Il collega gay e la differenza tra attivo e passivo. Molta confusione tra le colleghe.

Al delirio abbiamo un collega gay. Non ha mai avuto nessuna discriminazione per i suoi gusti sessuali. Sta simpatico a tutti e va d’accordo soprattutto con le colleghe, a cui racconta i fatti suoi.

Con me ha dei buoni rapporti ( non sessuali) e anche grazie a me che ha un contratto indeterminato.

Ma non mi fa confidenze sessuali . So che ora convive con uno che chiama amore esattamente come l’ altro. Lo farò per non sbagliare nome.

Tra i due c’ è stato un altro, mi raccontava la collega. “Sembrava quello perfetto, si erano presi entrambi uno dell’ altro. Stessi interessi e si piacevano tantissimo fisicamente” Ha finito di dirmi.

“Perché si sono lasciati?” Ho chiesto. La collega ha sorriso ” Erano entrambi attivi e nessuno dei due voleva fare il passivo.” Mi ha risposto. ” Almeno così ha detto lui”

Ora io sono uomo di mondo e quindi più o meno so qualcosa dell’ argomento.

E’ un argomento facile a battutacce.

Un’ altra collega ” pensavo che facessero a turno a prenderlo….” Ha detto convinta.

La discussione è diventata interessante

” No”Ha ribadito la prima collega ” Al collega piace metterlo non prenderlo”

Ora che il collega gay abbia fatto queste confidenze alle colleghe mi ha fatto sorridere.

” Il nuovo fidanzato è passivo” Ha affermato convinta ” Così mi ha detto” ha finito di dire

Cosa significa attivo e passivo
In un rapporto sessuale tra uomini, si usano spesso i termini attivo e passivo per descrivere i ruoli durante la penetrazione anale.

Il ruolo attivo (o top) è assunto dalla persona che penetra.
Il ruolo passivo (o bottom) è invece quello della persona che viene penetrata.
Esiste anche un terzo termine, sempre più comune e apprezzato per la sua flessibilità: versatile (o vers). Un uomo versatile è aperto a ricoprire entrambi i ruoli, a seconda del partner, del contesto o del momento.

Queste etichette non dovrebbero mai diventare una gabbia: la sessualità è fluida, e ogni ruolo è valido finché è vissuto con rispetto, consenso e piacere reciproco. Non è raro che, con l’esperienza o la complicità giusta, si voglia esplorare anche ciò che inizialmente sembrava lontano dal proprio “ruolo” abituale. (Euro poppers)

Dopo averglielo spiegato alle colleghe con parole mie, che è meglio non scrivere sul blog per non perdere degli amici. La cosa gli è stata più chiara.

6 pensieri riguardo “Il collega gay e la differenza tra attivo e passivo. Molta confusione tra le colleghe.

  1. Ecco, se proprio devo fare un appunto all’omosessualità è che confonde le idee. 😉

    Per tutto il resto, ognuno facesse quel che vuole… però mi sembra come volersi complicare la vita (che già di suo non è che sia una passeggiata).

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  2. La sessualità è come l’amore: un guazzabuglio di emozioni e tendenze grande tanto quanti sono gli individui su questo disgraziato pianeta.
    Complimenti per la chiarezza espositiva.

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