Anche se dolce consorte sostiene che conosce pochi liguri più di me , in realtà le mie origini come già detto sono meridionali.
Vero che sono stato portato su che non avevo neanche un anno.
Fratello era già grande visto che era il primo e poi ci sono le sorelle.
Lui ha un ricordo bellissimo della sua infanzia giù in meridione.
Mio padre si era ristrutturato la casa per tornare da anziano. Ma in casa ha sempre comandato mia madre e gli ha detto che lei non ci pensava nemmeno. Un mese d’estate era più che sufficiente.
Perchè vi racconto questo, perché quando sento parlare di immigrazione è un qualcosa che mi tocca.
Voi direte che non c’ entra con l’ immigrazione con gli stranieri, vi garantisco che a quei tempi eravamo trattati allo stesso modo. Anche se italiani eravamo degli stranieri.
Mio padre era venuto al nord da degli amici che erano immigrati qualche anno prima.
Trovato lavoro e casa dopo un anno lo avevano raggiunto. Ricongiungimento familiare lo chiamiamo adesso.
Ora chi mi segue sa che per spostarmi anche per qualche giorno ci vuole tutta.
Va detto che siamo arrivati nel levante ligure uno dei posti più belli dell’ universo, che grazie agli immigrati si è sviluppato. Se no coltiverebbero solo ancora i cavoli neri. Liguri puri solo nelle vallate più interne colpite dal cretinismo di vallata. Si procreavano tra consanguinei.
Ieri per passare il tempo, ho fatto vedere la processione della Madonna del nostro paese nativo.
Era del 2017. Sono rimasti a vivere in paese meno di 300 persone, di cui la quasi totalità di anziani.
Una tristezza di festa.
Sono passati per il paese con la Madonna sulle spalle, case vecchie, di un paese che sta scomparendo.
C’ era anche la nostra casa che mi ha visto nascere, ora non è più nostra.
Personalmete ho pensato alla fortuna di essere venuto a vivere qui.
Fratello anche. Ma i bei ricordi della sua infanzia sono rimasti tutti.
La cosa che gli è dispiaciuto di più e che non riconosceva nessuno di quelli in processione. C’ è un motivo sono passati più di 60 anni e la maggioranza dei suoi coetanei è immigrata in cerca di fortuna.
Venuto su a un anno, praticamente sei ligure. Cresciuto lì, ne hai assorbito usi e costumi, compresa la parsimonia.
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è per questo che i mortidifame bianchi son destinati a sparire, non emigrano più, stan tutti bbene e saran sostituiti da quelli colorati
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Un’esperienza che non vivrò mai
Però sei ligure culturalmente parlando
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Sei uno dei pochi che ha mantenuto ricordo e coscienza del proprio passato. Molti meridionali invece hanno rimosso insulti e discriminazioni subite, diventando, come i sionisti più realisti e razzisti del re, intolleranti e xenofobi vergognosi.
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Il comportamento determina tutto.
Ogni parola in più è superflua
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Io ho abitato a Roma per gran parte della mia vita, da anni vivo in provincia di Roma, è strano anche per me.
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Grazie mille interessante
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Comprendo quanto affermi sull’emigrazione che un tempi lenoerdine del Sud so Nord venivano quasi sconosciute come italiani: inaudito! Comunque per quanto ti riguarda tu sei ligure a tutti gli effetti, sei arrivato in Liguria che avevi un anno e credo tu abbia assorbito tutti gli usi e i costumi liguri, non può essere diversi da così considerando la tua giovane età.
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La mia città di nascita, Asti, dista meno di un’ora da Torino… Io lavoro qui da 36 anni, e ci vivo “seriamente” da una ventina… Eppure quando vado giù, mi sento già straniero, non incontro per strada gente che conosco, i sensi unici ogni tanto li sbaglio, ecc… Anche se è stata la mia città per 35 anni, la sento già molto meno mia. Strane sensazioni…
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