Ora io capisco gli sprovveduti che la votano e credono alle supercazzole che racconta, nel dirle è un fenomeno.
Ma la matematica non è un opinione.
Se è vero che siamo indebitati
Il debito pubblico in Italia ha mediamente raggiunto 882.399,20 milioni di euro dal 1950 al 2025, toccando un massimo storico di 3.063.453,40 milioni di euro nell’aprile 2025 e un minimo record di 1.343,60 milioni di euro nell’aprile 1950.
Quindi ci raccontano che non ci sono soldi per sanità, scuola, per la mia pensione, su questo sono stati chiari Allegro non può andare in pensione, rovina i conti pubblici. Strade e via dicendo e improvvisamente escono fuori
700 miliardi in 10 anni per difenderci da chi non si è capito.
I russi sicuramente no, visto che sono tre anni e non riescono ad occupare neanche quella parte che gli interessa dell’Ucraina.
I 70 miliardi in più all’anno calcolati da Milex collimano con le stime di Standard & Poor’s rivelate dal Fatto il 18 febbraio. Una cifra “ben al di sopra di quanto i singoli Stati possono finanziare senza compensare tali esborsi con altre riduzioni della spesa”, avvertiva l’agenzia di rating. Tradotto: trovare 70 miliardi l’anno per le armi, a meno di non aumentare le tasse (per i pochi che le pagano), significherà massacrare il welfare, come la spesa previdenziale (90,13 miliardi nel 2023), per l’istruzione (79 miliardi) o la Sanità (131 miliardi). Un disastro per la spesa sociale al quale sia l’ex segretario Nato, il norvegese Jens Stoltenberg, sia il suo fresco successore, l’olandese Mark Rutte, invitano da tempo i governi dell’Alleanza Atlantica “per non aumentare le tasse”.
Quindi per dire :
“Le spese della Nato non toglieranno un euro agli italiani”
Bisogna avere una faccia cosi



