Lo scimpanzé moribondo e l’ultimo saluto. Storia che fa bene al cuore e insegna molto sulle nostre convinzioni sbagliate.

Lo spunto nasce dalla trasmissione d’inchiesta su rai Tre Indovina chi viene a cena di domenica scorsa

Ci sono anche amici del blog che sono convinti che l’uomo non sia parentato con le scimmie nonostante il 99% dei nostro DNA sia uguale al loro.

Io personalmente faccio parte di quelli che credono nell’evoluzione della specie.

Certo ora siamo arrivati all’involuzione e stiamo regredendo abbastanza velocemente. Basta guardare chi ci governa.

Ora questa è una storia di amicizia tra due esseri viventi.

La scimpanzé sta per morire e l’uomo che la conosce da 40 anni le va dare l’ultimo saluto.

Le immagini valgono più di mille parole. Ho preso il video più corto e con delle spiegazioni in italiano.

Io non faccio testo perché parlo con gli animali e gli animali mi parlano.

Secondo me hanno intelligenza e pensieri molto più evoluti di Benjamin Netanyahu , Trump o Biden e Putin. Di Zelensky qualunque animale con due neuroni funzionanti.

Credo l’uomo dovrebbe abbondonare molto dei suoi pregiudizi e atteggiamenti di superiorità

Ora è vero che ci sono persone intelligentissime 1% della popolazione il 99% dell’umanità sono dei pirloni Figli di un Dio minore.

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20 pensieri riguardo “Lo scimpanzé moribondo e l’ultimo saluto. Storia che fa bene al cuore e insegna molto sulle nostre convinzioni sbagliate.

  1. Video commovente, ma non sono d’accordo che provi che discendiamo dalle scimmie. Prova solo che anche gli animali hanno dei sentimenti, e per certe cose sono molto più umani di noi. Provano affetto e riconoscenza, hanno paura di fronte alla morte e soffrono la solitudine. Ma vale anche per i criceti, per non parlare dei cani, nel piccolo delle mie esperienze.

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      1. La comunanza del DNA non significa nulla e neppure l’intelligenza degli animali. Abbiamo più in comune con i maiali quanto a DNA e i delfini sono intelligentissimi, come anche le api, tanto per dire. Ma nessuna parentela, e sono d’accordo con te sul fatto che non abbiamo motivo di sentirci superiori.

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  2. Posso dirti in sincerità:hai pubblicato un articolo che personalmente trovo molto bello e “pedagogico”😊 Le questioni filoantropologiche possono avere diramazioni molteplici,come le opinioni – scientifiche,parascientifiche o empiriche -, ma ciò dal quale non dovrebbe mai derogare l’umano,soggetto dotato potenzialmente dal pensiero più complesso,soprattutto in funzione della coscienza (anestetizzata e abbrutita nella maggioranza dei casi) è proprio la sensibilità coscienziale

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  3. Mi hai scombussolato il cuore e lo stomaco . Ora vado a dar da mangiare ai gabbiani sul fiume.

    Tutti gli animali hanno una coscienza e provano , hanno bisogno di amore , nel senso che lo riconoscono .

    Non ci sono eccezioni , io ho accarezzato un pipistrello, e da piccola parlavo con le mucche e i maiali .

    Loro capiscono , capiscono il cuore .

    E non avevo dubbi sul fatto che tu parlavi agli animali , anche senza parole .

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  4. Gli animali sono molto più solidali degli umani. Si consolano a vicenda e quando un individuo della famiglia è in difficoltà tutti si adoperano per assisterlo. Loro provano sentimenti forti e in sintonia con la natura, amano senza pregiudizi e se si allontanano o allontanano qualche loro simile seguono la legge della sopravvivenza, ma sempre secondo natura. Mia mamma parlava con tutti gli animali e anche con le piante, e sono certa che loro sentivano il suo amore. Lo diciamo sempre, ma purtroppo non ne teniamo conto: abbiamo solo da imparare da loro. Questo post tocca il profondo del cuore. ❤

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  5. Piccole cose che scaldano il cuore… grazie !

    Poi, evoluzione, involuzione, devoluzione, non lo so. E ad essere onesto non ne faccio un caso… io distinguo solo fra esseri viventi e cose inanimate e ti dirò, tendo a volte a considerare anche le cose inanimate come portatrici di certi valori… 😉

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