Il collega più cretino del delirio si è bisticciato con il collega merda. ( ne ho parlato di tutte e due ultimamente sul blog)
Va detto che il collega merda aveva ragione al 100% se non di più.
Ora nessuno vuole il collega cretino e a giro tocca a tutti, escluso il sottoscritto. Per anzianità sono dispensato dal doverlo sopportare.
Ora tocca al collega merda.
Ora la lite è nata senza nessun motivo, giuro. Il collega cretino ha voluto vedere in una frase una accusa alla sua incapacità di saper fare un delirio (lavoro) in maniera decente.
Da qui sono partite le offese gratuite, ma vere, se dici a una merda che è merda , dici un ovvietà, anche se in quel momento non stava facendo la merda, ma se uno è merda resta merda a prescindere.
Il collega merda ha reagito offendendolo pesantemente, dandogli del cretino essendo il collega cretino un vero cretino.
A questo punto il collega cretino gli ha detto ” se fossimo fuori da qui ti prenderei a pugni” Non è bello dire queste cose ” Provaci anche qui ” gli ha risposto
Poteva essere bingo
Il collega cretino poteva picchiare il collega merda ottenendo due grandi risultati
Il licenziamento del collega cretino e due sberle prese a prescindere meritate dal collega merda, così magari ci pensa due volte prima di essere stronzo.
Invece niente tra la delusione di tutti.
Il collega cretino ha detto (giuro) mi fa male la gamba ( lo devono operare al cervello) ” me ne vado” ed è andato via, per poi tornare dopo 5 minuti e riprendere il suo delirio.
Da il giorno dopo mutua, chiaramente per influenza.
La comunicazione perfetta esiste. Ed è un litigio. (Stefano Benni)
Che voi sappiate, gli screenshot dei litigi, vanno tenuti almeno quattro anni come la ricevuta delle multe? (Barby_S_L, Twitter)
Per litigare occorre essere in tre. È necessaria la presenza del paciere. Non si può raggiungere il potenziale pieno della furia umana senza l’intervento strategico di un amico di ambo le parti. (Gk Chesterton)
Non siamo mai così tanto disposti a litigare con gli altri, come quando siamo insoddisfatti di noi stessi. (William Hazlitt)
Litigio – Livori in corso (Antonio Romano)
Scusate, non c’ero. Potreste litigare da capo? (ida_bauer, Twitter)
Il levante ligure è bellissimo, ma a strade siamo messi male. Appena succede un incidente si va in difficoltà, spesso non ci sono alternative.
Quando succede qualcosa in autostrada e viene mandato tutto il traffico nel traffico cittadino diventa l’inferno. Km e km di code ovunque e in ogni luogo.
Tutti sono incazzati ( giustamente) per fare pochi chilometri ci vogliono ore.
Mettete anche ste cazzo di rotonde, già per alcuni con l’auto sono un problema, pensate con i Tir
Da noi ci hanno riempito di rotonde spesso strette. Ora immaginatevi ieri questi poveri camionisti costretti a manovre al limite del possibile. Di sicuro il traffico ne risentiva. 10 minuti a camion per fare una rotatoria, altro che incolonnamento.
Nessuno pensava che ci sarebbero volute 12 ore
Ma era un mezzo pieno di carta ed ha pensato bene di prendere fuoco in galleria.
Se c’è una cosa che brucia bene è la carta.
Liquefatto l’asfalto, Bruciate la volta della galleria e messa a rischio la sua tenuta.
Sta di fatto che quando ieri sera sono uscito dal delirio alle 22 , pensavo che fosse tutto risolto. L’incidente era avvenuto alle 10 del mattino.
Invece code a non finire. Fatto strade alternative, ma tutti i residenti facevano le strade alternative, e quindi si formavano code anche lì.
Poi ci sono le merde in auto che si mettono in modo che le moto non possano passare. Ora mettiti in maniera di agevolare il passaggio coglione che non sei altro, non di farmi stare incollanato anche a me che uso la moto.
Niente lo fanno a posta perché ce l’hanno con i motociclisti che se no passano e non fanno la coda come loro.
Comunque all’andata il doppio del tempo per arrivare al delirio alla sera venti minuti in più benedetta moto.
Gli ingorghi piacciono, altrimenti non vi parteciperebbe tanta gente. (Pino Caruso)
Oggi c’è così tanto traffico che dopo 10 minuti di coda la tipa del navigatore comincia a raccontarti i suoi problemi. (Zziagenio78, Twitter)
Adoro restare bloccato nel traffico per ore: sono appassionato di autoimmobilismo (tragi_com78, Twitter)
Il progresso si riconosce dal fatto che i voli sono sempre più brevi e i tragitti in macchina per l’aeroporto sempre più lunghi. (Alberto Sordi)
Dammi una ragione per andare avanti. -É verde e stanno suonando. (pisnilab, Twitter)
La coda è uno stress a gradazione progressiva. Prima la speranza consolatoria (“Vedrai che dura poco, non c’è mai a quest’ora”). Poi l’illusione percettiva (“Vedi che si muove? Lentamente, ma si muove”). Poi la consapevolezza razionale (“Non si muove per niente, ci vorrà almeno un’ora”). Poi la rabbia indiscriminata (“Ma perché non si muove, che fanno questi bastardi?”). Poi la disperazione solitaria (“Perderò minimo due ore, come faccio?”). Poi il risentimento universale (“Siamo troppi! L’abbiamo voluta la libera circolazione? Eccolo qua, la democrazia! Ritiriamo su il Muro di Berlino!”). Poi la rassegnazione filosofica (“Prima o poi tutto finisce, ne verremo fuori, fossero tutti questi i guai nella vita”). Rassegnarsi da subito farebbe molto meglio alla salute, ma mica siamo tutti filosofi. (Gioele Dix)
Un conto sono le nostre galline che ci forniscano le uova, e che in ogni caso sono libere solo quando ci sono io e che nel limite del possibile le controllo.
Le sue da qualche tempo erano lasciate sempre libere, e si sa si va dove si sta bene.
Quindi erano fisse dal mio di pollaio e fin qui niente di male.
Ma ultimamente hanno cominciato a fare come le mie galline andare sul piazzale di casa e scagazzare da tutte le parti, nell’ira di suocera e dolce consorte. Inoltre hanno cominciato ad assaggiare le verdure da me piantate. Qui mi incazzo io. Se ci sono le scaccio, ma al pomeriggio sono al delirio e le galline e gallo sono liberi.
L’altra mattina dolce consorte uscendo di casa le ha trovate a banchettare nel mio orto.
Preso telefono e chiamato cognato io io io e gli ha detto gentilmente di toglierci gallo e galline via dai coglioni ( i miei, dolce consorte per fortuna non ne ha), che ha un sacco di spazio da lui e di tenersele lì.
Il pomeriggio cognato io io io è arrivato (incazzato) con rete da recinto e costruito un lunga barriera.
Ora è qualche giorno che gallo e galline protestano. Stanno attaccate alla rete e chiedono di poter passare di qua.
Le mie galline le vanno a salutare e il gallo le guarda con cupidigia, ora che veniva il momento per saltarle addosso è rinchiuso. Vero che ha le sue galline, ma le mie sono un’altra cosa, quelle sono gallinelle, piccole e poco attraenti.
Un’altra che l’ha presa male e Nontirare che le piaceva andare di là ad abbaiare ai gatti dei vicini.
Così alla fine ci siamo ritrovati con un una nuova recinzione, per difendere i propri diritti e libertà alla fine bisogna mettere delle barriere.
Un universo nasce quando uno spazio è tagliato in due. (Maturana e Varela)
Confine. In geografia politica, linea immaginaria tra due nazioni, che separa i diritti immaginari dell’una dai diritti immaginari dell’altra. (Ambrose Bierce)
Il paese di più incerti confini che sia nel mondo è quello della umana stoltezza. (Arturo Graf)
La libertà è il diritto di fare ed esercitare tutto ciò che non nuoce ad altri. Il confine entro il quale ciascuno può muoversi senza nocumento altrui, è stabilito per mezzo della legge, come il limite tra due campi è stabilito per mezzo di un cippo. (Karl Marx)
Buoni confini fanno buoni vicini. (Proverbio)
I confini impediscono ai poveri di entrare dentro, non ai ricchi di uscire. (Eero Suvilehto)
Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni. (Alda Merini)
Divorzio e bonifico da 830mila euro: la donna truffata dal finto Brad Pitt
Una vicenda di truffa piuttosto sconvolgente sotto diversi aspetti, ha scosso la Francia. Un finto Brad Pitt ha ingannato una designer d’interni di 53 anni, Anne, la quale si è ritrovata invischiata in una finta relazione talmente coinvolgente da divorziare e fargli dono di un somma considerevole. Una vicenda che mette in luce i pericoli che il mondo virtuale non ha ancora risolto, e la fragilità umana di fronte a promesse, seppure di sconosciuti, di amore e fama. (Io donna)
Ora con tutta l’umana comprensione umana alla dabbenaggine della donna come fai a credere che Brad Pitt si sia fidanzato con te tramite rete?
Non voglio dire che sia giusto che sia stata truffata, ma se sei così boccalona e il minimo che ti possa accadere.
“Povera donna” dirà qualcuno “povera da quando ha fatto il bonifico al finto Brad.
Alla trasmissione di chi l’ha visto hanno fatto vedere vari casi di sprovveduti che hanno creduto a dei truffatori e alla fine gli hanno donato tutti i loro risparmi. Le modalità sono sempre le stesse, solo gli allocchi cambiano.
L’ultimo caso seguito dalla trasmissione è finito malissimo. Scoperto che era stato truffato un uomo che si era convinto di essersi fidanzato con una mega figa(Rubato il profilo della ragazza) lui non era certo Brad Pitt e qualche domanda era meglio farsela.
Si è suicidato per la vergogna di esserci cascato nella truffa.
Purtroppo qui non c’è niente da ridere.
Mi raccomando non donate soldi a nessuno soprattutto a chi non conoscete di persona e anche quelli state attenti il rischio di rimanere fregati è molto alto.
Ci sono truffe così evidenti e così mal architettate, che nel momento stesso in cui vengono sventate andrebbero subito denunciati coloro che ci sono caduti dentro. Giovanni Soriano
Il mondo fu sempre composto di truffatori e di gente cui piace farsi truffare. Voltaire
Cordialità. La capacità invidiabile di assumere un atteggiamento gentile nei riguardi di chi sta per godere del privilegio di essere raggirato. Ambrose Bierce
Questa consuetudine di prendersela sempre coi truffatori e mai coi truffati, i quali passano sempre per vittime innocenti, anche quando è chiaro che per l’incredibile dabbenaggine dimostrata sono i veri responsabili della truffa perpetrata ai loro danni, la trovo ingiusta. Che paghino anche loro! Se non col carcere, almeno col pubblico ludibrio. Giovanni Soriano
Lo so, dovrei lavorare invece di cercare dei fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro. (Totò, nel film Totòtruffa)
Partiamo dal badante gay che ha rinunciato al posto. Trovato un posto vicino a casa sua, così disse e così vi dico.
Lasciandoci nello sconforto
Ci siamo rimessi alla ricerca di un sostituto.
E’ difficilissimo trovare badanti uomini, nonostante pagati bene pochissimi lo vogliono fare. A tutto c’è un perché. E’ un lavoro di merda, soprattutto quella da pulire agli anziani.
Dopo vari “no mi dispiace” abbiamo trovato questo ecuadoregno che da 10 anni fa questo mestiere e a maggio sarebbe disponibile a venire. La cosa che ha fatto sorridere dolce consorte è che lui fa tutto ma non taglia l’erba. Ora dolce consorte gli ha detto che se è allergico a qualche pianta noi siamo pieni d’erba e quindi era inutile che venisse. Ha detto che è solo allergico a tagliarla, non come il badante ufficiale che abbiamo. Il famoso Attila che taglia tutto quello che incontra.
Mi era venuto il sospetto che le ferie fossero un pretesto per cercarsi un altro lavoro. Ci stava.
Mi ha giurato di no, che però è saturo ed ha bisogno di staccare per almeno due settimane.
La risposta ci sta, come la mia domanda.
Un conto è trovare uno per 15 giorni, un conto uno al posto suo gli ho ribadito.
“Ma secondo te me ne andrei via lasciando un posto dove ci sei tu?” Mi ha risposto sorridendo.
Forse seguendo i telegiornali, o letto i quotidiani avete sentito che le borse sono crollate dopo i dazi di Trump.
Volatilizzati miglia di miliardi secondo gli esperti del cazzo.
Non è vero chiaramente.
I soldi ci sono tutti. Solo gli sprovveduti sono rimasti in mutande.
Chi gestisce i soldi li sposta solamente in beni rifugio.
Quindi se siete rimasti in mutande in questi giorni è solo perché chi investe al posto vostro non vi ha avvisato di quello che sarebbe accaduto, e che tutti ormai sapevano che sarebbe accaduto, che Trump avrebbe messo i dazi.
A chi investe piacciono queste cose, le borse erano salite parecchio, erano ai massimi e bisognava incassare.
Ora si ricomincia.
Il consiglio è quello di mettervi un tetto realistico, e quindi incassare anche quando vi sembra più conveniente restare. Quando avete guadagnato il 5% vi consiglio di uscire.
Ora qualcuno dirà che cazzo ne capisce Allegro di queste cose? Giusto fa bene a pensarlo
Ci sono passato con le torri gemelle.
L’esperienza aiuta in queste cose. Non ho venduto ed ho aspettato ed ho recuperato tutto, di più ci ho guadagnato.
Mai farsi prendere dal panico, puntano su questo gli speculatori, la gente vende sotto la paura di perdere tutto e loro comprano a poco e poi li rivenderanno ad un prezzo alto.
Quindi se non avete investito in borsa è questo il momento di comprare, se avete perso tanto non vendete nemmeno morti. Saliranno di nuovo i vostri titoli prima o poi, certo meglio prima che poi.
Per i titoli da comprare telefonare al numero 324 553 732 consigli gratuiti personalizzati, non come quelli che si dicono esperti e si fanno pagare per farvi poi perdere i vostri soldi.
Che differenza c’è tra il Lotto e la Borsa? Entrambi sono alimentati da numeri a caso. Solo a cose fatte gli esperti fanno finta di capirci qualcosa. Gianni Monduzzi,
Se gli esperti della Borsa fossero veri esperti, comprerebbero azioni, invece che offrire consulenze. Norman R. Augustine
Di tutti i misteri della borsa, il più imperscrutabile è il motivo per cui dovrebbe esserci un acquirente per tutti coloro che cercano di vendere. John Kenneth Galbraith
Basta entrarci, in queste cazz* di Borse, e vedere questi psicopatici, che fanno i miliardari con i soldi degli altri. Beppe Grillo
La Borsa dipende soltanto dal fatto che vi siano più azioni di idioti o viceversa. André Kostolany
La borsa è qualcosa di molto particolare. Non c’è economia né produzione di beni e servizi, ci sono solo fantasie in cui alcune persone, da un’ora all’altra, decidono che questa o quella compagnia valga un certo numero di miliardi. Non ha nulla a che fare con la realtà. Steig Larsson
Nonostante tutto, in Borsa, le possibilità di guadagno superano quelle dell’eventuale perdita. Si può, per esempio, guadagnare il mille per cento, ma perdere soltanto il cento per cento. Markus M. Ronner
Quando la prima moglie l’ha lasciato, una zoccolona di prima scelta. Si era presa il primo cretino che passava per scappare da un padre e un fratello che la tenevano sotto controllo. Paese piccolo di montagnini, si sa esattamente la storia. Caso vuole che parenti di dolce consorte fossero di lì e mi avessero detto nel dettaglio i particolari.
Sposata ha cominciato a fare quello che voleva, soprattutto darla, ma non essendo scema come il marito, si era messa a fare la escort su internet.
Tutto procedeva bene, lui era felice, lei di più quando si è innamorata di un puttaniere.
Lasciato il collega abbandoniamo, la donna alla sua vita da film porno. L’ultima volta di cui ho avuto notizia era sui divanetti di una discoteca che limonava con un’altra donna.
Il collega che a quei tempi era il più scemo del delirio pianti e lacrime, invece di festeggiare.
Mesi e mesi di depressione per aver perso la moglie.
Poi la vita funziona così, ha incontrato una brava ragazza, incredibilmente anche bella e simpatica, che non si capisce perché se l’è preso. L’amore è cieco ma soprattutto sordo per non sentire le scemate che dice il collega.
Leghista, poi berlusconiano convinto.
Interista sfegatato e Vasco Rossi dipendente. 84 concerti è andato a vedere del suo mito.
Nulla valeva dirgli che Vasco non era berlusconiano o leghista.
Il collega era famoso al delirio per le cazzate che diceva. Il suo difetto preferito era quello di parlare, parlare, parlare, parlare dicendo solo cazzate.
Orari diversi in questi anni ci siamo visti poco (per mia fortuna)
Da qualche tempo me l’hanno spedito alla sera con me.
Ora non voglio dire che sia diventato furbo, di questi miracoli neanche Gesù è stato capace, ma è migliorato tantissimo.
Il nuovo matrimonio e la figlia piccolina l’hanno trasformato dal più scemo del delirio al quinto posto.
Parla sempre ma ha l’auricolare e rompe i coglioni a quelli al telefono, lasciando in pace gli altri.
Lavora e parla, parla, parla ad alta voce dicendo tutti i cazzi suoi, ma almeno così lavora.
Prima parlava, parlava, parlava e non faceva un cazzo lui e non faceva fare un cazzo a quello con cui parlava. Un grande miglioramento per il delirio.
Soprattutto per me alla sera, visto che parla al telefono e non rompe i coglioni a me con le sue cazzate.
Ho voltato pagina e c’è scritto: “era ora”. (CeciliaSeppia, Twitter)
Voltare pagina non serve a niente se non si è capito ciò che si è letto nelle pagine precedenti. (postofisso2012, Twitter)
Se non puoi voltare pagina, riscrivila. (Valemille, Twitter)
Quando decidi di cancellare tutti i suoi messaggi che leggevi ogni giorno, vuol dire che hai veramente deciso di voltare pagina. (ValeSantaSubito, Twitter)
La peggior debolezza è strappare una pagina che non si ha il coraggio di voltare (CleX71, Twitter)
Tu sei il tipo che volta pagina o chiude il libro? Io ti faccio saltare la biblioteca. (theflynet, Twitter)
Facciamo un gioco. Io adesso volto pagina e tu sparisci. (GinevraCardinal, Twitter)
Dolce consorte non è che non abbia il pollice verde e che ha un concetto tutto suo di come si curano le piante.
Curasse così suocero sarebbe già morto da qualche anno.
Sui ciclamini c’era già stata una grossa discussione, lei ne voleva solo uno più grande( per farlo morire meglio secondo me). Ne aveva chiesto uno ne avevo portato due ma non era contenta lo stesso.
Ora dolce consorte con le piante ha questo problema : che magari per 15 giorni le cura in maniera amorevole, poi per altri 15 giorni si scorda di averle. ( troppe cose da fare)
Ora io sono stato chiaro” se vuoi piante da curare giornalmente ci stai dietro tu”
Questa estate è riuscita a far morire i gerani per affogamento, si è presa troppa cura delle piante. Le bagnava come fossero alberi da frutta. Nulla erano valsi i miei consigli.
Le piante hanno bisogno di cure quotidiane appropriate e non di cure a sbalzi di umore e alla cazzo.
I ciclamini si è scordati di bagnarli ” passo sempre dall’altra parte per rientrare a casa” Ha detto come giustificazione. (Non è vero)
Quindi da ora in poi ha deciso che le piante devono rimanere tutte in bella vista, così è sicura di non scordarsene. ( di farle seccare ovviamente)
Qual è la differenza tra “Mi piaci” e “Ti amo”? Buddha risponde: quando ti piace un fiore, lo prendi. Quando ami un fiore lo innaffi tutto il giorno. Chi comprende questo, capisce la vita. (Buddha)
L’amore e’ un magnifico fiore che bisogna avere il coraggio di raccogliere sul bordo di un terribile precipizio. (Stendhal)
Le rose profumano per mestiere. (Stanislaw Lec)
Tra un fiore colto e l’altro donato l’inesprimibile nulla. (Giuseppe Ungaretti)
Che fai laggiù bambina Con quei fiori appena colti Che fai laggiù ragazza Con quei fiori quei fiori seccati Che fai laggiù bella donna Con quei fiori che appassiscono Che fai laggiù già vecchia Con quei fiori che muoiono Aspetto il vincitore. (Jacques Prévert)
Nella trasmissione di Chi l’ha visto è stato trasmesso questo video.
Se siete anime sensibili non guardatelo.
Lo metto per far capire che nulla è inventato
Il fatto è avvenuto a Spinea in provincia di Venezia tanto per capirci.
Ora in TV passano immagini molto più forti, ma queste mi hanno lasciato un malessere incredibile.
Ero indeciso se scrivere questo pezzo, anche perché non c’è veramente niente che faccia sorridere.
Dopo la visione a Chi l’ha visto sono andato a vedere cosa era successo dopo .
Le sei bulle sono state tutte rintracciate. ( chi sa che sforzo) ci mancava anche che non le trovassero, in un cazzo di paese così era difficile non scovarle.
Ora vi dico cosa mi ha lasciato dentro quel malessere che mi permane dopo giorni e giorni.
L’atteggiamento della ragazzina picchiata. Le prende senza mai reagire, senza mai neanche a provare a non prendere le sberle che quelle merde gli tirano.
Gli rinfaccia una la più grossa e il doppio dell’altra e la più stronza di aver sparlato di lei.
Ora uno si domanda come fa a essergli venuto in mente di parlare male di una così.
Ma come dicevo, la ragazzina non tenta di scappare, potrebbe, niente rimane lì a prendersele tutte. Sei contro una, in realtà bastava quella grossa. Nulla non fa nulla per evitare gli schiaffi che gli arrivano numerosi.
Mi ha destabilizzato la sua rassegnazione a subire tutto senza mai opporre nessuna reazione.
Le dementi queste sono dementi si sono fatte filmare mentre la pestavano e hanno messo anche il video nelle loro chat, finché il padre di qualcuno a cui era arrivato il video, non ha deciso di pubblicarlo su YouTube, ormai funziona così, non vai dai carabinieri metti il video in rete.
Tutto il resto è cronaca.
Resta il fatto che la ragazzina non le avrebbe mai denunciate.
Ora l’ultima parola per il sindaco, che si è affrettato a dire che Spinea non è il Bronx . Grazie Graziella grazie al cazzo dell’informazione. Che questo è l’unico caso di cui sappia.
Se il genitore non metteva il video su YouTube non avrebbe saputo niente neanche di questo.
Comunque il sindaco farà la sua parte, inviterà tutte le famiglie coinvolte in comune per vedere di far pace. Se le famiglie sono come le figlie che hanno allevato e facile che la famiglia della ragazzina venga mazziata, per colpa della figlia che le ha prese, per colpa sua sono finiti su giornali e telegiornali e spero anche in tribunale.
Se ti do uno schiaffo, porgi l’altra guancia, se no pure la stessa che cambio io la mano. (Corrado Guzzanti)
Sempre, quando esiste la prospettiva di ricevere uno schiaffo, il vero masochista porge la guancia. (Sigmund Freud)
Quante maschere deve mettersi l’uomo per non sentire gli schiaffi in faccia! (Stanisław Jerzy Lec)
In spiaggia vedo ragazzini bestemmiare davanti ai genitori quando io se solo dicevo MERDA, con uno schiaffo camminavo sulle acque come Gesù. (Vladinho77, Twitter)
S. ha ancora la gota calda per lo schiaffo di P. e la fa sentire a tutti. (Leo Longanesi)
E alla fine lo colpii anch’io. Gli diedi uno schiaffo per far cessare quel parossismo. Gli diedi uno schiaffo per cattiveria. E per rabbia. Quella rabbia che ti prende quando sei di fronte alla debolezza, alla vigliaccheria di qualcuno e riconosci, o hai paura di riconoscere, la tua debolezza, la tua vigliaccheria. Quando sei di fronte al fallimento di qualcuno e cerchi di distruggere la paura, che quello stesso fallimento prima o poi tocchi a te. (Gianrico Carofiglio)
Sono almeno 15 anni che sorella lontana sostiene che sta arrivando l’apocalisse.
Più o meno da quando segue padre Livio su radio Maria.
Al mattino la prima cosa che fa è accendere la radio su radio Maria, che l’accompagna per tutta la giornata. Anche in auto ha radio Maria e guai a provare a cambiare stazione
Tutte le sere va a messa e la domenica al mattino. Capito il tipo.
Domenica sera ci siamo sentiti ed ha voluto avvisarmi della imminente fine del mondo.
La cosa mi ha lasciato stupito visto che era appena arrivata dall’acquisto di pantaloni per la figlia.
Se finisce il mondo cosa serviva che gli comprasse delle braghe nuove?
Comunque questa volta è certa che la fine è prossima. Dalle sue informazioni personali è questione di mesi, non arriviamo alla fine dell’anno.
Per affetto fraterno ha detto che mi avvisa tre giorni prima, lei ha informazioni di prima mano, per darmi il tempo di pentirmi dei miei peccati.
Le ho detto che poteva telefonare anche il giorno prima visto che non ho peccati di cui pentirmi.
Sorella lontana ha detto ” che è un peccato credersi senza peccati, che tutti abbiamo peccato”
Ora lei è certo e tutta la sua di famiglia, partendo da figlia indemoniata a cognato lontano, non gli bastano tre giorni per pentirsi di tutti i peccati che hanno fatto, almeno tre anni.
Allora le ho detto di avvisarmi prima, così ho il tempo per peccare e poi negli ultimi tre giorni posso pentirmi.
Discutere di religione con sorella lontana è complicato
“Ridi ridi ” mi ha detto ” ma questa volta tutti i segni che preannunciano l’apocalisse ci sono tutti” ” Ride bene chi ride per ultimo” ha finito di dire.
Molti di questi segni si stanno adempiendo. La malvagità è dappertutto. Le nazioni sono costantemente in guerra. Ci sono terremoti e altre calamità. Molte persone ora soffrono le conseguenze di tempeste devastatrici, siccità, fame e malattie. Possiamo stare certi che queste calamità diventeranno più gravi sino prima della venuta del Signore.
Minchia mi sa che questa volta ci azzecca
Comunque cari amici del blog è chiaro che vi avviso se arriva la fine del mondo, così avete il tempo per pentirvi, voi che sicuramente avete peccato.
Ma se finisse il mondo cosa vorreste fare come ultima cosa prima che tutto finisca ?
Il clero medievale annunziava la fine del mondo. Figurarsi la delusione generale quando invece arrivò lunedì e si dovette tornare al lavoro. (Woody Allen)
Anche se sapessi che la fine del mondo è per domani, io andrei ancora oggi a piantare un albero di mele. (Martin Lutero)
La terra sta degenerando; la disonestà e la corruzione abbondano; i figli non rispettano i genitori; ogni uomo vuole scrivere un libro ed è perciò evidente che la fine del mondo si approssima a grandi passi. (Dalle Tavole Assire, 2800 AC
Abbiamo fatto un calendario che è la fine del mondo! (I Maya)
Ma il giorno della fine del mondo moriremo tutti assieme o saremo divisi per fusi orari?
Quando figlia è arrivata dalle sue amiche per presiedere al conferimento della laurea della persona carissima, stava ancora ridendo per l’episodio raccontato ieri ( fossi capace vi metterei il link ) Due ragazzi (maschi) avevano avuto un rapporto sessuale nel bagno senza accorgersi che lei era nel bagno a fianco.
Arrivata ha cominciato a raccontare l’episodio suscitando l’ilarità delle sue amiche.
” Ma non sapete cos’è successo a me ” ha detto una
Prende il cellulare e mostra una foto, figlia e l’altra ragazza rimangono incredule.
Anche se fanno economia, hanno degli esami di psicologia. Si saranno accorti che gli economisti hanno dei problemi mentali, sicuramente quelli che passano in tv.
La ragazza doveva fare un esperimento su un centinaio di persone, facendo domande e usando elettrodi da mettere in testa. Non chiedetemi perché cosi è.
La ragazza aveva attinto alle sue amicizie soprattutto femminili, quando il prof le aveva fatto notare che essendo un esperimento statistico necessitava che ci fossero il 50% di donne e il restante 50% di uomini. Non considerando i vari generi alternativi.
La ragazza ha messo nella bacheca dell’università e degli annunci e anche nella chat universitaria.
A chi partecipa l’università da un contributo in denaro, per incentivare le persone se no niente sperimentazione.
La ragazza grazie a questo ha cominciato a ricevere chiamate e messaggi da maschietti pronti alla sperimentazione.
Il giorno prima si era fatto sentire anche un certo Giulio.
Il giorno dopo si erano risentiti mandandosi dei messaggi, per mettersi d’accordo sul quando vedersi.
Giulio ha chiesto anche qualche delucidazione su cosa consisteva l’esperimento.
L’amica gli ha detto che sarebbero stati messi degli elettrodi in testa e fatte delle domande.
Quindi Giulio ha mandato una foto
Il primo piano del suo cazzo ” Me lo metti anche qui l’elettrodo?”
Di scemi in giro ce ne sono veramente tanti.
La ragazza per prima cosa ha bloccato il contatto.
Premesso che tutte e tre le amiche erano d’accordo che come cazzo non era un gran che, ma mandi la foto del tuo cazzo ad una che non conosci, tra l’altro in ambito universitario, sarai un malato mentale.
Le ragazze hanno cominciato a ridere tra di loro.
Ora chiaramente la cosa non è finita così.
La ragazza è andata dai carabinieri a fare la denuncia, questi scemi vanno fermati.
Il tipo è già conosciuto alle forze dell’ordine. Ha vari precedenti, uno per induzione alla prostituzione. (minchia) Un cretino pericoloso.
Ora ha un’altra denuncia speriamo che non cerchi di vendicarsi, visto che è ancora a piede libero o meglio col cazzo libero da mostrare in giro.
Se volete partecipare all’esperimento e siete dei maschietti potete telefonare al 332 654 347 astenersi le teste di cazzo.
La vita umana è un esperimento di esito incerto. (Carl Gustav Jung)
La vita è breve, l’arte vasta, l’occasione istantanea, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile. (Ippocrate)
Non importa quanto sia bella la tua teoria, non importa quanto tu sia intelligente. Se non è in accordo con l’esperimento, è sbagliata. (Richard Feynman)
Lo sperimentatore che non sa cosa sta cercando non comprenderà ciò che trova. (Claude Bernard)
L’America è il più gigantesco esperimento che il mondo abbia mai visto, ma temo non sia destinato al successo. (Sigmund Freud)
Internet è la prima cosa che l’umanità ha costruito che l’umanità non capisce, è il più grande esperimento di anarchia che abbiamo mai avuto. (Eric Schmidt)
Figlia è tornata a Trento doveva esserci obbligatoriamente alla laurea di una persona a lei carissima.
Nell’università al piano terra ci sono i bagni aperti a tutti senza distinzione di sesso.
Uomini, donne e generi vari possono usufruirne liberamente.
Figlia doveva finire di mettersi a posto per presenziare alla laurea della persona cara.
Entrata nel bagno non c’era dove mettere la borsa e così è entrata nel cesso ed ha appoggiato la borsa e tirato fuori tutto l’occorrente.
Mentre trafficava ha sentito entrare qualcuno e bussare alla porta del cesso a fianco. “Occupato” ha detto il ragazzo che c’era dentro. ” Apri sono io” ha risposto l’altro ragazzo.
Figlia ha pensato non succederà mica che questi due si mettono a fare sesso nel cesso?”
E’ successo Uno ha sodomizzato l’altro. Una sveltina
Figlia trattenendo le risate ha continuato a prepararsi. Sperando che facessero presto per poi poter uscire senza problemi.
I due in effetti nell’amplesso sono stati velocissimi, il problema è nato quando uno dei due è uscito ed ha chiuso la porta principale per fare con calma. Figlia era bloccata e in ritardo.
Mentre uno diceva di quanto fosse bello un inculata, l’altro dentro il cesso mentre si rimetteva a posto confermava la cosa.
I due cominciavano a parlare del più del meno senza decidersi ad uscire.
Figlia ha aspettato qualche minuto, poi visto che era in ritardo ha deciso di prendere il coraggio ed uscire.
Si è preparata, preso un bel respiro ed uscita andando diritta alla porta evitando lo sguardo dei due, che increduli e stupiti (erano sicuri di essere da soli) l’hanno vista uscire dal cesso e dirigersi a passo veloce verso la porta chiusa.
Ha dovuto aprire in tutta fretta senza mai cercare lo sguardo dei due sodomiti.
Uscita ha cominciato a camminare a passo svelto cominciando a ridere come una matta verso alcune amiche che l’aspettavano.
Una con una storia incredibile riguardante il sesso da raccontare.
A mia insaputa ho avuto una giovinezza felice. Fatta di belle amicizie e di bei ricordi.
Da ragazzi con la mia compagnia ci eravamo presi una lancetta, che tenevamo in spiaggia.
E’ stata fonti anche di liti, ma non è di questo che voglio raccontare.
Spesso la si usava per andare a pescare. Avrei decine di ricordi divertenti ma vorrei arrivare al racconto di oggi.
Eravamo d’estate e si era deciso o meglio l’amico pescatore, io ero l’addetto ai remi di andare a palamiti per gronchi.
I gronchi vivono nei pennelli che erano stai messi per proteggere la costa dalle mareggiate. Una volta erano km di spiagge senza nulla in mezzo.
Chi mi segue sa che sono vegetariano da anni , ma il pesce non l’ho mai mangiato mi fa anguscia.
Però a pescare ci andavo lo stesso. Era un divertimento. Oggi non lo fare più.
Quella sera era verso le 20, avevamo aspettato che tutti i bagnanti fossero andati via per andare a gettare i palamati
Quando pronti per partire, stranamente tutti quelli della compagnia, anche gli amici dell’estate si erano trovati in passeggiata a salutarci ed augurarci buona pesca, cosa che è vietato fare.
Messa la lancetta in acqua avevo iniziato a remare, ( ero bravissimo) verso i vari pennelli dove buttare le lenze.
Dalla passeggiata gli amici continuavano a salutarci alcuni anche col fazzoletto.
Ora è palese che dietro quel comportamento c’era qualcosa di strano, ma col mio amico pescatore non riuscivamo a capire cosa.
Ma dopo qualche minuto abbiamo capito….
La lancetta imbarcava acqua, avevano tolto il tappo che serve per togliere l’acqua quando entra, o quando la si lava.
Quindi in tutta fretta, ho cominciato a remare verso riva prima che la lancetta si riempisse d’acqua.
Immaginatevi il divertimento delle merde in passeggiata, a vederci ritornare in tutta fretta a riva.
Ora tornati a riva, l’amico pescatore era incazzatissimo, io meno in effetti lo scherzo era stato divertente soprattutto la sceneggiata dei saluti.
Abbiamo dovuto svuotare tutto il materiale per la pesca e quindi svuotare l’acqua dalla barchetta, con quelle merde che ci chiedevano cosa mai fosse successo per farci tornare a riva così precipitosamente.
Ora l’amico pescatore non riusciva a vedere il lato divertente, anche se lui era artefice di scherzi ben più pesanti, ma a volte è così, ci sono persone che piace fare gli scherzi, ma meno riceverli.
Ora la cosa poteva finire lì, svuotata la barchetta dall’acqua e ricarata col materiale da pesca saremmo potuti ripartire, infondo avevamo perso dieci minuti.
Il problema era il tappo che nessuno di quei pirla aveva con se.
Nessuno sapeva dove fosse finito ( non facevano finta non lo sapevano proprio) ed hanno cominciato a darsi la colpa uno con l’altro,
All’amico pescatore dalla rabbia cominciava a fumare la testa.
Ha cominciato ad insultarli anche pesantemente.
Era un misto di risate a momenti di tensioni e insulti.
Sta di fatto che il tappo non si trovava.
Dopo oltre venti minuti di ricerche e recriminazioni il tappo è uscito fuori.
L’amico pescatore era matto, minacciava tutti di ritorsioni dopo aver concluso la pesca
Finalmente dopo quasi mezz’ora eravamo di nuovo in mare.
Messi i lami nell’acqua, saremmo tornati al mattino presto a tirarli su.
Tornati a riva non c’era più nessuno ad aspettarci.
Il mattino dopo alle sei eravamo già in mare a recuperare i palamiti.
E’ finita che con i pesci pescati si è fatta una cena dove tutti gli amici dello scherzo erano stati invitati. E’ ovvio che io ho mangiato altro.
Datemi o Signore un’anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti, e non permettete che io mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo invadente che si chiama io. Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri. (Tommaso Moro)
“Sai una cosa? Presto avremo un bambino”. “Scherzi?”. “No, avremo proprio un bambino: me l’ha detto il dottore, è sicuro. Sarà il mio regalo per Natale”. “Ma a me bastava una cravatta!”. (Woody Allen)
Quando se scherza, bisogna esse’ seri! (Marchese del Grillo)
Quelli che sono seri in questioni ridicole saranno ridicoli in questioni serie. (Catone il Censore)
Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili. (Ingrid Bergman)
Premesso che la Meloni con questi del PD rimane al governo finché campa, ma entriamo nel merito del problema.
Se figlia facesse un figlio e tenesse il suo cognome, sarebbe il mio, suo padre, che proviene da mio padre e via dicendo. Una cosa maschilista e patriarcale.
Se prendesse quello di sua madre sarebbe uguale identico. Anche uno del PD lo può capire.
Ora la soluzione è semplice, due cognomi sono improponibili , troppo lungo e fastidioso scriverli
Di due cognomi ne fai uno
Esempio
Franceschini, Picerno Fracerno o Piceschini
Prodi Moretti Proretti o Moredi
Così non c’è più il rischio che il figli di un padre e due madri abbiano lo stesso cognome.
Ognuno avrà il suo cognome personalizzato niente più confusioni tra parenti con lo stesso nome e cognome.
Meno male che ci sono quelli de PD che in questo momento complicato ci fanno ridere con le loro cazzate di genere-