spariti.

Cerco nelle tasche dei pantaloni nulla.

Sono quasi anziano riguardo nel portafoglio , magari ho solo pensato di prendere i 5 euro. Niente di niente.

Si vede che nel tirare fuori le chiavi per chiudere il cancello ho fatto cadere inavvertitamente i 5 euro.

Tornare indietro a cercarli non se ne parla nemmeno.

Così risalgo sulla moto molto incazzato con l’universo che mi trama contro e vado verso casa sperando di non rimanere a secco.

La spia della benzina arrivato a casa segna rosso rosso.

Rientrato a casa c’era Nontirare ad attendermi e mi chiede come va. Le racconto il fatto, mi guarda e dice ” Vedi che sei veramente pirla come dico io da tempo” e mi accompagna fino dalla porta di casa aspettandosi il boccone della buonanotte.” Se sono pirla niente boccone ” le dico e chiudo la porta.

Poi prendo il boccone e riapro la porta ed è ancora lì ad aspettarmi. Altro che gli umani.

Racconto il fatto a dolce consorte che per consolarmi mi dice che lei il giorno prima aveva trovato 5 euro per terra… persi da un altro con l’universo contro.

L’universo da e l’universo toglie.

Il collega famoso per essere scemo per avercelo grosso e per essere comandato dalla moglie.

Alla befana andrò io al delirio( lavoro) il collega scemo al capo dopo avergli detto che andava il giorno dopo è ritornato sulle sue dichiarazioni ed ha detto che la moglie preferisce che quel giorno stia a casa.

Abbiamo vecchi contratti e per le feste a noi anziani ce lo devono chiedere se vogliamo andare, io avevo dato la mia disponibilità se non c’era nessuno che si offriva. Di solito giornata pagata doppia c’è sempre qualcuno che ci vuole andare.

Ma ormai siamo rimasti quattro gatti, molti sono malati in questo periodo, ogni giorno si contano gli assenti per via dell’influenza o del covid.

Ora il collega scemo, scemo era quello che si metteva accanto al suo nome per distinguerlo dall’altro collega con lo stesso nome. Tipo:” Carlo chi ?”” Carlo scemo ….”

Oltre che per essere scemo è famoso per avercelo grosso grosso. L’unica beneficiaria è la moglie da sempre. Mai tradito la moglie cosa certa e certificata.

Si sono messi insieme giovanissimi e ora dopo oltre 40 stanno ancora insieme.

Se lui è scemo lei non è una scienza ma sicuramente non è scema quanto lui e lo comanda a bacchetta. Lui non fa niente senza autorizzazione della moglie.

Quando se l’è preso i genitori di lei non erano contentissimi, ma visto che i medici le avevano dato pochi anni di vita se ne erano fatti una ragione. Scemo ma un bravo ragazzo e gran lavoratore.

A volte le diagnosi sono sbagliate e la moglie è ancora viva.

In casa comandava la suocera, suocero, moglie e poi per ultimo c’era lui che ubbidiva a tutti.

Morto il suocero, sono andati ad abitare con la suocera che comanda ancora di più avendoceli lì.

La suocera una settimana fa è caduta, portata al pronto soccorso, il collega scemo non è venuto al delirio per stargli accanto, dopo la visita l’hanno fasciata al braccio e rimandata a casa.

Appena rientrati a casa passati dieci minuti si è darrupata (cascata) di nuovo. Questa volta c’è voluto l’intervento del 118.

Ora il collega è chiaramente preoccupato per la suocera da cui prende ordini da una vita.

La moglie è preoccupata a sua volta per la madre in tutti questi anni è sempre stata la sua figura di riferimento.

Per la befana la festa della suocera, una scassapalle di prima categoria, ho avuto la disavventura di conoscerla abbastanza bene. La moglie lo vuole a casa per festeggiare ed aiutare a farla muovere senza che si schianti per terra.

Così al delirio vado io….

Inizio col botto.

Articolo breve ma intenso.

Alla mezzanotte di ieri sera nonostante il divieto dei botti qui da me ci sono stati 20 minuti di spari senza sosta.

Fuochi d’artificio, cannonate, spari e via dicendo mandati in fumo milioni di euro come con la guerra in Ucraina senza nessun risultato.

Mai capito quale soddisfazione possa dare far scoppiare dei petardi, oltre che rompere i coglioni al prossimo.

Ma è un usanza difficile da debellare

Quanti feriti per i botti di Capodanno 2024?

Sono 274 feriti, 12 per armi da fuoco e 262 per i botti registrati a Capodanno in Italia. Un trend in negativo rispetto lo scorso anno quando i feriti fumo 180.

Dramma botti di Capodanno: due donne colpite da proiettili vaganti mentre festeggiano, una è morta. Si sono affacciate al balcone per guardare i botti e sono state colpite.

Gli incidenti sono avvenuti a Napoli, nel quartiere Forcella, e Afragola. Altri due feriti gravi a Melito e Santa Maria Capua Vetere. A Salerno un 11enne rischia di perdere un occhio a causa di un petardo. Incendi a cassonetti e auto: gli interventi dei vigili del fuoco sono stati 703, in aumento rispetto allo scorso anno.

Buon inizio anno col botto.

Il registratore di quando dolce consorte andava a sentire le lezioni prima di dare l’esame per la sua professione. Dopo 28 anni è stato riesumato grazie ad Alberto.

Dopo sposati dolce consorte ha conseguito l’abilitazione alla sua professione.

A quei tempi non era necessaria la laurea. bastavano 3 anni di praticantato e superare un esame che non era assolutamente facile. Infatti erano più i bocciati che i promossi.

C’erano da seguire delle lezioni, esattamente come si fa in università, e dolce consorte si era presa il registratore per registrare le lezioni e riascoltare le lezioni a casa.

Abbiamo decine di cassette con le varie lezioni.

La sera prima dell’esame dolce consorte non ci voleva andare, diceva che non sapeva niente. Pianti e lacrime a non finire.

Dolce consorte è bravissima nello studio ma non regge le interrogazioni. Motivo perché aveva lasciato l’università era uno sfinimento per tutta la famiglia. Ogni volta erano pianti e lacrime e i voti alti non bastavano a tranquillizzarla. Trovato lavoro aveva preferito lasciare gli studi.

La mattina dopo l’abbiamo costretta con suocera a salire in auto e andare all’esame.

Ci siamo messi con suocera davanti alla porta dove si svolgeva l’esame perché non scappasse. Sarebbe fuggita sicuramente.

E’ uscita sorridente. Il massimo dei voti . Passata al primo tentativo. Gli altri tutti bocciati.

Che ricordi….

L’amica tanto buona e la sedia a dondolo. Racconto quasi natalizio.

Forse chi mi segue si ricorderà ( dubito) della sedia a dondolo antica di una marca famosa (la Thonet) che avevo.

La sedia era bella ma scomodissima e dopo aver girato tutta casa era stata rilegata in cantina.

La potevamo vendere ma nessuno in casa aveva voglia di sbattersi e poi pare che oggi le sedie a dondolo non vanno più di moda.

Abbiamo un’amica che è bravissima, se la conosci non puoi non volergli bene. Una bella persona ma nonostante questo è riuscita a darci molto danno. Ma veramente tanto danno.

Dolce consorte l’aveva scelta per un lavoro. L’amica si era laureata da poco e volevamo aiutarla e sembrava adatta.

A discolpa dell’amica va detto che ha cambiato lavoro ( giustamente). Si è offerta di pagare un’altra professionista per farci uscire dai guai combinati. In realtà l’altra professionista una sua amica ha provato ma poi ci ha rinunciato. Diciamolo i guai sono rimasti tutti.

Ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a provare rancore nei suoi confronti era ed è rimasta una cara amica.

Ora il perdono non è una cosa automatica, ci vuole impegno da parte di tutti.

L’amica era in buona fede e il fatto che nonostante gli studi quello non fosse il suo lavoro ha fatto il resto. Ma non c’è stata una sola volta che non ha provato a risolvere le cose.

Noi nonostante il danno non siamo mai riusciti a provare il minimo rancore nei suoi confronti, vuoi per il suo modo di porsi e poi anche perché è veramente una bella persona.

Sta di fatto che all’amica piaceva la nostra sedia a dondolo, è una esperta di arredamento, era lei che ci aveva detto che era di valore oltre i 500 euro se non ricordo male.

L’altro giorno è venuta a prendersela, gliela abbiamo regalata, lei almeno l’avrebbe apprezzata.

L’avrebbe anche pagata ma non ha soldi….. Dai guai suoi oltre che nostri non ne è ancora uscita.

Con affetto a una cara amica

Sedia simile, di uno scomodo incredibile

La messa di Natale e l’omelia del parroco anziano anziano.

Il pomeriggio del giorno di Natale ho accompagnato dolce consorte a messa.

Non siamo andati nella nostra parrocchia ma abbiamo scelto una chiesa dove l’orario era perfetto per le esigenze di dolce consorte. Le 18 nessun rischio che si addormentasse.

Io della messa amo la parte della predica.

Il sacerdote era anziano anziano e volendo si sarebbe potuto scommettere se arrivava vivo alla fine della messa.

Ormai non ci sono più preti e quelli che ci sono li tengono lì anche se quasi moribondi.

L’età media dei partecipanti era oltre gli 80 anni. Sembrava di essere in una messa fatta in un ospizio per anziani.

Chiaramente i giovani saranno andati a quella della notte o al mattino.

Ma passiamo all’omelia.

Il sacerdote alla predica va detto che si è ringalluzzito ed ha iniziato con entusiasmo la sua spiegazione.

Intanto ha voluto precisare che Gesù 2023 anni fa è nato veramente. Lo ha ripetuto più volte, essendo tutti anziani sa che bisogna ripetere le cose e che spesso si dimenticano quello che gli hai appena detto.

” Non è una leggenda o una fake news” ha ribadito. ” Ci sono i testimoni oculari ” ha spiegato ” I pastori” ha continuato.

Ha parlato anche dei re Magi di testimoni attendibili ma i pastori erano secondo lui più credibili.

Al sacerdote i pastori erano molto simpatici.

Come si sa l’Angelo li ha avvertiti che era nato Gesù.

Sull’Angelo ha voluto precisare che non era con ali piumate e che volasse di qua e di là, ma un un Angelo trasformato in un viandante normalissimo che avvisava i pastori della venuta del Signore.

Ora sul com’erano i pastori si è dilungato parecchio ma io il passo del Vangelo lo ricordavo diverso.

Il Vangelo di Luca è l’unico dei Vangeli canonici a narrare l’episodio. Mentre alcuni pastori vegliavano all’aperto sorvegliando il gregge, un angelo gli appare ed essi si spaventano. L’angelo li tranquillizza e dice loro che a Betlemme è nato un Salvatore, Gesù; gli dà anche un segno, che a Betlemme avrebbero trovato un bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia. Subito dopo appare un gruppo di angeli, che cantano le parole “Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. Dopo che gli angeli sono spariti, i pastori decidono di recarsi a Betlemme a visitare Gesù e ritornano al loro gregge pieni di gioia, lodando Dio. Le persone che ascoltavano i pastori si meravigliavano di quello che dicevano.

Ma il sacerdote è anziano anziano e magari ha conosciuto uno dei pastori presenti al fatto.

Il sacerdote si dilungava sul fatto che non tutti hanno creduto al racconto dei pastori e ancora oggi molti sono dubbiosi del fatto.

” Ma si sa i pastori sono persone umili, ignoranti ma sincere “ ci teneva a precisare ed era per quello che l’Angelo si era rivolto a loro.

Spero che il sacerdote anziano anziano mi perdonerà di questa velata ironia.

Sicuramente nelle parole del sacerdote anziano anziano c’era tutta la gioia  per quello successo 2023 anni fa e nel suo sorriso sincero la felicità per questi famosi avvenimenti che come ripeteva il sacerdote alla platea di anziani accaduti sicuramente ” Parola di pastore”

Con sincero affetto per il sacerdote che continua nonostante l’età il suo ruolo di pastore d’anime con amore e passione.

La miglior ricetta di torta al cedro per le galline del mio pollaio. Anche Nontirare(cane) ha apprezzato.

In rete ho trovato varie ricette per delle torte col cedro.

Sono pieno di cedri e non so che cosa farne. In realtà nessuno usa il cedro, direi giustamente.

Così mi sono avventurato in una ricetta tutta mia prendendo spunti da varie ricette.

Il risultato visivo è molto bello a dire il vero.

Ma spesso l’apparenza inganna.

L’ho assaggiata se non sapesse di cedro sarebbe anche buona.

Ora per non sapere di cedro sarebbe necessario non mettercelo.

Figlia nonostante le avessi detto di non assaggiarla ha voluto correre il rischio.

“Non è cattiva” ha detto ” certo che sa troppo di cedro” ha finito di dire.

Dolce consorte incurante di quello detto ha preso una fetta grossa di torta. Assaggiato un boccone ha detto ” non si può mangiare sa troppo di cedro”

Non essendoci nessun sistema per salvarla ” domani la do alle galline” Ho detto 1 kg di torta.

Così ieri mattina ho fatto il pastone con la torta al cedro.

Le galline erano entusiaste ” ma che buono” continuavano a dire “si beccavano a vicenda per prendersi i pezzi più grossi di torta.

Tutta la mia fatica non era andata persa.

Anche a Nontirare è piaciuta la mia torta ” Con tutta la fame che mi fai fare anche questa schifezza è buona” mi ha detto. Comunque non ha lasciato nulla neanche una briciola. “Ma mica la darai tutta alle galline? ” mi ha chiesto mentre la mettevo nel secchio del pastone. “Non voglio che ingrassi” le ho risposto ” Ma è Natale mica mi farai fare la fame anche oggi? mi ha detto disperata.

Impietosito le ho dato ancora un pezzetto di torta al cedro.” Con questa è sicuro che non ingrasso” mi ha detto mentre se la sbaffava tutta. ” Come mi hai ridotto ” diceva ad alta voce  ”a supplicare per una torta che fa veramente anguscia che solo a delle galline sceme può piacere”

Buon santo Stefano a tutti

Regali di Natale riuscitissimi grazie a una sana ipocrisia.

Stamattina c’è stata l’apertura dei regali di Natale.

Come già raccontato per non sbagliare i regali sono concordati precedentemente.

Ognuno dice quello che vuole, o meglio se trova quello che vuole se lo prende e aspetta Natale per farselo regalare.

La cassa è comune chi paga paga non c’è differenza, vale anche o meglio soprattutto per figlia.

Ora qualcuno storcerà il naso “e la sorpresa ?” domanderà

Qui fa capolino la sana ipocrisia.

Basta far finta di non sapere cosa c’è e fare una sana scena di sorpresa.

Figlia è l’addetta a prendere i pacchi e distribuirli ai fortunati.

“Questo è per la mamma” dice ” Vediamo se indovini ” dice ridendo. La borsa da lavoro professionale ( pensa sempre al lavoro) l’ha vista lei e sempre dolce consorte ha detto a figlia che le sarebbe piaciuta e sempre lei le ha dato i soldi a figlia per prenderla.

“Ma è bellissima” dice dolce consorte aprendo il pacco. ” Mi ci voleva proprio” continua ” Ti piace? ” Mi chiede.

In effetti sono l’unico che non l’aveva ancora vista.

Ora una borsa è una borsa e non essendo donna non riesco ad emozionarmi neanche per sbaglio davanti a una borsa. ” Bella” dico, è Natale e voglio essere gentile.

Se penso a quello che è costata i miei pensieri sono altri, ma è Natale e tengo tutto dentro di me.

Poi è la volta di figlia, che prende il suo di pacchetto con scritto per figlia.

Nel suo caso l’ipocrisia è doppia visto che ha fatto tutto da sola.

“Bellissimi” Dice sinceramente sorpresa di quello che ha trovato dentro.

Figlia volendo potrebbe fare l’attrice, ha preso da mia madre attrice da oscar. Ricordo alcune sue interpretazioni straordinarie da applausi a scena aperta. Tutte scene drammatiche.

Ci sono degli stivali per essere figa anche a Trento senza prendere freddo ai piedi, ci stanno i calzettoni dentro gli stivali. Con quelli che aveva poteva essere figa solo in climi temperati.

Poi è di nuovo la la volta di dolce consorte.

Prende il pacchetto in mano ” Chi sa cosa c’è?” domanda.

Ora erano insieme a figlia quando hanno preso il maglione. Se nella notte non c’è stato un cambio di doni….

“Bellissima mi serviva” dice tutta felice. Due regali belli su due non era scontato.

Poi ritocca a figlia……

E Allegro vi chiederete?

Io ho la foto della mia motozappa che arriverà a gennaio ed ho pregato entrambe di non comprarmi niente, meglio supplicate ed è quello il regalo che mi hanno fatto.

Buon Natale di nuovo a tutti.

A voi cosa hanno regalato? O cosa siete riusciti a non farvi regalare?

Ps La giacca da moto regalata l’anno scorso è ancora nuova e mai messa. Non riesco a chiudere la cerniera. Ma questa è un altra storia….

Dolce consorte cerca di convincere altre coppie ad andare per capodanno al ristorante Più lontano non si può. Finale scontato tutti no. Il seguito di ieri

Dirò una cosa che farà impallidire molti. Solo una volta nella mia vita, ormai sono quasi anziano mi sono fatto convincere ad andare a festeggiare in un locale il capodanno.

Ero appena sposato, il locale era a 1 km da casa. Tutti i vecchi amici e consorti avevano aderito all’iniziativa.

Non si è mai più rifatto

Non ho particolari ricordi, oltre il mai più.

Normalmente il capodanno si passava in casa con amici o a casa di amici. Negli ultimi anni vuoi grazie al covid, di cose buone ne ha fatte anche lui a casa da soli.

Dolce consorte ha contattato le coppie di amici che frequentiamo abitualmente proponendo il ristorante Più lontano non si può.

Sono stati tutti dei no convinti.

Una amica ha messo una faccina con gli occhi sgranati in senso d’incredulità. ” se andate buon divertimento” ha scritto.

Sa benissimo che io non ci vado, infatti poco dopo ha proposto la serata da noi con ognuno che porta qualcosa.

A difesa del locale va detto che è di una mia amica molto simpatica. Oltre che mangiare( bene nei giorni normali ) c’è anche l’orchestra che suona dal vivo. Il locale è famoso in zona per via delle orchestre anche famose di liscio che si esibiscono. Motivo per cui amica di dolce consorte e coso vanno lì, per mangiare e ballare. In culo al mondo non ci sono problemi che nessuno protesti per la musica troppo alta, o che si vada troppo per le lunghe. Tolto qualche lupo, delle volpi e tanti cinghiali di case vicine non ce ne sono. Anche per i posteggi nessun problema c’è tutto lo spazio che si vuole. anche i pullman trovano facilmente posto.

Va detto che i locali che fanno rumore è giusto che stiano in posti così, in culo al mondo in modo da non infastidire nessuno.

Per noi è ancora tutto da decidere, come per lo spirito natalizio vicino allo zero quello per festeggiare l’ultimo dell’anno è a meno 5, più o meno la temperatura che si può trovare al ristorante Più lontano non si può, situato in mezzo ai monti.

I

L’amica di dolce consorte e il suo coso e l’invito a capodanno in un locale in culo al mondo.

Partirei dal coso dell’amica di dolce consorte.

Quando ero ragazzo e si faceva la corte alle turiste che venivano al mare, spesso avevano il ragazzo a casa, ma questo non le impediva di prendersi una pausa per il breve tempo delle vacanze. Il fidanzato diventava il coso quando si parlava di lui. ”

L’amica di moglie è felicemente divorziata e dopo il marito vari cosi sono comparsi nella sua vita.

Fidanzati no, conviventi nemmeno, amici speciali fa ridere, cosi è la parola giusta.

Ognuno vive a casa sua, quindi escluso il convivente. Fidanzati a 60 anni fa sorridere e un po’ pena. Amici speciali per dire che trombano fa invece ridere.

Amica e il suo coso condividono varie attività oltre il fare sesso.

Vanno a ballare per esempio. Inoltre nei giorni liberi da impegni lavorativi fanno quello che fanno le coppie sposate da tempo si rompono le balle vicendevolmente.

Il suo coso intanto vive ancora con la mamma e ci ha tenuto a precisare che con la mamma ci sta benissimo.

Certo ha avuto qualche storia seria, nessuna passata al giudizio positivo materno.

Dai suoi racconti con lei presente è venuto fuori che ha passato gran parte della sua vita a trovare donne da trombare. Cosa che gli riusciva abbastanza bene sempre dai suoi racconti.

Sabati e domeniche erano passati in sale da ballo o discoteca a cercare carne fresca. Tutte le sagre erano sue e dei suoi amici. Questo sempre detto da lui con lei presente. Certo lei parlava con dolce consorte ma era chiaro che ascoltava.

L’amica di dolce consorte ci ha tenuto a precisare che la madre del coso la vede molto bene per il figlio.

Ormai quasi 90 enne ha pensato che dopo di lei ci vorrà qualcuno che badi al coso.

L’amica di dolce consorte per motivi di lavoro si è incontrata con dolce consorte ” perché non vi unite a noi per capodanno andiamo a Più sperduto non si può  ?” Le ha chiesto

Invece di dirle l’unica cosa sensata “Allegro neanche minacciato con una pistola viene” Le ha detto ” Perché no?”

continua…..

Le palle di Natale di dolce consorte. Le voleva grandi come mele e invece sono palle piccoline come ceci.

Dolce consorte qualche giorno fa si è svegliata con l’idea di mettere le palle al mandarino cinese davanti a casa. ”Si presta bene ” ha detto

Ognuno ha le sue malinconie ” come facciamo? ” Ha chiesto.

Ora considerando escluso che si portasse lì la corrente elettrica, rimanevano le luci ad energia solare, una ciofeca senza se e senza ma e quelle a pile.

Al pile senza fili in giro dolce consorte si è ingioiata. ” Le voglio grandi le palle” ha detto.

Andati in rete abbiamo guardato le palle adatte a dolce consorte e guardando e guardando ad un certo punto ha detto ” voglio queste di palle” Dalla foto sembravano grandi come pompelmi.

Fatto foto e mandata a figlia ” ordinale ” le ha ordinato.

L’altro giorno sono arrivate.

Il pacchetto non prometteva niente di buono era poco più grande di un portafoglio, per avere 50 palle come mele era obbiettivamente piccolo.

“Ma scusa non ti sembra un po’ piccolo il pacchetto” le ho chiesto ridendo.” Sai che ci avevo pensato” ha detto seriamente.

Ora neanche fosse stato un trucco di un prestigiatore potevano starci 50 palle grosse come mele e non è che c’era molto da pensare quando l’ha accettato.

Aperto le palline erano grandi come ceci tutte bianche neanche colorate come le voleva lei.

“Si sarà sbagliata figlia ad ordinare” ha sostenuto convinta ” di sicuro non è quello che volevo”

Messe le pile i ceci hanno preso colore .

Ora bisogna metterli nel mandarino cinese per vedere l’effetto che fa…

Aspettiamo figlia per metterle su.

Mai fidarsi delle foto messe in rete.

Il mio spirito natalizio per ora è vicino allo zero

Figlia che addobba l’albero

Cosa può spingere un uomo(era un uomo) alle 22 con 4 gradi e vento forte a lavare l’auto in un autolavaggio fai da te? O a sparare alla mezzanotte precisa di ieri 16/12/2023 i fuochi d’artificio come all’ultimo dell’anno?

L’altra sera tornando dal delirio (lavoro) quando arriva notte precipitano le temperature eravamo sui 4 gradi e inoltre c’era un vento freddo, erano quasi le 22 ed ho visto un uomo lavare la sua auto in quei autolavaggi fai da te.

Mi sono domandato cosa poteva spingere uno senza la minaccia di una pistola a fare una cosa simile.

Sarà che io l’auto non c’è pericolo che la lavi, ma di sicuro non alle 10 di sera con 4 gradi e vento forte.

Ero per tornare a chiederglielo, poi ho pensato se uno è così matto da fare una cosa del genere era meglio non andare a importunarlo.

L’auto la lavavo per i matrimoni, dolce consorte mi costringeva dicendo che era cosa da uomo.

Sarà dieci anni che qui dove abito non siamo più stati inviati ad un matrimonio. Da sorella lontana parecchie volte qui per fortuna nessuno si sposa più, al massimo convivono qualche anno insieme.

Anche a cresime e comunioni ormai gli inviti sono spariti. Nessuno fa più figli e bei pranzi di una volta ( per fortuna) non si fanno più.

Quindi se l’auto si vuole lavare deva fare da se, al massimo le metto la spugna e il secchio pieno d’acqua accanto.

Stanotte alle 24 in punto, suonava la sveglia del il mio orologio, non so come eliminarla , partivano i fuochi d’artificio come a capodanno. 15 minuti ininterrotti di botti.

Al 16 /12 del 2023 alle ore 24 che cazzo spari ? Che cazzo spari a fare anche a capodanno? Ad essere sinceri

Ma sparati nelle palle coglione che non sei altro.

Di gente strana in giro ce n’è parecchia.

Articolo solo per chi mi segue da tempo. Pranzo di Natale ” Si fa come gli altri anni” Bene così non vado da cognato io io io.

Ormai manca poco a Natale e nessuno aveva accennato a pranzi e la cosa mi rendeva felice.

Ma so che le tattiche di dolce consorte per cercare di farmi fare cose sgradite sono cambiate, visto che con i vecchi metodi e i risultati erano quasi zero, evita da tempo lo scontro diretto.

Infatti l’invito al pranzo di Natale c’è stato da parte di cognato io io io, ma dolce consorte si è accuratamente dimenticata di dirmelo.

Alla mia domanda, dolce consorte avrebbe accennato che cognato io io io avrebbe detto ” si fa come gli altri anni” finendo ” Venite da me”

Ora grazie alla pandemia che qualcosa di buono ha fatto anche lei. evitare i pranzi di Natale con cognato io io io per esempio e vuoi al mio rifiuto di andare l’anno scorso, quindi sono 3 anni che non vado e con questo sono 4. “Si fa come gli altri anni ” l’ha detto lui.

Loro fanno il pranzo di Natale e io me ne sto per i fatti miei a casa.

Ma è chiaro che dolce consorte aspetta figlia da Trento per cercare di convincermi.

So già gli argomenti, nulla di così rilevante che mi possa convincere a passare il pranzo di Natale con cognato io io io e famiglia.

Inoltre il tagliaerba chiede vendetta.

E voi dove andate ?

Il giallo del tagliaerba rotto. Tre gli indiziati e tutti si proclamano innocenti e né suocera né quella pirla di Nontirare(cane) sanno niente.

L’altro giorno ho trovato il tagliaerba rotto.

Oltre il sotto coppa anche una ruota non andava.

Chiaramente mi sono incazzato, non perché fosse rotta, poteva capitare a chiunque sono macchinari facili al guasto, ma perché nessuno mi ha avvisato.

Chiedo a suocera e a dolce consorte nessuno delle due sa niente.

I potenziali colpevoli sono tre: cognato io io io, figlio di cognato io io io nipote per interdici e la donna che è venuta a tagliare l’erba.

Per togliermi ogni dubbio faccio scrivere da dolce consorte alla donna che risponde ” l’ultima volta non l’ho usata”

Suocera conferma

Faccio scrivere sempre da dolce consorte( che mugugna, dice che non è la mia segretaria) al gruppo di famiglia dove l’unico assente sono io ” qualcuno di voi ha rotto il tagliaerba chiede Allegro poco”

Cognato io io io risponde subito ” No” Nipote non risponde.

Ora chiedo a quel pirla di un cane se ha visto qualcuno adoperare il mio tagliaerba.

“Non faccio il cane da guardia al tuo tagliaerba ” mi risponde ” se vuoi che lo tenga sotto controllo mi devi aumentare la dose di cibo, sto in piedi a malapena” Finisce di dire.

Andiamo per deduzione

La donna avrebbe potuto romperla la penultima volta, ma sopra al tagliaerba c’era la coppa rotta e sono sicuro di averlo messo fuori il tagliaerba per prendere le misure per gli spazi tra i filari.

Cognato io io io non è nel suo stile, no non rompere, in quello è un fenomeno ma nel lasciare il macchinario tutto sporco. C’era erba ovunque e non era stato ripulito-

Rimane quel pirla di nipote.

La troppa confidenza e compagna della malcreanza si diceva una volta.

Ora essendo cresciuto con me era mezzo normale, tutto normale non lo è mai stato. Lasciato a se stesso era dannoso come la gramigna. Lasciato tutto a cognato io io io è diventato come lui arrogante e menefreghista per quanto riguarda gli altri.

Ora chiaramente la cosa non finisce così.

Aspetto di beccare nipote….

Ora prove non ne ho per nessuno e tutti sono innocenti fino a prova contraria.

Resta il fatto che è rotta e visto che i potenziali colpevoli sono tre il colpevole prima o poi lo trovo ci potete scommettere.

La cena aziendale e un valido motivo per non andarci ” stasera devo scopare” Tutto vero verissimo.

Chi mi segue sa che da oltre vent’anni non vado alle cene aziendali insieme al collega balordo.

Siamo in coppia anche in quello.

Ieri sera c’era la cena aziendale e davanti alla timbratrice c’era la lista con chi aveva detto si e i no.

Un collega a tempo, uno strampalato uscito da un fumetto. Il solo vederlo mette di buon umore, aveva segnato la sua presenza.

Ora va detto che il collega è tendenzialmente bruttino, magro magro, alto con i capelli arruffati lasciati liberi di crescere, una barbetta mal curata, più trasandato di me e denti gialli e neri per il fumo nonostante abbia poco più di vent’anni.

Di buono è simpatico ed obbediente, dice sempre si e non rompe le balle.

Come detto ieri c’era la cena, solo che il collega strampalato solo alla mia domanda se andava alla cena ” perché è stasera?” mi ha domandato, al mio si ” Non posso ho un altro impegno” si è accorto che non sarebbe potuto andare.
Io da serio, in realtà fregava un cazzo, gli ho detto che la ditta aveva pagato la sua cena e non poteva mancare. Non doveva scrivere che andava se non andava.

Il ragazzo andava nel panico ” Ma stasera devo scopare ” mi ha confessato, aveva trovato una che gliela dava.

” Ho capito ma l’azienda vede male questi atteggiamenti prima dici si e all’ultimo non vai” gli ho detto per farlo sentire sempre più in colpa, inoltre gli scade il contratto a breve.

In verità all’azienda non frega assolutamente niente non sa neanche che esiste.

“Non posso proprio, mi farò perdonare, giuro che mi farò perdonare” mi diceva quasi supplicandomi di aiutarlo.

” Facciamo così” gli dicevo ” Io ti sostituisco con la ragazza e tu vai al pranzo ” proponevo.

Il ragazzo mi guardava perplesso ” Ti faccio fare bella figura , sono anziano ma funziono ancora bene ed ho esperienza” finivo di dirgli.

Rideva e capiva che lo stavo prendendo in giro.

Avvisava un capo presente che non andava per motivi assolutamente seri “doveva scopare quella sera c’era una disposta a dargliela “

Mentre andavamo via il collega balordo mi raccontava di averlo visto baciare una donna già anzianotta in un posteggio vicino alla stazione. “Ma com’era? ” Domandavo ” Brutta, era proprio brutta ” diceva il collega balordo.

Meglio che sia andato il collega strampalato anche ieri sera………

Quando si fa rumore bevendo le bevande calde. Fratello sciurba che è un piacere.

Personalmente a me non da fastidio quando la gente sciurba, il famoso risucchio mentre si bevono bevande calde, tipo il tè o il brodo per intenderci.

Ma dolce consorte lo patisce.

Sarà che in casa da me era pratica comune tutti succhiavano rumorosamente senza farsi nessun problema

Le origini contadine erano quelle.

Fratello beve le cose calde facendo rumore molto rumore.

Ora è divertente vedere la faccia di dolce consorte.

Chiaramente non gli dice niente a lui ma poi rompe le balle a me.

Non si capacita che nessuno gli abbia mai detto niente.

In casa da me sicuramente no, mia madre e mio padre non gli hanno mai detto niente visto che lo facevano anche loro.

Ora io non faccio rumori mentre mangio o bevo anni e anni di dolce consorte sono serviti.

In realtà già di mio ero immune da rumori molesti.

Ora l’educazione insegna che non si fanno rumori molesti mentre si mangia ma se uno arriva a 70 anni e continua a rumoreggiare che cazzo gli vuoi dire ?

Domenica fratello era qua ed era mezzo malandato, tosse e dolori ( poteva starsene a casa) e gli ho preparato una buona tisana molto calda con il miele ( che bravo fratello che sono) e mentre la beveva rumoreggiava che era un piacere.

Io ridevo mentre guardavo dolce consorte.

Ma a voi dà fastidio come a dolce consorte o siete tolleranti come me ?

Regalo di Natale. Consigli per non correre rischi in un dono non gradito.

Ieri sera tornato dal delirio( Lavoro) era festa ma non per tutti, ho trovato dolce consorte al telefono con figlia che sta studiando a Trento.

Colto l’occasione le ho avvisate che per il regalo di Natale per il sottoscritto non dovevano più preoccuparsi. Visto gli scarsi risultati degli ultimi anni non di prezzo ma di regali non desiderati avevo pensato di far da me.

Figlia voleva sapere cosa mi ero comprato, dolce consorte lo sapeva già, ne avevamo già discusso.

Chiaramente il regalo di Natale dev’essere una sorpresa e quindi ho detto a figlia che il loro compito era di farmi il bigliettino e tutte quelle cose inutili che si fanno quando si aprono i pacchi e far finta di averlo comprato loro e io avrei fatto finta di non sapere….

Non è possibile anche perché il regalo arriva dopo il 10 di gennaio ci metteremo la foto.

Figlia insisteva per sapere cosa mi ero comprato.

“La motozappa accessoriata ” Le ho detto.

Chi mi segue sa che avevo deciso di prenderla. Quella in società con cognato io io io che doveva aggiustare in settimana è un mese che è ferma lì.

MAI COSE IN SOCIETA’ CON UN CAZZO DI NESSUNO soprattutto cognato io io io

Tolta l’ultima cosa in società con cognato io io io

I soldi servono per essere spesi mi sono detto e nonostante la mia natura parsimoniosa ho pensato che questi valeva proprio la pena di spenderli, l’importante era bloccare figlia e dolce consorte con altri regali inutili e costosi.

Considerando che alla fine anche se il regalo lo compravano figlia e dolce consorte l’avrei pagato io lo stesso, tanto valeva che mi prendessi quello che volevo io.

Il consiglio per non ricevere regali indesiderati: il fai da te è la cosa migliore, se non volete comprarvelo scrivete esattamente quello che volete considerando le possibilità economiche di chi vi deve fare il regalo. Poi basta un po’ d’ipocrisia e far finta di non sapere cosa c’è dentro….

Iniziamo con gli auguri

Mi ero domandato perché mai avessero nominato Taylor Swift persona dell’anno 2023 «Ha portato la luce» dicono quelli del Time . In un anno di grande crisi energetica mi sembra un buon motivo.

Ora che uno dia ciocco agli Statunitensi ha già commesso un errore. Sono cazzari di costituzione.

Ma tutti i telegiornali, giornali e anche nel blog davano la notizia. Taylor Swift persona dell’anno.

Ammetto la mia ignoranza, sapevo a malapena chi fosse. Sapevo che era una cantante ma mi avessero chiesto una sua canzone famosa , oltre che non so l’inglese, non avrei saputo cosa dire.

Sono andato a vedere su Spotify. La sua canzone più cliccata superava il miliardo e mezzo di visualizzazioni. L’ascoltavo non tutta, non poteva essere per la sue canzoni.

La cosa mi faceva pensare.

Andavo su Youtube e mettevo una sua esibizione dal vivo. Pare che i suoi concerti siano spettacolari e seguitissimi. Riesce a radunare folle oceaniche in qualsiasi parte del globo si trova.

Premesso che non è una bellona, ma una ragazza normale, sul palco obbiettivamente è bravissima nonostante le canzoni non siano di mio gusto è difficile non continuare a seguire le sua esibizioni.

Ma è incredibile quello che riesce a suscitare nelle persone del pubblico che vanno in delirio( non da me al lavoro) ma in vera estasi da esibizione.

Taylor Swift è stata eletta la Person of the Year 2023 (ovvero la Persona Dell’Anno) dalla prestigiosissima rivista Time. «Scegliere una persona che rappresenti gli otto miliardi di popolazione del pianeta non è un compito facile. Abbiamo fatto una scelta che descriva la gioia, qualcuno che sta portando la luce nel mondo», ha detto alla NBC il caporedattore del Time, Sam Jacobs, aggiungendo: «Era ovunque!».

Secondo quanto è stato riportato dal TimeSwift è stata scelta: «Per aver costruito un mondo tutto suo creando un posto in cui possono stare tante persone, per aver trasformato la sua storia in una leggenda globale e per aver portato gioia a una società che ne ha disperatamente bisogno». A rendere Taylor Swift la Person of the Year di quest’anno quindi è stata soprattutto la sua capacità di unire le persone, di creare legami profondi così come una sincera connessione con i fan, nei confronti dei quali l’artista si è sempre dedicata con enorme generosità.(Cosmopolitan)

Considerando che l’anno scorso l’hanno dato a quel coglione Volodymyr Zelensky e agli scemi di guerra globali è un gran passo avanti, soprattutto per gli statunitensi.

Ho incontrato un amico che mi ha raccontato che si è fatto purificare il sangue dal vaccino per il covid a soli 150 euro. Ma ora finalmente è sereno.

Era stato costretto a vaccinarsi per non perdere il lavoro ma la cosa non gli era mai andata giù.

Qualche giorno fa ci siamo incontrati e mi ha messo a conoscenza di quello che aveva fatto.

Oltre sostenere che il sangue dei vaccinati per il covid è diverso da quello dei non vaccinati, che ha un’amica che fa prelievi che glielo ha confermato.

Bene il mio amico ha deciso di purificarsi il sangue.

Ora chi mi segue sa la mia avversione al green pass e sa che mi sono vaccinato solo dopo l’obbligo e che sono consapevole dei migliaia di casi avversi e di molti morti dovuti al vaccino, quelli negati nonostante l’evidenza.

Ma che il sangue si fosse tramutato non lo sapevo.

Tornato a casa ho fatto una ricerca.

Oltre l’onnipresente Bassetti che chiedeva alla magistratura d’intervenire “c’è tutto un mondo intorno” come avrebbero detto i Matia Bazar di persone interessate all’argomento.

“Guardate la scienza dei no vax – ha twittato il professore allegando lo screenshot dei prezzi -. Propongono la medicina olistica che per 150 euro ti pulisce dal vaccino. Vi rendete conto? Si tratta di una vera truffa ai danni dei cittadini. Mi auguro che la magistratura indaghi rapidamente. Qui c’è solo interesse economico, senza nessuna evidenza scientifica” Tuona Bassetti.

Ora se non fa male, e mi auguro che sia solo acqua fresca, ognuno è libero di spendere i suoi soldi come cazzo vuole se questo lo fa stare meglio.

Detto questo mi pare che si passi da un eccesso all’altro.

«L’Ozonoterapia ha le sue applicazioni nella cosiddetta terapia del dolore, come le lombalgie, viene eseguita da specialisti di terapia antalgica in appositi centri e da mani esperte – continua il Medico –, nel caso della Covid e in generale dell’infiammazione, si tratterebbe di un’autoemoterapia che prevede il passaggio del sangue in un macchinario che lo arricchisce di ozono. In pratica prendono il sangue, te lo fanno passare in un macchinario che lo arricchisce di Ozono e te lo rimettono dentro. Quindi, anche in questo caso, se non eseguita da mani esperte può portare anche ad infezioni sistemiche»

Tutte le cure fatte male danno del danno anche quelle fatte da esperti.

Ora io pensavo che se il vaccino anti covid ti doveva dare del danno te lo dava subito, i casi come detto sono migliaia solo in Italia, ma passato il pericolo, poi il vaccino si sarebbe esaurito in breve tempo da se, tant’è che ogni sei mesi volevano fartene uno.

Comunque ridendo e scherzando i morti di questa settimana sono stati 291.

Ma di vaccino anti covid non se ne parla quasi più, anche trovarlo non è semplice nonostante siamo già a dicembre.

Di sicuro che tutti quelli che c’insultavano perché non ci eravamo vaccinati ora col cazzo che vanno a vaccinarsi.

Ho chiesto a molti e tutti mi guardano sorridendo e dicono ” basta non ne faccio più se non mi obbligano”

Detto questo non credo serva purificarsi il sangue e anche sul vaccino anti covid a tutti ho seri dubbi.

Con l’intelligenza artificiale addio a 300 milioni di posti di lavoro, lo studio di Goldman Sachs: quali ruoli rischiano di più. Secondo la ricerca, l’intelligenza artificiale generativa dovrebbe aumentare la crescita annuale della Pil del 7% nei prossimi 10 anni

Più disoccupati e più Pil.

Se fossimo intelligenti qualche domanda ce la dovremmo fare.

Ora il problema non è che chi rischia ma che cazzo faranno tutti questi disoccupati ?

Che la tecnologia non si possa fermare è certo.

Ma che ad arricchirsi siano pochi eletti questo mi pare inconcepibile.

Ora da uomo di sinistra mi pare che qualcosa bisognerebbe fare per contrastare questa deriva capitalistica.

In giro però grandi menti intelligenti non se ne vedono. In Italia sicuramente se ci sono sono ancora all’asilo.

Noi in Italia andiamo avanti a Salvini e Meloni a destra e parlare d’intelligenza è alquanto eufemistico e a sinistra un cazzo di nessuno.

Quindi quasi quasi potremmo chiedere aiuto all’intelligenza artificiale che magari una soluzione la trova.

Quando un nemico non lo puoi sconfiggere fattelo amico, si diceva una volta.

“Non dirai che stasera non fa freddo, ci sono due gradi?” Mi dice il collega balordo ” No è un freddo secco non si sente” rispondo “Ma mica sarai venuto il moto?” Mi domanda l’altro collega che stava gelando.

Chi mi segue sa che non patisco né caldo né freddo. Secondo la mia opinione è solo una questione mentale. Se dici ” che caldo” senti caldo, se dici” che freddo” senti freddo, se non dici niente non hai ne caldo ne freddo.

Questo è stato studiato scientificamente, provare per credere

Il collega balordo mi guarda e dice che uno gli aveva appena detto che c’erano 2 gradi ” Non dirai che stasera non c’è freddo?”

Lui sente sia freddo che caldo, ma la sua colpa sta che lo dice continuamente e non segue il mio consiglio di non dire niente. Chiaro che se ripeti “che freddo” il freddo percepito aumenta.

Stavamo andando a casa “Ma mica sarai venuto in moto? Mi chiede l’altro collega, un freddoloso nato. Già a 5 gradi dice che ha freddo.

“Certo” rispondo” ” Sei pazzo” risponde, sa che devo fare quasi venti Km per tornare a casa.

In moto basta coprirsi bene e pensare ad altro. Se fai l’errore di pensare che fa freddo e nella mente ti dici ” che freddo” eccolo che lo senti. Chiaramente io non faccio mai questo errore.

Tornato a casa c’era dolce consorte infreddolita un termosifone si era bucato e scendeva l’acqua ed era stata costretta a chiudere tutto.

” Che gelo ” continuava a dire, quando il realtà in casa c’erano ben 16 gradi.

Chiaramente sentiva gelo perché continuava a dirlo.

Ripristinato il possibile la temperatura si è alzata a 17 gradi quasi estate.

Oggi cambiano il termosifone per la gioia di dolce consorte che continua a lamentarsi che fa freddo.

Mai che segua un mio consiglio.

Racconti veri educativi. Quando una donna manda via di casa il compagno con una mano d’avanti e l’altra di dietro dopo 5 anni di convivenza con 15 giorni di preavviso dopo aver ordinato il giorno prima la cucina.

Il padre della ragazza mi raccontava l’accaduto, era dispiaciuto si era affezionato al ragazzo.

La figlia adesso non parla neanche a lui perché ha preso le difese del ragazzo.

” Se lo vuole lasciare sono fatti suoi” mi diceva ” Ma il modo non può essere quello” concludeva.

Il ragazzo non potendo tornare dai genitori si è ritrovato a dover cercare urgentemente casa. Visto le insistenze della ragazza ad andarsene è stato ospitato a casa di un amico.

” Prenditi quello che vuoi” Gli ha detto la ragazza. Ora per uno che non sapeva neanche dove andare lui e toccato nell’orgoglio le ha detto che non voleva nulla di tutto quello comprato per arredare casa. (mobili divano, televisore)L’unica cosa buona che la cucina è stata disdetta.

Evidentemente se le cose non andavano bene la ragazza ha fatto bene a lasciarlo perché continuare a rovinare la vita a quel povero ragazzo?

Il ragazzo ci sta male ed è ovvio, ma poi capirà quale grande fortuna ha avuto ad essere stato mollato. Non ci sono soldi che ripagano una botta di culo così. Ha fatto bene a lasciarle tutto.

La moglie dell’amico che l’ ha ospitato per il tempo necessario a trovare un appartamento quando l’ha incontrata le ha detto se non si vergognava a mandare via di casa in quella maniera quel poveretto ” Neanche un lenzuolo gli hai dato”

Ora il ragazzo ha trovato un appartamento e si sta riprendendo a fatica…

Evidentemente se le cose andavano così malissimo non vai ad ordinare una cucina e se andavano male forse era meglio parlarne prima.

Lo stesso era successo ad una coppia che conosco. Comprate le tende per i terrazzi la sera prima, il giorno dopo gli ha detto di andarsene. Lui le ha chiesto se aveva dei disturbi bipolari? E comunque aveva bisogno di tempo per andarsene e nonostante la casa fosse sua è la ragazza che è tornata dai genitori finché lui non si è sistemato altrove.

Il collega festeggiato il compleanno della moglie con amici e parenti il giorno dopo è stato a sua volta pregato di trovarsi un nuovo alloggio. Lei aveva un altro da un po’.

Ha pianto come un disperato per mesi. Poi ha trovato una brava ragazza e gli è tornato il sorriso.

Uno dei miei migliori amici, la moglie dopo averlo cornificato con vari uomini gli ha chiesto di lasciare casa che aveva pronto un sostituto.

Dalla sera alla mattina è tornato a casa dai genitori. Il figlio piccolino chiaramente è rimasto con madre e amante.

Ora la lista sarebbe infinita, chi mi segue da tempo sa che soprattutto all’inizio del blog raccontavo di questi episodi.

Le uniche uccisioni nella zona a mia memoria (raccontate nel blog) sono state due donne che hanno convinto gli amanti a fare fuori i mariti. Fatti di cronaca a livello nazionale.

Tutti incarcerati mogli e amanti.

Mai pensato di generalizzare…..