Qualche giorno fa è morto Luca un amico di infanzia. Aveva un anno più di me ( sono quasi anziano da anni)
E’ morto in istituto per malati mentali era da qualche anno che ormai era ricoverato a tempo pieno.
Era partito per la leva militare sano,( ora qualche stramberia la diceva ) era tornato matto come un cavallo.
Lo devo aver già raccontato nel blog , era su una nave militare e avevano recuperato i corpi di un aereo di linea caduto. L’avvenimento lo aveva sconvolto e fatto esplodere la malattia latente che aveva già.
Un ragazzone oltre il metro e novanta fisico da sportivo, giocava a pallanuoto.
Tornato a casa dopo essere stato congedato per motivi mentali, non era più stato la stessa persona che avevamo conosciuto.
Quando parlava diceva cose strane, vedeva cose che noi non vedevamo, sentiva cose che noi non sentivamo, ma guai a contraddirlo.
Alla fine c’era un fuggi fuggi al suo arrivo. Un ragazzone con una forza enorme pazzo furioso.
La legge Biscaglia nei principi era giusta ma non è mai stata messa in atto scaricando di fatto sulle famiglie il peso di queste malattie.
Una notte aveva pestato a sangue i genitori e il fratello e buttati tutti i mobili di casa dal balcone.
Da quel momento era diventato ufficialmente un pazzo pericoloso.
Per molto tempo non si era più visto, ricoverato in una struttura per disturbi mentali.
Quando era tornato a casa era un altro, i medicinali lo tenevano calmo ma avevano completamente annientato il suo io.
Sembrava uno zombi. Inoltre era ingrassato 140 kg, incontrarlo da solo faceva veramente paura.
Se smetteva di prendere i farmaci tornava pericoloso
Era finito più volte nella cronaca locale.
Una volta a dicembre era stato recuperato nudo sugli scogli con una mareggiata da far paura.
Era un nuotatore eccezionale, visto fare il bagno con mari veramente impossibili, la follia gli aveva tolto il senso di paura.
Una volta sempre nudo era andato a Parma in auto a trovare una ragazza. Al casello non si era fermato a pagare era passato dritto. Quindi di mattino presto aveva citofonato all’abitazione della ragazza.
Immaginatevi la scena quando è andata al balcone. Luca nudo giù di sotto che la salutava sorridente, si era fatto 200 km per vederla.
I ricoveri sono stati tanti e i farmaci sempre più forti per tenerlo calmo.
Dopo che mi sono sposato le occasioni per vederlo sono sempre state meno.
Di solito mi capitava di vederlo con un ragazzo la metà di lui assegnatogli dalla sanità pubblica che lo accompagnava in giro.
Di sicuro non sarebbe stato capace di fermarlo ma si vede che era in grado di dargli i farmaci perché vedevi che Luca camminava come un automa, niente era rimasto del ragazzo prima che partisse per il militare.
Solo una volta dopo anni ci siamo incontrati, era col fratello che era subentrato alle sue cure al posto dei genitori che nel frattempo erano morti. Mi ha sorriso e riconosciuto ” Come va ? ” Mi ha chiesto “Bene e tu come stai ?” Ho risposto …
Abbiamo parlato per qualche minuto non avresti detto che era matto. I colleghi al delirio sono peggio.
” Mi ha fatto piacere vederti ” mi ha detto
Da quella volta non l’ho più visto.
So che i ricoveri sono stati sempre più frequenti.
Poi il fratello si è trasferito portandoselo dietro.
L’altro giorno un amico in comune mi ha raccontato della sua morte.
Lui era andato a trovarlo ed erano rimasti nel tempo in contatto.
Mi aveva raccontato degli ultimi tempi e della malattia che era peggiorata tant’è che lo avevano dovuto mettere fisso nella struttura.
Lo voglio ricordare così : Un giorno che il mare si era alzato improvvisante ( al mare può capitare che nel giro di mezz’ora si passi da un mare agitato a un mare molto mosso), buttarsi in acqua da solo per recuperare un gozzo che era ancorato al largo.
Tutti pensavamo che era matto a prescindere dalla malattia, che era impossibile portare la barca a riva senza sfasciarla, invece ce l’aveva fatta nello stupore di tutti. Aveva aspettato un attimo di calma per portare in salvo il gozzo.
Così lo ricordo: Sorridente dopo l’impresa.
A Luca con affetto.
Ps lo stesso giorno un ragazzo era morto annegato poco distante per sua sfortuna non c’era stato nessun matto pronto a buttarsi per salvarlo.