Ti ricordi l’ ultima volta che ci siamo visti, venivi spesso a trovarci, nonostante da qualche anno fossi andato in pensione, tu saresti ancora rimasto, ma ormai eravamo entrati nella fase delirante e potendo alla fine anche se a malincuore te ne sei andato via.
Quarant’anni e più di delirio, eri uno degli storici, di quelli che hanno permesso all’ azienda di diventare grande. Sono rimasto l’ ultimo.
Era quasi fine agosto, sei arrivato sorridendo e come facevi di solito, per prendermi in giro mi hai chiesto ” ma non sei ancora andato in pensione?”
Avevamo parlato delle nostre vite e ricordo di averti detto ” sei in perfetta forma”
Da lì a qualche giorno avresti scoperto che non era vero.
Mi avevi salutato , abbracciandomi ” Resisti, vedrai che arriverà il tuo momento per andare in pensione”
Sono passati pochi mesi e da ieri non ci sei più
Hai fatto prima tu a morire che io ad andare in pensione.
Non avevi voluto che nessuno dei colleghi ti venisse a trovare e alle telefonate non rispondevi non riuscivi a reggere l’ emozione.
Tutto è precipitato velocemente nell’ incredulità di tutti
Non che la notizia della tua morte sia stata una sorpresa, ma è stato lo stesso un pugno nello stomaco.
Sei il primo degli storici che se ne va definitivamente, di quelli con cui ho condiviso la mia vita lavorativa. Non eri solo un collega ma un pezzo della mia vita.
Ti ricordi le liti per la politica, tu nostalgico di Mussolini, io di sinistra.
Quante discussioni e alla fine mi davi del comunista, perché sapevi che la cosa mi faceva incazzare perché comunista non lo sono stato mai. Ora sorrido, ma quante incazzature ai quei tempi.
Ricordo quando mi hai telefonato perché venissi alla tua cena di addio. Sapevi che era anni che non andavo più da nessuno. ” Ci terrei tanto che venissi” mi avevi detto. Ma ero in vacanza fuori
” Goditi la vita, ora che puoi” ti avevo detto prima di salutarti
Sono passati solo pochi anni da quel giorno e la morte è arrivata veloce e ti ha portato via.
Si dice che spesso, più che piangere il morto si pianga noi stessi perché quello è il nostro stesso destino.
Un abbraccio ovunque sei adesso



