Non è vero che l’universo sta cercando di dirmi qualcosa, sta cercando di eliminarmi. Caduto dalla scala mentre potavo dopo essermi tagliato un dito con le forbici per potare.

Se vedete dalle mie parti un uomo zoppicare con la gamba sinistra e con un tutore al braccio sinistro e dolorante sul fianco destro e con una fasciatura al pollice destro quello sono io malconcio ma ancora vivo.

Ieri l’universo si è ancora divertito col sottoscritto, si vede che non c’ha un cazzo da fare.

Stavo potando i meli, uno è un albero alto e avevo bisogno della scala.

Non stavo facendo nessun brutto pensiero ero in armonia col mondo, ma all’universo non fregava niente di tutto questo, mi ha preso di mira e si sa come vanno queste cose.

Col pollice rimanevo incastrato nel meccanismo di ritorno delle cesoie. Un male ma un male da perdere il fiato.

Giustamente a quel punto ho fatto brutti pensieri. Avevo i guanti ma ho sentivo lo stesso il sangue che stava scendendo.

Ho fatto finta di niente non volevo dare soddisfazione all’universo e nonostante il dolore ho continuato a potare.

Mentre scendevo dalla scala ho pensato di mettere un piede sul penultimo gradino invece l’universo l’ha fatto sparire e mi sono trovato col piede nel vuoto ed ho perso l’equilibrio. In una mano avevo le forbici e la sinistra con cui mi tenevo per via del dolore alla spalla ha mollato la presa e sono volato giù come un sacco di patate sul fianco destro in mezzo all’erba.

Ma se si cade bisogna subito rialzarsi e così ho fatto dolorante ma in piedi.

Oltre la parte sinistra tutta dolorante ora anche la destra aveva la sua parte di sofferenza, il dito tagliato e tutto il fianco dolorante.

Ma non ho voluto dare nessuna soddisfazione all’universo e traballante e dolorante ho continuato a fare il mio lavoro. Certo i pensieri non erano positivi come all’inizio.

Quindi per concludere la faccenda è arrivato fratello.

“Al sono caduto” Fregandosene altamente della mia condizione mi ha dovuto raccontare della sua caduta del giorno prima.

Oggi vado al delirio(lavoro) malconcio, speriamo bene che l’universo non abbia in mente altri scherzi da farmi.

49 pensieri riguardo “Non è vero che l’universo sta cercando di dirmi qualcosa, sta cercando di eliminarmi. Caduto dalla scala mentre potavo dopo essermi tagliato un dito con le forbici per potare.

  1. È “fisiologico” prendersela con qualcuno,materialmente o immaterialmente,il risultato è un puro sfogo poiché non cambierà un evento. Ma ripeto,è “umano”. Allè,tutt’alpiù,puoi ringraziare !’ “Universo” di non aver avuto più gravi conseguenze a seguito della caduta! Tuo fratello sarà anaffettivo? Amen! Pensa a fare le cose al meglio eppoi …

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  2. Beh, dai, in fondo io non starei tanto a lamentarmi come fai tu, poteva andare sempre peggio. Poteva passare di lì un serial killer sadico in crisi di astinenza da vittime con una fiocina tutta nuova luccicante che non vedeva l’ora di provare sul primo venuto. Poi poteva piovere e un fulmine poteva sempre prenderti in testa. Poi si poteva aprire un cratere nel terreno dove poggiavi con la scala…
    Scherzo. Un abbraccio. E, un consiglio da amico: non metterti mai contro il destino, E’ più forte lui. 😉

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    1. No, il mio “Avatar” è elaborato cromaticamente e geometricamente,non proviene da velleità dell’arco costituzionale,e la “simiglianza” col logo di Zip è occasionale😄 In sostanza, siamo due persone distinte,con blog differenti. Un saluto a te e al simpatico menzionato Zip🤗

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  3. Allè, come si dice a Roma, “fatte servì, dà retta a ‘no stronzo” (sarebbe “lasciati consigliare, ascolta uno che non è nessuno ma che proprio per questo non può che avere buone intenzioni”):

    Da quanto scrivi e comunichi recentemente, ho l’ impressione che ti trovi in un particolare momento della vita – come ne capitano talvolta a tutti – in cui le particolari condizioni e le contingenze combinate tendono a generare uno spiacevole effetto di “sfighe a catena”. Sono certo che tu, come me e come tutti, ne abbia già sperimentati diversi di questi momenti. Per pura combinazione e per inciso, ne ho uno in corso anche io proprio adesso.

    Il consiglio, come sempre non richiesto, è quello di fermarti, limitarti alle sole attività essenziali e rimanere molto ma molto calmo fin quando non senti che la “pressione” delle circostanze si allenta.

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