Il mio ricordo per suocero che figlia non ha letto durante la messa, per via di dolce consorte che sosteneva che fosse contro cognato io io io.

Carissimo suocero eccoci qua a darti l’ultimo saluto.
Quando uno muore è l’occasione per poterne parlare bene, e vuoi che mi facessi scappare questa occasione?
Il primo ricordo che mi viene in mente è di te che piangevi al mio matrimonio, sostenendo che ti stavo portando via la tua adorata figlia. Buffo perché da quel giorno avremmo abitato fianco a fianco, divisi da una sola porticina che è rimasta sempre aperta.
Abbiamo vissuto tutti questi anni come una sola famiglia e da allora sono passati 34 anni.
Ora se affermassi che in 37 anni (mettiamoci anche il fidanzamento) non abbiamo mai litigato, qualcuno potrebbe non crederci, ma è la pura realtà.
Non che fossimo d’accordo su tutto, spesso non lo eravamo, ma il rispetto, la stima e l’affetto che ci ha sempre legato ha fatto in modo che non ci fosse mai astio tra noi.
Ora, non basterebbe una giornata intera per raccontare tutto il bene che ho ricevuto da te e suocera, tua moglie, la donna che ti è stata accanto per 67 anni, e le hai fatto lo scherzo di morire nel giorno del vostro anniversario di matrimonio, proprio il 28 giugno del 1959, 66 anni fa.
Io so che ci sei sempre stato, o meglio ci siete sempre stati per noi, e che in 34 anni non siete mai stati invadenti nella mia vita matrimoniale. Mai un rimprovero. Vero che non ne avevate motivo.
Anche tu eri passato da una storia simile, ti eri sposato e avevi vissuto con i tuoi suoceri, che dai racconti che facevi ti hanno voluto un gran bene.
Eri un uomo con le mani d’oro e un gran lavoratore, sapevi fare di tutto, dal falegname, al muratore e poi il tuo adorato orto, la tua grande passione; per uno come me che ero, e sono ancora, l’esatto contrario non è stato facile reggere il confronto. Ricordo quando mi guardavi dubbioso su cosa stavo combinando. Davi per scontato che tutti fossero capaci come te.
Non amavi spiegare, pensavi che bastasse guardarti per imparare. Chiaramente le cose non vanno così, ma di sicuro mi hai insegnato nonostante tutto tantissime cose. Evidentemente non sarò mai capace di fare l’ortolano come te, ma ognuno ha le sue passioni… La mia era andare al mare, finché da un giorno all’altro mi hai mollato tutto, quando la malattia ha cominciato a fare capolino.
Non hai mai preteso aiuto, se potevi facevi tutto da solo, e quando chiedevi era perché da solo non ce la facevi più. Era nel tuo modo di essere dare senza pretendere.
Ho conosciuto tutti i tuoi amici che ti hanno voluto un gran bene, ora sono tutti lì ad aspettarti. Ricordo quando venivano giù in cantina e tra un bicchiere di vino e l’altro ricordo i vostri scherzi e le prese in giro… Ero orgoglioso quando ti dicevano che eri fortunato ad avere un genero come me, come dargli torto. Ed ero a mia volta diventato loro amico.
Caro suocero gli ultimi tempi sono stati duri per te e tutti quelli che ti amavano, ma come ti avevamo promesso sei rimasto con noi, pur con tutte le difficoltà che questo comportava, La tua paura era di finire in un ospizio com’è successo ad alcuni dei tuoi amici. Volevi rimanere nella tua casa, circondato dalle persone che ti volevano bene, e così fino alla fine è stato.
Ora riposa in pace e grazie per tutto l’amore e l’affetto che ci hai dato.
Ma il tuo grande insegnamento è stato quello di saper donare senza mai pretendere niente in cambio e soprattutto senza mai rinfacciare quello che avevi fatto per noi.
Con affetto tuo genero Allegro

34 pensieri riguardo “Il mio ricordo per suocero che figlia non ha letto durante la messa, per via di dolce consorte che sosteneva che fosse contro cognato io io io.

  1. Mi viene in mente il grande Groucho Marx: avrebbe voluto incisa sulla sua lapide un’ultima battuta. “Scusate se non mi alzo”. Ma la famiglia, per qualche motivo, non rispettò le sue volontà. Io credo che chi ti ha privato della possibilità di salutare tuo suocero con questo discorso sincero ed affettuoso, ti abbia fatto in qualche modo lo stesso dispetto che fecero a lui. Per un malinteso senso di serietà di fronte alla morte, hanno dimenticato che la sincerità del cuore dovrebbe prevalere su tutto.

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  2. Come esiste la spontaneità della pioggia, pure esiste quella delle lacrime e aprendo la finestra su queste intime cose,piove.

    Possono esserci parole le quali promuovono un certo incanto,l’azione successiva deve tradurre l’incanto ad acquisizione tridimensionale – alla realtà. Quella che vivendo,si tesse,come il tuo bel racconto testimonia.

    Ciao,buon procedere Allegro.

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  3. Credo che dolce metà non avrebbe sopportato un simile discorso perché ne sarebbe rimasta troppo emozionata. E allo stesso tempo dispiaciuta perché non dedichi nemmeno un rabbuffo a suo fratello. Va bene tutto, ma ignorare del tutto suo fratello sarebbe stato stato un affronto clamoroso.
    Tua dolce metà è persona molto sensibile.
    Buona giornata

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  4. Ti spiace se ti mando (amichevolmente e senza astio si intende) a fare in culo?

    Vaffanculo, Allè.

    Sarà una congiunzione astrale sfavorevole, la contingenza del momento, sarà quello che vuoi, ma se da quando è successa questa cosa mi sono trattenuto, stavolta mi è salito il magone vero e – confesso – ho dovuto mettere mano al fazzoletto (che nemmeno avevo, quindi è toccato alla camicia).

    Con gli occhi arrossati ed un groppo in gola che non va giù ti abbraccio un’altra volta mentre ti mando a fare in culo. 😉

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  5. E’ stato amato anche lui, la malattia e la fine non l’ha incontrata in una casa di riposo, e’ stato accompagnato dalla sua famiglia te compreso.
    Non è sempre così, siate orgogliosi e sereni, avete dato tanto a questo padre e suocero.
    La serenità davanti a una perdita viene spesso dalla consapevolezza di avere avuto cura di una persona fino all’ultimo respiro.
    Sarò retorica ma sono sempre stata convinta che “la cura” rende degli uomini e delle donne grandi uomini e grandi donne.
    Ti abbraccio

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  6. Bellissimo discorso, sinceramente non capisco il problema… Ma ognuno sente e reagisce a modo suo. E’ un discorso che potrei ripetere paro paro per il mio, di suocero, solo che non abitiamo vicino: ma la persona è molto simile, anche se più solitaria. Mi mancherà il suo rispetto e le gentilezza silenziosa con cui aiuta senza chiedere mai nulla. Come manca a te

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  7. 🎀 Lettera di un Uomo ad un Uomo ~ Bella umanita’ ~ Tali risultate entrambi, tu e suocero ~ Dignitosi, rispettosi, giusti ~ Credo che certe frequentazioni o convivenze si “chiamino” a vicenda per comuni aspetti di qualita’ umana ~ Suocero e’ stato amato, apprezzato, ed accudito ~ Ora, dismesso il corpo, e’ nella dimensione sconosciuta, e gode la propria eternita’.
    Buona giornata All e grazie della sentita condivisione.

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  8. Discorso commovente e sincero, e credo che nonostante tutto tuo suocero non l’abbia perso: prima di tutto perché erano cose che istintivamente già sapeva, e poi perché pubblicandolo qui lo avrà sentito forse anche meglio che se fosse stato pronunciato il giorno del suo funerale.
    🙂
    Quindi fai conto che lui lo abbia letto e gradito, e visto che non può darti un like lo metto io per suo conto.

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