Uno scherzo ben riuscito. Un ricordo ripescato ieri dai meandri della memoria. Si parlava di barchette a remi.

A mia insaputa ho avuto una giovinezza felice. Fatta di belle amicizie e di bei ricordi.

Da ragazzi con la mia compagnia ci eravamo presi una lancetta, che tenevamo in spiaggia.

E’ stata fonti anche di liti, ma non è di questo che voglio raccontare.

Spesso la si usava per andare a pescare. Avrei decine di ricordi divertenti ma vorrei arrivare al racconto di oggi.

Eravamo d’estate e si era deciso o meglio l’amico pescatore, io ero l’addetto ai remi di andare a palamiti per gronchi.

I gronchi vivono nei pennelli che erano stai messi per proteggere la costa dalle mareggiate. Una volta erano km di spiagge senza nulla in mezzo.

Chi mi segue sa che sono vegetariano da anni , ma il pesce non l’ho mai mangiato mi fa anguscia.

Però a pescare ci andavo lo stesso. Era un divertimento. Oggi non lo fare più.

Quella sera era verso le 20, avevamo aspettato che tutti i bagnanti fossero andati via per andare a gettare i palamati

Quando pronti per partire, stranamente tutti quelli della compagnia, anche gli amici dell’estate si erano trovati in passeggiata a salutarci ed augurarci buona pesca, cosa che è vietato fare.

Messa la lancetta in acqua avevo iniziato a remare, ( ero bravissimo) verso i vari pennelli dove buttare le lenze.

Dalla passeggiata gli amici continuavano a salutarci alcuni anche col fazzoletto.

Ora è palese che dietro quel comportamento c’era qualcosa di strano, ma col mio amico pescatore non riuscivamo a capire cosa.

Ma dopo qualche minuto abbiamo capito….

La lancetta imbarcava acqua, avevano tolto il tappo che serve per togliere l’acqua quando entra, o quando la si lava.

Quindi in tutta fretta, ho cominciato a remare verso riva prima che la lancetta si riempisse d’acqua.

Immaginatevi il divertimento delle merde in passeggiata, a vederci ritornare in tutta fretta a riva.

Ora tornati a riva, l’amico pescatore era incazzatissimo, io meno in effetti lo scherzo era stato divertente soprattutto la sceneggiata dei saluti.

Abbiamo dovuto svuotare tutto il materiale per la pesca e quindi svuotare l’acqua dalla barchetta, con quelle merde che ci chiedevano cosa mai fosse successo per farci tornare a riva così precipitosamente.

Ora l’amico pescatore non riusciva a vedere il lato divertente, anche se lui era artefice di scherzi ben più pesanti, ma a volte è così, ci sono persone che piace fare gli scherzi, ma meno riceverli.

Ora la cosa poteva finire lì, svuotata la barchetta dall’acqua e ricarata col materiale da pesca saremmo potuti ripartire, infondo avevamo perso dieci minuti.

Il problema era il tappo che nessuno di quei pirla aveva con se.

Nessuno sapeva dove fosse finito ( non facevano finta non lo sapevano proprio) ed hanno cominciato a darsi la colpa uno con l’altro,

All’amico pescatore dalla rabbia cominciava a fumare la testa.

Ha cominciato ad insultarli anche pesantemente.

Era un misto di risate a momenti di tensioni e insulti.

Sta di fatto che il tappo non si trovava.

Dopo oltre venti minuti di ricerche e recriminazioni il tappo è uscito fuori.

L’amico pescatore era matto, minacciava tutti di ritorsioni dopo aver concluso la pesca

Finalmente dopo quasi mezz’ora eravamo di nuovo in mare.

Messi i lami nell’acqua, saremmo tornati al mattino presto a tirarli su.

Tornati a riva non c’era più nessuno ad aspettarci.

Il mattino dopo alle sei eravamo già in mare a recuperare i palamiti.

E’ finita che con i pesci pescati si è fatta una cena dove tutti gli amici dello scherzo erano stati invitati. E’ ovvio che io ho mangiato altro.

Eravamo felici senza saperlo.

11 pensieri riguardo “Uno scherzo ben riuscito. Un ricordo ripescato ieri dai meandri della memoria. Si parlava di barchette a remi.

  1. Bel raccontino, rassicurante e colorato di particolari. Viene a “galla” (per stare in tema) una piccola morale: a volte la contentezza o addirittura la felicità, viene pescata ma non gustata nel momento. Ciao All,buona domenica!

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  2. I pescatori, in genere, non sono dei buoni incassatori in fatto di scherzi e di ironie. Poi, quando magari ricordano, sono sicuro che anch’essi finiscono per riderci su: piccole grandi cose che fanno accogliente la vita.
    Buonanotte

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  3. bellissimo racconto, efficace e potente.

    Mi sembra di incontrare la parola “palamito” per la seconda volta. La prima è stata ne “il vecchio e il mare”.

    Anche tu come me vegetariano? A breve governeremo il mondo.

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