Regali di Natale riuscitissimi grazie a una sana ipocrisia.

Stamattina c’è stata l’apertura dei regali di Natale.

Come già raccontato per non sbagliare i regali sono concordati precedentemente.

Ognuno dice quello che vuole, o meglio se trova quello che vuole se lo prende e aspetta Natale per farselo regalare.

La cassa è comune chi paga paga non c’è differenza, vale anche o meglio soprattutto per figlia.

Ora qualcuno storcerà il naso “e la sorpresa ?” domanderà

Qui fa capolino la sana ipocrisia.

Basta far finta di non sapere cosa c’è e fare una sana scena di sorpresa.

Figlia è l’addetta a prendere i pacchi e distribuirli ai fortunati.

“Questo è per la mamma” dice ” Vediamo se indovini ” dice ridendo. La borsa da lavoro professionale ( pensa sempre al lavoro) l’ha vista lei e sempre dolce consorte ha detto a figlia che le sarebbe piaciuta e sempre lei le ha dato i soldi a figlia per prenderla.

“Ma è bellissima” dice dolce consorte aprendo il pacco. ” Mi ci voleva proprio” continua ” Ti piace? ” Mi chiede.

In effetti sono l’unico che non l’aveva ancora vista.

Ora una borsa è una borsa e non essendo donna non riesco ad emozionarmi neanche per sbaglio davanti a una borsa. ” Bella” dico, è Natale e voglio essere gentile.

Se penso a quello che è costata i miei pensieri sono altri, ma è Natale e tengo tutto dentro di me.

Poi è la volta di figlia, che prende il suo di pacchetto con scritto per figlia.

Nel suo caso l’ipocrisia è doppia visto che ha fatto tutto da sola.

“Bellissimi” Dice sinceramente sorpresa di quello che ha trovato dentro.

Figlia volendo potrebbe fare l’attrice, ha preso da mia madre attrice da oscar. Ricordo alcune sue interpretazioni straordinarie da applausi a scena aperta. Tutte scene drammatiche.

Ci sono degli stivali per essere figa anche a Trento senza prendere freddo ai piedi, ci stanno i calzettoni dentro gli stivali. Con quelli che aveva poteva essere figa solo in climi temperati.

Poi è di nuovo la la volta di dolce consorte.

Prende il pacchetto in mano ” Chi sa cosa c’è?” domanda.

Ora erano insieme a figlia quando hanno preso il maglione. Se nella notte non c’è stato un cambio di doni….

“Bellissima mi serviva” dice tutta felice. Due regali belli su due non era scontato.

Poi ritocca a figlia……

E Allegro vi chiederete?

Io ho la foto della mia motozappa che arriverà a gennaio ed ho pregato entrambe di non comprarmi niente, meglio supplicate ed è quello il regalo che mi hanno fatto.

Buon Natale di nuovo a tutti.

A voi cosa hanno regalato? O cosa siete riusciti a non farvi regalare?

Ps La giacca da moto regalata l’anno scorso è ancora nuova e mai messa. Non riesco a chiudere la cerniera. Ma questa è un altra storia….

Dolce consorte cerca di convincere altre coppie ad andare per capodanno al ristorante Più lontano non si può. Finale scontato tutti no. Il seguito di ieri

Dirò una cosa che farà impallidire molti. Solo una volta nella mia vita, ormai sono quasi anziano mi sono fatto convincere ad andare a festeggiare in un locale il capodanno.

Ero appena sposato, il locale era a 1 km da casa. Tutti i vecchi amici e consorti avevano aderito all’iniziativa.

Non si è mai più rifatto

Non ho particolari ricordi, oltre il mai più.

Normalmente il capodanno si passava in casa con amici o a casa di amici. Negli ultimi anni vuoi grazie al covid, di cose buone ne ha fatte anche lui a casa da soli.

Dolce consorte ha contattato le coppie di amici che frequentiamo abitualmente proponendo il ristorante Più lontano non si può.

Sono stati tutti dei no convinti.

Una amica ha messo una faccina con gli occhi sgranati in senso d’incredulità. ” se andate buon divertimento” ha scritto.

Sa benissimo che io non ci vado, infatti poco dopo ha proposto la serata da noi con ognuno che porta qualcosa.

A difesa del locale va detto che è di una mia amica molto simpatica. Oltre che mangiare( bene nei giorni normali ) c’è anche l’orchestra che suona dal vivo. Il locale è famoso in zona per via delle orchestre anche famose di liscio che si esibiscono. Motivo per cui amica di dolce consorte e coso vanno lì, per mangiare e ballare. In culo al mondo non ci sono problemi che nessuno protesti per la musica troppo alta, o che si vada troppo per le lunghe. Tolto qualche lupo, delle volpi e tanti cinghiali di case vicine non ce ne sono. Anche per i posteggi nessun problema c’è tutto lo spazio che si vuole. anche i pullman trovano facilmente posto.

Va detto che i locali che fanno rumore è giusto che stiano in posti così, in culo al mondo in modo da non infastidire nessuno.

Per noi è ancora tutto da decidere, come per lo spirito natalizio vicino allo zero quello per festeggiare l’ultimo dell’anno è a meno 5, più o meno la temperatura che si può trovare al ristorante Più lontano non si può, situato in mezzo ai monti.

I

L’amica di dolce consorte e il suo coso e l’invito a capodanno in un locale in culo al mondo.

Partirei dal coso dell’amica di dolce consorte.

Quando ero ragazzo e si faceva la corte alle turiste che venivano al mare, spesso avevano il ragazzo a casa, ma questo non le impediva di prendersi una pausa per il breve tempo delle vacanze. Il fidanzato diventava il coso quando si parlava di lui. ”

L’amica di moglie è felicemente divorziata e dopo il marito vari cosi sono comparsi nella sua vita.

Fidanzati no, conviventi nemmeno, amici speciali fa ridere, cosi è la parola giusta.

Ognuno vive a casa sua, quindi escluso il convivente. Fidanzati a 60 anni fa sorridere e un po’ pena. Amici speciali per dire che trombano fa invece ridere.

Amica e il suo coso condividono varie attività oltre il fare sesso.

Vanno a ballare per esempio. Inoltre nei giorni liberi da impegni lavorativi fanno quello che fanno le coppie sposate da tempo si rompono le balle vicendevolmente.

Il suo coso intanto vive ancora con la mamma e ci ha tenuto a precisare che con la mamma ci sta benissimo.

Certo ha avuto qualche storia seria, nessuna passata al giudizio positivo materno.

Dai suoi racconti con lei presente è venuto fuori che ha passato gran parte della sua vita a trovare donne da trombare. Cosa che gli riusciva abbastanza bene sempre dai suoi racconti.

Sabati e domeniche erano passati in sale da ballo o discoteca a cercare carne fresca. Tutte le sagre erano sue e dei suoi amici. Questo sempre detto da lui con lei presente. Certo lei parlava con dolce consorte ma era chiaro che ascoltava.

L’amica di dolce consorte ci ha tenuto a precisare che la madre del coso la vede molto bene per il figlio.

Ormai quasi 90 enne ha pensato che dopo di lei ci vorrà qualcuno che badi al coso.

L’amica di dolce consorte per motivi di lavoro si è incontrata con dolce consorte ” perché non vi unite a noi per capodanno andiamo a Più sperduto non si può  ?” Le ha chiesto

Invece di dirle l’unica cosa sensata “Allegro neanche minacciato con una pistola viene” Le ha detto ” Perché no?”

continua…..

Le palle di Natale di dolce consorte. Le voleva grandi come mele e invece sono palle piccoline come ceci.

Dolce consorte qualche giorno fa si è svegliata con l’idea di mettere le palle al mandarino cinese davanti a casa. ”Si presta bene ” ha detto

Ognuno ha le sue malinconie ” come facciamo? ” Ha chiesto.

Ora considerando escluso che si portasse lì la corrente elettrica, rimanevano le luci ad energia solare, una ciofeca senza se e senza ma e quelle a pile.

Al pile senza fili in giro dolce consorte si è ingioiata. ” Le voglio grandi le palle” ha detto.

Andati in rete abbiamo guardato le palle adatte a dolce consorte e guardando e guardando ad un certo punto ha detto ” voglio queste di palle” Dalla foto sembravano grandi come pompelmi.

Fatto foto e mandata a figlia ” ordinale ” le ha ordinato.

L’altro giorno sono arrivate.

Il pacchetto non prometteva niente di buono era poco più grande di un portafoglio, per avere 50 palle come mele era obbiettivamente piccolo.

“Ma scusa non ti sembra un po’ piccolo il pacchetto” le ho chiesto ridendo.” Sai che ci avevo pensato” ha detto seriamente.

Ora neanche fosse stato un trucco di un prestigiatore potevano starci 50 palle grosse come mele e non è che c’era molto da pensare quando l’ha accettato.

Aperto le palline erano grandi come ceci tutte bianche neanche colorate come le voleva lei.

“Si sarà sbagliata figlia ad ordinare” ha sostenuto convinta ” di sicuro non è quello che volevo”

Messe le pile i ceci hanno preso colore .

Ora bisogna metterli nel mandarino cinese per vedere l’effetto che fa…

Aspettiamo figlia per metterle su.

Mai fidarsi delle foto messe in rete.

Il mio spirito natalizio per ora è vicino allo zero

Figlia che addobba l’albero

Cosa può spingere un uomo(era un uomo) alle 22 con 4 gradi e vento forte a lavare l’auto in un autolavaggio fai da te? O a sparare alla mezzanotte precisa di ieri 16/12/2023 i fuochi d’artificio come all’ultimo dell’anno?

L’altra sera tornando dal delirio (lavoro) quando arriva notte precipitano le temperature eravamo sui 4 gradi e inoltre c’era un vento freddo, erano quasi le 22 ed ho visto un uomo lavare la sua auto in quei autolavaggi fai da te.

Mi sono domandato cosa poteva spingere uno senza la minaccia di una pistola a fare una cosa simile.

Sarà che io l’auto non c’è pericolo che la lavi, ma di sicuro non alle 10 di sera con 4 gradi e vento forte.

Ero per tornare a chiederglielo, poi ho pensato se uno è così matto da fare una cosa del genere era meglio non andare a importunarlo.

L’auto la lavavo per i matrimoni, dolce consorte mi costringeva dicendo che era cosa da uomo.

Sarà dieci anni che qui dove abito non siamo più stati inviati ad un matrimonio. Da sorella lontana parecchie volte qui per fortuna nessuno si sposa più, al massimo convivono qualche anno insieme.

Anche a cresime e comunioni ormai gli inviti sono spariti. Nessuno fa più figli e bei pranzi di una volta ( per fortuna) non si fanno più.

Quindi se l’auto si vuole lavare deva fare da se, al massimo le metto la spugna e il secchio pieno d’acqua accanto.

Stanotte alle 24 in punto, suonava la sveglia del il mio orologio, non so come eliminarla , partivano i fuochi d’artificio come a capodanno. 15 minuti ininterrotti di botti.

Al 16 /12 del 2023 alle ore 24 che cazzo spari ? Che cazzo spari a fare anche a capodanno? Ad essere sinceri

Ma sparati nelle palle coglione che non sei altro.

Di gente strana in giro ce n’è parecchia.

Articolo solo per chi mi segue da tempo. Pranzo di Natale ” Si fa come gli altri anni” Bene così non vado da cognato io io io.

Ormai manca poco a Natale e nessuno aveva accennato a pranzi e la cosa mi rendeva felice.

Ma so che le tattiche di dolce consorte per cercare di farmi fare cose sgradite sono cambiate, visto che con i vecchi metodi e i risultati erano quasi zero, evita da tempo lo scontro diretto.

Infatti l’invito al pranzo di Natale c’è stato da parte di cognato io io io, ma dolce consorte si è accuratamente dimenticata di dirmelo.

Alla mia domanda, dolce consorte avrebbe accennato che cognato io io io avrebbe detto ” si fa come gli altri anni” finendo ” Venite da me”

Ora grazie alla pandemia che qualcosa di buono ha fatto anche lei. evitare i pranzi di Natale con cognato io io io per esempio e vuoi al mio rifiuto di andare l’anno scorso, quindi sono 3 anni che non vado e con questo sono 4. “Si fa come gli altri anni ” l’ha detto lui.

Loro fanno il pranzo di Natale e io me ne sto per i fatti miei a casa.

Ma è chiaro che dolce consorte aspetta figlia da Trento per cercare di convincermi.

So già gli argomenti, nulla di così rilevante che mi possa convincere a passare il pranzo di Natale con cognato io io io e famiglia.

Inoltre il tagliaerba chiede vendetta.

E voi dove andate ?

Il giallo del tagliaerba rotto. Tre gli indiziati e tutti si proclamano innocenti e né suocera né quella pirla di Nontirare(cane) sanno niente.

L’altro giorno ho trovato il tagliaerba rotto.

Oltre il sotto coppa anche una ruota non andava.

Chiaramente mi sono incazzato, non perché fosse rotta, poteva capitare a chiunque sono macchinari facili al guasto, ma perché nessuno mi ha avvisato.

Chiedo a suocera e a dolce consorte nessuno delle due sa niente.

I potenziali colpevoli sono tre: cognato io io io, figlio di cognato io io io nipote per interdici e la donna che è venuta a tagliare l’erba.

Per togliermi ogni dubbio faccio scrivere da dolce consorte alla donna che risponde ” l’ultima volta non l’ho usata”

Suocera conferma

Faccio scrivere sempre da dolce consorte( che mugugna, dice che non è la mia segretaria) al gruppo di famiglia dove l’unico assente sono io ” qualcuno di voi ha rotto il tagliaerba chiede Allegro poco”

Cognato io io io risponde subito ” No” Nipote non risponde.

Ora chiedo a quel pirla di un cane se ha visto qualcuno adoperare il mio tagliaerba.

“Non faccio il cane da guardia al tuo tagliaerba ” mi risponde ” se vuoi che lo tenga sotto controllo mi devi aumentare la dose di cibo, sto in piedi a malapena” Finisce di dire.

Andiamo per deduzione

La donna avrebbe potuto romperla la penultima volta, ma sopra al tagliaerba c’era la coppa rotta e sono sicuro di averlo messo fuori il tagliaerba per prendere le misure per gli spazi tra i filari.

Cognato io io io non è nel suo stile, no non rompere, in quello è un fenomeno ma nel lasciare il macchinario tutto sporco. C’era erba ovunque e non era stato ripulito-

Rimane quel pirla di nipote.

La troppa confidenza e compagna della malcreanza si diceva una volta.

Ora essendo cresciuto con me era mezzo normale, tutto normale non lo è mai stato. Lasciato a se stesso era dannoso come la gramigna. Lasciato tutto a cognato io io io è diventato come lui arrogante e menefreghista per quanto riguarda gli altri.

Ora chiaramente la cosa non finisce così.

Aspetto di beccare nipote….

Ora prove non ne ho per nessuno e tutti sono innocenti fino a prova contraria.

Resta il fatto che è rotta e visto che i potenziali colpevoli sono tre il colpevole prima o poi lo trovo ci potete scommettere.

La cena aziendale e un valido motivo per non andarci ” stasera devo scopare” Tutto vero verissimo.

Chi mi segue sa che da oltre vent’anni non vado alle cene aziendali insieme al collega balordo.

Siamo in coppia anche in quello.

Ieri sera c’era la cena aziendale e davanti alla timbratrice c’era la lista con chi aveva detto si e i no.

Un collega a tempo, uno strampalato uscito da un fumetto. Il solo vederlo mette di buon umore, aveva segnato la sua presenza.

Ora va detto che il collega è tendenzialmente bruttino, magro magro, alto con i capelli arruffati lasciati liberi di crescere, una barbetta mal curata, più trasandato di me e denti gialli e neri per il fumo nonostante abbia poco più di vent’anni.

Di buono è simpatico ed obbediente, dice sempre si e non rompe le balle.

Come detto ieri c’era la cena, solo che il collega strampalato solo alla mia domanda se andava alla cena ” perché è stasera?” mi ha domandato, al mio si ” Non posso ho un altro impegno” si è accorto che non sarebbe potuto andare.
Io da serio, in realtà fregava un cazzo, gli ho detto che la ditta aveva pagato la sua cena e non poteva mancare. Non doveva scrivere che andava se non andava.

Il ragazzo andava nel panico ” Ma stasera devo scopare ” mi ha confessato, aveva trovato una che gliela dava.

” Ho capito ma l’azienda vede male questi atteggiamenti prima dici si e all’ultimo non vai” gli ho detto per farlo sentire sempre più in colpa, inoltre gli scade il contratto a breve.

In verità all’azienda non frega assolutamente niente non sa neanche che esiste.

“Non posso proprio, mi farò perdonare, giuro che mi farò perdonare” mi diceva quasi supplicandomi di aiutarlo.

” Facciamo così” gli dicevo ” Io ti sostituisco con la ragazza e tu vai al pranzo ” proponevo.

Il ragazzo mi guardava perplesso ” Ti faccio fare bella figura , sono anziano ma funziono ancora bene ed ho esperienza” finivo di dirgli.

Rideva e capiva che lo stavo prendendo in giro.

Avvisava un capo presente che non andava per motivi assolutamente seri “doveva scopare quella sera c’era una disposta a dargliela “

Mentre andavamo via il collega balordo mi raccontava di averlo visto baciare una donna già anzianotta in un posteggio vicino alla stazione. “Ma com’era? ” Domandavo ” Brutta, era proprio brutta ” diceva il collega balordo.

Meglio che sia andato il collega strampalato anche ieri sera………

Quando si fa rumore bevendo le bevande calde. Fratello sciurba che è un piacere.

Personalmente a me non da fastidio quando la gente sciurba, il famoso risucchio mentre si bevono bevande calde, tipo il tè o il brodo per intenderci.

Ma dolce consorte lo patisce.

Sarà che in casa da me era pratica comune tutti succhiavano rumorosamente senza farsi nessun problema

Le origini contadine erano quelle.

Fratello beve le cose calde facendo rumore molto rumore.

Ora è divertente vedere la faccia di dolce consorte.

Chiaramente non gli dice niente a lui ma poi rompe le balle a me.

Non si capacita che nessuno gli abbia mai detto niente.

In casa da me sicuramente no, mia madre e mio padre non gli hanno mai detto niente visto che lo facevano anche loro.

Ora io non faccio rumori mentre mangio o bevo anni e anni di dolce consorte sono serviti.

In realtà già di mio ero immune da rumori molesti.

Ora l’educazione insegna che non si fanno rumori molesti mentre si mangia ma se uno arriva a 70 anni e continua a rumoreggiare che cazzo gli vuoi dire ?

Domenica fratello era qua ed era mezzo malandato, tosse e dolori ( poteva starsene a casa) e gli ho preparato una buona tisana molto calda con il miele ( che bravo fratello che sono) e mentre la beveva rumoreggiava che era un piacere.

Io ridevo mentre guardavo dolce consorte.

Ma a voi dà fastidio come a dolce consorte o siete tolleranti come me ?

Regalo di Natale. Consigli per non correre rischi in un dono non gradito.

Ieri sera tornato dal delirio( Lavoro) era festa ma non per tutti, ho trovato dolce consorte al telefono con figlia che sta studiando a Trento.

Colto l’occasione le ho avvisate che per il regalo di Natale per il sottoscritto non dovevano più preoccuparsi. Visto gli scarsi risultati degli ultimi anni non di prezzo ma di regali non desiderati avevo pensato di far da me.

Figlia voleva sapere cosa mi ero comprato, dolce consorte lo sapeva già, ne avevamo già discusso.

Chiaramente il regalo di Natale dev’essere una sorpresa e quindi ho detto a figlia che il loro compito era di farmi il bigliettino e tutte quelle cose inutili che si fanno quando si aprono i pacchi e far finta di averlo comprato loro e io avrei fatto finta di non sapere….

Non è possibile anche perché il regalo arriva dopo il 10 di gennaio ci metteremo la foto.

Figlia insisteva per sapere cosa mi ero comprato.

“La motozappa accessoriata ” Le ho detto.

Chi mi segue sa che avevo deciso di prenderla. Quella in società con cognato io io io che doveva aggiustare in settimana è un mese che è ferma lì.

MAI COSE IN SOCIETA’ CON UN CAZZO DI NESSUNO soprattutto cognato io io io

Tolta l’ultima cosa in società con cognato io io io

I soldi servono per essere spesi mi sono detto e nonostante la mia natura parsimoniosa ho pensato che questi valeva proprio la pena di spenderli, l’importante era bloccare figlia e dolce consorte con altri regali inutili e costosi.

Considerando che alla fine anche se il regalo lo compravano figlia e dolce consorte l’avrei pagato io lo stesso, tanto valeva che mi prendessi quello che volevo io.

Il consiglio per non ricevere regali indesiderati: il fai da te è la cosa migliore, se non volete comprarvelo scrivete esattamente quello che volete considerando le possibilità economiche di chi vi deve fare il regalo. Poi basta un po’ d’ipocrisia e far finta di non sapere cosa c’è dentro….

Iniziamo con gli auguri

Mi ero domandato perché mai avessero nominato Taylor Swift persona dell’anno 2023 «Ha portato la luce» dicono quelli del Time . In un anno di grande crisi energetica mi sembra un buon motivo.

Ora che uno dia ciocco agli Statunitensi ha già commesso un errore. Sono cazzari di costituzione.

Ma tutti i telegiornali, giornali e anche nel blog davano la notizia. Taylor Swift persona dell’anno.

Ammetto la mia ignoranza, sapevo a malapena chi fosse. Sapevo che era una cantante ma mi avessero chiesto una sua canzone famosa , oltre che non so l’inglese, non avrei saputo cosa dire.

Sono andato a vedere su Spotify. La sua canzone più cliccata superava il miliardo e mezzo di visualizzazioni. L’ascoltavo non tutta, non poteva essere per la sue canzoni.

La cosa mi faceva pensare.

Andavo su Youtube e mettevo una sua esibizione dal vivo. Pare che i suoi concerti siano spettacolari e seguitissimi. Riesce a radunare folle oceaniche in qualsiasi parte del globo si trova.

Premesso che non è una bellona, ma una ragazza normale, sul palco obbiettivamente è bravissima nonostante le canzoni non siano di mio gusto è difficile non continuare a seguire le sua esibizioni.

Ma è incredibile quello che riesce a suscitare nelle persone del pubblico che vanno in delirio( non da me al lavoro) ma in vera estasi da esibizione.

Taylor Swift è stata eletta la Person of the Year 2023 (ovvero la Persona Dell’Anno) dalla prestigiosissima rivista Time. «Scegliere una persona che rappresenti gli otto miliardi di popolazione del pianeta non è un compito facile. Abbiamo fatto una scelta che descriva la gioia, qualcuno che sta portando la luce nel mondo», ha detto alla NBC il caporedattore del Time, Sam Jacobs, aggiungendo: «Era ovunque!».

Secondo quanto è stato riportato dal TimeSwift è stata scelta: «Per aver costruito un mondo tutto suo creando un posto in cui possono stare tante persone, per aver trasformato la sua storia in una leggenda globale e per aver portato gioia a una società che ne ha disperatamente bisogno». A rendere Taylor Swift la Person of the Year di quest’anno quindi è stata soprattutto la sua capacità di unire le persone, di creare legami profondi così come una sincera connessione con i fan, nei confronti dei quali l’artista si è sempre dedicata con enorme generosità.(Cosmopolitan)

Considerando che l’anno scorso l’hanno dato a quel coglione Volodymyr Zelensky e agli scemi di guerra globali è un gran passo avanti, soprattutto per gli statunitensi.

Ho incontrato un amico che mi ha raccontato che si è fatto purificare il sangue dal vaccino per il covid a soli 150 euro. Ma ora finalmente è sereno.

Era stato costretto a vaccinarsi per non perdere il lavoro ma la cosa non gli era mai andata giù.

Qualche giorno fa ci siamo incontrati e mi ha messo a conoscenza di quello che aveva fatto.

Oltre sostenere che il sangue dei vaccinati per il covid è diverso da quello dei non vaccinati, che ha un’amica che fa prelievi che glielo ha confermato.

Bene il mio amico ha deciso di purificarsi il sangue.

Ora chi mi segue sa la mia avversione al green pass e sa che mi sono vaccinato solo dopo l’obbligo e che sono consapevole dei migliaia di casi avversi e di molti morti dovuti al vaccino, quelli negati nonostante l’evidenza.

Ma che il sangue si fosse tramutato non lo sapevo.

Tornato a casa ho fatto una ricerca.

Oltre l’onnipresente Bassetti che chiedeva alla magistratura d’intervenire “c’è tutto un mondo intorno” come avrebbero detto i Matia Bazar di persone interessate all’argomento.

“Guardate la scienza dei no vax – ha twittato il professore allegando lo screenshot dei prezzi -. Propongono la medicina olistica che per 150 euro ti pulisce dal vaccino. Vi rendete conto? Si tratta di una vera truffa ai danni dei cittadini. Mi auguro che la magistratura indaghi rapidamente. Qui c’è solo interesse economico, senza nessuna evidenza scientifica” Tuona Bassetti.

Ora se non fa male, e mi auguro che sia solo acqua fresca, ognuno è libero di spendere i suoi soldi come cazzo vuole se questo lo fa stare meglio.

Detto questo mi pare che si passi da un eccesso all’altro.

«L’Ozonoterapia ha le sue applicazioni nella cosiddetta terapia del dolore, come le lombalgie, viene eseguita da specialisti di terapia antalgica in appositi centri e da mani esperte – continua il Medico –, nel caso della Covid e in generale dell’infiammazione, si tratterebbe di un’autoemoterapia che prevede il passaggio del sangue in un macchinario che lo arricchisce di ozono. In pratica prendono il sangue, te lo fanno passare in un macchinario che lo arricchisce di Ozono e te lo rimettono dentro. Quindi, anche in questo caso, se non eseguita da mani esperte può portare anche ad infezioni sistemiche»

Tutte le cure fatte male danno del danno anche quelle fatte da esperti.

Ora io pensavo che se il vaccino anti covid ti doveva dare del danno te lo dava subito, i casi come detto sono migliaia solo in Italia, ma passato il pericolo, poi il vaccino si sarebbe esaurito in breve tempo da se, tant’è che ogni sei mesi volevano fartene uno.

Comunque ridendo e scherzando i morti di questa settimana sono stati 291.

Ma di vaccino anti covid non se ne parla quasi più, anche trovarlo non è semplice nonostante siamo già a dicembre.

Di sicuro che tutti quelli che c’insultavano perché non ci eravamo vaccinati ora col cazzo che vanno a vaccinarsi.

Ho chiesto a molti e tutti mi guardano sorridendo e dicono ” basta non ne faccio più se non mi obbligano”

Detto questo non credo serva purificarsi il sangue e anche sul vaccino anti covid a tutti ho seri dubbi.

Con l’intelligenza artificiale addio a 300 milioni di posti di lavoro, lo studio di Goldman Sachs: quali ruoli rischiano di più. Secondo la ricerca, l’intelligenza artificiale generativa dovrebbe aumentare la crescita annuale della Pil del 7% nei prossimi 10 anni

Più disoccupati e più Pil.

Se fossimo intelligenti qualche domanda ce la dovremmo fare.

Ora il problema non è che chi rischia ma che cazzo faranno tutti questi disoccupati ?

Che la tecnologia non si possa fermare è certo.

Ma che ad arricchirsi siano pochi eletti questo mi pare inconcepibile.

Ora da uomo di sinistra mi pare che qualcosa bisognerebbe fare per contrastare questa deriva capitalistica.

In giro però grandi menti intelligenti non se ne vedono. In Italia sicuramente se ci sono sono ancora all’asilo.

Noi in Italia andiamo avanti a Salvini e Meloni a destra e parlare d’intelligenza è alquanto eufemistico e a sinistra un cazzo di nessuno.

Quindi quasi quasi potremmo chiedere aiuto all’intelligenza artificiale che magari una soluzione la trova.

Quando un nemico non lo puoi sconfiggere fattelo amico, si diceva una volta.

“Non dirai che stasera non fa freddo, ci sono due gradi?” Mi dice il collega balordo ” No è un freddo secco non si sente” rispondo “Ma mica sarai venuto il moto?” Mi domanda l’altro collega che stava gelando.

Chi mi segue sa che non patisco né caldo né freddo. Secondo la mia opinione è solo una questione mentale. Se dici ” che caldo” senti caldo, se dici” che freddo” senti freddo, se non dici niente non hai ne caldo ne freddo.

Questo è stato studiato scientificamente, provare per credere

Il collega balordo mi guarda e dice che uno gli aveva appena detto che c’erano 2 gradi ” Non dirai che stasera non c’è freddo?”

Lui sente sia freddo che caldo, ma la sua colpa sta che lo dice continuamente e non segue il mio consiglio di non dire niente. Chiaro che se ripeti “che freddo” il freddo percepito aumenta.

Stavamo andando a casa “Ma mica sarai venuto in moto? Mi chiede l’altro collega, un freddoloso nato. Già a 5 gradi dice che ha freddo.

“Certo” rispondo” ” Sei pazzo” risponde, sa che devo fare quasi venti Km per tornare a casa.

In moto basta coprirsi bene e pensare ad altro. Se fai l’errore di pensare che fa freddo e nella mente ti dici ” che freddo” eccolo che lo senti. Chiaramente io non faccio mai questo errore.

Tornato a casa c’era dolce consorte infreddolita un termosifone si era bucato e scendeva l’acqua ed era stata costretta a chiudere tutto.

” Che gelo ” continuava a dire, quando il realtà in casa c’erano ben 16 gradi.

Chiaramente sentiva gelo perché continuava a dirlo.

Ripristinato il possibile la temperatura si è alzata a 17 gradi quasi estate.

Oggi cambiano il termosifone per la gioia di dolce consorte che continua a lamentarsi che fa freddo.

Mai che segua un mio consiglio.

Racconti veri educativi. Quando una donna manda via di casa il compagno con una mano d’avanti e l’altra di dietro dopo 5 anni di convivenza con 15 giorni di preavviso dopo aver ordinato il giorno prima la cucina.

Il padre della ragazza mi raccontava l’accaduto, era dispiaciuto si era affezionato al ragazzo.

La figlia adesso non parla neanche a lui perché ha preso le difese del ragazzo.

” Se lo vuole lasciare sono fatti suoi” mi diceva ” Ma il modo non può essere quello” concludeva.

Il ragazzo non potendo tornare dai genitori si è ritrovato a dover cercare urgentemente casa. Visto le insistenze della ragazza ad andarsene è stato ospitato a casa di un amico.

” Prenditi quello che vuoi” Gli ha detto la ragazza. Ora per uno che non sapeva neanche dove andare lui e toccato nell’orgoglio le ha detto che non voleva nulla di tutto quello comprato per arredare casa. (mobili divano, televisore)L’unica cosa buona che la cucina è stata disdetta.

Evidentemente se le cose non andavano bene la ragazza ha fatto bene a lasciarlo perché continuare a rovinare la vita a quel povero ragazzo?

Il ragazzo ci sta male ed è ovvio, ma poi capirà quale grande fortuna ha avuto ad essere stato mollato. Non ci sono soldi che ripagano una botta di culo così. Ha fatto bene a lasciarle tutto.

La moglie dell’amico che l’ ha ospitato per il tempo necessario a trovare un appartamento quando l’ha incontrata le ha detto se non si vergognava a mandare via di casa in quella maniera quel poveretto ” Neanche un lenzuolo gli hai dato”

Ora il ragazzo ha trovato un appartamento e si sta riprendendo a fatica…

Evidentemente se le cose andavano così malissimo non vai ad ordinare una cucina e se andavano male forse era meglio parlarne prima.

Lo stesso era successo ad una coppia che conosco. Comprate le tende per i terrazzi la sera prima, il giorno dopo gli ha detto di andarsene. Lui le ha chiesto se aveva dei disturbi bipolari? E comunque aveva bisogno di tempo per andarsene e nonostante la casa fosse sua è la ragazza che è tornata dai genitori finché lui non si è sistemato altrove.

Il collega festeggiato il compleanno della moglie con amici e parenti il giorno dopo è stato a sua volta pregato di trovarsi un nuovo alloggio. Lei aveva un altro da un po’.

Ha pianto come un disperato per mesi. Poi ha trovato una brava ragazza e gli è tornato il sorriso.

Uno dei miei migliori amici, la moglie dopo averlo cornificato con vari uomini gli ha chiesto di lasciare casa che aveva pronto un sostituto.

Dalla sera alla mattina è tornato a casa dai genitori. Il figlio piccolino chiaramente è rimasto con madre e amante.

Ora la lista sarebbe infinita, chi mi segue da tempo sa che soprattutto all’inizio del blog raccontavo di questi episodi.

Le uniche uccisioni nella zona a mia memoria (raccontate nel blog) sono state due donne che hanno convinto gli amanti a fare fuori i mariti. Fatti di cronaca a livello nazionale.

Tutti incarcerati mogli e amanti.

Mai pensato di generalizzare…..

Allarme: dolce consorte ha visto un topolino ino ino in casa. Quello scemo non poteva stare attento? Ora mi tocca eliminare lui e i suoi fratelli.

Sicuramente si è spaventato più il topolino ino ino che dolce consorte, solo per l’urlo dato sentito a km di distanza.

Ora in campagna i topi si sa esistono, esclusa dolce consorte che le sembra una cosa inconcepibile.

Salgono dalla cantina , dobbiamo finire di ristrutturare casa e si vede che hanno trovato una via per salire su.

In cantina metto tanto veleno sparso un po’ ovunque, ma nonostante questo non c’è pericolo che si estinguano. L’uomo sparirà dall’universo i topi sicuramente no.

Ora ” Vedi che ho ragione” mi dice. C’è la storia della porticina da tenere chiusa. Chi mi segue sa ( forse) di cosa parlo. Abbiamo una parte di casa finita, un’altra parte da terminare e lì che arrivano i topolini ini ini e la porticina è la via tra i due mondi, uno finito e l’altro da finire.

Una volta un topolino ino ino è passato nel mondo finito creando il terrore in casa, ero al delirio(lavoro) quando dolce consorte mi ha telefonato, voleva che tornassi immediatamente a casa per eliminare il topolino ino ino.

Tornato, dopo il delirio, recuperato il topino ino ino senza ucciderlo, era spaventatissimo, l’ho rimandato fuori nell’orto.

La porticina va chiusa ed ha messo anche un cartello enorme per ricordarmelo. Ma ogni tanto quando vado di fretta può capitare che rimanga socchiusa. E’ sicuro che quando arriva a casa mi telefona al delirio per rimproverarmi.

” Vedi che ho ragione ” continuava a dire ” devi chiudere quella porta ” continuava a ripetere “Eliminali” Mi ha intimato senza mezzi termini. “Uccidere i topi è compito da uomini” ha sentenziato dolce consorte.

Così ho preso il veleno quello professionale datomi da topolandia, sterminatore ufficiale al delirio di topi di tutte le misure e l’ho messo dove diceva di aver visto la belva dolce consorte.

Stamattina ho guardato dove avevo sistemato il veleno e mi sa che il topolino ino ino ha fatto una brutta fine ine ine.

Pirla di un topo se l’è mangiato il veleno.

A difesa del ministro Lollobrigida. Non si può rimanere per ore ostaggi dei ritardi delle ferrovie italiane. Ha fatto bene Lollobrigida a far fermare il treno alla prima stazione disponibile e scendere per non arrivare tardi all’appuntamento.

Invece che guardare la luna tutti a guardare il dito di Lollobrigida che fa scendendo dal treno.

Il Frecciarossa aveva accumulato già ben due ore di ritardo, ma il ministro Lollobrigida che doveva andare a Caivano ha deciso lo stesso di affrontare la sorte come tutti i poveri cittadini che decidono dii prendere un treno.

Vero che quando c’era lui i treni arrivavano in orario, ma ora c’è lei e si sa che le donne non sono mai puntuali.

Salito il ministro sul treno, dopo poco ha saputo che incredibilmente c’era un altro guasto sulla linea e che alle due ore si sarebbe accumulato altro ritardo non precisato. Un’ora due ore nessuno poteva saperlo.

Lollobrigida è andato dal macchinista e gli ha chiesto gentilmente di mettere la freccia e fermarsi alla prima stazione nei paraggi che lui scendeva.

Il macchinista provava a dire che il treno non ha le frecce anche se chiama freccia,

Lollobrigida ha detto che se ne fotteva delle frecce e di farlo scendere che aveva da fare e non poteva passare tutto il pomeriggio in treno.

Il macchinista obbediva e alla prima stazione sul percorso fermava il Frecciarossa.

Cercava di salire un pensionato che ormai era ore che aspettava un treno, ma gli veniva proibito dicendogli che quello era un treno ad alta velocità. ” Ma se ha tre ore di ritardo” ha provato a controbattere.

Il ministro che è un uomo del popolo dava il suo biglietto al pensionato augurandogli buona fortuna e che ci sarebbe voluta tutta e soprattutto di avvisare i famigliari in caso non l’avessero visto arrivare per non andare a cercarlo a chi l’ha visto.

La conferma di Trenitalia

Trenitalia conferma: dopo la ripartenza da Termini è stata in effetti disposta la fermata alla stazione di Ciampino. Lì sono scese le istituzioni presenti a bordo. Che così avrebbero potuto fare fronte agli impegni istituzionali. La possibilità è prevista dal regolamento delle Ferrovie dello Stato. E, secondo Trenitalia, non ha prodotto ritardi per i passeggeri.

Ora mi soffermerei sull’ultima frase ” non ha prodotti ritardi per i passeggeri” Giustamente fermarsi lì o cento metri dopo e aspettare che aggiustassero il guasto non faceva nessuna differenza per i poveretti che erano su quel treno.

Figlia e la sua prima lezione di arrampicata. La prima cosa le hanno insegnato è stato come cadere. Così dovrebbe essere anche nella vita.

Figlia chi mi segue sta a Trento per finire gli studi universitari.

A Trento l’arrampicata è sport regionale.

Una sua nuova amica universitaria le ha chiesto se voleva provare l’arrampicata in palestra.

Ora visto quello che mi costa mantenerla a Trento e visto che alloggia a un quarto piano senza ascensore l’idea di vederla fratturata mi ha indispettito parecchio.

Figlia mi ha spiegato dopo avermi insultato amorevolmente che non è pericoloso.

Ora non avendo mai fatto arrampicate, ma sapendo com’è figlia, non è una una scavezzacolli, ho finito lì la polemica anche se i dubbi rimanevano.

Domenica è andata alla sua prima lezione.

Al telefono mi ha chiesto ” Indovina cos’è la prima cosa che mi hanno insegnato ?

” Che bisogna avere qualche disturbo mentale per volersi arrampicare su un muro ” ho risposto

Figlia non ha raccolto la provocazione ” Indovina pirla di un padre” ha risposto. Non è più come una volta al tempo del patriarcato.

” A dove mettere mani e piedi visto che ti devi arrampicare” ho risposto

” No a cadere ”

Ed ho pensato a quelli che cadono dalle rocce o dalle pareti sfracellandosi che non avevano avuto la fortuna di aver avuto qualcuno che gli insegnasse a cadere.

” C’è un grande tappeto tipo quello dei vigili del fuoco e quando cadi, perché cadi è inevitabile soprattutto all’inizio è importante saper cadere” Ha finito di dire figlia.

Ora questa cosa mi è piaciuta parecchio. Sapere che c’era un tappeto morbido un po’ mi ha tranquillizzato.

Quindi la prima cosa che insegnano non è arrampicarsi ma a cadere ed è stato un pensiero illuminante.

Questo insegnamento dovrebbe essere obbligatorio da insegnare a casa nelle scuole altro che lezioni sentimentali.

Apro parentesi e la chiudo subito Anni di scuola d’italiano e scrivo alla cazzo e non parliamo dell’inglese che non dico una parola” Non credo basti un’ ora al mese per imparare a gestire le emozioni.

Imparare a cadere è una lezione importante nella vita.

Nella vita è inevitabile che prima o poi le cose non vadano come noi pensavamo, che arrivino i primi insuccessi, le prime delusioni e i primi no importanti.

Invece che insegnare il successo a tutti i costi, forse sarebbe più importante insegnare a come reagire alle avversità della vita e come prendere delle facciate senza farsi troppo male.

La difficoltà riconosco è trovare qualcuno che lo sappia spiegare.

Come padre ho sempre detto a figlia che l’avrei amata comunque e supportata in tutte le scelte che avrebbe fatto e che doveva cercare la sua di felicità.

Quando è caduta non c’è mai stato nessun dramma ma solo la nostra vicinanza e il nostro incoraggiamento a riprovarci. Noi genitori siamo stati il suo tappeto morbido.

Cadere fa parte della vita, ma la cosa importante è rialzarsi dopo la delusione, sorridere se è possibile e riprovarci.

Mi dovrei vergognare di essere un uomo perché un cretino ha ammazzato la sua ex perché l’ha lasciato? Nuova generazione di uomini pirla.

Sono padre di una figlia di 27 anni e di disagiati mentali figlia ne ha incontrati parecchi.

Nel dramma di Giulia evidentemente mi è più facile immedesimarmi nel dolore dei genitori della ragazza.

Detto questo non capisco perché dovrei vergognarmi e chiedere scusa come uomo o maschio se preferite?

Già che le colpe dei padri non ricadano sui figli, figurarsi quelli degli sconosciuti che manco sapevo che esistessero.

Ho letto di più uomini famosi chiedere scusa e vergognarsi per quello che è successo a Giulia. Di alcuni che conosco, soprattutto politici, penso che si dovrebbero vergognare di ben altro.

Nei vari commenti di alcune esaltate si con problemi mentali si è parlato di patriarcato, di educazione sentimentale a scuola e altre cazzate simili.

La verità è molto più semplice ci sono reati che nessuno potrà mai fermare. Filippo fino a quel momento non aveva mai fatto nulla da dover essere fermato o incarcerato. Nulla faceva prevedere un gesto così scellerato.

La verità è che la mente umana è fragile e basta poco per passare dalla normalità alla follia anche di pochi minuti.

Nel caso in questione non si sa se l’omicidio fosse premeditato, se si proprio alla cazzo che non depone a favore di Filippo.

Figlia ricordo che era tampinata da uno che si era invaghito alla follia di lei. Figlia era preoccupata perché secondo lei poteva essere pericoloso. Sentiva le voci e menava i genitori. I presupposti c’erano tutti.

Ricordo che avevo provato a tranquillizzarla e a sdrammatizzare con battute, cosa che mi rinfaccia ancora dopo anni dall’accaduto.

In realtà mi ero sinceramente preoccupato e preso in seria considerazione contromosse da prendere urgentemente che avevo evitato di dirle per non farla preoccupare ancora di più. Qui andavamo nel penale, ma meglio lui che figlia avevo pensato. Certo serviva un cazzo allertare i carabinieri.

Per fortuna le cose si sono aggiustate da sole, ha trovato un’altra ragazza a cui dare le proprie attenzioni. Si è laureato in giurisprudenza e sta ancora con la stessa ragazza sperando per lei e la sua famiglia che non decida mai di lasciarlo.

Non c’è nessuna legge che blocca la follia, già delle persone malate mentali accertate come i fatti di cronaca ci raccontano spesso, figurarsi quelli di persone considerate normali.

Si

Nontirare (cane) è diventa un anarchica e si rifiuta di obbedire. Ieri sul fiume liberata un attimo è sparita per tre ore.

Chi mi segue sa della rissa sfiorata circa due settimane fa. Nontirare era decisa ad azzuffarsi con un altro cane che le sta antipatica, già si erano dette tempo fa. Per bloccarla ero finito nel gelido fiume.

Messa in punizione, tre giorni senza nessuna uscita e offese ogni volta che si presentava alla mia vista. “cane idiota” è stata la cosa più carina che le ho detto.

Dopo tre giorni, l’incazzatura era leggermente scemata abbiamo ripreso ad uscire ma sempre al guinzaglio.

Nontirare mentre andavamo a spasso cercava di convincermi di liberarla ” Pirlone lasciami libera” mi chiedeva quando eravamo sul fiume “No che sei rissosa” le rispondevo ” Parli tu che se sei sempre a litigare con tutti, demente che non sei altro” mi rispondeva allibita.

” Comando io e fai quello che dico io ” E chiudevo la conversazione.

Ieri sera ero con carriola annessa , mi servivano delle pietre grosse e piatte e nel fiume c’è pieno.

Non potevo raccogliere le pietre con lei al guinzaglio. Non c’erano cani rissosi in giro e l’ho liberta.

“Stai qui e non ti allontanare” le ho detto

Comincio a raccogliere le pietre, un minuto senza guardarla, mi guardo intorno sparita.

La chiamo ” Nontirare, Nontirare, pirla di un cane” quella infame non risponde.

Mi guardo intorno sia a destra che a sinistra nessuna traccia della scellerata.

Finisco di prendere le pietre mentre continuo a chiamarla e a minacciarla di tremende punizioni. Ma la vile non risponde e non si fa neanche vedere.

Porto sulla strada la carriola pesantissima e vado alla ricerca dell’indegna.

Intanto il buio stava arrivando quando in mezzo a delle canne la trovo ” Mica mi stavi cercando? Mi stavo domandando se avevi finito che sta per arrivare il buio ?” Mi ha chiesto con quella faccia da bugiarda innata che come avrebbe detto Govi “Gigia hai una faccia che se da una facciata per terra sanguinano le mattonelle!

Non ho risposto ma il guinzaglio è scattato veloce.

“Ma ti sei arrabbiato? Non ho fatto rissa con nessuno” Continuava a giustificarsi mentre la tiravo verso casa, facendo la sorpresa per la mia reazione. ” Vedi che ti arrabbi anche se non faccio niente. Dovresti far vedere da qualcuno bravo ” ha finito di dire.

Intanto il buio era arrivato.

La motozappa vecchia salva Allegro per l’ennesima volta. Allegro e i preventivi per una nuova motozappa tutta sua. Seconda parte

Come raccontato ieri dovevo arare per piantare nell’immediato le fave e le cipolle.

Domenica prendo la motozappa in società con cognato io io io e la metto in moto.

Balbetta un po’ ma parte, il rumore che fa però non promette niente di buono,

Parto ma dopo pochi metri si spegne. Si capisce subito che è il carburatore, la candela funziona, il motore va…

Provo le tre cose che so fare per vedere di farla funzionare. Parte ma dopo qualche secondo si spegne.

Mi viene il magone…

Ora per portarla ad aggiustare senza passare da cognato io io io ci vuole più di una settimana, tra chiamare il meccanico, farlo venire a prenderla, in auto chiaramente non ci sta. Prima che l’aggiusti e me la riporti le ferie sono belle che andate.

Telefono controvoglia a cognato io io io “Appena ho tempo la guardo” in pratica ” visto che mi stai sul cazzo e a me non serve sono cazzi tuoi”

Entro dove teniamo le macchine da lavoro e guardo la vecchia motozappa che è lì ferma da qualche anno. L’ultima volta che è andata in moto è la volta che ho raccontato ieri.

La tiro fuori, metto la benzina e provo. Da non credere parte subito. Santa vecchia Honda…

Mi ha salvato anche questa volta.

Ora la macchina vecchia Honda però è veramente pesante e la fatica è doppia confronto all’altra.

Così in settimana sono andato a vedere per comprarmene una tutta mia e da poter mettere in auto in caso di guasto.

Minchia quanto costano anche se piccole.

Il fornitore ufficiale della Honda è un pezzo di merda non per altro è amico di cognato io io io, andavano a donne insieme solo che cognato io io io si faceva anche le sue di potenziali donne. Si approfitta di essere l’unico meccanico capace nel raggio di 50 km e ti spenna oltre che trattarti male ( tutti non solo me)

Una volta per aggiustare il taglia erba ho dovuto aspettare venti giorni per un lavoro da dieci minuti. Ogni volta sbagliavano a mandargli il pezzo dichiarava. Si il pezzo di merda che è lui.

La motozappa Honda da mettere in auto e che ara qualcosa vuole 1200 euro, in offerta in locandina. “Ma cosa ne fate da quella da 2500 euro? Mi ha chiesto. Ha già visto la possibilità di un bel guadagno secondo me. ” Decide cognato io io io ” ho risposto

Salutato, solo io, lui non risponde è un pezzo di merda credetemi, sono andato a vedere da un altro rivenditore dove c’è un mio amico.

Meccanica Benassi ditta italiana macchina con motore Honda meno di 800 euro. Ma mono marcia e senza retromarcia. L’altra è un altra cosa

Ora il terreno è arato e tra oggi e domani semino le fave e pianto le cipolle.

Cognato io io io non si è visto

A me la scelta, intanto mi tengo cara la vecchia Honda

La Benassi con motore Honda d’acquistare. sui 50 Kg che si carica in auto, si può piegare il timone, volante non so esattamente come si chiama

Si accettano consigli

Quando devi arare il terreno e hai preso ferie e la motozappa nuova in società con cognato io io io non funziona.

La premessa è doverosa.

Suocero poco prima di rimbambirsi aveva comprato una motozappa nuova che funzionava benissimo. Cognato usandola, può capitare, è successo anche a me quando ero pirla e supponente come lui ( mai) di mettere benzina sporca( la si usa per far prendere fuoco quando bisogna bruciare) al posto della benzina appena munta dal distributore.

Carburatore intasato motozappa inutilizzabile.

Giustamente ha portato ad aggiustarla. Pensando al padre e alle sue difficoltà nell’usare la motozappa si è fatto convincere a comprarne una nuova molto ma molto più maneggevole con ruote e con molte funzioni per agevolare il lavoro. Senza chiedere nessun parere l’ha comprata lasciando lì l’altra motozappa e aggiungendo tanti soldi di tasca sua. Convinto che suocero lo avrebbe rimborsato.

Arrivato a casa col nuovo gioiellino ha pensato bene di provarlo.

Sbagliare è umano perseverare è diabolico. In un momento di smarrimento neuronale ha messo di nuovo la benzina sporca al posto di quella appena munta dal distributore.

Il problema è che dovevo arare anch’io.

Mentre cognato io io io portava la macchina ad aggiustare io dovevo arare e tiravo fuori una vecchia macchina di suocero.( anni fa avevo scritto il pezzo qui sul blog)

Anni che era ferma, ma con un motore Honda.

Incredibilmente al primo colpo partiva. Honda è Honda si paga di più ma è una garanzia. Anche la nuova è un Honda ma se ci metti la benzina sbagliata…

Ora usare questa macchina per uno inesperto come me non è stato facile.

Si passava dalla macchina che correva veloce e senza arare e io la rincorrevo come uno scemo, all’infossarsi a scavare buche profonde, per non parlare di quando dovevo girare. Comunque alla fine il lavoro era stato fatto.

Nel frattempo cognato io io io faceva riparare la nuova macchina.

Ma col carburatore anche se pulito le cose non sono mai più andate bene. Andava cambiato probabilmente.

Finita premessa

Ho preso ferie per arare e piantare le fave e cipolle e poi i piselli.

Prendo la motozappa nuova e indovinate cosa è successo?…

continua

Invidio chi ha certezze nella vicenda di Indi Gregory la bambina inglese morta qualche giorno fa. La scelta. Quando si decide di far nascere un figlio sapendo che vivrà al massimo pochi mesi.

Nella mia vita ormai sono quasi anziano è capitato una sola volta di assistere a un funerale con una bara bianca.

Ero bambino anch’io avrò avuto sui dieci anni.

Una famiglia di compaesani dei miei genitori(le mie origini sono meridionali), che erano emigrati anche loro e vivevano nel paese dove sono cresciuto

La famiglia era composto da padre madre e tre figlie, la più grande era in classe con me alle elementari

La compaesana e amica di mia madre era rimasta nuovamente incinta.

A quei tempi si facevano figli anche se si era poveri.

I medici le avevano consigliato l’aborto, si erano accorti che c’erano dei gravi problemi e che se anche la gravidanza fosse andata a buon fine in ogni caso il bambino non sarebbe sopravvissuto che qualche mese. Questo e quello che avevo sentito dire dai miei genitori.

La compaesana aveva deciso di portare avanti la gravidanza e affidarsi a Dio.

A quei tempi il sentimento religioso era molto forte come la fede in Dio.

La compaesana aveva partorito ma i medici purtroppo avevano avuto ragione e il bambino era nato con una malattia incurabile e la sua vita sarebbe durata al massimo qualche mese.

Ricordo di averlo visto una sola volta, era di un colore giallo. Sorrideva era a passeggio con la madre.

Dopo qualche tempo le cose erano peggiorate, lo so perché i miei genitori ne avevano parlato in casa. C’era stato un inutile ricovero del bambino, quini la scelta di portarlo a casa e farlo morire nelle mura domestiche tra l’affetto dei suoi cari.

Inutile dire che tutto il paese si era stretto intorno alla famiglia.

Non c’era provenienza che teneva, parmigiani, piacentini, siciliani, calabresi, milanesi si erano uniti al dolore della famiglia e gli erano stati vicini.

Ora il mio ricordo è di una bara bianca portata a spalla dai parenti e amici.

La madre distrutta dal dolore. Mettiamoci che in meridione il dolore viene anche un po’ sceneggiato, accentuato forse è meglio. Lo so perché avevo una madre che volendo poteva fare l’attrice.

Come detto la madre distrutta dal dolore e le sorelle tutte in lacrime che piangevano la morte del fratello. Una scena da strappacuore.

Tutte le donne presenti erano in lacrime.

Gli uomini erano uomini e non potevano piangere una volta era così.

Avevo come detto sui 10 anni e già allora mi ero posto la domanda che senso aveva avuto far nascere quel bambino sapendo il dolore che avrebbe procurato la sua morte ?

Ricordo esattamente questo pensiero che continuava a frullarmi nella mia mente di bambino.

Non aveva senso evitare tutto questo ?

Premetto che sapevo quasi esattamente cosa fosse un aborto, non avevo chiaro come ci finisse dentro la pancia il bambino. Ma questa è un’altra storia.

Questo ricordo è stato messo in un cassetto e stranamente fino a ieri non è uscito più fuori.

Non che non ci siano stati altri casi simili ma questo episodio della mia vita non è venuto a galla fino a ieri mentre commentavo l’avvenimento.

Da una parte c’è chi parla di assassinio di stato, dall’altra di accanimento terapeutico ognuno convinto delle sue verità.

Sinceramente non lo so

Ma ieri come detto mi è venuto in mente la scena del funerale con tutto quel dolore da parte di tutti. Certo quel bambino è stato voluto e amato e se anche per poco ha ricevuto tutto l’affetto possibile e la sua presenza sicuramente ha dato amore a tutti i suoi famigliari.

Forse la vita non si valuta in quanto tempo stiamo qui ma in quanto amore riusciamo a dare e forse quel bimbo fragilissimo ha saputo regalare in qualche mese molta più gioia di più di vite lunghissime e senza amore.

Fratello e l’arte oratoria che gli manca completamente. Altro che Alberto (fuga da polis) che divaga, fratello si perde nei meandri dei suoi racconti. ” Non so più cosa volevo dirti” ha finito ieri di dire, dopo aver parlato per un ora.

La premessa è che voglio bene a fratello.

Fratello fa parte di quelli che amano fare lunghi sproloqui senza essere interrotti.

Lo capisco è solo e quando viene a trovarmi si sfoga.

Ora chi mi segue sa che sono un ottimo ascoltatore e volendo o no ascolto tutto quello che mi viene detto. Motivo perché faccio l’eremita appena posso.

Capita ( raramente ma capita) che fratello dica qualcosa d’interessante e quindi lo spingo a raccontare.

Ieri è successo che raccontasse di una cosa interessante.

La cosa si sarebbe potuta dire in due minuti, lui ce ne ha messi 58.

Per capirci

Se si parla di cosa ha combinato Luca ieri, lui riuscirà per 58 minuti a raccontarvi di tutto in maniera sconclusionata meno di cosa ha fatto Luca ieri. Del cugino dell’ex fidanzata, di un passante che fratello conosce che passava per caso di lì raccontandovi tutto della sua famiglia, di dove abita e mille altre cose che non c’entrano un cazzo con cosa ha fatto Luca ieri.

” Ma Luca ? ” Se uno prova a chiedergli, fratello se mai ascoltasse ti guarderebbe come per dire adesso ci arrivo, il più delle volte non ascolta e quindi prosegue con i suoi vaniloqui senza prendere neanche in considerazione la domanda di che cazzo ha fatto ieri Luca.

Vi racconterà di amici, parenti, di vie e di case di lavori che hanno da fare con Luca meno di cosa ha fatto ieri Luca.

Il bello che ieri è dovuto andare via e di cosa ha combinato Luca si è dimenticato di dirmelo. “Non mi ricordo più cosa dovevo dirti” ha finito di dire mentre se ne andava.

Ora qualcuno sa cos’ha combinato Luca l’altro ieri?

Non ho il coraggio di chiederlo a fratello che poi mi tiene un’ altra ora lì a parlarmi di tutto meno di cosa ha fatto Luca.

Con affetto per fratello che prendo in giro ma a cui voglio bene.

La tagliatrice d’erba è una macchina da guerra.

Siamo a novembre e durante il giorno ieri c’erano 23 gradi.

Pioggia e sole e l’erba cresce a dismisura.

Ho un problema al braccio la cura sarebbe riposo assoluto secondo i medici. Chiaramente la cosa sarà possibile solo quando non lo muovo più.

Una delle cose che accentua l’infiammazione al tendine è tagliare l’erba col decespugliatore a motore, le vibrazioni sono deleterie per il braccio e mio malgrado mi sono dovuto arrendere a dolce consorte.

E’ una sua amica o quasi.

La signora meno di 40 anni capelli grigi da sessantenne, fisico senza un etto di grasso, un po’ troppo piatta per i miei gusti, ( commento gratuito) si è separata ed è rimasta con due figli piccoli da mantenere. Lui si è dileguato.

Invece di piangersi addosso ( lo avrà anche fatto) si è data da fare.

Si è resa disponibile a tenere giardini, orti e via dicendo.

Ora nonostante l’esilità è una vera macchina da guerra.

Inizia e non smette finché non ha finito.

Altro che uomini. Bravissima, va come una lippa.

Ora io vado più in profondità, l’erba la taglio sicuramente che il taglio duri di più, ma è voler cercare il pelo nell’uovo.

Il poco che chiede se lo guadagna tutto.

Ora all’inizio ero contrario che venisse la tagliatrice d’erba ma il braccio mi ha fatto il gesto dell’ombrello ed ha preteso che venisse.

L’ultima volta dieci minuti di taglio una settimana di dolori al braccio. Lo specialista è stato chiaro se prima non guarisco è meglio che l’erba la taglino altri.

Ora ho iniziato una sperimentazione fatta di teli neri che si spostano e soffocano l’erba.

La cosa funziona, ma ci sono parti che vanno tagliate col tagliaerba e poi come dice dolce consorte la vogliamo aiutare o no la sua amica?

Aiutiamola…..

Il fisico è uguale magra magra, le tette no. ( sono pirla lo so)

Non è colpa degli israeliani che buttano le bombe se muoiono i bambini di Gaza , ma la colpa è dei bambini perché sono voluti nascere a Gaza. Nuova teoria degli scemi di guerra italici per giustificare il genocidio che si sta compiendo a Gaza con la scusa del giusto difendersi.

Se ho sei anni è vengo ammazzato da un esercito guidato da un governo democratico, certamente sono molto più contento di un bambino di sei anni che viene ammazzato da dei terroristi. Vuoi morire per mano democratica che ambisce al bene che da dei delinquenti sanguinari come Hamas.

Questa è la tesi degli scemi di guerra nostrana. Israele si deve difendere e non è colpa sua se Hamas usa i civili per non farsi bombardare.

Quindi giustamente secondo gli scemi di guerra nostrani che cazzo saranno 10mila morti civili di cui 4 mila sotto i 14 anni in nome della democrazia?

E poi diciamolo le cifre sono gonfiate, sono i fiancheggiatori di Hamas che raccontano delle balle.

Onu, Croce rossa , Unicef, medici senza frontiere e molti altri sono noti fiancheggiatori di Hamas.

Secondo gli scemi di guerra nostrani è morto solo un bambino di Gaza per colpa di Hamas che ha sbagliato a lanciare un missile e l’ha colpito in pieno.

Stiamo assistendo a uno scempio mai visto in nome dell’auto difesa.

La vergogna è degli stati detti democratici che non fanno nulla e forse nulla si può fare visto che i più grandi guerra fondai di tutte le galassie sono accanto agli israeliani, gli Stati Uniti che si raccomandano solo di non esagerare con la carneficina di vittime innocenti.

Come direbbe il buon Alberto: che in fondo non sono cazzi nostri, che Gaza è lontana e possiamo tranquillamente fregarcene.

Caro Alberto se qualcuno sta vincendo questa guerra è Hamas e l’odio da parte dei mussulmani verso l’occidente si sta espandendo a macchia d’olio e se un giorno passeggiando pe Roma qualcuno ti fa saltare in aria in nome di Allah vedrai che allora saranno anche cazzi tuoi….

Il giusto e lo sbagliato a volte corre su un filo sottilissimo, ma ammazzare bambini incolpevoli è sempre sbagliato.

Dolce consorte e la febbre che non c’è. ” Vedi ho 36 e 8 ” Dopo l’ennesima misurazione a dimostrazione che ha la febbre altissima.

Dopo il funerale tornando dal delirio( lavoro) ho trovato dolce consorte nel letto moribonda.

“Mi sento mal di testa e male ai piedi ed ho la febbre” ha dichiarato

“Ma te la sei misurata? ” Ho chiesto premuroso, c’era Crozza e stavo perdendo il monologo iniziale.

“No, vai e prendimi il termometro” mi chiede.

Le metto la mano sulla fronte ho la mano che fa da termometro. “Non ne hai” dichiaro convinto.

” Vai è prendimi il termometro, va bene anche quello a pile”

Abbiamo il vecchio nuovo termometro quello tipo mercurio e quello digitale che ci mette un secondo a misurare.

Lo porto già pronto da mettere. Il monologo di Crozza è andato ma per dolce consorte questo e altro.

34 dice il termometro. Va oltre le mie previsioni visto che è dolce consorte è viva, malandata ma viva.

Riproviamo 34 continua a dire il termometro.

Con voce flebile “prendi l’altro termometro questo è rotto”

Vado, intanto Crozza sta facendo il secondo pezzo, ma questo e altro per dolce consorte.

Messo a zero glielo passo.

Mentre aspetto guardo tre minuti di Crozza si parla di sanità e dei pronto soccorsi a pagamento.

Torno da dolce consorte 35 dice il termometro ” Possibile che abbiamo tutti i termometri rotti ?” mi dice senza prendere in considerazione che non ha febbre.

Rimisuriamo 35 da lì non si schioda il termometro.

Fatto tisana miracolosa e portata ho lasciato dolce consorte a riposare

Quando sono tornato per vedere come stava si stava rimisurando la febbre e non si capacitava che fosse a 35 la temperatura almeno un 38 e 5 le pareva congruo. Niente da fare 35 era e 35 rimaneva.

“Prendimi il tampone del covid ” mi chiede.

Quando è malata è meglio assecondarla.

Negativo per fortuna, sopportarla col covid non è impresa facile.

Al mattino a mia insaputa si misurava la febbre in sala ed eccola arrivare ” vedi che ho ragione, ho 36 e 8 me la sentivo che avevo la febbre” mi ha detto.

Ora chiaramente non ho avuto il coraggio di dirle che 36 e 8 non è febbre, visto che nonostante la febbre da cavallo si era vestita per andare in ufficio.

Crozza l’ho visto ieri sera in replica. tanto per informazione.

Ps Dolce consorte ha ancora la febbre a 36 e 8 e sta malissimo, ma nonostante tutto va in ufficio ha troppe cose da fare, altro che semplificazioni è una continua complicazione e la febbre non ci voleva proprio.

Il funerale è stata una gran bella festa.

Partirei dal finale ” Sei contento per la festa che ti abbiamo fatto ?” E’ stata la domanda della moglie al marito dentro la bara prima del suo ultimo viaggio. Chiaramente non ha risposto, ma se avesse potuto avrebbe detto ” Si”

Vero è stata un gran bella festa.

Per un credente morire non vuol dire morire ma accedere alla vita eterna.

Il parente e famiglia sono tutti molto credenti.

La figlia ha voluto che non fosse una cosa triste e così con i suoi amici del coro della parrocchia dove anche lei canta hanno scelto canzoni( suonate alla chitarra e organo) che erano quasi tutte un inno alla vita. Di certo qualche purista sarebbe inorridito.( Gran bel coro cantano molto bene)

La lettura del vangelo è stato lo stesso un affidarsi a Dio senza paure e dubbi.( Brano scelto dalla figlia)

La predica molto bella è stata un inno alla vita e a qualche ricordo simpatico del morto a cui tutti volevano bene per la sua simpatia e disponibilità.

Ora non ho condiviso quando ha detto che l’elemosina non si fa come faceva il defunto.

Ogni mattina cambiava 10 euro in monete e poi a tutti i poveri che incontrava e chiedevano l’elemosina dava una moneta.

Ognuno fa l’elemosina come gli pare.

Chiaro che si è anche pianto era ben voluto da tutti, almeno i presenti.

Ma è stata una festa dove la speranza e la gioia per la vita ha avuto la meglio sulla morte. Vero che morire vicino ai 100 anni hai poco da lamentarti.

Ma il canto finale intervallato dalle parole del parroco (molto amico del defunto venuto a posta a concelebrare la messa) come contro voce è stato un attimo toccante ed emozionante.

Non è stato un addio ma solo un arrivederci. ( chiaramente per chi crede nella resurrezione)

Finisco con l’esserci. Esserci è importante e lo dico soprattutto a me stesso perché a volte la mia indolenza ha il sopravvento.

Sono stato contento di esserci stato lì accanto alla moglie e alla figlia.

La figlia ha ringraziato tutti alla fine della messa ” Grazie per esserci stati oggi e in questi giorni. Perché ognuno di voi mi ha ricordato mio padre con un episodio caro o simpatico della sua vita. Grazie di cuore”

Grazie di cuore a te e per il tuo sorriso e per l’esempio che hai dato. In un giorno che poteva essere solo triste e invece è stato illuminato dalla tua fede e dal tuo essere veramente una bella persona.

Il parente è morto, ma per fortuna il giorno prima si era negativizzato al covid. La moglie ha potuto stargli accanto come richiesto a Dio e a i medici che la avevano accontentata a essere sinceri già da prima.

Ieri siamo stati all’obitorio di Genova posto abbastanza inquietante, è da anni che nessuno se ne prende cura ed è tutto molto fatiscente e mal curato.

Ora per noi provinciali che siamo abituati ad obitori con pochi morti entrare in un posto così con tanti morti fa un po’ specie

Oltre venti salme erano in attesa dell’ultimo saluto prima di essere seppellite.

Tutti i parenti a essere sinceri erano fuori nel piazzale il motivo che dentro per non far decomporre le salme l’aria era da freezer, il rischio di rimanere congelati e ritrovarti il giorno dopo surgelati vicino al morto erano altissime. Quindi pochi minuti dentro la stanza e poi fuori a riscaldarsi.

Quando siamo arrivati non c’era nessuno, ma lo sapevamo stavano arrivando.

La moglie e figlia erano andate a casa a prendersi l’abbigliamento da inverno. Fuori c’erano oltre venti gradi. ma nella stanza del morto meno dieci come minimo

Dolce consorte e sorella non sono volute entrare avrebbero aspettato i parenti.

Io sono entrato a farmi un giro di perlustrazione.

Tutti i morti 19 quelli che ho visto io prima di trovare il parente erano anziani, sopra gli 80, lui li batteva tutti oltre i 90.

Faceva specie perché le stanzette erano praticamente tutte vuote oltre i morti, i parenti come detto erano tutti all’esterno.

Trovato era fermo lì morto morto su questo non c’erano dubbi.

Ho controllato se avesse le scarpe, le aveva. Qui c’è l’usanza di metterli scalzi, da noi con le scarpe e la moglie ne ha comprato per l’occasione un paio nuove molto comode a suo dire. Lui di certo non si stava lamentando.

Quelle delle pompe funebre gli hanno messo male la dentiera e pareva che sogghignasse. Ho provato col dito a fargli rientrare la dentiera ma col freddo della stanza e l’indurimento della morte la cosa era praticamente impossibile Si sarebbe dovuto prima scongelarlo ma non mi pareva il caso.

Finito di fare il pirla.

Mi ha voluto molto bene e io ne ho voluto molto a lui.

Era la simpatia in persona, aveva sempre il sorriso e si affidava sempre a Dio nei momenti difficili senza perdere mai la fede e la speranza.

Amava la compagnia e giocare malissimo a carte, mai visto uno giocare così tanto e così maldestramente, andava tutti i giorni nel circolo sotto casa.

Le feste erano il momento in cui si incontrava e le partite a carte a scopa o briscola erano obbligatorie.

Lo ricordo ridere quando qualcuno lo riprendeva per l’errore madornale che riusciva a fare.

“Siamo qui per divertirci mica per bisticciarsi” rispondeva al malcapitato che giocava con lui.

Credo che questa sia sempre stata la sua vera filosofia di vita.

Grazie per esserci stato nella mia di vita-

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Nontirare (cane) voleva fare rissa e per bloccarla sono finito coi piedi fino alle caviglie dentro l’acqua gelida del fiume. Ieri era l’ultimo giorno di ottobre. Perso la voce nel minacciarla.

Ieri era una giornata di sole dopo tre giorni di pioggia e vento e allerte che si prolungavano all’infinito.

Con Nontirare eravamo sul fiume e c’era un nostro amico con un cane col nome di un alcolico tipo Doppio malto. Un cane piccolo piccolo bravissimo e obbediente non come quella testa di cazzo di Nontirare-

Quando lontano lontano è arrivata una ragazza ( gnocca, solo per chi ama le mie descrizioni, una ragazza solo per chi non ama i mie commenti sull’aspetto fisico) con il suo cane.

Le conosciamo bene. Io ricordo bene una parte fisica della ragazza Nontirare la sua rivale si sono già azzuffate.

E’ stato un attimo e quella cretina di Nontirare è partita per azzuffarsi , mentre Doppio malto rimaneva tranquillo vicino al suo padrone.

Partita lei sono partito anch’io e non solo con urla ” fermati scema di un cane” gridavo mentre la rincorrevo

La demente si è buttata in acqua sicura che non sarei entrato nel fiume.

Mi guardava e guardava la sua rivale e ripartiva di qualche metro e si fermava alle mie minacce.

Siamo andati avanti così per un po’. Grida minacce e avanzamento verso la rissa.

Nel frattempo la ragazza mi chiedeva cosa doveva fare. Il suo di cane era libera ma a differenza della mia le obbediva e rimaneva accanto a lei però pronta alla zuffa.

In un momento di disattenzione di Nontirare entravo nel fiume con le scarpe cercando di acchiapparla ma la balorda mi scappava e si addentrava nel fiume.

“Me ne vado ” gridava la ragazza visto le mie difficoltà a gestire Nontirare.

Probabilmente anche impietosita nel vedermi a fine ottobre dentro il fiume con scarpe e calzini e brache bagnate fino alle caviglie .

Ora tutte le parolacce e minacce che ho detto a Nontirare ve le risparmio. Lei mi guardava senza rispondere e senza nessuna intenzione di farsi acchiappare.

” Una bella testolina ” mi diceva l’amico con accanto Doppio malto che lo seguiva passo passo.

“Una femmina fa quello che vuole” rispondevo

Uscivo dall’acqua anche perché stavo ghiacciando era fredda.

Nontirare cominciava a fare il suo gioco preferito rissa con i sassi e senza badare a miei ” esci fuori che devo andare al delirio(lavoro)

Alla fine infreddolita ha pensato bene di uscire aspettandosi una mia reazione violenta.

Niente neanche una bastonata con un badile le ho dato.

Le mettevo solo il guinzaglio “questa la paghi ” le uniche mie parole mentre con l’amico che rideva andavamo via dal fiume.

Nontirare è in punizione niente uscite fino a che non mi passa l’incazzatura e per il momento non mi passa anche perché nel gridare e l’acqua gelata ho perso la voce. Perso proprio no ma si è abbassata notevolmente.

Stamattina mi seguiva mogia mogia ” ma sei ancora arrabbiato?” mi chiedeva ” Sparisci scema di un cane ” le rispondevo ” Ma hai perso la voce?” aveva il coraggio di chiedermi.