Ha senso mettere qualcuno in galera per un omicidio avvenuto 30 anni fa in un momento d’ira. Se poi per il resto della sua vita si è comportato bene?

Chi segue la cronaca sa che ieri dopo 30 anni dall’ omicidio di Nada Cella è stata condannata a 24 anni Anna Lucia Cecere.

Il classico esempio di indagini fatte alla cazzo. La separazione delle carriere dei magistrati non sarebbe servita neanche in questo caso. Servirebbe avere magistrati capaci.

Ma torniamo al caso, secondo la sentenza, non è stato un omicidio premeditato, ma avvenuto in un momento d’ira.

Lasciamo perdere questo caso, ci sarà appello e cassazione.

Ma ieri dopo aver sentito la sentenza, mi sono domandato: ma ha senso mettere in galera qualcuno dovo trent’anni dai fatti, considerando che per il resto della sua vita si è comportato bene?

Accertare la verità è stato giusto per la famiglia della vittima e ci mancherebbe ancora.

Ma mi domandavo a cosa serve a mettere in carcere la donna?

L’ omicidio l’ ha commesso una ragazza trent’anni fa. Oggi mettiamo in galera una donna di sessanta anni.

Voglio dire, che non faceva la killer di mestiere. Per trent’anni dopo si è comportata bene.

A cosa servirebbe il carcere? A redimerla ? Semplicemente per punirla, un atto vendicativo nei suoi confronti per un atto d’ ira compiuto trent’anni prima?

Certo darle un premio per averla fatta franca per tutto questo tempo non sarebbe giusto.

E’ uno di quei casi in cui faccio fatica a voler essere giustizialista.

Chiaramente capisco le ragioni della famiglia della vittima, di sapere la verità, ma mi sembra che dopo trent’anni nulla ha più senso, compresa la galera.

5 pensieri riguardo “Ha senso mettere qualcuno in galera per un omicidio avvenuto 30 anni fa in un momento d’ira. Se poi per il resto della sua vita si è comportato bene?

  1. Se avesse ucciso tua figlia, non vorresti giustizia? O ti basterebbe sapere chi è stato? Allora facciamo una bella legge, che se uno commette un solo omicidio, in un momento di rabbia, e poi si comporta bene per un periodo ragionevolmente lungo, lo lasciamo libero. Magari con l’aiuto di qualche psicologo che ci racconta di come sia già stato punito in tutti questi anni dal rimorso e dalla paura di essere scoperto. Non abbiamo già una giustizia abbastanza ingiusta, con gente che lascia morire di fame la propria bambina per andare in vacanza, e si vede riconosciute delle attenuanti?

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  2. Questioni che richiamano alla presenza di chi osserva,una molteplicità di fattori: la ragione pratica può suggerire l’inutilità dell’irrogazione della pena in considerazione dell’età del giudicato; la giustizia però esige un saldo; ma soprattutto coscienzialmente, il crimine omicidiario non credo si purifichi anche dopo cent’anni. Ti pare?!

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  3. Ma chi cacchio te lo dice che si è COMPORTATA BENE?! E chi ti dice quante altre volte invece non è stata tentata di compiere altri delitti?! Certo che serve mettere in galera chi ha ammazzato un altro senza un valido motivo! E’ una persona pericolosa, che va tolta dalla circolazione, possibilmente in eterno. Pensa quanto saresti contento tu di sapere che quella persona vive vicino a te, o a tua figlia. Diresti ancora queste sciocchezze?!
    Eccesso di pietismo, perbenismo e retorica, il tuo, che ti distanzia dalla realtà.

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  4. Io invece credo che sia giusto nonostante l’età e nonostante gli anni che sono trascorsi, un omicidio rimane sempre un omicidio e deve essere comunque giustiziato anche a distanza di anni, non a caso le indagini forse forse non sono mai cessate diversamente, non si sarebbe giunti al colpevole e alla sentenza odierna e poi occorre mettersi anche nei panni della famiglia della vittima, comunque sia è più che legittimo che abbia giustizia!

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