A grandissima richiesta( nessuna) aggiornamenti su come va il mio orto e alcune considerazioni su questo aprile agostiano.

Siamo a metà aprile e si cominciano a fare i primi bilanci ortolani.

Per me che sono un diversamente contadino, due braccia rubate al mare è il momento di qualche bilancio.

I miei piselli come vedete sono già quasi pronti.
Altra visuale.

Ma anche le fave sono ormai quasi pronte

Ora sono già state piantate le patate, lupini e ceci.

Inoltre sedano e cipolle.

Iniziato preparazione e tra una settimana pomodori, zucchine, melanzane, fagioli e fagioloni verranno piantati.

E’ durissima la vita del contadino.

Piantare è niente è la preparazione dove ti fai un culo grosso come un paniere.

Taglia l’erba, zappa, concima rizappa, riconcimi. Poi metti le canne ecc ecc… e solo alla fine metti a dimora le piantine.

Lo so ha un altro gusto quello che si coltiva da quello che si compra nei negozi e poi io di veleni non ne metto come nella frutta e verdura che si trova in giro.

Tra le altre cose sto preparando il macerato di ortica. Ma di questo ve ne riparlerò.

Ora se facessi solo il diversamente contadino a tempo perso sarebbe un passatempo, ma al pomeriggio vado al delirio( lavoro) e le due fatiche si sommano, metteteci che sono quasi anziano, ma non abbastanza per andare in pensione, come ribadiva ieri il ministro della lega, “niente più pensioni anticipate”. Gli stessi che promettevano quota 100, ora pare che siano gli anni che devi avere per andarci.

Il tempo è già agostiano e siamo a metà aprile, domenica le spiagge erano piene e gli stabilimenti balneari aperti. Se non eravamo a 30 gradi al sole erano 29.

Mi fa paura pensare ad agosto e al caldo che potrebbe arrivare.

Tutta la produzione è a uso familiare se dovessi coltivare anche per vendere mi trovereste dopo qualche tempo morto tra le piane.

40 pensieri riguardo “A grandissima richiesta( nessuna) aggiornamenti su come va il mio orto e alcune considerazioni su questo aprile agostiano.

  1. Preoccupa anche me il caldo di questi giorni. A Trento c’erano 28 gradi di sera . Io soffro molto il caldo.

    Credo che se potessi stare a casa dal delirio , non ti peserebbe così tanto curare l’orto , anche se so quanto impegno e fatica ci vogliono. Non puoi fermarti , questo è il punto . Ho visto com’era la vita dei miei zii contadini sotto il Po’

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  2. Sicuramente,la fatica è tanta – anche con l’ausilio di qualche strumento adatto,come la motozappa anziché la vanga; ma la gratificazione,messa nella “partita doppia”,non dev’essere poca. Quel che ti grega è il lavoro dipendente …ma nel governo c’è chi lavora più di te 😁 e si sacrifica taranto – si,non è un errore di battuta come capita😄 per il benessere degli italiani😂

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  3. Io riesco a far morire anche un’immortale tronchetto della felicità … le piante mi guardano e muoiono immediatamente. Quando vado in un bosco prego gli ent di preservare gli alberi nonostante la mia presenza. Mia madre era l’opposto , resuscitava piante che nemmeno Gesù. Morale: ti ammiro, ma quel che fai va oltre le mie capacità.

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